domenica 23 luglio 2017

Liebster Award

Ho ricevuto come premio un Liebster Award.


L'avevo ricevuto anche in un altro anno ma non ricordo quale, quest'anno sono stata nominata dal Blog di Ivano Landi che ringrazio di cuore.
E quindi prima di addentrarmi nel mese di agosto quando l'attività del blog subirà un rallentamento mi appresto subito a rispondere alle 11 domande

Ecco, per chi ancora non le conoscesse, le quattro regole inviolabili dell'award:
1.Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2.Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 follower e che ritenete meritevoli.
3.Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4.Proporre a vostra volta undici domande.

Cominciamo con le risposte alla domande poste da Ivano:

1. Da quale pittore o scultore ti piacerebbe farti immortalare in un ritratto? (vale anche citare un artista del passato).

Se posso scegliere il grande Leonardo.

2. La tragedia occupa da secoli un posto più alto rispetto alla commedia nella considerazione degli uomini considerati di cultura. Questo vale per il teatro greco e elisabettiano come per il cinema. Si può quindi dire, parafrasando Kundera, che più qualcosa è pesante più è intellettualmente comodo da portare in giro?

Sempre, solo la leggerezza è insostenibile.

3. Woody Allen dice, in un celebre momento del suo film Manhattan: Cosa rende la vita degna di essere vissuta?... Per me, Groucho Marx, per dirne una... e Willie Mays… il secondo movimento della sinfonia Jupiter [la quarantunesima e ultima di Mozart]... l’incisione discografica di Potatohead Blues di Louis Armstrong... i film svedesi, naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra... le incredibili mele e pere di Cézanne... i granchi serviti nella catena di ristoranti Sam Woo... Ti invito a sostituire nomi e opere a piacere e creare, sulla base di questo, il tuo personale elenco di cosa rende la vita degna di essere vissuta (può essere anche più breve o più lungo di così).

Direi sempre l'amore e l'amicizia, ma anche l'arte e tutti i piccoli piaceri della vita, il buon cibo, il buon vino, la visione delle bellezze naturali di cui siamo circondati e di cui spesso ci dimentichiamo.

4. Quale fiaba associate più di tutte le altre alla vostra infanzia?

Le avventure di Pinocchio, era la favola che mi piaceva di più, da piccola ero un maschiaccio, non mi sono mai sentita né Cenerentola, né Biancaneve e il burattino discolo mi faceva sorridere, poi con l'adolescenza è arrivata anche la passione per Edoardo Bennato e il suo "Burattino senza fili" a completare l'opera.

5. Un mostro sacro della letteratura, uno dell'arte e uno del cinema, anche se già passati a miglior vita, che secondo te avrebbero reso un servizio più utile a zappare la terra...


Domanda difficile, dopo averci pensato un po' direi
mostro sacro della letteratura: mi mancano troppe letture per poter scegliere.
mostro sacro dell'arte: forse non capisco niente di arte moderna ma sono andata a vedere la mostra di Mirò e proprio non mi ha appassionato...
mostro sacro del cinema: David Lynch, i suoi film li trovo insopportabili e incomprensibili.

6. Dì solo
 no ai Valori della Famiglia
 Un giorno che
 vai per strada
 e vedi un carro funebre
 con una bara,
 seguita da un’auto piena di fiori
 e da limousines;
 sai che il giorno è favorevole
 e che i tuoi piani avranno
 successo;
 ma il giorno che
 vedi una sposa e lo sposo,
 e una festa di nozze,
 fa’ attenzione;
 guardati bene,
 può essere un cattivo segno.

Dì solo no
 ai valori della famiglia,
 e non lasciare
 il lavoro quotidiano….

Questo è l’inizio di una lunga poesia di John Giorno, da lui composta il giorno della morte di William S. Burroughs. Gliela sentii recitare (in italiano) molti anni fa, a un reading di poesia beat. Sei d'accordo con lui o no? Viva o abbasso i valori tradizionali?
 
Ciò che è tradizionale non è necessariamente un bene.

7. Ti sentiresti più a tuo agio ad abitare una casa progettata da Antoni Gaudì o una progettata da Frank Lloyd Wright?

Sicuramente Gaudì, amo i colori e le forme arrotondate
Parc Guell
8. Disponi nell’ordine dal preferito al meno preferito i seguenti generi letterari, da me elencati in ordine alfabetico: Erotico, Fantascienza, Fantasy, Giallo, Horror, Noir, Rosa, Storico, Western.
Ok, d'accordo, ho capito. Basta domande pese…

Rosa, Giallo, Noir, Erotico, Fantascienza, Storico a seguire il resto. Però dipende anche da come sono scritti, a volte ho letto libri di un genere che non prediligevo ma che mi sono piaciuti molto, tutto dipende dallo stile dell'autore.

9. Qual è il tuo rapporto con i moderni blockbuster cinematografici?

Non sono prevenuta a priori, dipende dal genere.

10. Metti di trovarti a partecipare a una serata di visioni obbligate ma a maggioranza democratica tra amici, voti per un classico Disney o per un anime giapponese?

Classico Disney.

11. Bevi acqua contaminata e all'improvviso ti salta in testa l'idea di fare il cosplayer (si scherza, eh?). Quale personaggio dei fumetti e/o dei cartoni animati scegli di omaggiare?

Sempre Paperino. Quack!


Bene ho risposto alle domande e dovrei farne 11 a mia volta nominando 11 blogger.
Ecco le mie domande:
1. Se potessi scegliere di vivere in una città diversa dalla tua, quale sceglieresti?
2. Cosa chiederesti al genio della lampada? Mi raccomando solo tre desideri e in che ordine? 
3. Chi porteresti con te su un isola deserta?
4. Dieci libri che porteresti sull'Arca di Noè in caso di diluvio universale...
5. Devi fare un viaggio, dove ti piacerebbe andare? 
6. In quale personaggio storico vorresti reincarnarti?
7. Siamo soli nell'universo? 
8. Il titolo di un film che non vi stancate mai di riguardare.
9. La canzone della vostra vita o, almeno, degli ultimi anni.
10. Potete viaggiare nel tempo, in che anno scegliereste di tornare?
11. Non so più cosa chiedere...dove andate in vacanza questa estate? 

Dovrei nominare 11 blogger ma molti dei blogger che conosco sono già stati citati, quindi ne nominerò solo alcuni e siccome fa caldo e agosto si avvicina chi vorrà mi risponderà... 

Ecco le mie nomination
Il mondo di M. di Monica Brizzi
Lettore creativo di Silvia Algerino
Svolazzi e scritture di Nadia Banaudi
Marco Freccero di Marco Freccero
I libri di Sandra  di Sandra Faé





domenica 16 luglio 2017

Libri per l'estate


E tanto per continuare sull'onda delle letture cominciata nel mio ultimo post ho deciso di parlare dei libri per l'estate parafrasando il titolo di un vecchio programma televisivo che parlava di dischi.
Quali sono i libri da leggere in estate? Praticamente tutti, ma proprio TUTTI quelli che vi ispirano, quelli che avete atteso da tempo di leggere perchè non avevate mai  tempo, quelli che, siccome fa tanto caldo, vi portano al fresco che so in Norvegia o in Svezia, oppure vi portano in posti ancora più caldi, il deserto del Sahara oppure nel nostro caldo sud Italia (anche se, vi avverto, questa è una chimera fa molto più caldo al nord soprattutto nella umida pianura padana, al sud il caldo è secco e molto più sopportabile).
E allora vi parlo dei libri da leggere in questa calda estate.
A parte il mio giallo che appunto è giallo come il sole e quindi perfetto per l'estate (perdonate lo slogan autocelebrativo), ecco quelli che ho appena letto io, che sto leggendo e che mi accingo a leggere.

Si tratta di libri di blogger che conosco e per questo ne parlo qui, mi sembra bello dare un piccolo contributo promozionale anche se minimo.


L'inevitabile crudo destino di Riccardo Moncada, appena uscito, preso e divorato in vacanza (il vantaggio degli ebook è anche questo) un giallo bello, solare, dal sapore di mare, come si può notare dalla copertina.

L'ultimo giro di valzer di Morena Fanti & Marco Freccero, comprato poco prima delle vacanze e attualmente in corso lettura, una storia intensa che mi sta piacendo molto.

Seguiranno subito dopo

Vita e riavvita di Nadia Banaudi storie di donne comuni molto speciali appena preso e in attesa di lettura

Come fossimo già madri di Silvia Algerino storie di madri appena preso e in attesa di lettura

Figlia dei fiordi di Sandra Faé, solo il titolo mi rinfresca e con questo caldo ne ho bisogno, lo prenderò
Infine visto che di recente non ho letto romanzi storici da cui solitamente non sono attratta,  ma seguendo il suo blog mi è nata la curiosità di leggere un suo romanzo aggiungo anche tra le prossime letture

Il pittore degli angeli di Cristina M. Cavaliere
Con gli amici blogger dovrei aver finito ma entro agosto devo assolutamente leggere un libro di Saramago, perché questo è uno dei miei buoni propositi del 2017. 
E poi mi piacerebbe finire di leggere una serie di eBook che ho già sul mio iPad da tempo che magari citerò più avanti.
Quali sono invece le vostre letture dell'estate?


domenica 9 luglio 2017

L'estate mi toglie le forze e mi fonde le idee

Vi ricordate quella pubblicità di un noto condizionatore dove c'era un capo indiano che diceva "caldo" con un bel vocione baritonale? 

CALDO
In questi giorni quando penso 'caldo' mi viene in mente lui. Eh lo so, non posso farci niente, i miei ricordi sono spesso legati a delle immagini. Vedo il mio capo indiano dappertutto e a me il caldo fonde le idee, sono lì che penso di fare una cosa poi mi distraggo e mi dimentico quello che volevo fare.
Questa settimana avevo in mente di scrivere un post, ma prima ancora di fissare l'idea sull'iPad ho pensato 'caldo', mi sono alzata per accendere il condizionatore e puf ho dimenticato l'argomento. 
Quindi a questo punto vi parlo del caldo, lo so non vi importa nulla delle mie lamentele sul caldo che già ne avete abbastanza del vostro, però mi chiedo: ma davvero l'estate è tutta questa gran cosa? 
A sentire in giro tutti amano l'estate, il mare, il sole, le vacanze, la luna, le stelle, la notte di San Lorenzo e così via. Ma alla fine tutto si riduce a meno di mese di vacanza concentrata per la maggior parte della gente nelle due settimane centrali di agosto. Io che prendo sempre le ferie anche a giugno devo fare i salti mortali prima e dopo la mia assenza, l'anno scorso ho passato due giorni al telefono per organizzare un'urgenza a distanza e alcuni anni ho dovuto rinunciare alle ferie di giugno perché cascava il mondo. Poi a luglio ci sono delle corse incredibili per finire tutto quello che nei mesi precedenti è rimasto fermo per motivi vari e diventa improvvisamente urgente perché poi c'è agosto e tutto si ferma. 
A pensarci bene io amo l'idea dell'estate, perché mi fa ripensare ai mesi della mia infanzia-adolescenza in cui mi potevo dedicare al dolce far niente, al punto che erano più le volte che mi annoiavo che quelle che mi divertivo, però era bello crogiolarsi anche nella noia. Allora non lo avrei mai ammesso, ma ora rimpiango il tempo vuoto di allora che pure stimolava in me tanta inquietudine creativa. 
Quei momenti adesso sono sempre piuttosto risicati e strappati al tempo delle mie giornate come oro.
Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua...
Tornando alla questione afa, mi sembra che il caldo provochi un rallentamento di tutte le attività, molti blog sospendono i post, altri li diradano e, in generale, non solo nella blogosfera, sembra esserci meno fermento. 
E quindi cosa resta da fare? Intanto cercare di stare al fresco, se non si riesce ad andare al mare, si può andare in piscina o andare a cercare qualche oasi di fresco in città.
E poi leggere, io con il caldo ho più voglia di leggere, immergermi nelle atmosfere dei libri, magari sotto l'ombrellone o all'ombra di un bel giardino fresco, con una bibita ghiacciata vicina da sorseggiare comodamente. 

E voi concordare con me? Cosa vi viene voglia di fare nonostante il caldo?


domenica 2 luglio 2017

#cartolinedaimieipersonaggi: Fragile come il silenzio


“Napoli era una città che gli suscitava sensazioni contrastasti, a volte l’aveva detestata, altre volte adorata. Adesso che ne era lontano gli sembrava magnifica, e forse lo era davvero.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.”


Marechiaro 
                                        
Visitare la città natale del mio personaggio mi ha fatto ricordare dei post delle cartoline, come resistere alla tentazione di parlare di Napoli una città meravigliosa e forse non abbastanza apprezzata. 
E quindi sulle tracce del mio commissario Sorace trasferitosi da Napoli a Bologna vi mostro alcune cartoline di questa città, questa che vi mostro di seguito sembra la classica cartolina di Napoli, lo sfondo del Vesuvio con il pino marittimo, ma è stata fatta da me personalmente dalla collina di Posillipo e devo dire che dal vivo è un effetto incredibile.

Veduta da Posillipo 

“Quello che amava della sua città era il lungomare perfetto per le passeggiate, guardare il Vesuvio svettante all’orizzonte e perdersi nel dedalo di viuzze del centro storico.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.” 

Lungomare

Il commissario Sorace è nato e cresciuto a Napoli, salvo il periodo universitario trascorso a Bologna. Dopo alcuni anni in cui si sposta di città in città per il suo lavoro e dopo essere rientrato nella sua città natale si ritrova, quasi suo malgrado, a doversi nuovamente trasferire e a lavorare a Bologna. È un uomo inquieto ed è fuggito da qualcosa che lo tormenta, ma a Bologna incontra l'ispettore Sara Castelli una donna dall'animo ferito e sofferente forse più del suo. E, in tutto questo, l'ombra di un serial killer da scovare nella calda e afosa atmosfera dell'estate bolognese.
Ed è da questa città che vi mando l'ultima cartolina, è una mia foto, un angolo inconsueto di una Bologna sull'acqua.
Canale delle Moline
Le mie vacanze tra Napoli e Ischia sono state piacevoli e mi sono servite per staccare dalla routine. 

E voi cosa mi raccontate?