domenica 15 gennaio 2017

Tre parole per il 2017

Lo scorso anno, accogliendo il meme di alcuni blog, avevo pensato tre parole che avrebbero dovuto caratterizzare l'anno. Devo ammettere che non me le ricordavo, salvo molto vagamente la costanza, forse perché è una mia caratteristica anche nella vita, senza la quale probabilmente non sarei arrivata da nessuna parte.
Quando ho letto quindi il post di Silvia del blog Lettore Creativo mi sono ricordata che avevo scritto un post analogo e sono andata a riprendere il post di gennaio 2016 dove le tre parole erano: 


Determinazione

Costanza

Gioia

Ecco cosa ne scrivevo qui
Credo di averle rispettate abbastanza, anche se non ho scritto proprio tutti i giorni ma con costanza e determinazione sono andata avanti pagina dopo pagina, a volte riga dopo riga, completando il mio terzo romanzo che spero veda la luce quest'anno con la casa editrice e, intanto, sto scrivendo il mio quarto romanzo che chissà quando mai lo finirò. E poi ho scritto sul blog con cadenza settimanale anche quando avevo delle settimane lavorative infernali e, in quel caso, dovevo proprio fare appello a tutta la mia forza di volontà per mettermi davanti al computer e non buttarmi esausta sul divano. Anche la gioia di scrivere, per fortuna, l'ho mantenuta e infatti sono ancora qua. Nel frattempo per il 2017 oltre a Silvia hanno già aderito a questo meme Sandra Faé, Chiara Solerio e Barbara Businaro.

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare le cose dall'alto, non avere macigni sul cuore. Italo Calvino
Le mie tre parole per l'anno 2017 (rullo di tamburi) quindi sono:

1. Leggerezza: io adoro questa parola e, aimè, la perseguo continuamente, ma sono circondata da persone pesanti, macigni ambulanti che tendono a buttarmi giù con loro. Il collega che si lamenta di continuo perché lavora troppo (siamo messi tutti così) perché lo stipendio è basso (idem) perché il governo è ladro, perché piove, perché c'è il sole, perché c'è la nebbia. Poi c'è l'amico o il familiare (sto usando il maschile ma vale per entrambi i generi) che quando ha un problema ti telefona e ti stressa chiedendoti una soluzione ai SUOI problemi tranne farsi di nebbia quando ho bisogno di un parere, un consiglio, una pacca sulla spalla per i MIEI problemi. E magari alla fine ti dicono: tu sì che stai bene, non ti lamenti mai.
Non mi lamento perché non voglio sprecare il mio tempo per piangermi addosso e anche perché io sono Pollyanna faccio sempre il gioco della felicità e cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno.

2. Cambiamento: questa parola è un augurio che mi faccio per un cambiamento positivo. In realtà all'orizzonte si stanno profilando parecchi cambiamenti nella mia vita alcuni che mi cadono letteralmente tra capo e collo, quindi subiti e non cercati, altri invece sono cambiamenti che devo cominciare a incanalare in una certa direzione se voglio migliorare la mia vita. Non sono cambiamenti che riguardano la scrittura, o meglio, qualcuno riguarda anche la scrittura, ma molti riguardano la mia vita in generale. Quindi spieghiamo le vele verso il cambiamento e facciamo in modo che sia positivo, faticoso ma positivo.

3. Libertà: anche questa è una parola impegnativa, crediamo ingenuamente di essere liberi ma spesso viviamo ingabbiati in convenzioni che non riusciamo a scrollarci di dosso. Non può esistere la libertà assoluta in generale, ognuno di noi rende conto a qualcuno o a qualcosa, però è importante mantenere la libertà almeno in quelle aree della nostra vita che lo consentono. E allora io conto di mantenerla sempre nella scrittura dei romanzi e in questo blog. Abbino però la parola libertà alla parola Rispetto, credo siano due concetti imprescindibili. Non mi piace insultare, urlare o deprecare in nome della mia libertà di parola o di pensiero, altrimenti non si tratta più di libertà ma di prepotenza.

Allora quali sono le vostre tre parole e cosa ne pensate delle mie?





domenica 8 gennaio 2017

Dieci buoni propositi per il 2017

I buoni propositi sono assegni che gli uomini emettono su una banca dove non hanno un conto corrente. Oscar Wilde
                                                
Allora dovete sapere che io non sono superstiziosa ma scaramantica, che differenza c'è direte voi? 
C'è differenza, i superstiziosi temono i gatti neri, non passano sotto le scale, si buttano il sale dietro le spalle se lo fanno cadere e fanno diverse azioni strane per scongiurare la mala sorte.
Gli scaramantici invece omettono, quindi evitano di parlare di qualcosa finché non l'hanno realizzata, ah è anche questa una superstizione? Va bene, allora facciamo così, proverò a elencare dieci buoni propositi, in particolare proverò a parlare delle dieci cose che tento invano di realizzare negli ultimi anni a questa parte e che non riesco a fare per mancanza di tempo, volontà, determinazione, stress ecc ecc e nel mezzo inserisco qualche proposito del tutto nuovo.
Vuoi vedere che parlandone qui potrò farcela davvero?

1. Svuotare il mio armadio: eliminare tutto quello che non mi serve più, non riesco più a indossare perché è fuori moda, perché non mi va più, perché è scomodo da mettere, perché non rientra più tra le cose che mi fanno sentire a mio agio, parola d'ordine: fare spazio! 

2. Perdere i quattro chili presi nell'anno 2012 quando ho cambiato ufficio e per lo stress ho accumulato adipe e ansie, in un anno in cui dovrò cambiare di nuovo ufficio mi sembra il proposito giusto.

3. Non addormentarmi più sul divano davanti a un film e svegliarmi alle due restando insonne per il resto della notte e, se accadrà, utilizzare il resto della notte per scrivere...anche se di solito leggo, che poi non è male neanche leggere, anzi.

4. Non farmi stressare dal lavoro, come se fosse facile, ma ci proverò.

5. Trovare più tempo per scrivere, già adesso è un'impresa, ma possiamo provarci, magari scrivere qualche racconto genere da me piuttosto trascurato.

6. Nel 2016 ho letto ben 38 libri quindi non leggere di più, ma mantenere la posizione, però vorrei leggere almeno un libro di José Saramago. 

7. Fare più movimento e mangiare in modo più sano e fare un viaggio per visitare un posto che non ho ancora visto.

8. Dedicare più tempo a me stessa o, almeno, programmare meglio il mio tempo per fare quello che amo e non disperdere le energie.

9. Mantenere sempre alta la mia pazienza.

10. Non anteporre le esigenze degli altri alle mie, insomma ogni tanto essere un po' egoista aiuta a non farsi schiacciare, ché ogni tanto rischio di fare la fine della frittella.

E per finire vi lascio con due righe di Richard Bach sulla conclusione del suo libro "Il gabbiano Jonathan  Livingston": 
Le storie non si spremono da riunioni e grammatica, ma scaturiscono da un mistero che sfiora la nostra silenziosa immaginazione. Certe domande ci lasciano perplessi per anni, poi una tempesta di risposte arriva improvviso dall'ignoto, frecce di un arco che non abbiamo mai visto.

Non c'entra niente con i buoni propositi, ma siccome ho riletto questo libro nell'ultimo giorno dell'anno questa considerazione in appendice di Richard Bach mi sembrava di buon auspicio per il nuovo anno.

E voi avete buoni propositi, e quanta determinazione avete nel perseguirli?



domenica 1 gennaio 2017

Statistiche e bilanci da blogger


Due anni di blogging, mese più mese meno 
Non ho mai analizzato le statistiche del mio blog, ma mi è venuta la curiosità di capire cosa è successo quest'anno, soprattutto da quando mi sono accorta che sono aumentate le visualizzazioni.
Così dopo due anni e mezzo di blog mi è venuta voglia di fare un piccolo bilancio.
Anche se il mio profilo è nato nel maggio 2010, il blog "Liberamente Giulia" è nato nel luglio 2014, praticamente in sordina stava per uscire il mio primo romanzo e ho creato il blog senza grandi pretese o aspettative. Era, in fondo, un altro modo per esprimere la mia creatività e cercare un contatto con l'esterno, al di là del romanzo.
In quel periodo leggevo molto anche gli altri blog e cominciavo timidamente a commentare.
Con il blog posso dire di essere entrata in piena attività nel 2015, anzi andando a verificare il 2015 ha avuto il maggior numero di post anche rispetto al 2016, anno in cui mi sono definitivamente assestata su un post a settimana. La mia è stata una precisa scelta di opportunità e di tempo, ogni settimana cercavo di ritagliarmi dei pezzetti di tempo libero per scrivere sia qualche pagina di romanzo sia un breve articolo sul blog e se volevo comunque garantire una certa regolarità dei post non potevo andare oltre la cadenza settimanale.
Bene, tiriamo quindi le somme: alla data del 31 dicembre 2016 ho contabilizzato 35.067 visualizzazioni con circa 200 visualizzazioni giornaliere e ben 7.813 visualizzazioni nell'ultimo mese.
Le visualizzazioni sono aumentate soprattutto negli ultimi mesi per motivi a me del tutto sconosciuti e che mi hanno regalato un piccolo salto di felicità improvvisa. Insomma non posso negarlo: fa piacere essere letti.
Ecco di seguito i 10 post più letti, sono tutti del 2016, quindi oserei dire che l'anno appena finito dal punto di visto del blogging è stato un anno piuttosto positivo. Il post più visualizzato è Inside out: chi popola la mia mente, un articolo scherzoso sugli aspetti della mia personalità traendo spunto dai personaggi del film Disney, è un articolo nato da un meme di Tenar e seguito da altri blogger e, forse complice il mese più vacanziero dell'anno ossia agosto, è stato il più letto visto che era stato pubblicato il 31 luglio.

I primi dieci post
Però la cosa più sorprendente che vorrei condividere con voi è la provenienza del pubblico che legge o visualizza i miei post, al primo posto ci sono gli Stati Uniti e al secondo posto l'Italia a seguire Francia, Russia, Germania, Slovacchia, Irlanda, Canada, Polonia e Ucraina.
C'è tutto un mondo intorno
Credo di sapere chi mi legge dal Canada (Lisa Agosti sei tu sicuramente), ma non ho idea di chi mi legga dagli Stati Uniti. In ogni caso essendo io del tutto profana di informatica forse c'è una spiegazione logica o tecnica che io ignoro, quindi mi accontento di saperlo e di esserne felice.
Siti di riferimento

Infine osservando le statistiche sulle origini del traffico e i siti di riferimento mi accorgo che al primo posto c'è Google e poi a seguire il mio sito, facebook e poi il blog di Marina Guarneri, Massimiliano Riccardi e Ivano Landi che ringrazio di cuore, così come ringrazio tutti gli amici blogger e lettori che mi seguono e commentano e che mi hanno insegnato tanto con i loro sempre interessantissimi post.
Quindi, oltre agli amici già citati sopra, dico grazie a Maria Teresa Steri, Chiara Solerio, Marco Freccero, Helgaldo, Sandra Faè, Cristina M. Cavaliere, Monica Brizzi, Antonella Mecenero, Ariano Geta, Marco Lazzara, Barbara Businaro, Silvia Algerino, Salvatore Anfuso, Grazia Gironella, Michele Scarparo, Patalice, Azzurrocielo.
A tutti voi e a tutti i miei lettori assidui e di passaggio, commentatori e non,
auguro un felice 2017.

                                        


venerdì 23 dicembre 2016

E il Natale è qui, mentre anche l'anno sta finendo

Scarta con cura il pacco dei giorni, è Natale ogni mattino che vivi. Stefano Benni
Ed eccoci arrivati al Natale in questo mese che è letteralmente volato via. 
Ma forse volano via tutti i mesi e uno dopo l'altro è volato via un altro anno, un 2016 pieno di eventi e molti piuttosto pesanti. Questo è stato un anno funestato da attentati terroristici, l'ultimo lunedì 19 dicembre, tanto per rattristare il Natale, è stato l'anno del terremoto del centro Italia e della terra che non smette di tremare, ma è stato anche l'anno della solidarietà e di qualche momento di gloria.

L'arte di trascorrere il tempo è l'arte di non inseguirlo. Leo Longanesi
Vediamo quali sono stati gli eventi principali di quest'anno:

Gennaio: morte di David Bowie e caso delle statue coperte ai Musei Capitolini per la visita del presidente dell'Iran a Roma.

Febbraio: la tragica morte di Giulio Regeni, l'osservazione delle onde gravitazionali suscita grande interesse nella comunità scientifica e dimostra che Einstein aveva ragione, muore Umberto Eco.

Marzo: terrore a Bruxelles ritorna la paura del terrorismo attacco ad aeroporto e metropolitana, tragedia delle sette studentesse Erasmus a Barcellona  

Aprile: muore Casaleggio, muore Prince.  

Maggio: Papa Francesco propone di istituire una Commissione di Studio sul ruolo delle donne diacono nella Chiesa. Mi sembra una proposta rivoluzionaria.

Giugno: il referendum nel Regno Unito decreta la Brexit.

Luglio: è un mese di fuoco in tutti i sensi. Dopo l'evento positivo del Portogallo che vince gli europei di calcio, il 13 luglio scontro tra treni in puglia nell'Italia del binario unico e il 14 luglio la strage di Nizza con 84 morti ad opera di un Tir che procede a tutta velocità contro la folla che assiste ai fuochi di artificio per i festeggiamenti dell'anniversario della presa della bastiglia; il 16 luglio il tentativo di Golpe (o forse no?)  in Turchia, il 23 luglio strage nel centro commerciale di Monaco, il 27 luglio padre Hamel di 86 anni viene ucciso barbaramente in una chiesa di Rouen da due terroristi.

Agosto: le olimpiadi ci regalano tanti momenti emozionanti, il 19 agosto il viso impolverato e macchiato di sangue del piccolo Omran diventa il simbolo dell'assurda guerra in Siria e cinque giorni dopo un terremoto violentissimo colpisce al cuore la nostra Italia.

Settembre: il 4 settembre USA e Cina ratificano l'accordo sul clima (e speriamo serva davvero), 6 settembre Madre Teresa è Santa (per me già lo era), 15 settembre Medaglia d'oro ad Alex Zanardi e a Beatrice Vio (ricordo loro due ma le medaglie d'oro sono ben di più)

Ottobre: muore Dario Fo e a fine ottobre la terra torna a tremare.

Novembre: Trump vince le elezioni USA, muore Umberto Veronesi e Bob Dylan vince il premio Nobel ma non lo va a ritirare, muore Fidel Castro. Con una sciagura aerea scompare la squadra di calcio di serie A brasiliana ricordando tristemente la tragedia italiana del Superga e del grande Torino.

Dicembre: al referendum vince il no, finisce il governo Renzi e comincia il governo Gentiloni.
Potrebbe bastare ma c'è un altro attentato a Berlino con un tir lanciato sui mercatini di Natale.

Ho tralasciato parecchie notizie e mi sono concentrata su quelle secondo me più importanti o più impresse nella mia memoria. E, aimè, avrei voluto evidenziare i fatti più belli dell'anno, ma navigando nel web non sono riuscita a trovarne mica tanti di fatti positivi in questo 2016, sembrano prevalere quelli negativi. 
Quest'anno ci ha portato tanti eventi e spunti di riflessione e, a questo punto, mentre vi auguro un felice Natale, vi dico che vorrei arrivare alla fine dell'anno senza nessuna notizia, vorrei proprio annoiarmi, perché come si dice "nessuna nuova, buona nuova".

E voi cosa ne dite?
Mentre ci pensate vi auguro Buon Natale e vi lascio con un video pieno di spirito natalizio

venerdì 16 dicembre 2016

Libri tra nebbia e Natale


La nebbia in piazza Maggiore
In questi giorni Bologna è stata spesso immersa nella nebbia, anche in pieno centro la piazza era invasa dalla soffice bruma grigia e a me veniva voglia soltanto di chiudermi in casa al calduccio, con la copertina sul divano, altro che giri di shopping natalizi. Anche se la piazza ha un suo fascino così, cosa ne dite? 
Comunque tanto per parlare del Natale in arrivo penso che non ci sia regalo migliore che un buon libro.
Che poi quando fuori fa freddo mettersi in panciolle sul divano o a letto con un bel libro è uno dei miei passatempi preferiti, posso viaggiare, vivere, correre e volare sulle ali della fantasia stando comoda e al caldo di casa mia. Cosa volere di più?

Nessuno è mai solo con un libro in mano. cit
Leggevo qualche tempo fa un articolo intitolato Il potere curativo dei libri di cui riporto un breve stralcio: Pagina dopo pagina la lettura può aiutarti a trovare soluzioni, stimolando il cambiamento, l'introspezione, il coraggio e l'iniziativa personale, come non essere d'accordo?
E poi i libri possono regalarti emozioni e momenti di svago, farti piangere e ridere, sognare, riflettere e talvolta perfino capire qualcosa in più di te e degli altri.
Tutte cose belle e quindi ho pensato di parlarvi delle mie letture di Natale in corso e in arrivo.
Si tratta di libri che vorrei leggere e che sono già sul mio iPad.

Il primo che vorrei citare è Buck e il terremoto


Buck e il Terremoto è una raccolta di 18 racconti brevi a quattro zampe. Protagonisti sono gli animali. Il tema:  lupi, cani, animali d’affezione, rapporto uomo – natura, terremoto, storia e tradizioni dei paesi colpiti, piccoli gesti di grande coraggio. Per espressa richiesta di Buck, tutti i racconti contengono un messaggio di speranza, amore o solidarietà.
Tutti i fondi raccolti saranno devoluti alla Croce Rossa Italiana per le vittime del sisma 2016
segnalo che Sabato 17 novembre 2016 ci sarà una presentazione dedicata a questo libro, tutte le info nel link di seguito Evento a Milano
Vista l'importanza dell'iniziativa lo segnalo anche nel mio blog.

Altro libro che, in realtà, ho appena finito di leggere si intitola Il posto del mio cuore di Emily Pigozzi, io l'ho trovato bellissimo e per certi versi mi ha ricordato il mio primo romanzo perché, anche qui, la protagonista cerca la sua libertà e attraverso esperienze diverse e spesso dolorose ritorna alle sue origini e capisce che la vera felicità è proprio nel posto dal quale è scappata. L'autrice ha un modo di scrivere che mi piace tantissimo. Questo è il suo terzo libro che leggo e non mi ha mai delusa.

Trama:Bassa emiliana, anni '50. Alma Libera Tondelli è una ragazza di paese. Sognatrice e inquieta, Alma sembra avere un destino già scritto: la vita di campagna, il lavoro in fabbrica, la messa della domenica. Fulvio, limpido e sincero, la ama da sempre, ma arrendersi al suo amore significherebbe rinunciare ai sogni di libertà che da sempre tormentano il suo spirito. Dalle campagne emiliane del dopoguerra alla Bologna del sessantotto, passando per la Roma del cinema e della Dolce vita, pur plasmata dagli uomini della sua vita Alma cercherà sé stessa e la sua vera strada, mentre al paese qualcuno continuerà ad amarla in silenzio... Perché, come le predisse la Delfina, l'indovina che ha popolato le sue fantasie di adolescente, in lei "ci sono le luci e le ombre, e la salvezza del cuore, spesso, è nel luogo in cui si parte".

 
Un libro che ho appena comprato è L'estate fredda di Gianrico Carofiglio che è un autore che amo particolarmente.
Trama: Siamo nel 1992, tra maggio e luglio. A Bari, come altrove, sono giorni di fuoco, fra agguati, uccisioni, casi di lupara bianca. Quando arriva la notizia che un bambino, figlio di un capo clan, è stato rapito, il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto. Adesso potrebbe accadere qualsiasi cosa. Poi, inaspettatamente, il giovane boss che ha scatenato la guerra, e che tutti sospettano del sequestro, decide di collaborare con la giustizia. Nella lunga confessione davanti al magistrato, l'uomo ripercorre la propria avventura criminale in un racconto ipnotico animato da una forza viva e diabolica; da quella potenza letteraria che Gadda attribuiva alla lingua dei verbali. Ma le dichiarazioni del pentito non basteranno a far luce sulla scomparsa del bambino. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in quel territorio ambiguo dove è piú difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, L'estate fredda offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza.
Non vedo l'ora di leggerlo.


Poi ci sono altri libri che ho in mente di leggere, ma per ora mi fermo. 
E voi che libri state leggendo o avete intenzione di leggere, magari approfittando delle vacanze di Natale?

 


domenica 11 dicembre 2016

Il mese più corto dell'anno

Oh giorni oh mesi che andate sempre via sempre simili a voi. Guccini

Credete sia febbraio? No, vi sbagliate, il mese più corto dell'anno è dicembre anche se ha 31 giorni, anche se è l'ultimo mese, è il mese più corto e più atteso forse più amato e più odiato dell'anno.
E vi spiego perché.
È un mese annunciato già dall'inizio di novembre a volte addirittura da ottobre, se ne parla perfino a settembre con la fine dell'estate. 
Poi comincia ed è la fine, un vortice di attività da fare, tutti corrono perchè prima di Natale bisogna comprare i regali, vedersi con diversi gruppi di amici per una pizza, un aperitivo o un caffè di saluto. 
Perché il mantra è "vediamoci prima di Natale!" Ma mica moriamo a Natale? O forse sì...
Dicembre è il mese più corto dell'anno perché, anche se ha 31 giorni, in realtà occorre concentrare tutto nei primi venti giorni lavorativi comprese le scadenze del lavoro.

E mi addormento come in letargo dicembre alle tue porte. Guccini

È bello vedersi con gli amici per carità, ma se lo fai per tre giorni di seguito in una settimana lavorativa come minimo ti senti un po' appesantito dal cibo e la prospettiva dei banchetti natalizi diventa quasi un incubo.
Al lavoro per esempio si parla di come organizzare la festa di Natale dell'azienda già da fine ottobre (io odio la festa di Natale dell'azienda!) ma cosa avrò mai contro la festa di Natale?
In generale niente. Solo che visto che con alcuni colleghi ci mal sopportiamo tutto l'anno e, confesso,  alcuni di loro sono simpatici quanto un dito infilato in un occhio, allora perché mai dobbiamo ipocritamente festeggiare insieme e farci gli auguri di Natale?
La verità è che i capi ci tengono e vogliono a tutti i costi fare la festa e tutti partecipiamo mentre vorremmo essere da un'altra parte.
E poi c'è la pubblicità dei panettoni, le musichette natalizie ad ogni angolo e le happy family che scartano montagne di regali sotto l'albero
Per fortuna ci sono invece i momenti piacevoli con le persone che vuoi davvero vedere e con le quali ti trovi prima delle feste per un saluto (pizza-cena-aperitivo-caffè) e quindi hai il lunedì l'aperitivo con le amiche della palestra, il martedì la pizza con gli amici della compagnia, il mercoledì la cena con i cugini dell'uncinetto o del punto a croce (o dell'hobby che volete voi) il giovedì no non posso, allora vediamoci almeno per un caffè oppure facciamo un tè con i pasticcini alle cinque del pomeriggio magari all'uscita dall'ufficio così dopo inseriamo anche un giro di shopping per i regali natalizi (ho omesso le virgole apposta per dare il senso della corsa).

Va bene è piacevole vedervi tutti, ma vi vorrei più 'diluiti nel tempo'

Meno male che con alcuni ci siamo organizzati a metà novembre con castagnata di preparazione pre natalizia, in fondo anche novembre ha il suo fascino e, appena ce ne rendiamo conto, è già volato via.

E poi cosa c'è. Ah sì l'albero da fare, per chi lo fa, magari anche un piccolo presepe, ma aspettiamo l'otto dicembre oppure anticipiamo? Boh, chi lo sa, intanto siamo già arrivati al venti dicembre, ma tra quattro giorni è la vigilia! E i parenti mi chiedono (cominciano a chiedermelo da settembre): ma ci vieni a trovare a Natale? e nel mentre non fai una capatina per i morti? No, tranquilli a Natale ci sarò ma prima no, per i morti no, se non voglio morire io.

Ed ecco passato Natale, ma adesso per capodanno cosa organizziamo?
Anche questo fa parte di dicembre, ma dopo aver esaurito tutte le energie con il Natale potremmo riposarci un po'?

E adesso la domanda di rito: ma secondo voi qual è il mese più corto dell'anno e soprattutto di che Natale siete?





mercoledì 7 dicembre 2016

Un mio racconto sul blog di Silvia

Oggi un brevissimo post fuori programma solo per segnalarvi che sul blog di Silvia Algerino
Lettore creativo è stato pubblicato un mio racconto.

Se volete fare un salto a leggere ed esprimere le vostre opinioni siete benvenuti.
Approfitto per augurarvi buona festa dell'Immacolata!