domenica 19 agosto 2018

Le sorprese dei ritorni letterari

Non rinnegare mai a te stesso ciò per cui hai combattuto. La sconfitta non rende ingiusta una causa. A. Moravia 


Una notte di luglio mentre ero addormentata sul divano, sono stata sorpresa da una trasmissione che parlava di Cesare Pavese, ora voi ditemi perché le trasmissioni interessanti le fanno sempre alle due o tre di notte oppure cominciano alle 23.30 quando sei già con l'occhio spento dal sonno, soprattutto quando il giorno dopo devi alzarti alle 6 per andare a lavorare. Comunque, tornando a noi, quel  giorno durante la pausa pranzo avevo iniziato a leggere l'estratto di un eBook intitolato Gli indifferenti autore Alberto Moravia, questo perché mi ero messa in testa di rileggere qualche libro dei tempi passati. La cosa davvero interessante era che l'estratto partiva non con il primo capitolo del famoso romanzo, ma con la biografia di Alberto Moravia che, mi tocca ammettere, è avvincente quanto un romanzo. 
Ripercorrere la vita di Moravia mi ha permesso di capire meglio e rivedere con l'immaginazione tutti i romanzi che avevo letto di questo autore inserendoli in un preciso periodo delle sua vita. Conosci un autore attraverso i suoi romanzi, ma quando leggi la sua biografia puoi capire molto di più. 
Cosa c'entra Pavese allora? Quel giorno, in pausa pranzo, mentre leggevo la biografia di Moravia mi sono  ritrovata a fare le stesse considerazioni fatte a suo tempo leggendo la biografia di Pavese su Wikipedia, la sua tristezza, la sua poesia, il suo suicidio appaiono in completa chiarezza ripercorrendo la sua vita. 
alle tre di quella notte di luglio risvegliandomi dal torpore del divano ho ascoltato con grande attenzione  la trasmissione sulle migliori opere di Cesare Pavese e mi è anche tornata la voglia di rileggere qualche suo romanzo, ho adorato La casa in collina e La luna e i falò, ma anche le poesie sono bellissime.
Mi sono stupita a pensare che quella trasmissione me la sono ritrovata sotto il naso (svegliandomi proprio in quel momento) in un giorno che avevo ripensato a Pavese.

Ma la notizia sensazionale è che anche Alberto Moravia si può considerare uno scrittore self, voi lo sapevate? 
Quello che colpisce della vita di Moravia è che lui non si è mai laureato, ha preso il diploma ginnasiale con molti anni di ritardo perché a soli 9 anni si è ammalato di tubercolosi ossea e ha passato molti anni della sua vita adolescenziale chiuso tra casa e ospedale. I libri sono stati la sua compagnia e probabilmente la sua salvezza. Leggeva in media un libro ogni due giorni e componeva versi in italiano e francese, studiava il tedesco e parlava inglese correntemente.
Quando guarì a sedici anni passò due anni a Bressanone in convalescenza e a diciotto anni cominciò la stesura del romanzo Gli indifferenti, lo terminò dopo tre anni. Moravia aveva conosciuto Bontempelli fondatore della rivista "900" sulla quale pubblica alcune novelle. Nel frattempo si era impegnato a scrivere un romanzo da pubblicare proprio su questa rivista, ma l'editore di "900" dopo aver letto il romanzo lo rifiuta affermando che "era una nebbia di parole". Moravia allora parte per Milano e porta il romanzo a Cesare Giardini, allora direttore della casa editrice Alpes e soggiorna un mese a Stresa in attesa di una risposta che non arriva. Moravia torna a Roma e dopo sei mesi riceve una lettera entusiasta da Giardini per il suo romanzo, ma gli chiede anche di pagare le spese di edizione perché "non è possibile presentare in consiglio di amministrazione un autore completamente ignoto". Moravia si fa prestare da suo padre 5000 lire e fa uscire il romanzo nel luglio del 1929. 
Il libro ebbe un grandissimo successo, la prima edizione di 1300 copie viene esaurita in poche settimane e fu seguita da altre quattro edizioni tra il 1929 e il 1933. Il libro venne poi ripreso dalla casa editrice Corbaccio che ne pubblicò 5000 copie. 
Non è sorprendente sapere che anche un autore come Moravia sia stato costretto, in un certo senso, ad autopubblicarsi? 
Se vado a leggere su Wikipedia "è considerato uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, ha esplorato nelle sue opere i temi della sessualità moderna, dell'alienazione sociale e dell'esistenzialismo". 
Sicuramente la vita di Moravia romanziere offre spunti di riflessione interessanti. Ho letto diversi libri di Moravia, quelli che ho amato di più sono Gli indifferenti, Agostino e La disubbidienza, sono anche quelli che ricordo meglio; l'ultimo libro che ho letto di Moravia è La vita interiore, un romanzo in cui abbondavano crude descrizioni sessuali e che mi ha portato alla disaffezione per la lettura dei suoi romanzi. Mentre di Pavese ho letto tutte le opere (e resta in assoluto lo scrittore più amato della mia adolescenza) per altri autori mi sono accontentata di leggerne solo alcune. 
Non so se è la nostalgia del periodo adolescenziale, che sembra tanto poetico nel ricordo, oppure perché molte grandi case editrici stanno riproponendo in eBook la pubblicazione di romanzi famosi del passato ma mi ritrovo a desiderare, ogni tanto, di rileggere alcuni libri. 
Rileggere un libro porta a una riscoperta dell'autore, ma anche un approfondimento e una maggiore consapevolezza di ciò che il romanzo ha rappresentato nel momento in cui il suo autore lo ha scritto, nel senso che mentre rileggo Gli indifferenti, uscito nel 1929, non posso non pensare al contesto storico di quegli anni. Si rilegge con occhi nuovi o con una maggior saggezza.

Voi avete qualche autore che vi piacerebbe rileggere o riscoprire rileggendo qualcuno dei suoi romanzi? 
Vi è già capitato di farlo?



mercoledì 15 agosto 2018

Promozione di Ferragosto

Dopo la grave tragedia verificatasi ieri a Genova augurare buon ferragosto è molto difficile.
Sono particolarmente scossa per questo evento e, con il cuore, molto vicina ai genovesi.
Per chi abbia ancora voglia di distrarsi con una lettura vi comunico quanto segue:

                                       


A partire da ferragosto ho impostato una promozione su tutti gli store del secondo episodio del commissario Sorace La sottile linea del male, dovrebbe terminare a fine mese. 
I prezzi promozionali dell'ebook sono i seguenti 
€ 1,99 Su KOBO store, iBooks di Apple, La Feltrinelli
€ 2,48 su Google play 
€ 2,99 su Amazon
Vi ho indicato gli store principali dove ho potuto verificare personalmente se la promozione era partita. Sugli altri store, se riuscite, verificate il prezzo, perché nonostante abbia impostato la promozione a 1,99 su tutti gli store ci sono delle differenze, Amazon ha delle regole legate alle royalties e quindi ha abbassato il prezzo solo di 1,00 euro (immagino sia per questo motivo) Ibs ha mantenuto il prezzo invariato. Se avete voglia di approfittare buona lettura. 
Vi auguro una serena giornata di ferragosto.

sabato 4 agosto 2018

Le mie estati da bambina

Mentre molti blog vanno in pausa il mio invece oscilla tra un periodo di ferie e l'altro.
Sono stata in Puglia per alcuni giorni e più che riposata mi sono massacrata a rincorrere una serie di incombenze familiari. Sono rientrata a Bologna e così prima di rientrare al lavoro completo un post che avevo iniziato a scrivere sull'ipad nelle calde sere pugliesi (la rete girava solo sul balcone dove era anche il solo luogo dove si godeva il fresco). 
Accettando la proposta di Ivano Landi che mi ha invitato ad aderire a questo meme vi parlo, molto volentieri, delle mie estati da bambina, anche se estendo la fascia anche alla prima fase dell'adolescenza, tra la prima e la seconda media.
Devo ammettere che questo post mi permesso di fare un tuffo nostalgico nel passato facendomi ricordare episodi che avevo quasi del tutto dimenticato. Ma la nostra memoria è come un cassetto impolverato, basta riaprirlo e con poco puoi lucidarlo riportandolo agli antichi splendori.

Giochi da cortile 

C'è permesso?

C'è permesso, il gioco da cortile della mia infanzia si chiamava così, anche se è più noto come il gioco della campana, l'ho scoperto cercando su google. Ogni casella disegnata con il gesso rappresentava la casetta di un giocatore. Noi bambine degli anni settanta lo chiamavamo così perché per andare avanti dovevi passare nella "casa" di qualcun altro e quindi chiedevi "permesso", se ti veniva concesso potevi evitare un "salto" troppo lungo...

Giocattolo 

Io, da bambina, ero un vero maschiaccio, mi piacevano le pistole e le spade, ciononostante a un certo punto della mia vita sono stata conquistata da una bambola bionda con gli occhi mobili e i capelli pettinabili che si chiamava Paola e che mi ha accompagnato per tutte le scuole elementari e anche più. A lei raccontavo tutto e l'adoravo anche quando uno dei suoi bellissimi occhi azzurri ha smesso di essere "mobile". Era una bambola Furla (oggi sono un vero e proprio oggetto da collezione se in buone condizioni), la mia Paoletta non so dove sia finita però su google l'unica più somigliante è questa che vi mostro, solo che era con i capelli biondi.

Bambola Furla

Fumetti e fotoromanzi 

Albi di Topolino

Crescendo mi sono appassionata sempre più alla lettura dei fumetti, Topolino e soprattutto Paperino erano i miei fumetti preferiti, ricordo che avevano un posto d'onore gli Albi di Topolino ma semplicemente perché costavano meno di tutti gli altri contenendo una sola storia, all'epoca in cui cominciai a comprarli il prezzo era di 50 lire.
Paperinik 

Tra i miei personaggi Disney preferiti c'era Paperinik, l'alter ego di Paperino, eh sì mi dava grandi soddisfazioni di rivalsa. Io sognavo di indossare la tutta di supereroe e vendicarmi di tutti i piccoli suprusi quotidiani come faceva Paperino...in fondo i supereroi ci piacciono proprio per questo no?
Franco Gasparri e Claudia Rivelli 

ma i fotoromanzi lancio kolossal erano quelli che cominciavano a farmi sognare le storie d'amore, queste copertine che vi propongo riguardano storie che ho sicuramente letto e che allora adoravo.

Franco Gasparri 
Il mio attore preferito era Franco Gasparri, un mito, una bellezza maschile senza tempo. 

Cibo

Il cibo dell'estate per me era il Gelato in tutte le salse, qualcuno si ricorda l'omino che passava con il carretto dei gelati? Nelle mie estati da bambina il gelataio passava spesso ed era un richiamo tentatore. Ma non passano più ormai, però è questa l'immagine che più mi ricorda le mie estati da bambina.


Gelati!

Una merenda tipicamente pugliese che andava tutto l'anno, ma d'estate con i pomodori freschi raggiungeva il suo culmine era "pane e pomodoro": una fetta di pane fresco, cosparsa di seme di pomodoro, olio e sale. C'erano le varianti con l'origano, con la foglia di basilico, con i sottaceti, ma io preferivo la versione originale, più semplice e leggera. 

Pane e pomodoro


Canzoni

Le canzoni che mi ricordano le mie estati bambine-adolescenziali sono soprattutto quelle di Claudio Baglioni: Piccolo grande amore, Amore bello, Sabato pomeriggio, E tu. 
E tu, anno 1974, è quella che proprio mi fa pensare al sole caldo dell'estate e al tempo sospeso della controra



Però ha avuto un ruolo da protagonista anche Ti amo di Umberto Tozzi, anno 1977, e l'altra meno nota Stella stai.



Libro 

Non c'è un solo libro a ricordare le estati della mia infanzia - adolescenza. All'epoca leggevo libri per ragazzi, avevo scoperto una collana molto interessante della Mondadori la serie si chiamava "I tre investigatori", ogni storia mescolava il giallo con un pizzico di mistero e di soprannaturale. Su Wikipedia ho scoperto che ogni prefazione del libro era curata dal grande Alfred Hitchcock.

Rocky Beach 

Amavo leggere gialli ma anche le storie d'amore, all'epoca avevo sviluppato una vera passione per Liala, il primo romanzo che ho letto di questa autrice si intitolava La meravigliosa infedele, al primo sono poi seguiti tutti gli altri, un numero davvero elevato di romanzi rosa che mi hanno davvero appassionato. A quanto pare la passione per il giallo e il rosa era presente in me fin dall'infanzia...

Liala 

Questo excursus di ricordi è stato molto piacevole, mi è sembrato quasi un gioco del destino che sia capitato proprio mentre ero nei luoghi della mia infanzia adolescenza e ringrazio Ivano che mi ha dato questa opportunità. In base alle regole del gioco dovrei nominare cinque blogger, però visto che molti sono già stati nominati da Ivano e Agosto è un mese di caldo e di relax per molti di voi non nomino nessuno, ma chi avrà voglia potrà seguire questo meme spontaneamente.

Avete qualche ricordo delle vostre estati da bambini da citare nei commenti? Quali sono le immagini che voi indissolubilmente attribuite all'estate con un pizzico di nostalgia?




domenica 15 luglio 2018

Sono emozionata, confusa e felice

Parafrasando il titolo di una vecchia canzone di Carmen Consoli sto cercando le parole per annunciare una piccola novità: il mio debutto su Amazon da autrice indipendente. Ci pensavo da diverso tempo, ma come al solito mi mancava il tempo per applicarmi al progetto.
Mi mancava anche la materia prima, cioè un romanzo da pubblicare, nel senso che la serie thriller volevo continuare a pubblicarla con StreetLib, ma pensavo di pubblicare su Amazon un romance e il romance era lì in un cassetto, in attesa che decidessi cosa farne. 
Quando ho finito di scrivere questo romanzo breve ero presa dalla pubblicazione di Fragile come il silenzio e meditavo di usare il romance per partecipare a un concorso letterario, poi per motivi vari ho rimandato e, per un po', è rimasto nel cassetto. Nel frattempo è passata parecchia acqua sotto i ponti e mi sono ritrovata all'inizio dell'estate 2018. 
E siccome avevo in me il desiderio di sperimentare la piattaforma Amazon ho pensato: perché non con questo romanzo? Questa storia per me è molto importante, ha un significato profondo perché uno dei miei protagonisti l'ho realmente incontrato qualche anno fa; per certi versi mi sono ispirata a lui, per il resto è fantasia creativa, molto ancorata alla realtà dei nostri giorni. Il tema trattato tra le righe di questa storia è piuttosto serio, ma il romanzo è prevalentemente un romance leggero anche se in parte struggente e tormentato. 
Per descriverlo parto dai ringraziamenti:

“Nei percorsi della nostra esistenza possiamo incrociare tante vite e alcune ci colpiscono più di altre. Poi restano in un angolo dell’anima, in attesa. Questa storia è nata nella mia mente diversi anni fa osservando l’amore di un padre rimasto solo. E poi c’è l’amore che può salvare e ridare speranza quando sembra impossibile, la fede in questa forma di amore mi spinge a scriverne per poterlo raccontare.
Vorrei ringraziare chi mi sta vicino e mi sostiene sempre in questa mia passione, ma soprattutto ringrazio Nadia Banaudi che mi ha incoraggiato a pubblicare questa storia leggendola in anteprima, dandomi il suo parere e tanti preziosi consigli, perché una storia, una volta scritta, va lasciata andare.”

Ancora una volta ho approfittato della disponibilità e generosità di Nadia del blog Svolazzi e scritture. Questa storia è uscita allo scoperto anche grazie a lei e io non posso che ringraziarla con tutto il cuore.


Insostenibili barriere del cuore

Non c'è niente di più insostenibile dell'infelicità


Titolo: Insostenibili barriere del cuore
Autrice: Giulia Mancini
Genere: Contemporary romance
Data di uscita: 27 luglio 
Prezzo: eBook € 1,99 gratis con KU
Pagine: 123
Cover: Fox Creation - Digital Art

TRAMA

“Laura Mantovani ha 27 anni, una vita perfetta, dei genitori amorevoli, un ragazzo che la adora ed è a un passo dalla laurea in economia. Tutto nella sua vita sembra procedere nel migliore dei modi, ma un colloquio di lavoro le fa conoscere Pietro, un incontro che sconvolge la sua vita e fa crollare tutte le sue certezze.
Pietro, 38 anni, bello, affascinante quanto enigmatico, all’inizio non le presta nessuna attenzione e lei si ritrova a lavorargli accanto e a sospirare ogni giorno per lui.
Tutto quello in cui aveva creduto prima di incontrarlo sembra vacillare, compresa la sua storia con il ragazzo che la ama dai tempi della scuola.
Anche Pietro, pur nella sua imperscrutabilità, è attratto da lei, ma nello stesso tempo continua a mantenere un freddo distacco e sembra negarsi ogni possibile felicità. Eppure non ha nessun legame che lei sappia o forse è solo lei che vuole illudersi. Tuttavia qualcosa dentro lui c’è e lo frena, come un segreto doloroso a lungo taciuto, un segreto che Laura cercherà di scoprire per spezzare le barriere del suo cuore.”

Link di acquisto:
già in preorder 


domenica 1 luglio 2018

Viaggi e fantasia

Sono stata qualche giorno in ferie e, non potendo fare lunghi viaggi, siamo rimasti in Italia. Non avevamo voglia di andare al mare e neanche troppo lontano, così abbiamo scelto come destinazione i laghi. In realtà per noi i laghi costituiscono una meta prevalentemente primaverile, ma quando mai abbiamo la primavera di questi tempi? Ci ritroviamo sempre stagioni ballerine in cui o c'è troppo caldo o troppo freddo o piove troppo. Quest'anno, per esempio, il caldo è arrivato prima del previsto, almeno a Bologna, in aprile mi sembrava già luglio. 
Ma torniamo al mio breve viaggio, siamo andati ai laghi, in realtà dovrei parlare al singolare perché il lago era uno solo. A parte un breve passaggio dal lago maggiore con tappa all'isola dei pescatori siamo andati al lago d'Orta dove la vita è molto circoscritta tanto è piccola la cittadina in cui ci siamo fermati. Per dovere di cronaca vi informo che ci sono anche dei centri più grandi intorno al lago, delle piacevoli cittadine, dalle quali abbiamo fatto un passaggio abbastanza veloce sulla strada del ritorno. 
Orta San Giulio

Siamo stati di base a Orta San Giulio piccolissimo centro turistico, noto soprattutto agli stranieri, diventato più famoso da quando nella piccola isola di San Giulio, di fronte a Orta, hanno girato il film di Giuseppe Tornatore, "La corrispondenza" 
Isola di San Giulio

Ecco l'isola vista dalla barca, è grande come un fazzoletto ed è chiamata l'isola del silenzio, sull'isola c'è un monastero, un negozio, un ristorante e alcune ville, tra cui quella del film, non aperta al pubblico.
verso sera 

È bello scoprire piccoli borghi d'Italia e stupirsi ogni volta della bellezza che hanno, sono gioielli di cui spesso ignoriamo l'esistenza perché non troppo pubblicizzati, ma questo è un bene, non oso immaginare un luogo così piccolo assaltato dai turisti italiani, perché i turisti stranieri erano ben presenti, a riprova del fatto che spesso gli stranieri la sanno più lunga di noi. 
In questi giorni abbiamo esagerato con gli assaggi delle specialità enogastroniche, del resto l'eccellenza italiana sta anche in questo. 
Ogni tanto mi aspettavo di vedere Tenar del blog Inchiostro, fusa e draghi che abita da quelle parti e che non ho incontrato, com'era ovvio, sarebbe stata una casualità incredibile.
Vicolo dell'isola

Quello che mi capita sempre quando viaggio è immaginare la vita in quei luoghi, sarà la fantasia di chi ha la mania di raccontare storie, ma mentre sono in giro penso a come si svolge la quotidianità in quelle case, in quelle strade, in stagioni diverse da quella in cui le sto visitando. Guardo i vicoli, i cortili interni, osservo la gente, annuso gli odori e capto piccole storie, come quella della padrona del negozio di souvenir di San Giulio che ci ha raccontato che vive lì da sempre. Mi succede la stessa cosa quando viaggio in treno e osservo le luci nelle case, oppure la gente affacciata al balcone. 
Non so perché, è più forte di me immaginare cose al di là della realtà del momento che sto vivendo e questo mi capita soprattutto viaggiando. 
Credo che le storie siano più belle se inserite in un contesto preciso, a volte il luogo può essere la storia stessa. Amo molto leggere la descrizione dei luoghi in un romanzo, è un modo per calarmi nell'atmosfera del racconto. Tuttavia non mi capita spesso di trovare queste descrizioni nei romanzi, di frequente trovo i nomi dei luoghi citati come se fossero un dettaglio senza importanza e non ne capisco la funzionalità. Per esempio adesso sto leggendo un romanzo di Alessia Gazzola l'autrice della serie sul simpatico personaggio di Alice Allevi, specializzanda in medicina legale e investigatrice dilettante. Il romanzo intitolato "Un po' di follia in primavera" è ambientato a Roma, ma questo si percepisce poco, potrebbe essere ambientato benissimo in qualche altra città che non cambierebbe molto. Anche i luoghi di passaggio si sentono poco, per esempio la protagonista fa una trasferta di lavoro a Washington, ma se fossero andati a Manchester o a Canicattì sarebbe stata la stessa cosa. Il romanzo si legge piacevolmente ed è scritto bene, però apprezzerei maggior attenzione per l'ambientazione. 
Forse sono io che penso ai luoghi come a personaggi di un romanzo, però credo che siano importanti, ma forse è solo una mia fissazione. Ci sono posti che solo a guardarli mi fanno pensare a un'intera trama. 
Cortile di una villa 

Voi cosa ne pensate? Date importanza ai luoghi nelle vostre letture? 


sabato 30 giugno 2018

Recensioni in giallo

Scrivo questo post per fare un po' di ordine nel mio caos e per ritrovare con facilità le poche recensioni dei miei romanzi sulla serie Le indagini di Saverio Sorace. Farò degli aggiornamenti nel caso ne arrivino di nuove.

Fragile come il silenzio
La prima indagine 

Recensione del Blog Romanzi rosa contemporanei di Emme X che recensisce romanzi rosa, ma non solo.
Recensione del Blog Leggi Ama Sogna  di Sarah S.
Recensione del Blog Il mio mondo di libri di Rosa Lentinio
La sottile linea del male 
La seconda indagine



Recensione del Blog Romanzi rosa contemporanei di Emme X 
Recensione del Blog Leggi Ama Sogna di Sarah S.

Recensioni da Amazon:
Francy 
Angi

Ringrazio moltissimo tutti i lettori, blogger e non, che hanno recensito le avventure del mio commissario.


mercoledì 13 giugno 2018

Mi merito un'estate


Sono tre mesi che non scrivo nulla, tranne che, sporadicamente, per il blog. 
Di solito rallentavo con l'inizio dell'estate perché tra qualche vacanza spot e il caldo non mi riusciva di dedicarmi con assiduità alla scrittura ogni fine settimana. Ammetto che in questo periodo ho dedicato molto tempo libero a ultimare le revisioni de La sottile linea del male e alla sua promozione (anche se minima). Quest'anno invece ho rallentato molto prima, già in primavera. Nell'ultimo mese poi, ogni week end, ho cercato di fare cose che avevo lasciato indietro per troppo tempo. Mi mancava troppo stare all'aria aperta, così ho ripreso alcune attività che facevo prima di dedicare tutto il mio tempo libero alla scrittura: passeggiate in bicicletta, giornate al sole in relax in piscina, passeggiate nel centro cittadino, telefonate ad amici che non avevo mai tempo di sentire e altre cose di questo tipo. Questo perché all'improvviso la mia vita mi sembrava troppo chiusa e ripiegata su me stessa e sulla scrittura.
Mi sono ripresa, poco per volta, un po' di tempo per me. Ma quel tempo è quello che io dedico alla scrittura e quindi è inevitabile che non scriva più nulla, salvo ogni tanto appuntarmi le idee sul prossimo romanzo su Saverio Sorace.
Poi ho anche un altro progetto su cui sono del tutto indecisa. Ho un romanzo rosa nel cassetto scritto oltre un anno fa, è una storia importante ispirata a un evento reale con cui mi sono imbattuta anni fa e vorrei lasciarla andare. L'ho riletta una settimana fa e mi è sembrata comunque una bella storia. 
È una storia d'amore, ma non solo, come sono sempre le mie storie. 
Il fatto è che, se non la lascio andare, non riesco ad andare avanti con il resto.
Il fatto è che avrei anche tanto bisogno di riposare sul serio, di chiudere la porta e partire per un lungo viaggio, il fatto è che io per tutta l'estate continuo a lavorare, con interruzioni spot di una settimana, perché non posso allontanarmi dal lavoro per troppo tempo.
Il fatto è che avrei davvero bisogno di un'estate vera, lunga, quella che cominciava a giugno con i primi caldi e finiva con i primi temporali di agosto.
Il fatto è che mi merito un'estate, che non avrò mai.

Come sarà la vostra estate?