mercoledì 16 gennaio 2019

Presentazione: La memoria degli uomini

Oggi presento un romanzo segnalatomi dal suo autore. Ho accolto l'invito di parlarne nel mio blog, anche se di solito non faccio segnalazioni di libri, perché mi è sembrata una trama interessante. In un futuro distopico la società è composta da immortali  privilegiati e mortali destinati ad essere sopraffatti e distrutti dagli immortali. 

Sembra che gli uomini vadano sempre più verso una società prima di empatia e umanità, ve ne siete accorti? Io credo che se diventassimo anche immortali sarebbe una vera tragedia, perderemmo anche quella parvenza di giustizia che il buon Totò definì "a livella", una sorta di uguaglianza imprenscindibile: puoi essere ricco, povero, bello, brutto, antipatico, simpatico, cattivo, buono, ma sei comunque destinato a morire. Questo ovviamente è il mio pensiero, di seguito la presentazione. 



“La memoria degli uomini”
di Luigi Manno
450 pagini totali, 160 pagine ogni parte
0,99 euro (ogni parte, per 3)
Distopico - Sci-Fi

“Chi vuole davvero l’immortalità?”
"Pieno di… pace. Ordine. Energia ed eternità. Un’essenza vecchia come il mondo, immortale anche lei, ma lì dalla notte dei tempi. Viva, mutevole, ma talmente lenta da essere ferma."


Trama
Quattro esistenze si intrecciano attorno a dei sogni che varcano il tempo e lo spazio. Una mortale in un futuro distopico, una scultrice del ventesimo secolo e un giudice del vecchio west sono legati alle immagini che improvvisamente tormentano l'immortale James Kendall.

In un futuro prossimo l’umanità si divide in mortali e immortali. Quest’ultimi però hanno perso, oltre alla possibilità di morire, anche ogni forma di empatia e umanità. Infatti mirano alla distruzione degli inutili mortali. Tutti gli eterni sembrano essere d’accordo con questo, ma dei sogni improvvisi colpiscono il dottor James Kendall – una cosa impossibile per un immortale come lui – che gli accendono una fiamma di umanità.
Capisce che il genocidio dei mortali è una mostruosità.
Ma come può fermarli lui da solo?

Il romanzo si divide in tre capitoli e un prologo gratuito: 
Prologo: Immagini. (free)
Parte 1: Piccoli sogni perduti
Parte 2: Dietro gli occhi
Parte 3: Il volto del padre

Estratto dalla prima parte Piccoli sogni perduti

«Ha detto sogni?» chiese il dottor Clarence. Nello studio c’era un lettino per far rilassare i pazienti, ma non veniva usato da molto. La comodità non piaceva ai suoi clienti, e finiva quindi sempre a parlare con loro seduti entrambi sulle poltrone al centro della stanza. Una di fronte all’altra. Parallele. Secondo molti studi, superati i cento anni si diventava sempre più fanatici dell’ordine e della simmetria, come dimostrava anche il resto della stanza. Un arredamento minimale, unici colori bianco e nero, una grande finestra che illuminava tutto di una aura diafana e asettica. Il telefono, tagliacarte e tutto quello che si trovava sulla scrivania era parallelo ai bordi. Il dottore Clarence si teneva il pugno sulla bocca a lisciarsi un baffo, con le gambe accavallate, mentre osservava il paziente James Kendall. Disse: «Sogni? Lo sa che non è possibile, dottore». «Lo so bene», disse James, composto e impassibile quanto lo psicologo davanti a lui. «Lei sa chi sono io, dottore. Ho redatto l’ipotesi sull’addio dei sogni per i cittadini di prima e seconda classe già ottanta anni fa. Lo so bene che noi immortali arrivati a una certa età non possiamo più sognare». «Eppure mi sta dicendo questo, dottor Kendall». James si stava sorbendo uno sguardo interrogativo, ma non ci fece caso. «Non ci avrei creduto neanche io, ma so cosa ho provato. Ero nel mio ufficio quando mi hanno chiamato. Dicevano di aver trovato una piccola grotta, con delle strane rocce. Tutti noi del consiglio superiore della Merf siamo corsi a vedere. Sono tra i responsabili del nuovo quartiere scientifico insieme ad architetti, ingegneri e geologi, lo sa. Dovevamo confermare che non ci fosse nulla di anomalo o importante. Eravamo in sei, laggiù… ma arrivati nella caverna sotterranea sono svenuto. Solo io, a quanto pare. E non c’è stato un sonno buio, senza immagini, come è di norma per noi. Ho visto… cose…»


Nel link del blog dell'autore potete trovare il download gratuito del romanzo ma anche di altri racconti. Vi lascio il link -->Blog Autore 


sabato 12 gennaio 2019

Tra l’ombra e l’anima di Maria Teresa Steri

                                    
Oggi vorrei parlarvi di un libro terminato di recente, inviatomi in anteprima dalla sua autrice, Maria Teresa Steri, intitolato Tra l'ombra e l'anima. È una nuova edizione completamente rinnovata, disponibile su Amazon dal 9 gennaio.
Avevo letto la precedente edizione che mi era piaciuta, ma questa è davvero molto più potente. Nonostante l'avessi già letta l'ho trovata estremamente coinvolgente e appassionante, tanto che faticavo a staccarmi dalla lettura. 
Vi è mai capitato di avere un cosiddetto deja vu? Di avere l'impressione di aver già vissuto un certo momento, oppure conoscere una persona e provare la sensazione di averla già incontrata da qualche parte anche se avete la certezza di vederla per la prima volta. 
In quei momenti avete pensato che forse esiste una vita precedente, forse siete stati in quel luogo o con quella persona in un lontano passato, addirittura in una precedente esistenza, nella quale eravate un'altra o un altro, chi può dirlo? 
A me è successo, in momenti particolari della mia vita mi sono sentita leggermente confusa e talvolta angosciata, oppure sono stata travolta da una struggente nostalgia per qualcosa o qualcuno perso per sempre, senza averlo mai avuto. E allora mi sono chiesta: ma forse questa sensazione deriva da una mia precedente esistenza, da quello che io ero in un'altra vita, da quel legame profondo che, secondo il buddismo, esiste tra noi e tutto ciò che ci circonda, con un continuo interscambio di influenze e di energie invisibili. 
Da una parte esistono molte teorie scientifiche che spiegano il deja vu e le impressioni palpabili che ne derivano; dall'altra esistono religioni come il Buddismo, l'Induismo, il Giainismo che credono nel karma e nella reincarnazione. È un concetto trattato anche nell'Ebraismo e nel Cristianesimo sia pure in modo differente.
Insomma nella reincarnazione possiamo crederci oppure no, però è una teoria affascinante e molto suggestiva. Fa parte dei misteri insondabili della nostra vita e io amo i romanzi che affrontano questi temi e il mistero in generale.
Proprio per questo mi sono gustata il romanzo di Maria Teresa perché lo affronta in modo originale e appassionante. Mi sono immersa nelle sue atmosfere, in una Roma tra passato e presente, tra amore e ombra. La protagonista, assieme ai personaggi che incontra nel suo percorso di ricerca, ci trasporta in un mondo affascinante e pericoloso. L'intreccio degli eventi e i continui colpi di scena mantengono incollati alle pagine dall'inizio alla fine. Veniamo coinvolti dal tormento della protagonista che cerca una spiegazione alle sue visioni che, da due anni, la trasportano in un mondo sconosciuto e familiare al tempo stesso. Un mondo che ha amato e di cui ha fatto parte, ma che forse l'ha ferita in maniera irreparabile. È giusto scoprire quello che è successo? Potrà la sua mente sopportare la verità? Nonostante i dubbi affrontare il passato può essere il solo modo per riappropriarsi del presente e tornare finalmente a vivere. Tutto questo però potrebbe avere un prezzo alto da pagare. 
Spero di avervi incuriosito abbastanza, vi posso solo consigliare la lettura di questo bellissimo romanzo. Vi riporto di seguito tutte le informazioni con il link di acquisto e in fondo la mia recensione su Goodreads e Amazon.



Le anime con un legame antico si rincontrano sempre 

TRA L'OMBRA E L'ANIMA 
Autore Maria Teresa Steri 
Data di pubblicazione 9 gennaio 2019
Genere thriller psicologico-paranormale
Pagine 370
Link Amazon 

TRAMA 
Da due anni la mia vita non è più la stessa. Visioni e memorie di eventi mai vissuti mi costringono a rintanarmi in casa. L’ossessione per un uomo sconosciuto –da me battezzato “il Visitatore” –minaccia il mio matrimonio. Né mio marito né il terapista al quale mi sono rivolta sono disposti a credermi. Solo Alba, una donna incontrata su Internet, sembra in grado di darmi delle risposte. Mi ha convinta che i miei strani ricordi appartengono a una vita precedente e che il Visitatore è un uomo in carne e ossa. Ora però Alba è morta, forse assassinata da una misteriosa associazione, e io sono rimasta da sola a cercare l’uomo delle mie visioni. Ma la rete di segreti che circondava Alba si sta stringendo pericolosamente intorno a me. E affrontare il passato che ho dimenticato è come gettare uno sguardo in un pozzo oscuro e senza fondo.

BIOGRAFIA AUTRICE
Maria Teresa Steri è nata nel 1969 e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive attualmente con il marito. Ha collaborato come giornalista pubblicista nella redazione di quotidiani e riviste. Cura il blog Anima di carta dedicato a chi ama scrivere e leggere. Si interessa di scrittura creativa e antroposofia. È un’appassionata di Alfred Hitchcock. I suoi autori di narrativa preferiti sono Ruth Rendell e Boileau-Narcejac. Ha pubblicato nel 2009 il suo primo romanzo “I Custodi del Destino” (Deinotera Editrice, fuori catalogo), un thriller basato sull'idea della reincarnazione. Nel 2015 è nato “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”. Nel 2019 è uscita la seconda edizione de “I Custodi del Destino” (interamente riveduto) con il titolo “Tra l'ombra e l'anima”. Per osservazioni, domande o altro non esitate a contattarla sulla sua pagina Facebook: Maria Teresa Steri -Books o scrivendo a mtsteri@gmail.com.

ESTRATTO
A prezzo di un enorme sforzo riesco a dar voce alla frase che ho in testa, ma alla fine suona più come un’affermazione che come una domanda: «Sei davvero tu che mi fai visita». Il suo sguardo si posa lentamente su di me. Con una presa energica mi afferra le mani. Sentire il suo tocco mi procura una specie di scossa. Avverto i suoi muscoli palpitare. È la prima volta che abbiamo un contatto fisico, ma la sensazione che mi scatena è familiare, intima. Nelle mie vene scorre inquietudine mista a eccitazione. Non dice nulla. Il suo tacito assenso mi riempie di un’informe nostalgia, intensa e inafferrabile allo stesso tempo. 
«Come è possibile?», ansimo. «Si è aperta una crepa nella tua realtà che mi ha permesso di entrare in contatto con te. Ora possiamo condividere molto. E tu puoi percepire la nostra connessione, anche se in modo inconscio». La sua voce è vellutata, ha un effetto stordente su di me, quasi ipnotico. Con le dita esitanti sfiora il palmo della mia mano. Una carezza lieve, lenta. Questo gesto evoca dentro di me un ricordo che non riesco a focalizzare. Tra noi serpeggia come un fluido, una corrente elettrica. Mi accorgo di essere presente solo in parte a me stessa. 


La mia recensione su Goodreads e Amazon 

Un romanzo che cattura fin dalle prime pagine, avvincente e misterioso. Avevo letto la precedente edizione, ma questa è nettamente superiore, ogni pagina è densa di passione ed emozioni. La storia di Alessandra oscillante tra passato e presente, tra suggestioni e realtà appassiona per i continui colpi di scena e per il mistero che, di capitolo in capitolo, non accenna a svelarsi ma continua a infittirsi.
I personaggi sono ben delineati e, nonostante il tema tratti di reincarnazione e sovrannaturale, perfettamente credibili. Un uomo misterioso e un'oscura passione portano la protagonista alla ricerca delle origini delle sue visioni in un vortice di eventi inspiegabili quanto pericolosi. Ma nessun pericolo può fermare la ricerca della verità che sia nel presente oppure sepolta in un passato lontano di una vita precedente. 
"Le anime con un legame antico sono destinate a ritrovarsi" per amarsi o perdersi per sempre.

Vi piacciono i romanzi che trattano questi temi? Conoscete questa autrice e cosa ne pensate di questa nuova intrigante trama?


sabato 5 gennaio 2019

Il lato oscuro dentro noi

Alcune sere fa, era ancora il 2018, sono stata a un incontro dedicato a una scrittrice di gialli, Marina Di Guardo, non è famosissima ma pubblica con Mondadori da diversi anni. Mi è piaciuta molto perché mi ha dato l'impressione di una persona aperta e sincera, nonché bellissima. Ha raccontato la sua storia, per anni ha lavorato per una grande azienda, poi ha lasciato il lavoro per dedicarsi alle figlie, però negli anni ha continuato a pensare alla scrittura, da lei sempre amata fin da quando era ragazzina. Ha pubblicato il suo primo romanzo con una piccola casa editrice e poi è stata scoperta da Mondadori.

Il mistero è il lato oscuro della mente. Romano Battaglia 
Una sua frase mi ha colpito molto perché sto scrivendo un giallo in cui parlo anche di questo.
Ha detto "Scrivo gialli perché mi permette di parlare del lato oscuro dentro di noi, perchè ognuno nasconde in sè un lato oscuro".
E io ho pensato che era molto interessante questo punto di vista perché è spesso anche il mio. 
Poi, nell'ambito del blog tour del romanzo di Maria Teresa Steri "Come un Dio immortale", ho letto un post interessantissimo in cui si parlava proprio del lato oscuro, vi lascio il link Nocturnia di Nick Parisi
Leggetelo è molto illuminante e, se potete, leggete anche il romanzo di Maria Teresa Steri, è molto bello.
Nell'intervista Maria Teresa parlava delle teorie che hanno influenzato il suo romanzo, quella che mi ha più colpito è la parte riguardante il Guardiano della soglia nella psicologia di Jung. 
Secondo Carl Gustav Jung esistono degli aspetti della personalità umana che vogliamo ignorare o non ammettere e che lui chiama Ombra, essa è la parte negativa e sconosciuta che resta spesso al di sotto della coscienza.
Nel terzo episodio di Saverio Sorace, il mio commissario napoletano trapiantato a Bologna, l'ombra c'è ed è presente anche nel titolo. Questo è uno dei motivi per cui sono stata colpita da questi argomenti. Pensate che di solito parto con un titolo provvisorio che poi viene cambiato, invece questa volta il titolo, che mi ha seguito per tutta la stesura del romanzo, è diventato definitivo.
Ma per ora non vi dico altro. 
La parte oscura dentro noi esiste? 
Quante volte ho augurato la morte a qualcuno (oppure ho desiderato che si togliesse di mezzo) perché pensavo che l'esistenza di quella persona nuocesse alla mia vita? Mi è successo talvolta e, subito dopo, ho provato orrore per quel desiderio rabbioso pensando di essere una persona tremenda, e mi sono chiesta quale sia il sottile confine dentro noi che separa il bene dal male. 
Deve essere per questo che ci piacciono tanto i film e i programmi televisivi sul mistero. Io per esempio adoravo, e ogni tanto riguardo le repliche, la trasmissione Blu notte - Misteri italiani di Carlo Lucarelli, che secondo me è un bravissimo comunicatore perché sa raccontare storie criminali e purtroppo vere, rendendole avvincenti più di un film. 
Eliminare qualcuno non serve a niente, ci sarà sempre un altro che prenderà il suo posto per un nuovo tormento, siamo noi che dobbiamo cambiare. E forse la scrittura mi aiuta a farlo, anzi a volte penso che mi aiuti a incanalare in modo creativo i sentimenti negativi da cui spesso sono invasa e che mi riportano ai medesimi quesiti: cosa siamo disposti a fare per proteggere la nostra vita o quello in cui crediamo?
Siamo disposti a diventare persone terribili andando contro i nostri principi più profondi?
Questo è il dilemma appassionante che mi spinge a scrivere storie gialle e, a quanto pare, è quello che spinge anche altri scrittori.

E un altro anno è volato via, altro mistero insondabile: il tempo che passa.



lunedì 31 dicembre 2018

Le mie letture del 2018


Sono stata indecisa se scrivere questo post oppure no però, visto che non mi costava troppa fatica, avendo diligentemente scritto i titoli dei libri man mano che li leggevo, ecco il post sui libri letti nell'anno 2018. Sono arrivata a quaranta libri anche quest'anno contro le mie aspettative, perché ho avuto un anno faticoso e il tempo da dedicare alle letture era sempre marginale, nonostante tutto ho letto parecchio. Probabilmente perché per me la lettura resta un piacere e, scrivendo io stessa, anche un modo per trovare nuovi spunti e suggestioni.
Alcuni libri sono stati molto faticosi da leggere, per esempio La paranza dei bambini di Saviano, crudo e durissimo, ma alla fine l'ho apprezzato molto. Non troppo scorrevole neanche la lettura di Tenera è la notte di F. Scott Fitzgerald, stessa impressione per Gli indifferenti di Moravia, riletto però con occhi nuovi. Sono libri che mi hanno fatto riflettere. 
Scorrevole e intenso da leggere, difficile da dimenticare eppure bellissimo il libro di Liliana Segre, La memoria rende liberi, La vita interrotta di una bambina nella Shoah, quest'ultimo mi ha fatto riflettere più degli altri perché è il racconto di una famiglia ebrea italiana da diverse generazioni che di colpo perde tutto per le leggi razziali. Questo libro è il racconto di come la società possa precipitare nel baratro della storia, mi sono anche chiesta se stiamo facendo abbastanza perché certi orrori non si ripetano. 
Nel mio elenco troverete diversi libri dei miei amici blogger che ho apprezzato molto e che consiglio vivamente di leggere. 

LETTURE 2018

1. Le intermittenze della morte di Josè Saramago
2. Il buio ha il suo odore di Cinzia La Commare 
3. La cosa più bella che ho di K.A. Tucker
4. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (rilettura) 
5. Era una moglie perfetta di A.J. Banner 
6. La memoria rende liberi di Liliana Segre 
7. Cercando Goran di Grazia Gironella (rilettura)
8. Buio di Maurizio De Giovanni 
9. Il passato è una terra straniera di Gianrico Carofiglio 
10. Tenera è la notte di F. Scott Fitzgerald 
11. Cocaina di Carlotto, Carofiglio, De Cataldo
12. Storia della mia ansia di Daria Bignardi 
13. Il bambino silenzioso di Sara A. Denzil
14. Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio 
15. Tentazione è tormento di Emme X
16. Come una piuma di Rosalia Pucci 
17. Un po' di follia in primavera di Alessia Gazzola 
18. I fiori non hanno paura del temporale di Bianca Rita Cataldi 
19. Sposa per vendetta di Marilena Boccola 
20. È solo sesso di Sarah S.
21. Tutto è tenebra di Massimiliano Riccardi
22. Dire Wolf di Raffaella Grandi 
23. Non torno subito di Lisa Agosti 
24. Quel che resta di noi di Manuel Sgarella
25. Cuccioli di Maurizio De Giovanni 
26. La donna senza nome di Eric Rickstad
27. Il passato non è un posto tranquillo di Manuel Sgarella 
28. Catturami di Anna Zaires
29. Gli indifferenti di Alberto Moravia (rilettura) 
30. Pane per i bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni 
31. Domani che giorno è di L. Cassie 
32. A scuola di giallo di Camilla Läckberg
33. Urla nel silenzio di Angela Marsons 
34. L'estate è ancora nostra di Antonietta Mirra 
35. Laurie di Stephen King
36. Il giardino viola di Nadia Banaudi 
37. Tutto questo ti darò di Dolores Redondo 
38. Battito oscuro di Antonietta Mirra 
39. La paranza dei bambini di Roberto Saviano 
40. Tra l'ombra e l'anima di Maria Teresa Steri 

Non mi resta che augurarvi buon 2019!

sabato 22 dicembre 2018

Auguri a questo pazzo, pazzo mondo

Ogni maledetto anno, da ottobre a dicembre, ci impicchiamo di lavoro per chiudere tutto quello che è necessario prima della fine dell'anno. Io cerco sempre di organizzarmi in anticipo ma, facendo parte di un'organizzazione complessa, ci sono attività che non posso impostare da sola quindi c'è poco da fare, mi ritrovo sempre con l'acqua alla gola e a dover fare mille cose l'ultima settimana, pur avendo lavorato come una pazza anche tutto il periodo precedente. Così corro inseguita dall'ansia che, a sua volta, insegue me.
Sono rimasta indietro con tutto, con il blog, con le letture e con i regali di Natale (che non ho fatto, tranne quelli ai bambini spediti con Amazon), ma finalmente è finita l'ultima settimana di inferno e riesco a staccare un po' - però il 31 lavoro - così non mi resta che augurarvi buon natale e buon anno. 

                                         


E non ho buoni propositi nè desideri per il nuovo anno, solo voglia di vivere meglio e avere più tempo per me, entrambi sempre più difficili da realizzare negli ultimi anni.

#stoleggendo
La paranza dei bambini di Roberto Saviano 
Tra l'ombra e l'anima di Maria Teresa Steri 

domenica 9 dicembre 2018

#ioregalolibri


Cosa regalare a Natale? 
So che molti di voi sono attanagliati da questo dilemma o incubo, io ho un pessimo rapporto con il Natale e la corsa al regalo mi rende questo periodo ancora più ostico.
Però, proprio per questo, cerco di regalare qualcosa di buono, tanto per sentirmi più natalizia ed evitare il Grinch in me. 
Così ho pensato di aderire al meme di Rosalia Pucci che ha scritto questo Post

Vediamo quali sono i buoni motivi per regalare un libro 

Se non conoscete i gusti del lettore (ma sapete che è un lettore) potete regalare un buono da spendere in libreria. Oppure, se sapete che il lettore ama leggere in eBook, un buono da spendere sugli store on line, un buono Amazon o Apple a seconda che il destinatario del regalo abbia il Kindle o l'iPad 

Potreste creare un futuro lettore, se regalate un libro illustrato a un bambino, in questo caso regalare un libro è una scommessa che vale la pena fare.
Altri motivi per regalare un libro? 
Un libro non fa ingrassare come succede con il panettone o il pandoro 
Un libro fa sognare 
Un libro fa pensare
Un libro può insegnare cose nuove e aprire nuovi orizzonti
Un libro fa viaggiare 

Se poi volete fare un regalo buono, suggerisco un libro solidale, per esempio la raccolta di racconti di Natale, intitolata Storie per Natale che racchiude in un unico volume le tre antologie di racconti: Buck e il terremoto, Storie di gatti e L'amore non crolla. I fondi sono devoluti ai comuni del centro Italia colpiti dal terremoto nel 2016. 
Eccovi il link Storie per Natale



E voi cosa regalate a Natale? 

#stoleggendo La paranza dei bambini di Roberto Saviano 

domenica 2 dicembre 2018

Come nascono le storie

Certe storie nascono perché le abbiamo sfiorate un giorno per caso e ci sono rimaste addosso


In questi giorni frenetici di fine anno che ormai vivo da sempre con una certa angoscia perché corro più del solito o, forse, mi sembra di correre di più perché le giornate sono più corte, fa più freddo, c'è il Natale che accorcia il mese di dicembre, c'è il Grinch in me che torna alla ribalta con il fantasma dei natali non vissuti ecc ecc mi ritrovo a non avere tempo per scrivere neanche un post decentemente strutturato. Ogni tanto butto giù dei pensieri alla rinfusa su blogger e alla fine viene fuori qualcosa che non avevo programmato. Comunque qui racconto come è nata la storia di Pietro e Laura di Insostenibili barriere del cuore, il titolo provvisorio con cui ho scritto il romanzo era "Nessun dolore è per sempre", ma mi sembrava un titolo troppo impegnativo, così quando ho scritto la parola Fine mi è apparso il titolo giusto che poi è diventato quello definitivo.


Lo vedevo sempre con la sua bambina, un padre dolcissimo e attento, con un'ombra negli occhi, era quel dolore nascosto tra le pieghe dell'anima che mi colpiva e mi causava un buco nel cuore. Lo incrociavo talvolta e il mio saluto era sempre accompagnato da un sorriso per quella meraviglia di bambina che gli stava attaccata come l'edera. 
Il sabato pomeriggio mi trasferivo a casa del mio ragazzo e passavo spesso il tempo nel giardino condominiale a leggere, era il periodo in cui non avevo ancora una mia auto, così lui mi passava a prendere dopo pranzo e mi portava a casa dei suoi, poi si chiudeva in camera a studiare e io, che già lavoravo, mi mettevo a leggere un libro in attesa che arrivasse l'ora di cena. Era primavera e, seduta con il libro nel mio angolino, ascoltavo distrattamente i discorsi della mamma del mio ragazzo con la sua vicina e mi accorsi che parlavano di lui, il papà tenero che incrociavo ogni tanto, mi sporsi per ascoltare incuriosita.
"Sai" disse Chiara, "l'altra sera è arrivato a casa con una ragazza, me l'ha presentata come un'amica, ma si capiva che c'era qualcosa di più. E l'ho visto sorridere come non faceva da tanto tempo. Sono davvero felice per lui, spero che riesca a rifarsi una vita"
"Meno male" rispose Maria, "mi si stringeva il cuore a pensarlo da solo, dopo tutto quello che ha passato. Se ripenso a quel periodo mi vengono i brividi, anche per noi è stato difficile, io vivevo nell'ansia".
"Scusate, ma di chi state parlando" intervenni io. Di solito mi facevo i fatti miei, ma ero troppo curiosa.
"Di Pietro, il nostro vicino"
"E cosa gli è successo? Cosa vuol dire che ti vengono i brividi a ripensare a quel periodo. Perché vivevi nell'ansia?"
E così Maria, abbassando la voce, mi raccontò tutta la storia. Mi raccontò dei tentativi di suicidi della moglie e di quella bambina rimasta sola con il padre. Della paura che saltasse per aria tutto il condominio se avesse usato di nuovo il gas e di quello che era successo dopo.
Ho sempre avuto la fantasia fervida e ho provato a immaginare il susseguirsi di quegli eventi fino al giorno della tragedia. Mi sono anche chiesta come mai nessuno si sia preoccupato di salvare quella donna dalla sua angoscia, era un tempo in cui si parlava ancora troppo poco di depressione post partum. Ogni volta però che ascoltavo al notiziario la notizia di una morte simile, mi tornava in mente quella storia.
Ogni tanto ci pensavo e restavo sempre attonita. Poi smisi di pensarci fagocitata dalla mia vita. Io e il mio ragazzo abbiamo preso strade diverse e dopo non vidi più Pietro.

Quella storia mi è rimasta dentro negli anni poi un giorno è balzata fuori e ho dovuto raccontarla mescolando un po' le carte con tempi e incontri diversi. In mezzo ci ho messo anche l'amicizia tra donne, quella nata per caso, quella sincera, senza invidie o rivalità, quella che nei momenti difficili della vita può diventare un faro e fare da guida. È strano come certe combinazioni arrivino nel momento giusto, quando tutto sembra lontano e, come per incanto, capisci tutto, anche il dolore che non ti appartiene perché, nel frattempo, lo hai provato sulla tua pelle sotto altre forme. 

Nota: Pietro, Maria e Chiara sono nomi di fantasia.

Come nascono le vostre storie, vi è mai successo di partire da un evento reale e poi "volare" con la fantasia?

#stoleggendo
Tutto questo ti darò di Dolores Redondo