domenica 11 giugno 2017

Sì, io mi fermo qui, per ora...

È stato un inverno lungo e impegnativo, lo so fa caldo già da un po' ma per me l'estate comincia ufficialmente quando vado in vacanza o quando comincio a progettarla.
È stato un inverno anche pieno di soddisfazioni perchè ho realizzato alcuni progetti come la traduzione del mio primo romanzo, la nuova edizione con Butterfly de L'amore che ci manca, la presentazione a Milano che mi ha fatto conoscere di persona Stefania Romito e alcuni autori del gruppo Ophelia's friends e poi Sandra del blog I libri di Sandra e Cristina del blog Il manoscritto del Cavaliere, che emozione. E poi c'è il romanzo appena uscito. Per questo mi sento un pochino svuotata di energie.

Scrivere in tutto il mio tempo libero mi porta spesso a non avere neanche il tempo di respirare.
Per scrittura intendo non solo la stesura di un romanzo o di un racconto, ma tutto il contorno, rilettura, revisione, gestione del blog e della pagina Facebook, promozione o suoi tentativi. Arrivo a un certo punto che ho bisogno di staccare del tutto, ci riuscirò? 
Forse sì o forse no, il problema è che sto già pensando a un nuovo progetto, una specie di esperimento, ve ne parlerò se riuscirò a concretizzarlo. Ma adesso parliamo di vacanze! 
Il far niente è una meravigliosa occupazione. Pierre Daninos

Voi aspettate agosto? Io no, parto prima, ho circa dieci giorni di ferie arretrate e quindi devo approfittare, quindi in viaggio non aggiornerò il blog e faticherò a seguire gli altri, magari li leggerò ma probabilmente non riuscirò a commentare. Ma leggerò molto, per lo meno recupererò tutte le letture in attesa sui miei vari dispositivi Kindle e iBooks, perchè, inutile dirlo, a me piace moltissimo leggere, adoro immergermi nelle emozioni di un libro e farmi catturare dalla storia che racconta.
Allora vado a preparare le valigie, che poi non voglio caricarle troppo, preferisco viaggiare leggera, in vacanza e con il caldo servono poche cose.
A luglio però torno, se non vengo catturata dagli alieni nel frattempo, non si sa mai. 

Voi quando andate in vacanza? E cosa secondo voi non deve mai mancare perchè possa chiamarsi davvero "vacanza"?

mercoledì 7 giugno 2017

Fragile come il silenzio è on line

Come al solito sono stata assalita dal panico prepubblicazione e quasi all’ultimo minuto ho passato la notte in bianco a rileggere tutto il romanzo alla ricerca di errori e refusi.
Nonostante avessi fatto una decina di revisioni, ne ho trovati alcuni e li ho sistemati, però siccome nel frattempo il mio libro era già in prevendita (il sistema lo ha fatto in automatico) spero che il file sia stato aggiornato in tempo, so che Amazon ci mette circa sette giorni, quindi dovrei aver fatto in tempo. Forse.

Cosa dirvi di questo romanzo che non vi ho già detto

1. Fragile come il silenzio è il mio primo thriller
2. È un romanzo autoconclusivo ma i personaggi nati in questo thriller continueranno a investigare in romanzi successivi, almeno spero, diciamo che la trama del numero 2 mi sta già girando in testa.
3. Arriverà il cartaceo anche se non so ancora quando, ma appena possibile ve lo comunicherò.
4. È ambientato a Bologna anche se, a un certo punto, viene offerto un piccolo scorcio di Napoli.
5. È stato faticoso scrivere questo romanzo perché ho dovuto documentarmi parecchio prima di scrivere ogni scena, ho dovuto perfino disturbare un magistrato (non temete si tratta di una mia amica che mi ha fornito tutte le delucidazioni sulla gerarchia della polizia di stato), il mio dubbio era: esiste ancora la figura del commissario? Esiste, quello che nel linguaggio comune è detto "commissario" è in realtà l'ispettore superiore detto anche sostituto commissario; al livello gerarchico superiore c'è il commissario capo e sopra di lui c'è il vice questore aggiunto. Il mio protagonista è un commissario capo.
6. Fragile come il silenzio contiene diverse storie, alcune purtroppo ispirate a reali casi di cronaca, ma contiene anche la storia del nostro commissario Sorace, di Sara Castelli e ovviamente del killer.
7. E infine una piccola curiosità: in questo romanzo ritorna un personaggio che era apparso come semplice comparsa nel mio precedente romanzo L'amore che ci manca, era un agente che piaceva tanto al mio beta reader, come potevo non fargli questo regalo?


Titolo: Fragile come il silenzio
Genere: Gialli e thriller
Editore: Self publishing
Uscita: 7 giugno
Prezzo: 2,99 €
Formato: e-book
Pagine: 177
Cover: Fox Creation - Digital Art

Trama
Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L'uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati.
Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica che Saverio non riesce a inquadrare e per la quale non può fare a meno di provare una fortissima attrazione, come non gli era mai accaduto prima. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta e gli fa dubitare di lei. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? Ma forse è soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto. O forse no, tutti abbiamo qualcosa da nascondere, e Saverio lo sa bene, perché anche lui non è un’anima limpida, anche lui ha un passato, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.
Fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.

Link d'acquisto
Amazon
Kobo
ibooks

Vi ho detto tutto e intanto, qui di seguito, potete leggere il prologo

Prologo


Allora, adesso ti tolgo il cappuccio così finalmente ci guarderemo negli occhi. Eh, lo so, ti stai chiedendo cosa sta succedendo. Ascoltami bene: ho intenzione di farti morire in modo doloroso e lento. Inutile guardarmi con quegli occhi. Non chiedermi pietà. Ti stai chiedendo chi io sia, lo so non puoi sapere chi sono, non mi conosci. Io invece ti conosco bene e, soprattutto, conosco il male che hai seminato con la tua sporca vita. Ed è per questo che meriti di morire.

I due ragazzi seduti in auto all’ombra di un grande albero, avevano poco più di vent’anni, il frinire delle cicale faceva da sottofondo ai loro progetti vacanzieri.
«Allora è tutto chiaro? Dobbiamo trovarci in aeroporto con gli altri alle cinque del mattino. E poi via, partenza per Ibiza.»
«Sì va bene, me lo hai detto mille volte! Si può sapere perché cazzo ti sei fermato in questo posto sperduto, non siamo mica una coppia di pervertiti!»
Il ragazzo al volante rise «certo anche tu non sei il mio tipo, ma ho della roba buona» disse tirando fuori delle cartine e cominciando a sbriciolare del tabacco con delle minuscole foglioline d’erba.
L’altro amico rimase a osservarlo in silenzio, annuì con un sorriso e poi si girò a guardare fuori dal finestrino annusando l’aria.
«Ma non senti un odore di fumo?»
«Quale fumo? Non ho ancora acceso! Anzi passami l’accendino.»
«No, sembra un incendio, vedi esce del fumo da quell’edificio.»
«Porca miseria proprio adesso, ci toccherà chiamare i pompieri!»
«Andiamo a vedere» disse scendendo dall’auto «magari non è niente.»
Poco distante dal ciglio della strada appariva un capannone in disuso, circondato da erbacce.
«Cazzo! Mai che riesca a farmi una canna in santa pace» esclamò l’altro seguendolo malvolentieri.
Si avvicinarono guardinghi, il fumo usciva da una finestra diroccata, sbirciarono all’interno, quello che videro sembrava la scena di un film dell’orrore: in un angolo un uomo seduto, o quello che ne restava, immerso in una pozza di sangue che si allargava all’altezza del bacino, la testa fumante come una torcia.


domenica 4 giugno 2017

I miei anni '80

Sono stata nominata dal blog Ivano Landi  per parlare de "I miei anni '80"


Il decennio comincia con i miei sedici anni e arriva fino ai ventisei, tra la fine delle scuole superiori, l'università e l'inizio del mio mondo del lavoro, quanti ricordi! 
Avvenimenti
A proposito il 1980 mi tocca subito ricordarlo per un tragico evento, il 23 novembre vivo il mio primo terremoto, vivevo in Puglia quasi al confine con il Molise, e  quel terremoto l'ho sentito proprio bene per fortuna cavandomela solo con una grande paura, cosa che non accade invece per l'Irpinia dove purtroppo ci sono stati migliaia di morti.
Per molte sere tardavo il momento del rientro in casa perché temevo mi crollasse addosso.

Un momento bellissimo che mi piace ricordare è costituito dalla vittoria dell'Italia ai mondiali del 1982 con una squadra fantastica, il presidente Pertini e l'allenatore Bearzot. 
La famosa partita sull'aereo di ritorno
Musica
negli anni ottanta io ascoltavo i cantautori (Guccini,  De Gregori, Vecchioni, De Andrè) e  i pink Floyd che si sono affermati molto prima, ma vorrei ricordare in particolare l'exploit di Franco Battiato e il suo album La voce del padrone che consumai per un'intera estate (era il 1981?)
Altro cantautore che ascoltavo molto in quegli anni era Antonello Venditti, ci sono tre album che hanno accompagnato i miei anni ottanta: Sotto la pioggia 1982, Cuore 1984, Venditti e segreti 1986, se li riascolto mi sembra di tornare indietro nel tempo, avevo delle cassette registrate che ho praticamente consumato.
E poi come non citare Miss Veronica Ciccone in arte Madonna? Bastava accendere radio e TV ed era lì sempre con l'ultimo successo.
Who's that girl?
Tuttavia un disco che amo e che secondo me è senza tempo è Sweet Dreams degli Euritmics 1983


Film
Tra i film dell'epoca, ce ne sono alcuni che sono diventati delle vere pietre miliari
Shining 1980, Blade Runner 1982, E.T. l'extraterrestre 1982, Scarface 1983, L'attimo fuggente 1989.
La lista potrebbe essere lunghissima, però quelli che ricordo di più in assoluto e che rivedo ancora  con piacere sono questi:
Ricomincio da tre, 1981
Lello: chi parte sa da cosa fugge, ma non sa cosa cerca.
Terminator, 1984, il primo di una serie, ma questo è per me quello davvero unico, allora una vera novità 
Ho attraversato il tempo per te, Sarah.

Ritorno al futuro, 1985
Il flusso canalizzatore...sta flussando.
Una donna in carriera, 1988
Ho un cervello per gli affari e un corpo per il peccato: ci trovate qualcosa da ridire? 

Nuovo cinema Paradiso, 1988
Forse abbiamo scoperto che il destino esiste veramente e si diverte a prendere in giro.

Libri
Ho letto tantissimo nei miei anni ottanta, ma il libro che riesco a inquadrare bene in quegli anni è
Il nome della rosa di Umberto Eco, 1980
L'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità. Umberto Eco

Programmi televisivi
Ho cercato anche di ricordare dei telefilm, si chiamavano così prima che venissero ribattezzate "serie TV", ma non vedevo granché all'epoca, passavo poco tempo davanti alla tv, tranne per i programmi serali e di quegli anni ricordo un programma per me memorabile Indietro tutta di Renzo Arbore 1987


Ho finito la mia carrellata di ricordi, anche perché rischio di andare avanti all'infinito. Mi sono resa conto che, man mano che procedevo con la ricerca su google, trovavo sempre dei ricordi nuovi. Quindi mi fermo qui, dovrei nominare altri blogger ma visto che già in molti hanno partecipato e altri sono troppo giovani, non nomino nessuno e invito a unirsi liberamente a questo tour nostalgico del decennio anni ottanta oppure, per i più giovani, a quello successivo, anche solo nei commenti a questo post.
Cosa ne dite?





mercoledì 31 maggio 2017

Save the date: 7.6.17

Oggi con questo post estemporaneo di fine maggio vorrei svelare copertina e trama del mio thriller
Eccovi intanto la data di uscita di Fragile come il silenzio: 7 giugno 2017.

Vi mostro la copertina


e vi racconto la trama:

Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L'uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati.
Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica che Saverio non riesce a inquadrare e per la quale non può fare a meno di provare una fortissima attrazione, come non gli era mai accaduto prima. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta e gli fa dubitare di lei. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? Ma forse è soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto. O forse no, tutti abbiamo qualcosa da nascondere, e Saverio lo sa bene, perché anche lui non è un’anima limpida, anche lui ha un passato, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.



Quasi ogni giorno la cronaca parla di femminicidi, di uomini che uccidono le donne che dicevano di amare, se analizziamo i numeri di queste morti c'è da restare annientati dall'angoscia, mi chiedo sempre cosa accade dopo a chi resta e mi chiedo se poteva essere evitato e, soprattutto, mi chiedo cosa passa nella mente di un uomo che uccide la propria donna, spesso anche davanti ai figli. Non c'è mai amore in questo, c'è solo follia.
L'eco di queste notizie girava continuamente nella mia testa già da un po' e, rimuginando su questi episodi, è nata questa storia e sono nati dei personaggi nuovi che ho imparato ad amare giorno dopo giorno con i loro difetti, i loro dubbi e le loro fragilità.
Viviamo in un modo fragile: fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.


domenica 28 maggio 2017

Elogio della lentezza

Per quanto tempo è per sempre?
A volte solo un secondo.
(Lewis Carrol)
Sembra incredibile ma siamo già a fine maggio, a volte i giorni e la vita sembrano scappare via e per tutte le cose che vorrei fare non mi basta mai il tempo. Eppure in questi mesi ho realizzato diversi progetti di scrittura, anche se alcuni sono cambiati strada facendo, perché, aimè, la mia mente non si ferma mai: parto con un’idea e mentre lavoro per realizzarla prendo altre decisioni e altre direzioni, un po’ come i personaggi delle mie storie.
Oggi tutto si consuma troppo in fretta, ci avete mai fatto caso?
Esce un film, tempo due settimane ed è già fuori programmazione, io non riesco più ad andare al cinema, l'ultimo film che volevo vedere sono riuscita ad andare a un cinema parrocchiale  in una domenica pomeriggio che minacciava pioggia (per i più curiosi, il film in questione era "Lyon la strada verso casa", davvero bellissimo, tratto da una storia vera). 
Comunque a parte i film, ci sono tantissime altre cose che non fai in tempo ad accorgerti che sono nate che, dopo qualche giorno, sono già vecchie, se ci pensate accade anche con i libri.
Ma perché bisogna correre, non sarebbe bello assaporare un po' di più le cose? 
È importante rallentare e guardarsi intorno, vivere, gustare, respirare.
Avete presente la canzone "La bella tartaruga" di Bruno Lauzi, quella che correva sempre e non si accorgeva di quello che aveva intorno? 
Finché un incidente non la costringe a rallentare e finalmente si accorge della bellezza del paesaggio, delle meraviglie che ha intorno e, grazie alla lentezza, incontra anche l'amore...

 

È come quando percorri una strada sempre in auto, poi un giorno cammini lungo quella stessa strada a piedi e ti accorgi che non c'è solo l'asfalto, ma anche splendidi scorci di giardini, incantevoli angoli di strada, persone gentili e nuove prospettive. Ed è proprio quella stessa via per la quali transitavi ogni giorno senza vederla davvero. A me personalmente è capitato spesso di accorgermi della bellezza delle cose solo facendole a un'altra velocità.

Io ogni tanto vorrei proprio rallentare, poter assaporare la vita con lentezza, e voi?

 

domenica 21 maggio 2017

Fragile come il silenzio


Il mistero del silenzio è che non fa mai lo stesso rumore. Cit
Il mio thriller è nato, è venuto alla luce nonostante tutte le mie incertezze e titubanze. 
Non so spiegare bene come nascono i miei personaggi, é un processo strano, quasi fuori dal mio controllo, ma un giorno, ero lì, con la mente vuota in un afoso giorno di agosto e ho buttato giù di getto una sinossi con i nomi dei miei personaggi, lui poliziotto napoletano trasferito a Bologna e lei la sua collaboratrice bolognese, donna enigmatica, bella e misteriosa. 
Entrambi hanno un passato difficile e, forse, qualche scheletro nell'armadio.
Ma c'è un killer che sta seminando morte, un killer che li mette in crisi perchè uccide uomini che, pur essendo vittime, non ispirano nessuna simpatia.
Uomini che nella loro vita hanno commesso un crimine tremendo, hanno ucciso la loro donna.
Fragile come il silenzio, è questo il titolo, sbocciato con chiarezza a un certo punto della storia, quando ogni velo di incertezza si è sollevato dai miei occhi. 
E non vedo l'ora che questo romanzo prenda il volo, in questi mesi ho già fatto diverse revisioni, prima e dopo la lettura da parte dei miei beta readers,  e dovrei completare l'ultima rilettura, poi sarebbe tutto pronto, ma per la data di uscita bisogna aspettare ancora, perché non ho ancora le idee chiare. Che sia dilemma o panico pre pubblicazione?  
Sicuramente lo rivelerò nel prossimo post mostrandovi anche la cover, anche se può darsi che nel frattempo non resista alla tentazione di presentarla sulla mia pagina Facebook, facendo qualche anticipazione anche della trama.
Vi ho incuriosito con questi personaggi? Di solito cosa chiedete al personaggio di un libro giallo? 

sabato 20 maggio 2017

Storie di gatti


-4 Giorni all’uscita di Storie di Gatti, la nuova antologia solidale della squadra di Buck e il Terremoto


 


Da sempre io amo i gatti, pur non avendone mai posseduto uno, li ho sempre amati per il loro spirito indipendente, quel loro modo di essere autonomi e paritari con l'uomo.
Mia zia aveva una bellissima gatta grigia e quando ero bambina mi piaceva andare a casa sua a giocare con lei. In realtà non era semplice giocarci perchè tutte le volte lei scappava via. Ma i gatti, si sa, sono sempre loro a decidere, così dopo un po' era lei ad avvicinarsi e io la accarezzavo con cautela e dopo un po' lei mi faceva le fusa. Non ricordo il suo nome, credo fosse Luna, ma non ci giurerei perchè ero davvero piccola, avevo cinque anni e allora passavo molto tempo con mia nonna e mia zia. 
Dopo di lei ho sempre avuto un debole per i gatti e quando ne incontro uno, stranamente mi fa sempre le fusa, probabilmente perché i gatti sentono quello che provi e si avvicinano solo se sanno di potersi fidare. Così ogni gatto che incontro diventa il destinatario delle mie carezze e del mio amore incondizionato.

E oggi vi propongo un testo di Nadia Banaudi per ricordarvi l'uscita di Storie di gatti

Ci sono feline novità.

Sento un passo felpato, talmente leggero da non credere di averlo udito davvero. Spunta con il suo mantello in mezzo alla libreria, una macchia grigia. Attorciglia la coda tra un libro e l'altro, sornione, elegante e sinuosa. Si sofferma, osservando curiosa.

E' piccola, affamata di novità, e questo ripiano alla sua altezza le interessa parecchio. Ogni dorso un colore, ogni libro un odore, ogni tanto si volta e pare spiegarmi cosa la colpisce. E' un gioco di sguardi il nostro, silenzioso. Mi avvicino e le accarezzo il mantello, che pare il gioco di un pittore. La sua morbidezza mi sale nel cuore, il mio tocco la rende felice, lo vedo dall'alzare del muso, che ne richiede ancora.

E' arrivata da poco, in questa casa dove i libri abbondano come le carezze e mancava solo lei. Pare averlo capito, accoccolata in attesa di altre mani a lisciarla. Piccole, come lei. L'ora si avvicina, loro arriveranno da scuola e lei giocherà rotolandosi a terra, camminando sulle loro pance che diventeranno montagne da superare, con le loro dita che saranno prede da inseguire. Così avrò tre cuccioli di cui prendermi cura e amare, che mi strapperanno più di un sorriso.
Se vi state chiedendo chi è, vi accontento subito. Lei è Tempesta.

E' entrata nelle nostre vite come il suo nome racconta, all'improvviso. Una gattina miagolante e timorosa, di una cucciolata destinata a venire divisa, ha salutato i fratelli una sera come le altre, entrando in una scatola verso una direzione sconosciuta, approdando qui.

Il libro che osserva, pare un caso, ma è proprio quello in cui si racconta di altri come lei, capace di fare del bene. Un libro che non può mancare in ogni libreria, per l'emozione che è in grado di regalare e per il sostegno tangibile alla Croce Rossa Italiana che continua a dare aiuto ai terremotati nel Centro Italia.
Un nuovo imperdibile appuntamento per chi ama i quattro zampe miagolanti; per chi ha il cuore buono e vuole commuoversi; per chi sente un viscerale bisogno di solidarietà e avverte un continuo desiderio di nuove letture. E' finalmente arrivato Storie di gatti, il seguito di un’ idea che mette insieme autori, racconti, sentimenti buoni, speranza e amici pelosi. Nessuna scusa dunque, volate sulla pagina di Amazon, dove è possibile prenotare il libro a dimostrazione che il cuore ancora una volta ha muso e zampe.

Miao, vi aspetto! Parola di gatto.
(Nadia Banaudi)