mercoledì 20 settembre 2017

Presentazione rimandata


Questo post estemporaneo è solo per dirvi che la presentazione di oggi è stata rimandata per un problema imprevisto. 
Dopo una serie di telefonate e consultazioni abbiamo deciso di rimandare a dicembre.
Così passata l'ansia da presentazione ora c'è l'ansia da "andrà tutto bene a dicembre?"
e se c'è un problema analogo?
se viene a nevicare e si blocca il treno che mi porta a Firenze? 
e se mi rapiscono gli alieni? 
e se mi si abbassa la voce? (già successo a Milano, ero afona)...
Basta! Inutile preoccuparsi adesso. 
Vi riaggiornerò sulla prossima data, o forse non lo farò per scaramanzia, o forse lo farò solo all'ultimo minuto. 
Oggi c'è il sole e ne approfitto per uscire a fare una passeggiata, visto che sono in ferie.

Però vi lascio lo stesso con una domanda: come reagite agli imprevisti? Vi strappate i capelli e vi disperate o la prendete con filosofia?

 


domenica 17 settembre 2017

Presentazione a Firenze di Fragile come il silenzio

Fragile come il silenzio

Mercoledì 20 settembre, alle ore 17 presso la Libreria Nardini Bookstore - LiberPop a Firenze, si terrà la presentazione del libro Fragile come il silenzio.
Eccoci qua, con grande emozione vi parlo di questa presentazione che avverrà il prossimo 20 settembre e che riguarderà la sottoscritta. 
Sono in ansia, giusto un pochino, anzi moltissimo, inutile dirlo, come carattere sono piuttosto timida e riservata e parlare in pubblico mi causa sempre una certa apprensione.
Nel mio lavoro lo faccio abitualmente, ma è diverso. Quindi parlare in una libreria di un mio libro mi sembra fantascienza, per fortuna avrò accanto a me Stefania Romito che mi intervisterà e condurrà la presentazione e questo mi incoraggia molto. In questi giorni ho riletto le pagine del mio romanzo giallo per decidere cosa leggere nel corso della presentazione. Con un giallo non è così semplice, è necessario scegliere i brani del libro che incuriosiscano il lettore e nello stesso tempo non svelino passi fondamentali della trama lasciando la dovuta suspense. La stessa difficoltà la affronto quando devo postare gli estratti del libro sulla mia pagina facebook, però gli estratti sono molto brevi e quindi è più semplice raccontare senza svelare.

Se siete curiosi, intanto potete leggere la mia intervista presentata sul blog di Stefania e collegato al gruppo Facebook Ophelia's Friends, eccovi il link  Stefania Romito 

Finalmente dispongo anche delle copie cartacee per la presentazione, non era scontato che riuscissi ad averle in tempo. Avevo concluso le procedure per avere il cartaceo a luglio, poi però con agosto di mezzo c'è stato un rallentamento, per fortuna alla fine il cartaceo è arrivato. Aprendo il plico non ho resistito alla tentazione di scattare una foto per immortalare il momento. Quindi lettori che amate l'odore della carta stampata non avete più scuse, su Amazon c'è anche il libro di carta! 

Fragile come il silenzio cartaceo 

Toccare le pagine di un libro, sapendo che l'ho scritto io, è una bellissima sensazione. 
Non aggiungo altro tranne l'invito, se siete a Firenze e avete voglia di sentirmi, a venire alla libreria Nardini LiberPob.
In ogni caso vi lascio con una domanda: amate andare alle presentazioni organizzate nelle librerie degli autori che leggete? 

domenica 10 settembre 2017

Come è andata a finire

                                

         
“Settembre arrivò quasi a sorpresa con l’aria finalmente più fresca, ogni volta aveva la sensazione che quel mese segnasse un nuovo inizio. Niente più caldo torrido, la ripresa lenta delle varie attività e nuovi progetti”
Estratto da Fragile come il silenzio.

Sto leggendo in qua e là varie parti del mio romanzo giallo per trovare le letture adatte a un reading e ho trovato una considerazione del protagonista che sembra adatta al periodo e a questo momento della mia vita.

Mesi fa vi avevo parlato della riorganizzazione nel mio ambito lavorativo. Come accade sovente di questi tempi, arriva un nuovo capo al vertice e tutto quello che prima funzionava non va più bene.
Così vengono decise riorganizzazioni rivoluzionarie sulla pelle delle persone.
Gli scopi si assomigliano quasi sempre: 
vanità, ossia lasciare la propria inequivocabile impronta dimostrando di essere stati più bravi del proprio predecessore; 
economia, ossia tagliare i costi o fingere che ciò accada, spesso quei costi che vengono tagliati li ritrovi da qualche altra parte, forse ancora più alti; 
potere, ora comando io e vi concio per le feste! 
Ci saranno anche aspetti positivi? Sicuramente sì, io lo spero molto, ma lo vedremo quando tutto sarà a regime e la nuova compagine organizzativa si sarà assestata. 
Poi arriverà un nuovo capo al vertice e, forse, si ricomincerà. Forse. 
Ma siccome io sono una inguaribile ottimista oggi mi concentro sui miei aspetti positivi del nuovo lavoro. 
Dopo essere rimasta in stand by per diversi mesi, lavorando nel vecchio settore ogni mese come se fosse l'ultimo in una incertezza costante, attenta a non lasciare mai sospesi perché sarei dovuta andar via, finalmente in un torrido luglio ho saputo il nuovo settore di destinazione, niente di ciò che io avevo proposto, un lavoro completamente diverso e nuovo con tutto da organizzare dalla base. 
Avevo la possibilità di non accettare e aspettare ancora, ma ho deciso che andava bene così.
In fondo tutta la vita è una ripartenza.
Non ho dormito diverse notti con l'ansia di quello che mi aspetta nei prossimi mesi, però lo scorso venerdì uscendo dal mio nuovo ufficio improvvisamente mi sono sentita leggera e felice. 
Mi guardavo intorno ed ero nel centro di Bologna in mezzo ai suoi portici meravigliosi, il mio ufficio precedente era decentrato in un complesso esterno lontano dal centro.
Uscire dall'ufficio e avere la possibilità di girare sotto i portici è una bella sensazione che avevo dimenticato.
Insomma per ora sono contenta di questo piccolo vantaggio, vivere il centro della città, tra una pausa di lavoro e l'altra. Per il resto il lavoro è lavoro e, almeno finché non vinco la lotteria, mi tocca.
In fondo cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, si vive meglio così. 
E voi il bicchiere come lo vedete?

domenica 3 settembre 2017

E la terra trema ancora


Sembra un terribile anniversario, ma ogni volta che la terra trema penso 'di nuovo?' 
Eppure non dovrei stupirmi visto che viviamo in un paese sismico, quello che invece ogni volta mi sorprende è il pensiero che si possa smettere di morire per questo. Quando c'è stato il terremoto a Ischia lo scorso 21 agosto sono rimasta interdetta, un'isola bellissima che avevo visitato appena due mesi prima. Mi sono sentita ancora più coinvolta, forse perché i posti che viviamo anche solo per un breve periodo di vacanza diventano un po' più nostri, ci appartengono di più. 
Purtroppo il 90 % del patrimonio immobiliare in Italia non è antisismico, bisogna farsene una ragione, occorre costruire il nuovo con criteri giusti e mettere in sicurezza il vecchio, magari con i giusti incentivi. Solo questo darebbe una bella spinta all'economia non credete? 
Ma io non sono al governo e la mia attività è limitata, posso solo scrivere un racconto per provare a contribuire ancora alla causa del terremoto, posso scrivere un post sul blog per ricordare il bando per la terza antologia solidale e invitare chi può, in particolare i professionisti della scrittura, a partecipare. Forse posso fare solo questo, forse è un piccolo passo, ma tanti piccoli passi fanno un cammino lungo la strada del futuro.

Se avete voglia di entrare in questo progetto e far parte del branco di Buck vi riporto il link del blog di Serena contenente il bando della Terza antologia di racconti e vi invito a leggerlo.
Il filo conduttore dei racconti è il Natale quando tutti siamo più buoni e generosi ed è anche il periodo giusto per regalare un libro!
Vi lascio con una foto da me scattata a Sant'Angelo di Ischia.
Sant'Angelo di Ischia

domenica 27 agosto 2017

Thriller e romance

I generi che scrivo, thriller e romance, sono anche i generi che, prevalentemente, amo leggere.


Qualcuno forse si è stupito del fatto che sia passata dal romance al thriller, non credo però siano due generi agli antipodi, in realtà entrambi parlano di situazioni della vita, l'amore, la morte e il crimine.

Ma lo sapete quanti crimini si svolgono nella nostra società, spesso sotto ai nostri occhi? Tantissimi purtroppo, ma per fortuna nella nostra realtà c'è anche tanto amore, anche se talvolta è un amore sbagliato o peggio malato.
Io penso che l'amore sia sempre una fonte di salvezza, ma non per una visione eccessivamente romantica della vita, ma per una questione di sopravvivenza. Bisogna osservare la realtà e accettarla guardandola attraverso gli occhi dell'amore, non parlo di amore tra un uomo e una donna, parlo di quello universale, quello che ci consente di perdonare o di salvare quello che rimane.
Chi ha questa capacità riesce a vivere meglio, chi non ci riesce spesso accumula rancori e pensieri negativi e forse, la sua realtà può sfociare nel crimine. 
E poi finisco per raccontare storie d'amore anche nei thriller (ma vedo che anche altri autori lo fanno e quindi non mi pare ci sia nessuna novità) però l'attrazione che abbiamo verso il mistero, la necessità di scoprire cosa accade e magari punire chi si macchia di un grave crimine è innegabile.
Ora se volete sapere dove voglio arrivare ve lo dico subito, da nessuna parte! Sono pensieri che mi frullano in testa in libertà in questo stralcio di fine agosto. 
La verità è che negli ultimi due mesi ho abbandonato un po' la scrittura, volutamente, avevo bisogno di riposo, e visto che nel frattempo lavoravo, non riuscivo a tornare a casa dopo il lavoro e trovare le energie per mettermi a scrivere. Forse a causa del caldo o della stanchezza accumulata nel corso di un anno difficile. Del resto ho continuato a scrivere per il blog finché in agosto mi sono fermata anche con quello. Nel frattempo ho letto molti libri che si erano accumulati sul mio iPad: diversi thriller e romance, guarda caso! 
Poi, quando mi sono fermata a ferragosto e, ho cominciato a riemergere dalla fatica delle ultime follie lavorative (visto che ho finalmente cambiato ufficio), ho risentito fortemente il richiamo della scrittura e così ho iniziato a scrivere il secondo libro del mio commissario. 
In questi tre giorni ho scritto parecchio e ho capito una cosa importante: scrivere è difficile, ti sembra di avere in mente tutta la storia che vuoi raccontare, ma poi non è semplice usare le parole giuste, descrivere paesaggi, situazioni, personaggi e stati d'animo senza cadere in banalità. 
Serve impegno, passione, energia e, soprattutto, tempo, tanto tempo. 
Purtroppo lunedì torno al lavoro, in un nuovo ufficio, con un settore del tutto nuovo da organizzare da zero e quindi sarò impegnatissima. Fino alla fine di luglio ho lavorato intensamente per concludere tutte le attività del vecchio ufficio e poi da agosto ho cominciato il nuovo lavoro iniziando a organizzare il nuovo settore, per fortuna che c'era il ferragosto di mezzo e si chiudeva, altrimenti mi toccava continuare a lavorare all'ombra dei quaranta gradi.
Per me agosto è letteralmente volato, quest'anno più che mai. Penso che i giorni di ferie o di vera vacanza siano sempre troppo pochi e già temo di non riuscire a ritagliarmi del tempo per scrivere e  anche un po' per leggere. Però è inutile lamentarsi prima del tempo e quindi non mi resta che dirvi "ben ritrovati!" 

Lo so, probabilmente mi ripeto, ma non sembra anche a voi che il tempo sgusci via troppo velocemente? Avete un sistema per rallentarlo?




martedì 8 agosto 2017

La mia intervista sul blog di Marco Freccero

Cari amici, che dire
non mi riesce proprio di lasciare il blog in relax, il fatto è che qualche tempo fa Marco Freccero mi ha ha fatto un'intervista e oggi è stata pubblicata sul suo blog, quindi se siete curiosi e vi va di andare a leggere eccovi il link

Marco Freccero 

foto marco freccero
Marco Freccero Raccontastorie
Ringrazio di cuore Marco per questa bella intervista che mi consente una visibilità sul suo blog e 
auguro buon proseguimento di agosto a tutti! 



domenica 6 agosto 2017

Fine dell'estate in promozione a 0.99

Lo so, vi avevo detto che il blog andava in vacanza, però non pensavo che avrei concluso un progetto su cui mi attardavo da diversi mesi ormai proprio in questi giorni.
Così rieccoci qui per un brevissimo post estemporaneo per dirvi che il mio romanzo Fine dell'estate che oggi, 6 agosto 2017, compie due anni ha una nuova cover e un'edizione aggiornata.

La nuova edizione era pronta da diverso tempo ma volevo rinnovare anche la cover, tuttavia  rimandavo di continuo per mancanza di tempo ed energie. 
Finalmente la scorsa settimana, dopo aver visionato molte immagini e aver fatto parecchie prove, ho creato la cover giusta. Beh, giusta secondo me. Non si stacca molto da quella precedente però mi sembra più solare. E con questa nuova veste ripropongo il romanzo in promozione a € 0,99 per tutto agosto, chi vuole può approfittarne. Questa storia è un pezzo del mio cuore perché contiene la parte adolescente di me più sana e appassionata, contiene il ricordo delle mie estati vissute al sud e della sensazione di sogno che ne derivava e, poi, contiene molto altro, perchè questa storia non parla solo d'amore, parla di ribellione, di crescita e della forza che spesso non sappiamo di avere.

Fine dell'estate è su tutti gli store on line ma qui vi riporto il link di acquisto Amazon

Buon mese di agosto e vi lascio con il prologo del romanzo che, guarda un po', parla di caldo.

“Si chiamava “controra” la fascia oraria compresa tra le due e le cinque del pomeriggio, nei pomeriggi di estate, nei pomeriggi caldi del sud. Durante la controra non era educato telefonare, o fare visite, o bussare alla porta, si evitava anche di guardare la tv o di accendere la radio, o, se lo si faceva, si teneva il volume bassissimo.
La controra mi dava la sensazione di essere sospesa nel tempo, qualunque cosa volessimo fare nella nostra giornata era rimandata almeno a dopo le cinque del pomeriggio. Era come se fosse notte fonda, anche se fuori c’erano la luce e il calore fortissimo del sole estivo, il momento più caldo della giornata.
Con gli scuri abbassati che riparavano dalla luce troppo intensa, restavo nel mio angolo a leggere o a pensare a quello che avrei fatto nel corso della serata, agli appuntamenti con le amiche, ai vestiti da indossare, ai punti di ritrovo, nell’aria finalmente più fresca della sera.
A volte mi manca quella sensazione di pace e di silenzio nella calura estiva, la sensazione di attesa, il tempo che avevo da dedicare ai miei pensieri o alla lettura di un libro, mi manca la sensazione del tempo che rallenta che invece ora, nella mia nuova vita, è diventato frenetico e convulso”