mercoledì 20 settembre 2017

Presentazione rimandata


Questo post estemporaneo è solo per dirvi che la presentazione di oggi è stata rimandata per un problema imprevisto. 
Dopo una serie di telefonate e consultazioni abbiamo deciso di rimandare a dicembre.
Così passata l'ansia da presentazione ora c'è l'ansia da "andrà tutto bene a dicembre?"
e se c'è un problema analogo?
se viene a nevicare e si blocca il treno che mi porta a Firenze? 
e se mi rapiscono gli alieni? 
e se mi si abbassa la voce? (già successo a Milano, ero afona)...
Basta! Inutile preoccuparsi adesso. 
Vi riaggiornerò sulla prossima data, o forse non lo farò per scaramanzia, o forse lo farò solo all'ultimo minuto. 
Oggi c'è il sole e ne approfitto per uscire a fare una passeggiata, visto che sono in ferie.

Però vi lascio lo stesso con una domanda: come reagite agli imprevisti? Vi strappate i capelli e vi disperate o la prendete con filosofia?

 


domenica 17 settembre 2017

Presentazione a Firenze di Fragile come il silenzio

Fragile come il silenzio

Mercoledì 20 settembre, alle ore 17 presso la Libreria Nardini Bookstore - LiberPop a Firenze, si terrà la presentazione del libro Fragile come il silenzio.
Eccoci qua, con grande emozione vi parlo di questa presentazione che avverrà il prossimo 20 settembre e che riguarderà la sottoscritta. 
Sono in ansia, giusto un pochino, anzi moltissimo, inutile dirlo, come carattere sono piuttosto timida e riservata e parlare in pubblico mi causa sempre una certa apprensione.
Nel mio lavoro lo faccio abitualmente, ma è diverso. Quindi parlare in una libreria di un mio libro mi sembra fantascienza, per fortuna avrò accanto a me Stefania Romito che mi intervisterà e condurrà la presentazione e questo mi incoraggia molto. In questi giorni ho riletto le pagine del mio romanzo giallo per decidere cosa leggere nel corso della presentazione. Con un giallo non è così semplice, è necessario scegliere i brani del libro che incuriosiscano il lettore e nello stesso tempo non svelino passi fondamentali della trama lasciando la dovuta suspense. La stessa difficoltà la affronto quando devo postare gli estratti del libro sulla mia pagina facebook, però gli estratti sono molto brevi e quindi è più semplice raccontare senza svelare.

Se siete curiosi, intanto potete leggere la mia intervista presentata sul blog di Stefania e collegato al gruppo Facebook Ophelia's Friends, eccovi il link  Stefania Romito 

Finalmente dispongo anche delle copie cartacee per la presentazione, non era scontato che riuscissi ad averle in tempo. Avevo concluso le procedure per avere il cartaceo a luglio, poi però con agosto di mezzo c'è stato un rallentamento, per fortuna alla fine il cartaceo è arrivato. Aprendo il plico non ho resistito alla tentazione di scattare una foto per immortalare il momento. Quindi lettori che amate l'odore della carta stampata non avete più scuse, su Amazon c'è anche il libro di carta! 

Fragile come il silenzio cartaceo 

Toccare le pagine di un libro, sapendo che l'ho scritto io, è una bellissima sensazione. 
Non aggiungo altro tranne l'invito, se siete a Firenze e avete voglia di sentirmi, a venire alla libreria Nardini LiberPob.
In ogni caso vi lascio con una domanda: amate andare alle presentazioni organizzate nelle librerie degli autori che leggete? 

domenica 10 settembre 2017

Come è andata a finire

                                

         
“Settembre arrivò quasi a sorpresa con l’aria finalmente più fresca, ogni volta aveva la sensazione che quel mese segnasse un nuovo inizio. Niente più caldo torrido, la ripresa lenta delle varie attività e nuovi progetti”
Estratto da Fragile come il silenzio.

Sto leggendo in qua e là varie parti del mio romanzo giallo per trovare le letture adatte a un reading e ho trovato una considerazione del protagonista che sembra adatta al periodo e a questo momento della mia vita.

Mesi fa vi avevo parlato della riorganizzazione nel mio ambito lavorativo. Come accade sovente di questi tempi, arriva un nuovo capo al vertice e tutto quello che prima funzionava non va più bene.
Così vengono decise riorganizzazioni rivoluzionarie sulla pelle delle persone.
Gli scopi si assomigliano quasi sempre: 
vanità, ossia lasciare la propria inequivocabile impronta dimostrando di essere stati più bravi del proprio predecessore; 
economia, ossia tagliare i costi o fingere che ciò accada, spesso quei costi che vengono tagliati li ritrovi da qualche altra parte, forse ancora più alti; 
potere, ora comando io e vi concio per le feste! 
Ci saranno anche aspetti positivi? Sicuramente sì, io lo spero molto, ma lo vedremo quando tutto sarà a regime e la nuova compagine organizzativa si sarà assestata. 
Poi arriverà un nuovo capo al vertice e, forse, si ricomincerà. Forse. 
Ma siccome io sono una inguaribile ottimista oggi mi concentro sui miei aspetti positivi del nuovo lavoro. 
Dopo essere rimasta in stand by per diversi mesi, lavorando nel vecchio settore ogni mese come se fosse l'ultimo in una incertezza costante, attenta a non lasciare mai sospesi perché sarei dovuta andar via, finalmente in un torrido luglio ho saputo il nuovo settore di destinazione, niente di ciò che io avevo proposto, un lavoro completamente diverso e nuovo con tutto da organizzare dalla base. 
Avevo la possibilità di non accettare e aspettare ancora, ma ho deciso che andava bene così.
In fondo tutta la vita è una ripartenza.
Non ho dormito diverse notti con l'ansia di quello che mi aspetta nei prossimi mesi, però lo scorso venerdì uscendo dal mio nuovo ufficio improvvisamente mi sono sentita leggera e felice. 
Mi guardavo intorno ed ero nel centro di Bologna in mezzo ai suoi portici meravigliosi, il mio ufficio precedente era decentrato in un complesso esterno lontano dal centro.
Uscire dall'ufficio e avere la possibilità di girare sotto i portici è una bella sensazione che avevo dimenticato.
Insomma per ora sono contenta di questo piccolo vantaggio, vivere il centro della città, tra una pausa di lavoro e l'altra. Per il resto il lavoro è lavoro e, almeno finché non vinco la lotteria, mi tocca.
In fondo cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, si vive meglio così. 
E voi il bicchiere come lo vedete?

domenica 3 settembre 2017

E la terra trema ancora


Sembra un terribile anniversario, ma ogni volta che la terra trema penso 'di nuovo?' 
Eppure non dovrei stupirmi visto che viviamo in un paese sismico, quello che invece ogni volta mi sorprende è il pensiero che si possa smettere di morire per questo. Quando c'è stato il terremoto a Ischia lo scorso 21 agosto sono rimasta interdetta, un'isola bellissima che avevo visitato appena due mesi prima. Mi sono sentita ancora più coinvolta, forse perché i posti che viviamo anche solo per un breve periodo di vacanza diventano un po' più nostri, ci appartengono di più. 
Purtroppo il 90 % del patrimonio immobiliare in Italia non è antisismico, bisogna farsene una ragione, occorre costruire il nuovo con criteri giusti e mettere in sicurezza il vecchio, magari con i giusti incentivi. Solo questo darebbe una bella spinta all'economia non credete? 
Ma io non sono al governo e la mia attività è limitata, posso solo scrivere un racconto per provare a contribuire ancora alla causa del terremoto, posso scrivere un post sul blog per ricordare il bando per la terza antologia solidale e invitare chi può, in particolare i professionisti della scrittura, a partecipare. Forse posso fare solo questo, forse è un piccolo passo, ma tanti piccoli passi fanno un cammino lungo la strada del futuro.

Se avete voglia di entrare in questo progetto e far parte del branco di Buck vi riporto il link del blog di Serena contenente il bando della Terza antologia di racconti e vi invito a leggerlo.
Il filo conduttore dei racconti è il Natale quando tutti siamo più buoni e generosi ed è anche il periodo giusto per regalare un libro!
Vi lascio con una foto da me scattata a Sant'Angelo di Ischia.
Sant'Angelo di Ischia

domenica 27 agosto 2017

Thriller e romance

I generi che scrivo, thriller e romance, sono anche i generi che, prevalentemente, amo leggere.


Qualcuno forse si è stupito del fatto che sia passata dal romance al thriller, non credo però siano due generi agli antipodi, in realtà entrambi parlano di situazioni della vita, l'amore, la morte e il crimine.

Ma lo sapete quanti crimini si svolgono nella nostra società, spesso sotto ai nostri occhi? Tantissimi purtroppo, ma per fortuna nella nostra realtà c'è anche tanto amore, anche se talvolta è un amore sbagliato o peggio malato.
Io penso che l'amore sia sempre una fonte di salvezza, ma non per una visione eccessivamente romantica della vita, ma per una questione di sopravvivenza. Bisogna osservare la realtà e accettarla guardandola attraverso gli occhi dell'amore, non parlo di amore tra un uomo e una donna, parlo di quello universale, quello che ci consente di perdonare o di salvare quello che rimane.
Chi ha questa capacità riesce a vivere meglio, chi non ci riesce spesso accumula rancori e pensieri negativi e forse, la sua realtà può sfociare nel crimine. 
E poi finisco per raccontare storie d'amore anche nei thriller (ma vedo che anche altri autori lo fanno e quindi non mi pare ci sia nessuna novità) però l'attrazione che abbiamo verso il mistero, la necessità di scoprire cosa accade e magari punire chi si macchia di un grave crimine è innegabile.
Ora se volete sapere dove voglio arrivare ve lo dico subito, da nessuna parte! Sono pensieri che mi frullano in testa in libertà in questo stralcio di fine agosto. 
La verità è che negli ultimi due mesi ho abbandonato un po' la scrittura, volutamente, avevo bisogno di riposo, e visto che nel frattempo lavoravo, non riuscivo a tornare a casa dopo il lavoro e trovare le energie per mettermi a scrivere. Forse a causa del caldo o della stanchezza accumulata nel corso di un anno difficile. Del resto ho continuato a scrivere per il blog finché in agosto mi sono fermata anche con quello. Nel frattempo ho letto molti libri che si erano accumulati sul mio iPad: diversi thriller e romance, guarda caso! 
Poi, quando mi sono fermata a ferragosto e, ho cominciato a riemergere dalla fatica delle ultime follie lavorative (visto che ho finalmente cambiato ufficio), ho risentito fortemente il richiamo della scrittura e così ho iniziato a scrivere il secondo libro del mio commissario. 
In questi tre giorni ho scritto parecchio e ho capito una cosa importante: scrivere è difficile, ti sembra di avere in mente tutta la storia che vuoi raccontare, ma poi non è semplice usare le parole giuste, descrivere paesaggi, situazioni, personaggi e stati d'animo senza cadere in banalità. 
Serve impegno, passione, energia e, soprattutto, tempo, tanto tempo. 
Purtroppo lunedì torno al lavoro, in un nuovo ufficio, con un settore del tutto nuovo da organizzare da zero e quindi sarò impegnatissima. Fino alla fine di luglio ho lavorato intensamente per concludere tutte le attività del vecchio ufficio e poi da agosto ho cominciato il nuovo lavoro iniziando a organizzare il nuovo settore, per fortuna che c'era il ferragosto di mezzo e si chiudeva, altrimenti mi toccava continuare a lavorare all'ombra dei quaranta gradi.
Per me agosto è letteralmente volato, quest'anno più che mai. Penso che i giorni di ferie o di vera vacanza siano sempre troppo pochi e già temo di non riuscire a ritagliarmi del tempo per scrivere e  anche un po' per leggere. Però è inutile lamentarsi prima del tempo e quindi non mi resta che dirvi "ben ritrovati!" 

Lo so, probabilmente mi ripeto, ma non sembra anche a voi che il tempo sgusci via troppo velocemente? Avete un sistema per rallentarlo?




martedì 8 agosto 2017

La mia intervista sul blog di Marco Freccero

Cari amici, che dire
non mi riesce proprio di lasciare il blog in relax, il fatto è che qualche tempo fa Marco Freccero mi ha ha fatto un'intervista e oggi è stata pubblicata sul suo blog, quindi se siete curiosi e vi va di andare a leggere eccovi il link

Marco Freccero 

foto marco freccero
Marco Freccero Raccontastorie
Ringrazio di cuore Marco per questa bella intervista che mi consente una visibilità sul suo blog e 
auguro buon proseguimento di agosto a tutti! 



domenica 6 agosto 2017

Fine dell'estate in promozione a 0.99

Lo so, vi avevo detto che il blog andava in vacanza, però non pensavo che avrei concluso un progetto su cui mi attardavo da diversi mesi ormai proprio in questi giorni.
Così rieccoci qui per un brevissimo post estemporaneo per dirvi che il mio romanzo Fine dell'estate che oggi, 6 agosto 2017, compie due anni ha una nuova cover e un'edizione aggiornata.

La nuova edizione era pronta da diverso tempo ma volevo rinnovare anche la cover, tuttavia  rimandavo di continuo per mancanza di tempo ed energie. 
Finalmente la scorsa settimana, dopo aver visionato molte immagini e aver fatto parecchie prove, ho creato la cover giusta. Beh, giusta secondo me. Non si stacca molto da quella precedente però mi sembra più solare. E con questa nuova veste ripropongo il romanzo in promozione a € 0,99 per tutto agosto, chi vuole può approfittarne. Questa storia è un pezzo del mio cuore perché contiene la parte adolescente di me più sana e appassionata, contiene il ricordo delle mie estati vissute al sud e della sensazione di sogno che ne derivava e, poi, contiene molto altro, perchè questa storia non parla solo d'amore, parla di ribellione, di crescita e della forza che spesso non sappiamo di avere.

Fine dell'estate è su tutti gli store on line ma qui vi riporto il link di acquisto Amazon

Buon mese di agosto e vi lascio con il prologo del romanzo che, guarda un po', parla di caldo.

“Si chiamava “controra” la fascia oraria compresa tra le due e le cinque del pomeriggio, nei pomeriggi di estate, nei pomeriggi caldi del sud. Durante la controra non era educato telefonare, o fare visite, o bussare alla porta, si evitava anche di guardare la tv o di accendere la radio, o, se lo si faceva, si teneva il volume bassissimo.
La controra mi dava la sensazione di essere sospesa nel tempo, qualunque cosa volessimo fare nella nostra giornata era rimandata almeno a dopo le cinque del pomeriggio. Era come se fosse notte fonda, anche se fuori c’erano la luce e il calore fortissimo del sole estivo, il momento più caldo della giornata.
Con gli scuri abbassati che riparavano dalla luce troppo intensa, restavo nel mio angolo a leggere o a pensare a quello che avrei fatto nel corso della serata, agli appuntamenti con le amiche, ai vestiti da indossare, ai punti di ritrovo, nell’aria finalmente più fresca della sera.
A volte mi manca quella sensazione di pace e di silenzio nella calura estiva, la sensazione di attesa, il tempo che avevo da dedicare ai miei pensieri o alla lettura di un libro, mi manca la sensazione del tempo che rallenta che invece ora, nella mia nuova vita, è diventato frenetico e convulso”

domenica 30 luglio 2017

Il blog va in relax

A volte posso solo arrendermi alla stanchezza
Questa settimana ho tentato più volte di scrivere un post, ma ogni volta, a fine giornata, mi sono ritrovata così spossata dal lavoro e dal caldo che non ci sono riuscita. 
Ho capito quindi all'alba di un sabato di fine luglio che è necessario che anch'io metta in pausa il blog per il mese di agosto anche se in questo mese non sarò del tutto inattiva, intanto sono al lavoro ancora  per un po' e poi finalmente potrò riposare per due settimane a cavallo di ferragosto. 
Credo che mi dedicherò alla lettura di libri e al relax, se avanzeranno forze e tempo ho un paio di idee in testa che vorrei sviluppare anche se non so se ci riuscirò entro agosto o se tutto slitterà a settembre.
Intanto vi auguro buone vacanze e vorrei lasciarvi con un paio di link al blog Lettore creativo di Silvia Algerino per segnalare che è in programmazione la terza raccolta solidale degli amici di Buck a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Nel link potete trovare il bando della terza raccolta per chi avesse voglia di partecipare con un racconto e un appello ai professionisti (editor, grafici, social media strategist) che avessero voglia di contribuire con il loro lavoro. 
Se siete curiosi e avete voglia di leggere ecco il Bando terza raccolta  e l'appello ai professionisti

Grazie di cuore a chi ci sarà e buon ferragosto a tutti!



domenica 23 luglio 2017

Liebster Award

Ho ricevuto come premio un Liebster Award.


L'avevo ricevuto anche in un altro anno ma non ricordo quale, quest'anno sono stata nominata dal Blog di Ivano Landi che ringrazio di cuore.
E quindi prima di addentrarmi nel mese di agosto quando l'attività del blog subirà un rallentamento mi appresto subito a rispondere alle 11 domande

Ecco, per chi ancora non le conoscesse, le quattro regole inviolabili dell'award:
1.Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2.Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 follower e che ritenete meritevoli.
3.Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4.Proporre a vostra volta undici domande.

Cominciamo con le risposte alla domande poste da Ivano:

1. Da quale pittore o scultore ti piacerebbe farti immortalare in un ritratto? (vale anche citare un artista del passato).

Se posso scegliere il grande Leonardo.

2. La tragedia occupa da secoli un posto più alto rispetto alla commedia nella considerazione degli uomini considerati di cultura. Questo vale per il teatro greco e elisabettiano come per il cinema. Si può quindi dire, parafrasando Kundera, che più qualcosa è pesante più è intellettualmente comodo da portare in giro?

Sempre, solo la leggerezza è insostenibile.

3. Woody Allen dice, in un celebre momento del suo film Manhattan: Cosa rende la vita degna di essere vissuta?... Per me, Groucho Marx, per dirne una... e Willie Mays… il secondo movimento della sinfonia Jupiter [la quarantunesima e ultima di Mozart]... l’incisione discografica di Potatohead Blues di Louis Armstrong... i film svedesi, naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra... le incredibili mele e pere di Cézanne... i granchi serviti nella catena di ristoranti Sam Woo... Ti invito a sostituire nomi e opere a piacere e creare, sulla base di questo, il tuo personale elenco di cosa rende la vita degna di essere vissuta (può essere anche più breve o più lungo di così).

Direi sempre l'amore e l'amicizia, ma anche l'arte e tutti i piccoli piaceri della vita, il buon cibo, il buon vino, la visione delle bellezze naturali di cui siamo circondati e di cui spesso ci dimentichiamo.

4. Quale fiaba associate più di tutte le altre alla vostra infanzia?

Le avventure di Pinocchio, era la favola che mi piaceva di più, da piccola ero un maschiaccio, non mi sono mai sentita né Cenerentola, né Biancaneve e il burattino discolo mi faceva sorridere, poi con l'adolescenza è arrivata anche la passione per Edoardo Bennato e il suo "Burattino senza fili" a completare l'opera.

5. Un mostro sacro della letteratura, uno dell'arte e uno del cinema, anche se già passati a miglior vita, che secondo te avrebbero reso un servizio più utile a zappare la terra...


Domanda difficile, dopo averci pensato un po' direi
mostro sacro della letteratura: mi mancano troppe letture per poter scegliere.
mostro sacro dell'arte: forse non capisco niente di arte moderna ma sono andata a vedere la mostra di Mirò e proprio non mi ha appassionato...
mostro sacro del cinema: David Lynch, i suoi film li trovo insopportabili e incomprensibili.

6. Dì solo
 no ai Valori della Famiglia
 Un giorno che
 vai per strada
 e vedi un carro funebre
 con una bara,
 seguita da un’auto piena di fiori
 e da limousines;
 sai che il giorno è favorevole
 e che i tuoi piani avranno
 successo;
 ma il giorno che
 vedi una sposa e lo sposo,
 e una festa di nozze,
 fa’ attenzione;
 guardati bene,
 può essere un cattivo segno.

Dì solo no
 ai valori della famiglia,
 e non lasciare
 il lavoro quotidiano….

Questo è l’inizio di una lunga poesia di John Giorno, da lui composta il giorno della morte di William S. Burroughs. Gliela sentii recitare (in italiano) molti anni fa, a un reading di poesia beat. Sei d'accordo con lui o no? Viva o abbasso i valori tradizionali?
 
Ciò che è tradizionale non è necessariamente un bene.

7. Ti sentiresti più a tuo agio ad abitare una casa progettata da Antoni Gaudì o una progettata da Frank Lloyd Wright?

Sicuramente Gaudì, amo i colori e le forme arrotondate
Parc Guell
8. Disponi nell’ordine dal preferito al meno preferito i seguenti generi letterari, da me elencati in ordine alfabetico: Erotico, Fantascienza, Fantasy, Giallo, Horror, Noir, Rosa, Storico, Western.
Ok, d'accordo, ho capito. Basta domande pese…

Rosa, Giallo, Noir, Erotico, Fantascienza, Storico a seguire il resto. Però dipende anche da come sono scritti, a volte ho letto libri di un genere che non prediligevo ma che mi sono piaciuti molto, tutto dipende dallo stile dell'autore.

9. Qual è il tuo rapporto con i moderni blockbuster cinematografici?

Non sono prevenuta a priori, dipende dal genere.

10. Metti di trovarti a partecipare a una serata di visioni obbligate ma a maggioranza democratica tra amici, voti per un classico Disney o per un anime giapponese?

Classico Disney.

11. Bevi acqua contaminata e all'improvviso ti salta in testa l'idea di fare il cosplayer (si scherza, eh?). Quale personaggio dei fumetti e/o dei cartoni animati scegli di omaggiare?

Sempre Paperino. Quack!


Bene ho risposto alle domande e dovrei farne 11 a mia volta nominando 11 blogger.
Ecco le mie domande:
1. Se potessi scegliere di vivere in una città diversa dalla tua, quale sceglieresti?
2. Cosa chiederesti al genio della lampada? Mi raccomando solo tre desideri e in che ordine? 
3. Chi porteresti con te su un isola deserta?
4. Dieci libri che porteresti sull'Arca di Noè in caso di diluvio universale...
5. Devi fare un viaggio, dove ti piacerebbe andare? 
6. In quale personaggio storico vorresti reincarnarti?
7. Siamo soli nell'universo? 
8. Il titolo di un film che non vi stancate mai di riguardare.
9. La canzone della vostra vita o, almeno, degli ultimi anni.
10. Potete viaggiare nel tempo, in che anno scegliereste di tornare?
11. Non so più cosa chiedere...dove andate in vacanza questa estate? 

Dovrei nominare 11 blogger ma molti dei blogger che conosco sono già stati citati, quindi ne nominerò solo alcuni e siccome fa caldo e agosto si avvicina chi vorrà mi risponderà... 

Ecco le mie nomination
Il mondo di M. di Monica Brizzi
Lettore creativo di Silvia Algerino
Svolazzi e scritture di Nadia Banaudi
Marco Freccero di Marco Freccero
I libri di Sandra  di Sandra Faé





domenica 16 luglio 2017

Libri per l'estate


E tanto per continuare sull'onda delle letture cominciata nel mio ultimo post ho deciso di parlare dei libri per l'estate parafrasando il titolo di un vecchio programma televisivo che parlava di dischi.
Quali sono i libri da leggere in estate? Praticamente tutti, ma proprio TUTTI quelli che vi ispirano, quelli che avete atteso da tempo di leggere perchè non avevate mai  tempo, quelli che, siccome fa tanto caldo, vi portano al fresco che so in Norvegia o in Svezia, oppure vi portano in posti ancora più caldi, il deserto del Sahara oppure nel nostro caldo sud Italia (anche se, vi avverto, questa è una chimera fa molto più caldo al nord soprattutto nella umida pianura padana, al sud il caldo è secco e molto più sopportabile).
E allora vi parlo dei libri da leggere in questa calda estate.
A parte il mio giallo che appunto è giallo come il sole e quindi perfetto per l'estate (perdonate lo slogan autocelebrativo), ecco quelli che ho appena letto io, che sto leggendo e che mi accingo a leggere.

Si tratta di libri di blogger che conosco e per questo ne parlo qui, mi sembra bello dare un piccolo contributo promozionale anche se minimo.


L'inevitabile crudo destino di Riccardo Moncada, appena uscito, preso e divorato in vacanza (il vantaggio degli ebook è anche questo) un giallo bello, solare, dal sapore di mare, come si può notare dalla copertina.

L'ultimo giro di valzer di Morena Fanti & Marco Freccero, comprato poco prima delle vacanze e attualmente in corso lettura, una storia intensa che mi sta piacendo molto.

Seguiranno subito dopo

Vita e riavvita di Nadia Banaudi storie di donne comuni molto speciali appena preso e in attesa di lettura

Come fossimo già madri di Silvia Algerino storie di madri appena preso e in attesa di lettura

Figlia dei fiordi di Sandra Faé, solo il titolo mi rinfresca e con questo caldo ne ho bisogno, lo prenderò
Infine visto che di recente non ho letto romanzi storici da cui solitamente non sono attratta,  ma seguendo il suo blog mi è nata la curiosità di leggere un suo romanzo aggiungo anche tra le prossime letture

Il pittore degli angeli di Cristina M. Cavaliere
Con gli amici blogger dovrei aver finito ma entro agosto devo assolutamente leggere un libro di Saramago, perché questo è uno dei miei buoni propositi del 2017. 
E poi mi piacerebbe finire di leggere una serie di eBook che ho già sul mio iPad da tempo che magari citerò più avanti.
Quali sono invece le vostre letture dell'estate?


domenica 9 luglio 2017

L'estate mi toglie le forze e mi fonde le idee

Vi ricordate quella pubblicità di un noto condizionatore dove c'era un capo indiano che diceva "caldo" con un bel vocione baritonale? 

CALDO
In questi giorni quando penso 'caldo' mi viene in mente lui. Eh lo so, non posso farci niente, i miei ricordi sono spesso legati a delle immagini. Vedo il mio capo indiano dappertutto e a me il caldo fonde le idee, sono lì che penso di fare una cosa poi mi distraggo e mi dimentico quello che volevo fare.
Questa settimana avevo in mente di scrivere un post, ma prima ancora di fissare l'idea sull'iPad ho pensato 'caldo', mi sono alzata per accendere il condizionatore e puf ho dimenticato l'argomento. 
Quindi a questo punto vi parlo del caldo, lo so non vi importa nulla delle mie lamentele sul caldo che già ne avete abbastanza del vostro, però mi chiedo: ma davvero l'estate è tutta questa gran cosa? 
A sentire in giro tutti amano l'estate, il mare, il sole, le vacanze, la luna, le stelle, la notte di San Lorenzo e così via. Ma alla fine tutto si riduce a meno di mese di vacanza concentrata per la maggior parte della gente nelle due settimane centrali di agosto. Io che prendo sempre le ferie anche a giugno devo fare i salti mortali prima e dopo la mia assenza, l'anno scorso ho passato due giorni al telefono per organizzare un'urgenza a distanza e alcuni anni ho dovuto rinunciare alle ferie di giugno perché cascava il mondo. Poi a luglio ci sono delle corse incredibili per finire tutto quello che nei mesi precedenti è rimasto fermo per motivi vari e diventa improvvisamente urgente perché poi c'è agosto e tutto si ferma. 
A pensarci bene io amo l'idea dell'estate, perché mi fa ripensare ai mesi della mia infanzia-adolescenza in cui mi potevo dedicare al dolce far niente, al punto che erano più le volte che mi annoiavo che quelle che mi divertivo, però era bello crogiolarsi anche nella noia. Allora non lo avrei mai ammesso, ma ora rimpiango il tempo vuoto di allora che pure stimolava in me tanta inquietudine creativa. 
Quei momenti adesso sono sempre piuttosto risicati e strappati al tempo delle mie giornate come oro.
Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua...
Tornando alla questione afa, mi sembra che il caldo provochi un rallentamento di tutte le attività, molti blog sospendono i post, altri li diradano e, in generale, non solo nella blogosfera, sembra esserci meno fermento. 
E quindi cosa resta da fare? Intanto cercare di stare al fresco, se non si riesce ad andare al mare, si può andare in piscina o andare a cercare qualche oasi di fresco in città.
E poi leggere, io con il caldo ho più voglia di leggere, immergermi nelle atmosfere dei libri, magari sotto l'ombrellone o all'ombra di un bel giardino fresco, con una bibita ghiacciata vicina da sorseggiare comodamente. 

E voi concordare con me? Cosa vi viene voglia di fare nonostante il caldo?


domenica 2 luglio 2017

#cartolinedaimieipersonaggi: Fragile come il silenzio


“Napoli era una città che gli suscitava sensazioni contrastasti, a volte l’aveva detestata, altre volte adorata. Adesso che ne era lontano gli sembrava magnifica, e forse lo era davvero.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.”


Marechiaro 
                                        
Visitare la città natale del mio personaggio mi ha fatto ricordare dei post delle cartoline, come resistere alla tentazione di parlare di Napoli una città meravigliosa e forse non abbastanza apprezzata. 
E quindi sulle tracce del mio commissario Sorace trasferitosi da Napoli a Bologna vi mostro alcune cartoline di questa città, questa che vi mostro di seguito sembra la classica cartolina di Napoli, lo sfondo del Vesuvio con il pino marittimo, ma è stata fatta da me personalmente dalla collina di Posillipo e devo dire che dal vivo è un effetto incredibile.

Veduta da Posillipo 

“Quello che amava della sua città era il lungomare perfetto per le passeggiate, guardare il Vesuvio svettante all’orizzonte e perdersi nel dedalo di viuzze del centro storico.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.” 

Lungomare

Il commissario Sorace è nato e cresciuto a Napoli, salvo il periodo universitario trascorso a Bologna. Dopo alcuni anni in cui si sposta di città in città per il suo lavoro e dopo essere rientrato nella sua città natale si ritrova, quasi suo malgrado, a doversi nuovamente trasferire e a lavorare a Bologna. È un uomo inquieto ed è fuggito da qualcosa che lo tormenta, ma a Bologna incontra l'ispettore Sara Castelli una donna dall'animo ferito e sofferente forse più del suo. E, in tutto questo, l'ombra di un serial killer da scovare nella calda e afosa atmosfera dell'estate bolognese.
Ed è da questa città che vi mando l'ultima cartolina, è una mia foto, un angolo inconsueto di una Bologna sull'acqua.
Canale delle Moline
Le mie vacanze tra Napoli e Ischia sono state piacevoli e mi sono servite per staccare dalla routine. 

E voi cosa mi raccontate? 

domenica 11 giugno 2017

Sì, io mi fermo qui, per ora...

È stato un inverno lungo e impegnativo, lo so fa caldo già da un po' ma per me l'estate comincia ufficialmente quando vado in vacanza o quando comincio a progettarla.
È stato un inverno anche pieno di soddisfazioni perchè ho realizzato alcuni progetti come la traduzione del mio primo romanzo, la nuova edizione con Butterfly de L'amore che ci manca, la presentazione a Milano che mi ha fatto conoscere di persona Stefania Romito e alcuni autori del gruppo Ophelia's friends e poi Sandra del blog I libri di Sandra e Cristina del blog Il manoscritto del Cavaliere, che emozione. E poi c'è il romanzo appena uscito. Per questo mi sento un pochino svuotata di energie.

Scrivere in tutto il mio tempo libero mi porta spesso a non avere neanche il tempo di respirare.
Per scrittura intendo non solo la stesura di un romanzo o di un racconto, ma tutto il contorno, rilettura, revisione, gestione del blog e della pagina Facebook, promozione o suoi tentativi. Arrivo a un certo punto che ho bisogno di staccare del tutto, ci riuscirò? 
Forse sì o forse no, il problema è che sto già pensando a un nuovo progetto, una specie di esperimento, ve ne parlerò se riuscirò a concretizzarlo. Ma adesso parliamo di vacanze! 
Il far niente è una meravigliosa occupazione. Pierre Daninos

Voi aspettate agosto? Io no, parto prima, ho circa dieci giorni di ferie arretrate e quindi devo approfittare, quindi in viaggio non aggiornerò il blog e faticherò a seguire gli altri, magari li leggerò ma probabilmente non riuscirò a commentare. Ma leggerò molto, per lo meno recupererò tutte le letture in attesa sui miei vari dispositivi Kindle e iBooks, perchè, inutile dirlo, a me piace moltissimo leggere, adoro immergermi nelle emozioni di un libro e farmi catturare dalla storia che racconta.
Allora vado a preparare le valigie, che poi non voglio caricarle troppo, preferisco viaggiare leggera, in vacanza e con il caldo servono poche cose.
A luglio però torno, se non vengo catturata dagli alieni nel frattempo, non si sa mai. 

Voi quando andate in vacanza? E cosa secondo voi non deve mai mancare perchè possa chiamarsi davvero "vacanza"?

mercoledì 7 giugno 2017

Fragile come il silenzio è on line

Come al solito sono stata assalita dal panico prepubblicazione e quasi all’ultimo minuto ho passato la notte in bianco a rileggere tutto il romanzo alla ricerca di errori e refusi.
Nonostante avessi fatto una decina di revisioni, ne ho trovati alcuni e li ho sistemati, però siccome nel frattempo il mio libro era già in prevendita (il sistema lo ha fatto in automatico) spero che il file sia stato aggiornato in tempo, so che Amazon ci mette circa sette giorni, quindi dovrei aver fatto in tempo. Forse.

Cosa dirvi di questo romanzo che non vi ho già detto

1. Fragile come il silenzio è il mio primo thriller
2. È un romanzo autoconclusivo ma i personaggi nati in questo thriller continueranno a investigare in romanzi successivi, almeno spero, diciamo che la trama del numero 2 mi sta già girando in testa.
3. Arriverà il cartaceo anche se non so ancora quando, ma appena possibile ve lo comunicherò.
4. È ambientato a Bologna anche se, a un certo punto, viene offerto un piccolo scorcio di Napoli.
5. È stato faticoso scrivere questo romanzo perché ho dovuto documentarmi parecchio prima di scrivere ogni scena, ho dovuto perfino disturbare un magistrato (non temete si tratta di una mia amica che mi ha fornito tutte le delucidazioni sulla gerarchia della polizia di stato), il mio dubbio era: esiste ancora la figura del commissario? Esiste, quello che nel linguaggio comune è detto "commissario" è in realtà l'ispettore superiore detto anche sostituto commissario; al livello gerarchico superiore c'è il commissario capo e sopra di lui c'è il vice questore aggiunto. Il mio protagonista è un commissario capo.
6. Fragile come il silenzio contiene diverse storie, alcune purtroppo ispirate a reali casi di cronaca, ma contiene anche la storia del nostro commissario Sorace, di Sara Castelli e ovviamente del killer.
7. E infine una piccola curiosità: in questo romanzo ritorna un personaggio che era apparso come semplice comparsa nel mio precedente romanzo L'amore che ci manca, era un agente che piaceva tanto al mio beta reader, come potevo non fargli questo regalo?


Titolo: Fragile come il silenzio
Genere: Gialli e thriller
Editore: Self publishing
Uscita: 7 giugno
Prezzo: 2,99 €
Formato: e-book
Pagine: 177
Cover: Fox Creation - Digital Art

Trama
Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L'uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati.
Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica che Saverio non riesce a inquadrare e per la quale non può fare a meno di provare una fortissima attrazione, come non gli era mai accaduto prima. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta e gli fa dubitare di lei. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? Ma forse è soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto. O forse no, tutti abbiamo qualcosa da nascondere, e Saverio lo sa bene, perché anche lui non è un’anima limpida, anche lui ha un passato, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.
Fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.

Link d'acquisto
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Kobo
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Vi ho detto tutto e intanto, qui di seguito, potete leggere il prologo

Prologo


Allora, adesso ti tolgo il cappuccio così finalmente ci guarderemo negli occhi. Eh, lo so, ti stai chiedendo cosa sta succedendo. Ascoltami bene: ho intenzione di farti morire in modo doloroso e lento. Inutile guardarmi con quegli occhi. Non chiedermi pietà. Ti stai chiedendo chi io sia, lo so non puoi sapere chi sono, non mi conosci. Io invece ti conosco bene e, soprattutto, conosco il male che hai seminato con la tua sporca vita. Ed è per questo che meriti di morire.

I due ragazzi seduti in auto all’ombra di un grande albero, avevano poco più di vent’anni, il frinire delle cicale faceva da sottofondo ai loro progetti vacanzieri.
«Allora è tutto chiaro? Dobbiamo trovarci in aeroporto con gli altri alle cinque del mattino. E poi via, partenza per Ibiza.»
«Sì va bene, me lo hai detto mille volte! Si può sapere perché cazzo ti sei fermato in questo posto sperduto, non siamo mica una coppia di pervertiti!»
Il ragazzo al volante rise «certo anche tu non sei il mio tipo, ma ho della roba buona» disse tirando fuori delle cartine e cominciando a sbriciolare del tabacco con delle minuscole foglioline d’erba.
L’altro amico rimase a osservarlo in silenzio, annuì con un sorriso e poi si girò a guardare fuori dal finestrino annusando l’aria.
«Ma non senti un odore di fumo?»
«Quale fumo? Non ho ancora acceso! Anzi passami l’accendino.»
«No, sembra un incendio, vedi esce del fumo da quell’edificio.»
«Porca miseria proprio adesso, ci toccherà chiamare i pompieri!»
«Andiamo a vedere» disse scendendo dall’auto «magari non è niente.»
Poco distante dal ciglio della strada appariva un capannone in disuso, circondato da erbacce.
«Cazzo! Mai che riesca a farmi una canna in santa pace» esclamò l’altro seguendolo malvolentieri.
Si avvicinarono guardinghi, il fumo usciva da una finestra diroccata, sbirciarono all’interno, quello che videro sembrava la scena di un film dell’orrore: in un angolo un uomo seduto, o quello che ne restava, immerso in una pozza di sangue che si allargava all’altezza del bacino, la testa fumante come una torcia.


domenica 4 giugno 2017

I miei anni '80

Sono stata nominata dal blog Ivano Landi  per parlare de "I miei anni '80"


Il decennio comincia con i miei sedici anni e arriva fino ai ventisei, tra la fine delle scuole superiori, l'università e l'inizio del mio mondo del lavoro, quanti ricordi! 
Avvenimenti
A proposito il 1980 mi tocca subito ricordarlo per un tragico evento, il 23 novembre vivo il mio primo terremoto, vivevo in Puglia quasi al confine con il Molise, e  quel terremoto l'ho sentito proprio bene per fortuna cavandomela solo con una grande paura, cosa che non accade invece per l'Irpinia dove purtroppo ci sono stati migliaia di morti.
Per molte sere tardavo il momento del rientro in casa perché temevo mi crollasse addosso.

Un momento bellissimo che mi piace ricordare è costituito dalla vittoria dell'Italia ai mondiali del 1982 con una squadra fantastica, il presidente Pertini e l'allenatore Bearzot. 
La famosa partita sull'aereo di ritorno
Musica
negli anni ottanta io ascoltavo i cantautori (Guccini,  De Gregori, Vecchioni, De Andrè) e  i pink Floyd che si sono affermati molto prima, ma vorrei ricordare in particolare l'exploit di Franco Battiato e il suo album La voce del padrone che consumai per un'intera estate (era il 1981?)
Altro cantautore che ascoltavo molto in quegli anni era Antonello Venditti, ci sono tre album che hanno accompagnato i miei anni ottanta: Sotto la pioggia 1982, Cuore 1984, Venditti e segreti 1986, se li riascolto mi sembra di tornare indietro nel tempo, avevo delle cassette registrate che ho praticamente consumato.
E poi come non citare Miss Veronica Ciccone in arte Madonna? Bastava accendere radio e TV ed era lì sempre con l'ultimo successo.
Who's that girl?
Tuttavia un disco che amo e che secondo me è senza tempo è Sweet Dreams degli Euritmics 1983


Film
Tra i film dell'epoca, ce ne sono alcuni che sono diventati delle vere pietre miliari
Shining 1980, Blade Runner 1982, E.T. l'extraterrestre 1982, Scarface 1983, L'attimo fuggente 1989.
La lista potrebbe essere lunghissima, però quelli che ricordo di più in assoluto e che rivedo ancora  con piacere sono questi:
Ricomincio da tre, 1981
Lello: chi parte sa da cosa fugge, ma non sa cosa cerca.
Terminator, 1984, il primo di una serie, ma questo è per me quello davvero unico, allora una vera novità 
Ho attraversato il tempo per te, Sarah.

Ritorno al futuro, 1985
Il flusso canalizzatore...sta flussando.
Una donna in carriera, 1988
Ho un cervello per gli affari e un corpo per il peccato: ci trovate qualcosa da ridire? 

Nuovo cinema Paradiso, 1988
Forse abbiamo scoperto che il destino esiste veramente e si diverte a prendere in giro.

Libri
Ho letto tantissimo nei miei anni ottanta, ma il libro che riesco a inquadrare bene in quegli anni è
Il nome della rosa di Umberto Eco, 1980
L'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità. Umberto Eco

Programmi televisivi
Ho cercato anche di ricordare dei telefilm, si chiamavano così prima che venissero ribattezzate "serie TV", ma non vedevo granché all'epoca, passavo poco tempo davanti alla tv, tranne per i programmi serali e di quegli anni ricordo un programma per me memorabile Indietro tutta di Renzo Arbore 1987


Ho finito la mia carrellata di ricordi, anche perché rischio di andare avanti all'infinito. Mi sono resa conto che, man mano che procedevo con la ricerca su google, trovavo sempre dei ricordi nuovi. Quindi mi fermo qui, dovrei nominare altri blogger ma visto che già in molti hanno partecipato e altri sono troppo giovani, non nomino nessuno e invito a unirsi liberamente a questo tour nostalgico del decennio anni ottanta oppure, per i più giovani, a quello successivo, anche solo nei commenti a questo post.
Cosa ne dite?





mercoledì 31 maggio 2017

Save the date: 7.6.17

Oggi con questo post estemporaneo di fine maggio vorrei svelare copertina e trama del mio thriller
Eccovi intanto la data di uscita di Fragile come il silenzio: 7 giugno 2017.

Vi mostro la copertina


e vi racconto la trama:

Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L'uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati.
Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica che Saverio non riesce a inquadrare e per la quale non può fare a meno di provare una fortissima attrazione, come non gli era mai accaduto prima. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta e gli fa dubitare di lei. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? Ma forse è soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto. O forse no, tutti abbiamo qualcosa da nascondere, e Saverio lo sa bene, perché anche lui non è un’anima limpida, anche lui ha un passato, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.



Quasi ogni giorno la cronaca parla di femminicidi, di uomini che uccidono le donne che dicevano di amare, se analizziamo i numeri di queste morti c'è da restare annientati dall'angoscia, mi chiedo sempre cosa accade dopo a chi resta e mi chiedo se poteva essere evitato e, soprattutto, mi chiedo cosa passa nella mente di un uomo che uccide la propria donna, spesso anche davanti ai figli. Non c'è mai amore in questo, c'è solo follia.
L'eco di queste notizie girava continuamente nella mia testa già da un po' e, rimuginando su questi episodi, è nata questa storia e sono nati dei personaggi nuovi che ho imparato ad amare giorno dopo giorno con i loro difetti, i loro dubbi e le loro fragilità.
Viviamo in un modo fragile: fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.


domenica 28 maggio 2017

Elogio della lentezza

Per quanto tempo è per sempre?
A volte solo un secondo.
(Lewis Carrol)
Sembra incredibile ma siamo già a fine maggio, a volte i giorni e la vita sembrano scappare via e per tutte le cose che vorrei fare non mi basta mai il tempo. Eppure in questi mesi ho realizzato diversi progetti di scrittura, anche se alcuni sono cambiati strada facendo, perché, aimè, la mia mente non si ferma mai: parto con un’idea e mentre lavoro per realizzarla prendo altre decisioni e altre direzioni, un po’ come i personaggi delle mie storie.
Oggi tutto si consuma troppo in fretta, ci avete mai fatto caso?
Esce un film, tempo due settimane ed è già fuori programmazione, io non riesco più ad andare al cinema, l'ultimo film che volevo vedere sono riuscita ad andare a un cinema parrocchiale  in una domenica pomeriggio che minacciava pioggia (per i più curiosi, il film in questione era "Lyon la strada verso casa", davvero bellissimo, tratto da una storia vera). 
Comunque a parte i film, ci sono tantissime altre cose che non fai in tempo ad accorgerti che sono nate che, dopo qualche giorno, sono già vecchie, se ci pensate accade anche con i libri.
Ma perché bisogna correre, non sarebbe bello assaporare un po' di più le cose? 
È importante rallentare e guardarsi intorno, vivere, gustare, respirare.
Avete presente la canzone "La bella tartaruga" di Bruno Lauzi, quella che correva sempre e non si accorgeva di quello che aveva intorno? 
Finché un incidente non la costringe a rallentare e finalmente si accorge della bellezza del paesaggio, delle meraviglie che ha intorno e, grazie alla lentezza, incontra anche l'amore...

 

È come quando percorri una strada sempre in auto, poi un giorno cammini lungo quella stessa strada a piedi e ti accorgi che non c'è solo l'asfalto, ma anche splendidi scorci di giardini, incantevoli angoli di strada, persone gentili e nuove prospettive. Ed è proprio quella stessa via per la quali transitavi ogni giorno senza vederla davvero. A me personalmente è capitato spesso di accorgermi della bellezza delle cose solo facendole a un'altra velocità.

Io ogni tanto vorrei proprio rallentare, poter assaporare la vita con lentezza, e voi?

 

domenica 21 maggio 2017

Fragile come il silenzio


Il mistero del silenzio è che non fa mai lo stesso rumore. Cit
Il mio thriller è nato, è venuto alla luce nonostante tutte le mie incertezze e titubanze. 
Non so spiegare bene come nascono i miei personaggi, é un processo strano, quasi fuori dal mio controllo, ma un giorno, ero lì, con la mente vuota in un afoso giorno di agosto e ho buttato giù di getto una sinossi con i nomi dei miei personaggi, lui poliziotto napoletano trasferito a Bologna e lei la sua collaboratrice bolognese, donna enigmatica, bella e misteriosa. 
Entrambi hanno un passato difficile e, forse, qualche scheletro nell'armadio.
Ma c'è un killer che sta seminando morte, un killer che li mette in crisi perchè uccide uomini che, pur essendo vittime, non ispirano nessuna simpatia.
Uomini che nella loro vita hanno commesso un crimine tremendo, hanno ucciso la loro donna.
Fragile come il silenzio, è questo il titolo, sbocciato con chiarezza a un certo punto della storia, quando ogni velo di incertezza si è sollevato dai miei occhi. 
E non vedo l'ora che questo romanzo prenda il volo, in questi mesi ho già fatto diverse revisioni, prima e dopo la lettura da parte dei miei beta readers,  e dovrei completare l'ultima rilettura, poi sarebbe tutto pronto, ma per la data di uscita bisogna aspettare ancora, perché non ho ancora le idee chiare. Che sia dilemma o panico pre pubblicazione?  
Sicuramente lo rivelerò nel prossimo post mostrandovi anche la cover, anche se può darsi che nel frattempo non resista alla tentazione di presentarla sulla mia pagina Facebook, facendo qualche anticipazione anche della trama.
Vi ho incuriosito con questi personaggi? Di solito cosa chiedete al personaggio di un libro giallo? 

sabato 20 maggio 2017

Storie di gatti


-4 Giorni all’uscita di Storie di Gatti, la nuova antologia solidale della squadra di Buck e il Terremoto


 


Da sempre io amo i gatti, pur non avendone mai posseduto uno, li ho sempre amati per il loro spirito indipendente, quel loro modo di essere autonomi e paritari con l'uomo.
Mia zia aveva una bellissima gatta grigia e quando ero bambina mi piaceva andare a casa sua a giocare con lei. In realtà non era semplice giocarci perchè tutte le volte lei scappava via. Ma i gatti, si sa, sono sempre loro a decidere, così dopo un po' era lei ad avvicinarsi e io la accarezzavo con cautela e dopo un po' lei mi faceva le fusa. Non ricordo il suo nome, credo fosse Luna, ma non ci giurerei perchè ero davvero piccola, avevo cinque anni e allora passavo molto tempo con mia nonna e mia zia. 
Dopo di lei ho sempre avuto un debole per i gatti e quando ne incontro uno, stranamente mi fa sempre le fusa, probabilmente perché i gatti sentono quello che provi e si avvicinano solo se sanno di potersi fidare. Così ogni gatto che incontro diventa il destinatario delle mie carezze e del mio amore incondizionato.

E oggi vi propongo un testo di Nadia Banaudi per ricordarvi l'uscita di Storie di gatti

Ci sono feline novità.

Sento un passo felpato, talmente leggero da non credere di averlo udito davvero. Spunta con il suo mantello in mezzo alla libreria, una macchia grigia. Attorciglia la coda tra un libro e l'altro, sornione, elegante e sinuosa. Si sofferma, osservando curiosa.

E' piccola, affamata di novità, e questo ripiano alla sua altezza le interessa parecchio. Ogni dorso un colore, ogni libro un odore, ogni tanto si volta e pare spiegarmi cosa la colpisce. E' un gioco di sguardi il nostro, silenzioso. Mi avvicino e le accarezzo il mantello, che pare il gioco di un pittore. La sua morbidezza mi sale nel cuore, il mio tocco la rende felice, lo vedo dall'alzare del muso, che ne richiede ancora.

E' arrivata da poco, in questa casa dove i libri abbondano come le carezze e mancava solo lei. Pare averlo capito, accoccolata in attesa di altre mani a lisciarla. Piccole, come lei. L'ora si avvicina, loro arriveranno da scuola e lei giocherà rotolandosi a terra, camminando sulle loro pance che diventeranno montagne da superare, con le loro dita che saranno prede da inseguire. Così avrò tre cuccioli di cui prendermi cura e amare, che mi strapperanno più di un sorriso.
Se vi state chiedendo chi è, vi accontento subito. Lei è Tempesta.

E' entrata nelle nostre vite come il suo nome racconta, all'improvviso. Una gattina miagolante e timorosa, di una cucciolata destinata a venire divisa, ha salutato i fratelli una sera come le altre, entrando in una scatola verso una direzione sconosciuta, approdando qui.

Il libro che osserva, pare un caso, ma è proprio quello in cui si racconta di altri come lei, capace di fare del bene. Un libro che non può mancare in ogni libreria, per l'emozione che è in grado di regalare e per il sostegno tangibile alla Croce Rossa Italiana che continua a dare aiuto ai terremotati nel Centro Italia.
Un nuovo imperdibile appuntamento per chi ama i quattro zampe miagolanti; per chi ha il cuore buono e vuole commuoversi; per chi sente un viscerale bisogno di solidarietà e avverte un continuo desiderio di nuove letture. E' finalmente arrivato Storie di gatti, il seguito di un’ idea che mette insieme autori, racconti, sentimenti buoni, speranza e amici pelosi. Nessuna scusa dunque, volate sulla pagina di Amazon, dove è possibile prenotare il libro a dimostrazione che il cuore ancora una volta ha muso e zampe.

Miao, vi aspetto! Parola di gatto.
(Nadia Banaudi)