domenica 31 maggio 2015

Le mie letture


LETTURE IN CORSO
  
La follia del mondo di Marco Freccero
Era una moglie perfetta di A.J. Banner


LETTURE 2017
1. Buck e il terremoto di Serena Bianca De Matteis e autori vari 
2. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach (rilettura)
3. Ragione e pentimento di Sandra Faé 
4. Buck di Serena Bianca De Matteis 
5. L'amore è una sorpresa di Maria Cristina Sferra
6. Nessuno come noi di Luca Bianchini 
7. Dieci piccoli respiri di K.A. Tucker
8. 9 giorni di Gilly Macmillan
9. Ragionevoli dubbi di Gianrico Carofiglio
10. Un piccolo infinito addio di Emily Pigozzi 
11. 3A investigazioni di Ariano Geta
12. 99 giorni di K.A. Tucker 
13. I love my spy di Sadie Jane Baldwin
14. Ogni singola cosa di Monica Brizzi
15. Il mio vento di primavera di Emily Pigozzi
16. Insieme nel buio di Marco Freccero
17. Non fidarti del buio di Emme X
18. L'inevitabile crudo destino di Riccardo Moncada 
19. Come se fossimo già madri di Silvia Algerino
20. Storie di gatti Autori vari a cura di Bianca De Matteis 
21. L'ultimo giro di valzer di Morena Fanti e Marco Freccero 
22. Vita e riavvita di Nadia Banaudi 
23. Le ragazze silenziose di Eric Rickstad 
24. Un giorno perfetto per uccidere di Mario Mazzanti
25. Figlia dei fiordi di Sandra Faè 
26. A modo mio di Viola Raffei
27. Non uccidere di Mario Mazzanti
28. Non voglio che te di Tiziana Iaccarino
29. I 444 scalini di Mario Mazzanti
30. Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni 

LETTURE 2016
1. L'amore che ti meriti di Daria Bignardi 
2. Ritrovarsi passione inaspettata di Tiziana Cazziero
3. Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale
4. Il tempo che vorrei di Fabio Volo
5. Joshua di Massimiliano Riccardi
6. Incontri in maschera di Monica Schianchi
7. Tralci della stessa vite di Gloria Pigino Verdi
8. Tutto questo o nulla di Anne Went e MariThorn
9. Città di carta di John Green
10. È qui che volevo stare di Monica Brizzi
11. Il volto dell'attesa di Roberta Volpi 
12. Certe incertezze di Giovanni Venturi
13. Attraverso gli occhi di Emma di Stefania Romito
14. Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio
15. Aspettami davanti al mare di Emily Pigozzi 
16. Una nuova vita di L. Cassie
17. Amore tormentato di Tiziana Cazziero
18. Le affinità affettive di Sandra Faè 
19. Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
20. L'importanza di chiamarti amore di Anna Premoli
21. Baci, sabbia e stelle di Marilena Boccola 
22. 1986 di Giuseppe Ottaviano
23. Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio
24. Mentre la mia bella dorme di Rossana Campo (rilettura)
25. Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi
26. Segreto di famiglia di Mikaela Bley
27. Il mio raggio di sole di Angela Castiello
28. Un qualunque respiro di Emily Pigozzi 
29. Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio 
30. La voce invisibile del vento di Clara Sanchez
31. I cento colori del blu di Amy Harmon
32. In fuorigioco per te di Eleonora Mandese
33. Pista nera di Antonio Manzini 
34. La mappa della città morta di Stefano Santarsiere 
35. Tutto quello che vorrei di L. Cassie 
36. Il posto del mio cuore di Emily Pigozzi 
37. Come una crisalide di Eva Dal Rey
38. L'estate fredda di Gianrico Carofiglio

LETTURE  2015
1. Io uccido di Giorgio Faletti
2. Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi
3. L'amore è come un pacco regalo di Barbara Schaer
4. Le più piccole del '68 di Elena Costa
5. La grande sera di Giuseppe Pontiggia
6. Fai bei sogni di Massimo Gramellini
7. Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali
8. Santa degli impossibili di Daria Bignardi 
9. 31 dicembre di Marina Guarneri 
10.  Alfredo di Valentina D'urbano (versione breve)
11. L'amica geniale di Elena Ferrante
12. La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone
13. Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante
14. Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante
15. Storia della bambina perduta di Elena Ferrante
16. La coscienza di Zeno di Italo Svevo
17. Non fermarti prima della spiaggia di Michele Scarparo e Spartaco Mencaroni 
18. Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi
19. La ragazza del treno di Paula Hawkins
20. Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola
21. Io che amo solo te di Luca Bianchini
22. Bagliori nel buio di Maria Teresa Steri
23. Ti amo anima mia (una storia di violenza) di Najaa 
24. ZeroZeroZero di Roberto Saviano
25. Esistenza negata di Romis (serie Ophelia, le vite di una ghost writer)
26. Il mio supereroe di Monica Brizzi
27. Due vite possono bastare di Grazia Gironella 
28. L'ultima spiaggia di C. Romolo
29. Appunti di un venditore di donne di Giorgio Faletti 
30. Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio
31. Cardiologia di Marco Freccero
32. I custodi del destino di Maria Teresa Steri

LETTURE 2014

1. Il suggeritore di Donato Carrisi
2. Vacanze in villa di Madeleine Wickham
3. Bologna giallo e nera di Serena Bersani
4. Come i tulipani gialli di Cristina Rava
5. Se son rose moriranno di Cristina Rava
6. L'uomo che non ho sposato di Rossana Campo
7. È solo l'inizio commissario Soneri di Valerio Varesi
8. La felicità è un attimo pericoloso di Enrico Giacovelli
9. Le prime luci del mattino di Fabio Volo
10. Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio
11. La figlia oscura di Elena Ferrante 
12. Noi non siamo qui di Ilaria Margapoti
13. Acquanera di Valentina D'Urbano
14. Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano
15. Per dieci minuti di Chiara Gamberale
16. L'amore quando c'era di Chiara Gamberale
17. Il riflesso di un assassino di Maurizio Foddai 
18. Non hai mai capito niente di Marco Freccero
19. Innamorarsi ai tempi della crisi di M.B.

LETTURE INDIMENTICABILI

La Nausea di Jean Paul Sartre
La luna e i falò di Cesare Pavese
La casa in collina di Cesare Pavese
Passaggio in ombra di Maria Teresa Di Lascia
Il danno di Josephine Hart
Gomorra di Roberto Saviano
Mille splendidi soli di Khaled Hosseini 



venerdì 29 maggio 2015

Artista di strada


Ogni mattina arrivare al lavoro era diventata una vera impresa, una corsa contro il tempo per incastrare tutto: preparare la colazione, vestire i  bambini, accompagnarli a scuola, correre al lavoro, in tempo.
Il suono della sveglia la faceva soffrire più del solito, si sentiva sempre più stanca e l’idea di andare a chiudersi in quell’ufficio a smaltire quella massa di scartoffie stava diventando sempre più insopportabile.
Il tragitto fino all’ufficio prevedeva un percorso obbligato con diversi semafori e, più era in ritardo, più erano rossi.
Anche quel giorno arrivò al solito semaforo vicino ai giardini e avvicinandosi vide il verde diventare giallo, inutile tentare di passare, si fermò rassegnata, tanto ormai era in ritardo, ancora una volta.
Guardò alla sua destra, sul marciapiede in prossimità del semaforo c’era un ragazzo, lo guardò mentre appoggiava a terra in un angolo un piccolo borsone nero e cominciava a prepararsi, il ragazzo si arrotolò le maniche della camicia, indossò un gilet e prese dal borsone tre birilli di plastica. Lo riconobbe era il giocoliere che aveva notato per la sua bravura il giorno precedente, a quello stesso semaforo,  mentre procedeva in senso inverso per il rientro a casa.

Lo aveva notato per la sua bravura e per quella sua bellezza acerba da ventenne. Gli aveva dato un euro e lui aveva ricambiato con un sorriso. Era stata una giornata di lavoro piuttosto pesante e quel sorriso le aveva reso più leggera la serata.

Pensò che era una buona iniziativa inventarsi un lavoro in un periodo di crisi economica come quello che stavano attraversando. Lo osservò con attenzione e pensò che avrebbe potuto fare il modello, aveva una bellezza sorprendente e inconsapevole.

Il suono di un clacson le segnalò che il semaforo era verde, doveva ripartire e a malincuore lo fece.
Non seppe ben spiegarsi perché nel corso della giornata il pensiero era più volte andato a quel semaforo e al suo giovane giocoliere.

Da allora ogni giorno rientrando a casa sperava di trovare il semaforo rosso e di trovarsi abbastanza vicino all’incrocio in modo da poterlo osservare indisturbata per quella frazione di secondo e, dargli un euro in cambio di un sorriso.
Suo marito avrebbe pensato che era pazza e i suoi figli avrebbero riso di lei, se l’avessero saputo, ma lei aveva bisogno di quel sorriso per affrontare meglio le sue giornate incastrate in quel groviglio di doveri in cui si sentiva soffocare.

Aveva bisogno di quel sorriso per ricordare un ragazzo di vent’anni di un tempo lontano, un tempo in cui i suoi sogni, per un breve indecifrabile attimo, avevano cercato di avverarsi.

 

giovedì 21 maggio 2015

La teoria del tutto: vite vere che sembrano film

Sono stata al cinema a vedere questo film domenica scorsa perchè non ero riuscita a vederlo appena uscito
Premetto che non sapevo nulla della sua trama, pensavo fosse una versione romanzata della vita del fisico che ha scoperto la teoria in questione. Beata ignoranza, in questo caso la mia.
Non conoscevo la vita del fisico, ne tantomeno sapevo che il film era tratto una storia vera.
 

 
 
La trama del film in breve è la seguente: il giovane Stephen Hawking, cosmologo dell'Università di Cambridge, sta cercando di trovare un'equazione unificatrice per spiegare la nascita dell'universo e come esso sarebbe stato all'alba dei tempi.
Ad una festa universitaria conosce la studentessa di lettere Jane Wilde e i due si innamorano.
La loro storia d'amore viene ostacolata però dalla comparsa della malattia degenerativa di Stephen, la malattia del motoneurone,  una forma di atrofia muscolare progressiva. I dottori dicono che avrà solo due anni di vita. Il rifiuto della malattia viene superato dalla determinazione di Jane che decide di rimanere al fianco di Stephen, amandolo e facendosi carico della sua salute.
I due si sposano e cominciano la loro convivenza.
Per Stephen camminare, scrivere e infine parlare diventano sempre più difficoltosi.
Stephen peggiora di giorno in giorno e, ben presto, sarà costretto a spostarsi su una sedia a rotelle, nel frattempo hanno tre figli e per Jane le fatiche per accudire il marito diventano sempre maggiori.
Stephen ottiene la cattedra di Matematica all'Univeristà di Cambridge, va comunque avanti con i suoi studi e presenta la sua nuova teoria sull'origine e sulla fine dell'universo davanti ad un congresso di scienziati. E sono passati molto più di due anni.
Ecco non sto a raccontare il resto del film, ci sono alterne vicende anche con Jane, ma nonostante la malattia e le difficoltà riescono ad avere una vita piena.

Stephen Hawking è ancora vivo oggi, anche se è immobile e comunica con un sintetizzatore vocale, il suo libro più famoso e importante "A Brief History of time" è un best seller che ha venduto dieci milioni di copie pur trattandosi di un saggio.

Il film è bellissimo e ho trovato straordinari gli attori, ma trovo ancora più straordinaria la vita dei protagonisti della vita vera: la moglie che con la forza dell'amore affronta le enormi difficoltà quotidiane della gestione familiare e sostiene il marito nelle sue ricerche e Stephen, indebolito nel corpo, ma sempre più forte nella mente.

Sono uscita dal cinema con il magone per la forza della storia, ma anche felice per quello che questa storia è riuscita a trasmettermi: l'energia positiva, la forza e la speranza che ciascuno può trovare in se stesso, nonostante tutto.

Intanto, mentre sto meditando di comprare il libro di Hawking (c'è anche la versione ebook ) oppure quello di Jane, sua moglie, "Travelling to infinity: my life with Stephen" da cui è tratto il film, mi chiedo: chi scrive può rendere straordinaria con altrettanta efficacia una storia di questo tenore non ispirata alla realtà ma semplicemente alla sua fantasia ?





martedì 12 maggio 2015

La scelta del titolo giusto

Come scegliere il titolo del romanzo che si sta scrivendo? 
È necessario un titolo che dia il senso della storia, ma nello stesso tempo sia evocativo, colpisca la fantasia del lettore e resti impresso nella mente. 
Non è facile trovare un titolo che contenga contemporaneamente tutte queste fantastiche caratteristiche.
Avere un bel titolo per il proprio libro è già un grande vantaggio, io a volte ho comprato un libro solo perché il titolo mi sembrava meraviglioso.
Confesso che per il mio romanzo il titolo mi é sorto spontaneo mentre lo scrivevo. 
Ho provato anche a cambiarlo perché mi sembrava troppo lungo.
Ma nel corso dell'ennesima revisione ho capito che poteva essere solo quello perché esprimeva il senso del romanzo: un percorso di vita attraverso il quale trovare la libertà di esprimersi e di essere davvero se stessi. 
È accaduto qualcosa di analogo anche per il mio nuovo romanzo, appena completato, da revisionare, correggere, rileggere, rivedere e tutto il resto. 
C'è un lungo lavoro ancora da fare.
Il titolo però mi è sgorgato all'improvviso, da dentro. 
Quando ho buttato giù la prima versione del romanzo era senza titolo e non ne avevo idea, il vuoto mentale.
Poi qualche tempo dopo averlo scritto ho cercato di mettere a fuoco la storia e di capire quale poteva essere il titolo giusto, ho cominciato a buttar giù un elenco di titoli possibili a ruota libera, 
come quando nelle riunioni di lavoro si fa il "brainstorming" per vedere di trovare un'idea vincente sulla soluzione di un problema, 
scusate la reminiscenza sugli studi aziendali...
Comunque ho fatto "brainstorming" con me stessa e alla fine dei giochi uno dei titoli dell'elenco era il mio titolo.
Era inequivocabilmente lui. 
Spiccava in quell'elenco tra tutti gli altri e sembrava dirmi "ehi sono qua, guardami sono io quello giusto!"
Poi c'è anche la canzone del mio romanzo, quella l'ho scoperta per caso.
Mentre cercavo su Spotify un vecchio pezzo degli Stadio sono stata colpita da un titolo, era quasi il titolo del mio romanzo e, ovviamente incuriosita, ho ascoltato il pezzo.
Sono rimasta folgorata, è una canzone che sembra raccontare proprio quella storia, non potro usarla per via dei diritti, però se il romanzo fosse una canzone sarebbe quella.
Infine in questi giorni si è delineata nella mia mente la visione di quella che potrebbe essere l'immagine per la copertina.  
Come spesso mi accade ho delle intuizioni mentre sto facendo tutt'altro, così è avvenuto con la copertina, è ancora nebulosa e indefinita, ma vedremo, una cosa alla volta...
Torniamo al titolo.
Voi come scegliete il titolo di una storia che scrivete?  Seguite un processo particolare, è una scelta che sgorga spontanea oppure è il frutto di approfonditi studi a tavolino? 

giovedì 7 maggio 2015

Operazioni di scavo

 Io scrivo di pancia, per me è così, inevitabilmente.
Quando ragiono troppo sulle cose il risultato non è dei migliori,
quindi forse è meglio scrivere di pancia.
È un po' come le scelte: si fanno con l'istinto e quasi sempre risultano essere quelle giuste.
Poi ragioni sulle cose infinite volte, valuti tutti i pro e i contro,
fai tutte le simulazioni del caso e alla fine il risultato è deludente
se non addirittura un disastro. 
Ora sono a punto critico della mia storia (forse anche della mia vita, ma questa è un'altra cosa )
e sto meditando su come farla andare avanti o finirla.
Non ho ancora fatto chiarezza e nel frattempo scavo all'interno di me stessa,
all'interno dei ricordi e all'interno di un epoca neanche troppo lontana,
anche se sembrano passati anni luce.
Sono immersa in questa storia mio malgrado e quasi confondo fantasia e realtà. 
Nel frattempo leggo e mentre leggo mi capita di trovare frasi illuminanti.
Mi ha colpito una frase scritta da Massimo Gramellini nel suo romanzo autobiografico "Fai bei sogni":
"Ma le operazioni di scavo che rendono lo scrittore simile all'archeologo
avevano ridato forza al mio mostro interiore"
Quando scavi puoi scoprire cose che non avevi capito in una vita intera.
Soluzioni che avevi sotto il naso e che non vedevi.
Ecco le mie operazioni di scavo mi hanno portato a un bivio
e adesso devo scegliere la direzione.
Devo cercare di non sbagliare, ma è inutile ragionarci sopra,
devo ascoltare la mia pancia.
Allora, resto seduta e aspetto.