giovedì 7 maggio 2015

Operazioni di scavo

 Io scrivo di pancia, per me è così, inevitabilmente.
Quando ragiono troppo sulle cose il risultato non è dei migliori,
quindi forse è meglio scrivere di pancia.
È un po' come le scelte: si fanno con l'istinto e quasi sempre risultano essere quelle giuste.
Poi ragioni sulle cose infinite volte, valuti tutti i pro e i contro,
fai tutte le simulazioni del caso e alla fine il risultato è deludente
se non addirittura un disastro. 
Ora sono a punto critico della mia storia (forse anche della mia vita, ma questa è un'altra cosa )
e sto meditando su come farla andare avanti o finirla.
Non ho ancora fatto chiarezza e nel frattempo scavo all'interno di me stessa,
all'interno dei ricordi e all'interno di un epoca neanche troppo lontana,
anche se sembrano passati anni luce.
Sono immersa in questa storia mio malgrado e quasi confondo fantasia e realtà. 
Nel frattempo leggo e mentre leggo mi capita di trovare frasi illuminanti.
Mi ha colpito una frase scritta da Massimo Gramellini nel suo romanzo autobiografico "Fai bei sogni":
"Ma le operazioni di scavo che rendono lo scrittore simile all'archeologo
avevano ridato forza al mio mostro interiore"
Quando scavi puoi scoprire cose che non avevi capito in una vita intera.
Soluzioni che avevi sotto il naso e che non vedevi.
Ecco le mie operazioni di scavo mi hanno portato a un bivio
e adesso devo scegliere la direzione.
Devo cercare di non sbagliare, ma è inutile ragionarci sopra,
devo ascoltare la mia pancia.
Allora, resto seduta e aspetto.

4 commenti:

  1. L'istinto può darti l'input ma non essere una guida affidabile: io della pancia prendo il suo grido nascosto, poi passo la palla al cervello che renda quel grido un suono melodico!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te, in effetti seguo la pancia per capire la "strada" poi però seguo i "cartelli" della razionalità per arrivare a destinazione ...uso una metafora stradale.. :-)

      Elimina
  2. La pancia ha sicuramente il suo bel perché, ma non diffido di cuore, cervello e mano. Alle volte quest'ultima fa miracoli anche da sola (detto così è agghiacciante). Io non penso e lei va, clicca sui tasti a una velocità supersonica e, accompagnata dall'altra, produce cose che Signora Pancia, Signor Cuore ed Egregio Cervello non avevano proprio immaginato. Strana roba, eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mano che corre sui tasti quasi più veloce del cervello e del cuore mi piace molto, qualche volta capita anche a me. Quando poi tutti insieme di muovono all'unisono è uno spettacolo. Certo quando mi accade mi viene un po' di tachicardia. Ma è un prezzo che si paga con piacere ....

      Elimina