mercoledì 30 ottobre 2024

Ottobre tra ansie e alluvioni

 

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Giuseppe Ungaretti 



Il mese di ottobre è, per me, sempre un mese impegnativo perché ho due bilanci da impostare e da far approvare a inizio novembre, per questo ogni anno mi ritrovo a lavorare anche di domenica per poter completare la parte contabile e la predisposizione delle due relazioni al bilancio. Voi direte: ma perché non lo fai nell’orario ordinario di lavoro? In realtà sarebbe possibile se non ci fossero mille altre scadenze da rispettare e mille riunioni, trattandosi di due lavori complessi che richiedono tempo e attenzione non resta che farlo nel week end. Ora non voglio annoiarvi con il mio lavoro, ma serve solo per spiegare perché è diventato faticoso anche scrivere un post. Visto però che dopo tre domeniche, di cui una mentre imperversava l’alluvione su Bologna ma per fortuna il mio quartiere - per ora - è stato risparmiato, ho finalmente finito il lavoro sopradetto mi sono accinta a scrivere il secondo post di questo ottobre travagliato.

Pensare che ottobre potrebbe essere un mese ricco di momenti belli, un vero ponte tra il calore dell’estate e il freddo dell’inverno, con tutte le sue tradizioni. Qui a Bologna inizia subito con la festa di San Petronio, patrono della città, che il 4 ottobre coincide con la celebrazione di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, regalandoci anche un ponte festivo. Per me, è stato l’ultimo fine settimana libero: libero, sì, ma accompagnato dalla pioggia.

Ottobre segna l’arrivo pieno dell’autunno. Le foglie degli alberi cambiano colore, passando dal verde ai toni caldi del rosso, arancione e giallo, creando paesaggi suggestivi. È il mese della raccolta delle castagne, delle zucche e della vendemmia, elementi tipici di questa stagione. Che bello che sarebbe poterlo vivere appieno. 

E in questo mese la sensazione di fragilità di foglie appese agli alberi pronte a cadere della nota poesia di Ungaretti non mi ha abbandonato mai, mai come quest’anno mi sono sentita precaria, tra le notizie di guerra che tutto intorno ci opprimono e le alluvioni che ci hanno travolto. Per quanto mi riguarda, oltre alle assillanti scadenze, si sono aggiunte una serie di eventi imprevisti di cui avrei fatto volentieri a meno, in particolare mi si è rotta l’auto e riparare il danno mi costerà un sacco di soldi, del resto non sono pronta a cambiarla e a comprarne una nuova per motivi vari con cui non vi sto ad annoiare.

Ciò che, invece, ha allietato le mie giornate in questo mese è stata la serie sugli 883 su NOW, mi sono molto divertita a seguire la storia di come è nato il successo di questo duo, due ragazzi normali di Pavia (città in cui non sono mai stata ma che ora sarei curiosa di visitare) che sono diventati famosi inseguendo il loro sogno. È stato una bella immersione negli anni novanta e in quelle atmosfere che ho vissuto anch’io, quindi un tuffo nei ricordi e nella nostalgia.



Che poi, la canzone di Max Pezzali Gli anni è stata un po’ la colonna sonora di questo mese, perché mi è rimasta in testa da quando sabato 5 ottobre - con un gruppo di amici - abbiamo improvvisato una festa con un karaoke nostalgico dei nostri “anni”.

Ed eccoci arrivati alla fine del mese e a una nuova festa, quella di Halloween il 31 ottobre, una ricorrenza di origini celtiche, legate alla celebrazione di Samhain, il capodanno celtico e momento di passaggio tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti (notizie reperite googolando in rete). 

Non é che io sia molto legata a questa festa, provo maggior affetto per la festa del Giorni dei Morti del sud delle mie origini, quando le anime buone dei defunti passavano a portare una calza piena di doni ai bambini, cosa che avveniva la notte di Ognissanti, 1° novembre, e il giorno della Commemorazione dei Defunti, 2 novembre. In Puglia oltre alla calza di doni c’è l’ usanza di preparare dei dolci tipici “dei morti” che si chiamano Pupurati, fatti con il delizioso vino o mosto cotto pugliese (prodotto in occasione della raccolta dell’uva), sono dei buonissimi biscotti scuri grazie a questo impasto con il mosto cotto, con l’aggiunta di mandorle e nocciole. Comunque è una celebrazione parte della cultura italiana da secoli e si concentra sulla memoria dei santi e delle persone care defunte. Ho scoperto in rete che in Sicilia si usa preparare e donare ai bambini dolci tipici come i “Pupi di zucchero” e i “Frutti di Martorana”. In Veneto invece, si prepara il pane dei morti, un dolce tipico che viene offerto in memoria dei defunti. 

Con Halloween abbiamo elementi più vicini all’horror anche se in modo giocoso con il suo “dolcetto o scherzetto”. Tutto sommato non mi dispiace passare la serata con il mio compagno a guardare qualche film a tema Halloween, di film sul genere ce ne sono diversi, ma il mio preferito è Frankstein Junior, film che quest’anno compie 50 anni, ed è notizia di ieri della morte di Teri Garr, l’indimenticabile Inga del film di Mel Brooks. Per lasciarci ancora qualche motivo per sorridere festeggerò guardando il film e quindi vi saluto con una frase: Lupo ululá, castello ululì.

E voi come avete passato ottobre? E come passerete la notte di Halloween 🎃?

Fonte immagine: creazione Immagine di Chat Gbt 

12 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Anche qui da me è stato piovoso, con danni per fortuna molto più limitati di quelli registrati in Emilia. Per me ottobre è un mese noioso poiché sul mare l'autunno non si vede: non ci sono colli avvolti dalla foschia al mattino, e le palme e i pini marittimi non cambiano colore, le foglie restano verdi (mentre quelle dei platani passano dal verde direttamente al marrone senza intermezzi gialli o rossi). Qui da me il dolce tipico del giorno dei morti sono le "fave da morto", dei biscotti alla mandorla molto buoni di cui sono ghiotto (e infatti li sto mangiando visto che ormai, in omaggio al consumismo, si trovano in vendita nei negozi alimentari già ai primi di ottobre).
Mi spiace che sei particolarmente oberata dal lavoro e che ti si è rotta la macchina, speriamo che il tuo santo (visto che domani è il loro giorno) ti faccia arrivare tempi migliori per dedicarti maggiormente a te stessa.

Giulia Lu Mancini ha detto...

Grazie Ariano, ottobre purtroppo è sempre così ogni anno, negli ultimi dieci anni è stato un crescendo. Quest’anno non ho avuto il piacere di godere delle foglie gialle e rosse dell’autunno, con le piogge sono passate direttamente al marrone anche qui, ma poco male, se penso a quello che è successo in Spagna oggi con oltre 90 morti smetto di lamentarmi.
Le “fave da morto” saranno buonissime, mi viene già l’acquolina. Anche i pupurati pugliesi li vendono in tutti i negozi alimentari, ma soprattutto nei forni, ma mia sorella li prepara in casa e quando può me li manda.

Brunilde ha detto...

Ottobre è il " mio " mese: il mese dei compleanni, il mio e dopo poco quello del mio compagno, scusa ideale per godersi figli e amici in un giubileo di festeggiamenti prolungati.
Amo i colori dell'autunno e la docezza di certe giornate.
Quest'anno , però, è tutto diverso.
La notte dell'alluvione me la ricorderò fin che campo. A poche centinaia di metri da casa mia, dove inzia la collina ( dove il terreno non drena l'acqua, che scende in ruscelli, per non dire fiumi) e dove è fuoriuscito pure l'Aposa ( ... chi aveva mai pensato all'Aposa? ), è stato un inferno. Ho amici che abitano lì, il mio vicino di casa è direttore sanitario di una clinica psichiatrica situata ai piedi del colle, dove entrava un fiume in reparto.
In compenso, in un'altra zona, nel palazzo dove ho vissuto io per tanti anni e dove ora abita mia figlia si è allagato tutto: colpa del Ravone.E chi l'aveva mai considerato, il Ravone? Fino all'anno scorso, in cui si era stombato allagando e facendo danni... Ora l'avevano ritombato, e lui stavolta è uscito in un altro punto, più a monte, con una potenza impressionante.
Ho passato due giorni a spalare fango da garage e cantine, finchè non mi è venuta la febbre ( sono una vecchia signora, certi sforzi non fanno più per me). Il pensiero è per coloro che hanno perso casa, negozi, attività produttive. Per loro non ci saranno feste e ricorrenze, solo problemi.
Questa mia adorata città è ferita, combatte per reagire, ma i volontari e le mani nude non basteranno.
La mia sensazione è che dall'altro, nei palazzi del potere, si voglia punire Bologna, per quello che è: una città libera e orgogliosa. Temo davvero che non arriveranno fondi...

Giulia Lu Mancini ha detto...

Ciao Brunilde, sai che anch’io non sapevo dell’esistenza del Ravone prima dell’alluvione del 2023, quando via Saffi era stata invasa da acqua e fango. Per non parlare dell’Aposa che conoscevo solo come il nome di una via del centro. Bologna è sorta sull’acqua che era una risorsa per la lavorazione delle seta alcuni secoli fa. La mia casa è stata risparmiata per ora, ma molti miei amici e colleghi hanno subito danni con cantine e garage allagati, per non parlare degli abitanti di val di Zena che hanno le case distrutte.
Dopo un paio di giorni è toccato alla Liguria e alla Sardegna, poi la Toscana. Ieri il disastro in Spagna con 105 morti e intere città distrutte.
Riguardo ai palazzi del potere, non fanno altro che confermare la profonda miopia e stupidità.

Sandra ha detto...

Ho appena pubblicato il post del mese, che come già avevo anticipato è stato orribile per il lavoro, ti compiango assai che ti tocca lavorare pure nel weekend, questo almeno io no. Ieri festa al circolo fotografico, è il terzo anno che si festeggia Halloween, è sempre una serata simpatica con un sacco di cibo, ma quest'anno non ero proprio dell'umore giusto, anche se non l'ho mostrato. Terribile l'alluvione bolognese e quella di Valencia poi, e molte altre zone, mi si stringe il cuore, i morti, chi ha perso tutto, situazioni davvero inimmaginabili finché non ci si trova in mezzo. Non credo più a nulla in questo paese spesso rivoltante. Ti auguro di avvicinarti al periodo del tuo compleanno con un po' di serenità. Un abbraccione.

Giulia Lu Mancini ha detto...

Grazie Sandra, tutto sommato Novembre è un mese meno frenetico sotto l’aspetto lavorativo, se non altro perché non ci sono i bilanci, quindi la domenica non mi tocca lavorare. Mi dispiace per i problemi che hai sul lavoro e che sicuramente influenzano il tuo umore non facendoti godere appieno le belle serate (del resto ti capisco molto bene).
Le alluvioni di questo mese sono state davvero terribili, quella di Valencia è una vera tragedia con oltre 200 morti. Temo che con questi eventi si andrà sempre peggio. Un abbraccione anche a te.

Elena ha detto...

Halloween appena archiviato senza colpo ferire, come ogni anno! Questa volta però sono andata al cimitero e mi sono occupata dei fiori sulla tomba dei miei genitori. Finalmente riesco a farlo, dopo molti mesi di blocco. Sono molto in angoscia per te e l'Emilia, vittima di quel cambiamento climatico che alcuni continuano a negare. In questi giorni la tragedia più grande è accaduta in Spagna, mi unisco a @Sandra, a Valencia ma non solo, dove il numero dei morti è francamente impressionante. E intanto nemmeno un soldo viene destinato alla prevenzione e continuiamo a produrre energia da fonti fossili.
Mi auguro che nonostante tutto questo tempo per te possa rivelarsi comunque positivo, non foss'altro per l'attesa del tuo compleanno che è comunque sempre un momento di ricche emozioni, almeno per me. Anche quando faccio finta che non esista. Almeno per quell'occasione lascia perdere il tuo lavoro extra altrimenti ti mando una sindacalista di mia conoscenza!

Marina ha detto...

Halloween passato, ma in sordina, come sempre. Non ho mai festeggiato, proprio non sento mia questa festa e odio il travestimento (non amo per lo stesso motivo il Carnevale). Vado in Chiesa, a Messa l'1 ottobre e il giorno dei morti rivolgo una preghiera speciale per ogni caro che non c'è più. Mi ricordo, l'usanza dei miei nonni di farmi un regalo per i morti e di nasconderlo da qualche parte in casa: per me la festa era cercarlo dovunque e poi, quando lo trovavo, mio nonno tirava fuori dalla dispensa anche la frutta di martorana e io sceglievo sempre quella a forma di fungo (ricordi meravigliosi d'infanzia!)

Giulia Lu Mancini ha detto...

Cara Elena, mi fa piacere che tu abbia ritrovato il coraggio di tornare al cimitero, superare certi blocchi aiuta a riconciliarsi con il mondo e ritrovare la pace interiore.
Il cambiamento climatico sta colpendo molto duramente, comincio a essere preoccupata in generale per il nostro futuro, sconfortata perché i governi se ne fregano altamente (e non solo del clima). Per il mio compleanno sicuramente non lavorerò.

Giulia Lu Mancini ha detto...

Ciao Marina, neanche io ho mai festeggiato Halloween con i travestimenti, solo compro le caramelle per i bambini del mio condominio, è un divertimento soprattutto per loro. I ricordi dei regali del giorno dei morti di quando ero bambina è un caro ricordo anche per me, con tanta nostalgia per chi non c’è più.

Barbara Businaro ha detto...

Mi spiace molto per questo tuo ottobre così intenso, su diversi fronti. Il lavoro in primis. Un dipendente costretto a lavorare nel weekend è una sconfitta per tutti, significa che ha un carico che dovrebbe essere diviso con altre persone, magari nuove assunzioni, nuova vita per qualcuno che invece fatica a trovare lavoro.
Sull'alluvione di Bologna mi si è stretto il cuore. Con le alluvioni purtroppo ci faccio il conto da bambina, i miei libri e quaderni delle elementari persi in una cantina piena di fango per almeno due metri d'altezza, perché le autorità non avevano ascoltato le nostre segnalazioni. E dove abito ora, alle porte di Padova, si continuano a costruire case e palazzi senza criterio, chiudendo lo sfogo dell'acqua.
E adesso Valencia. Già in settimana avevo notizie da amici di quel centro commerciale col parcheggio interrato sommerso, un cimitero hanno detto i soccorritori. Ci sono 80 segnalazioni di dispersi, ma temo saranno di più, anche chi non si sa di dover cercare là sotto. Tutto perché un governatore non ha preso sul serio l'allerta, facendo partire per tempo tutti i sistemi di sicurezza (chiuse idrauliche, bacini di contenimento, le loro forze al pari della nostra protezione civile). C'è davvero di che chiedere aiuto ai nostri defunti perché ci proteggano.
Halloween lo festeggio in quanto legato all'antica celebrazione di Samhain, origine celtico-pagana, molto sentita lassù in Scozia, nelle Highlands. Infatti nel romanzo Outlander, la protagonista Claire attraversa le pietre del tempo proprio all'alba di Samhain.
Un tempo i bambini si mascheravano sia per accogliere la morte, come stagione invernale e come parte della vita, sia per nascondersi dalle anime cattive che potevano aver attraversato il confine. Poi Hollywood ha fatto il resto e ora è più una festa commerciale (come lo è pure il Natale, del resto - sta alle persone discernere il buono).
Frankenstein Junior è un mito assoluto, quest'anno fa 50 anni tondi quella pellicola. E' un peccato che le nuove generazioni non lo conoscano. Sono innumerevoli le espressioni iconiche di quel film: Lupo ululà, castello ululì; Ri-metta-ap-posto-la-can-dela!; Potrebbe essere peggio… potrebbe piovere!; Quale gobba?!; Si-può-fareeeeee!
Pensa che ho due dvd del film. Uno era stato preso, ma poi prestato, in teoria restituito (non direttamente a me) e non saltava più fuori. Mi hanno regalato un secondo dvd, cofanetto in edizione speciale con scene tagliate. Et voilà, abbiamo ritrovato anche il primo! :P

Giulia Lu Mancini ha detto...

Caspita Barbara, avevo tagliato 20 anni al film, sono andata a correggere. È un film pieno di chicche incredibili, rimaste nella storia del cinema. Le feste nel mondo occidentale diventano sempre un momento anche commerciale, Halloween , Natale, Pasqua e le altre, che poi tutto sommato un po’ di festeggiamento anche godereccio non ci dispiace, l’importante é dare un senso anche sostanziale alle feste.
Per il lavoro sono già tre anni che gestisco due bilanci e due settori e mi ritrovo a lavorare nei week end, una cosa che mi disturba molto, ma quello che mi dispiace è proprio il fatto che rilevi, ossia che si potrebbe assumere qualcuno che beneficerebbe oltre ad aiutare il mio lavoro. Questo inizio di autunno è stato tragico per le alluvioni, ce ne sono state diverse in tutta Italia (anche in Liguria, a Catania, in Toscana, oltre a quella di Bologna forse piu disastrosa) certo quello di Valencia è una grande catastrofe, ma temo che con queste impennate del clima le cose peggioreranno, serve una politica mondiale che abbia cura del pianeta, ma sembra sempre più un’utopia.