giovedì 18 giugno 2015

L'amica geniale


In questi giorni ho letto L'amica geniale di Elena Ferrante, è il primo libro di una quadrilogia che narra la vita, dall'infanzia all'età matura di due amiche, l'autrice parte dalla loro vita di bambine in un rione povero di Napoli per poi descrivere la loro crescita e il differente percorso che le due donne intraprendono.
Di questa autrice avevo letto "La figlia oscura" e mi era piaciuto parecchio.

Leggendo l'amica geniale ho capito meglio perché tanto mi attrae questa autrice, oltre al fatto che scrive molto bene e ti trascina all'interno del romanzo con grande maestria, ma non è solo questo.
Elena Ferrante mi attrae perché sa esprimere bene quel sentimento di appartenenza e di contestuale estraneità che si prova quando si vive in un paese del sud.
La sensazione di malìa irresistibile e di soffocamento che ti fa desiderare di scappare o di esserne sommersi. È inevitabilmente così.
Quando nasci al sud appartieni al sud per sempre, anche se te ne vai, anche se non ci torni quasi mai.
Ho pensato a volte di essere anomala, di provare qualcosa che era solo mio. 
Certe verità sono scomode da affermare, forse per questo é più facile dirle attraverso un romanzo.
Leggere le parole scritte da altri che esprimono quelle sensazioni che conosci bene ti riconcilia col mondo.
Non è questo forse che cerchiamo nella lettura di un libro?
Vogliamo immedesimarci.
Una identificazione nel personaggio perché esprime meglio di noi ciò che non riusciamo a dire in forma palese.
Oppure cerchiamo un evasione, una fuga da quello che siamo e una trasposizione di ciò che vorremmo essere. 
Probabilmente quando leggiamo un libro cerchiamo entrambe queste cose e, magari, anche altro a seconda del momento che stiamo attraversando.
Inutile dire che leggerò anche gli altri tre libri, il primo libro finisce con la promessa di nuovi avvincenti eventi, quando le due ragazze hanno solo sedici anni, e del resto si tratta di una quadrilogia.

Quando ho letto La figlia oscura avrei voluto subito leggere gli altri suoi libri, ma il prezzo degli e book (tra gli 11 e i 12 euro + i soliti 99 centesimi) mi ha un po’ scoraggiato.

Fiduciosa aspettavo che il prezzo scendesse, perché di solito il prezzo degli e book diminuisce, anche per gli autori famosi dopo un po’ che il libro è uscito il prezzo si abbassa assestandosi intorno ai 6 - 7 euro ( + 99 centesimi)

In questo caso, dopo un anno che periodicamente controllavo le classifiche, il prezzo è rimasto invariato quindi, considerato che oltre alla condivisione dei sentimenti che abitano i suoi libri, trovo che questa misteriosa autrice scriva molto bene, tralasciando ogni indugio ho deciso di fare un investimento sulla mia preparazione – formazione – maturazione – o semplice lettura distensiva.
Anche il fatto che sia sconosciuta ai più ha il suo fascino, perché nonostante sia nascosta dietro uno pseudonimo e non abbia mai svelato la propria identità, è una scrittrice molto apprezzata in Italia e all'estero. 
Questo a sfatare il mito che sia l’immagine a decretare il successo.
Non apparire è una sua precisa scelta che io ovviamente condivido visto che è anche la mia.

Anche a voi è capitato di subire il fascino di uno scrittore in particolare?

12 commenti:

  1. Vorrei leggere questa serie da tantissimo tempo!

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    1. ciao Gaia! io conto di completarla entro l'estate ;-)

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  2. Sembra proprio un bel libro, anche grazie al forte senso di appartenenza territoriale e culturale che fai trasparire nel raccontarlo.
    Ma dimmi... pensi che rimarrai in incognito per sempre? :)

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    1. Sinceramente non lo so, diciamo che per ora tengo superato il lavoro principale dalla passione per la scrittura. Il primo mi permette di pagare i conti e nutrire il corpo, la seconda mi permette di nutrire il mio spirito. Il nome che ho scelto per la scrittura comunque mi appartiene perché è il cognome di mia madre (ti svelo questo segreto in anteprima) e mi piace molto. Poi chissà, nella vita mai dire mai. ;-)

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    2. Volevo scrivere "mantengo separato" ...

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  3. non conosco questa autrice, ma da quello che hai scritto mi incuriosisce molto , Grazie

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  4. non conosco questa autrice, ma da quello che hai scritto mi incuriosisce molto , Grazie

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    1. Ciao Azzurrocielo, Io l'ho scoperta per caso e mi ha conquistata.

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  5. Si è tanto parlato di lei e certe volte cedo alla tentazione di pensare come tanti che la sua scelta di rimanere dietro uno pseudonimo sia una gran bella furbata; ma questo, ovviamente non incide sulla sua bravura da scrittrice che non conosco. Leggerò qualcosa di questa autrice, tuttavia, sono curiosa e poiché non mi piace giudicare senza conoscere, me ne farò prima un'idea. Magari comincio dal libro di cui parli, mi è piaciuto molto il discorso sull'appartenenza al sud che ti rimane sulla pelle per sempre (io ne sono un'esempio!)

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    1. Il sud resta nella pelle, anche se credo possa valere sempre per i luoghi in cui si nasce e in cui si hanno le proprie radici. In effetti la scelta di restare anonimi può sembrare comoda, dipende molto dalle motivazioni, forse lei vuole solo mantenere la sua libertà di espressione e la sua privacy. Ciò che trovo apprezzabile e coraggioso di questa autrice è che ha una scrittura lineare e scorrevole ed esprime sentimenti anche i più negativi senza mezzi termini o facile buonismo.

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  6. credo sia il libro più chiacchierato dell'anno, anzi la saga intera.
    personalmente capisco bene il perché: ho letto il primo trascinata dal giudizio di un'amica blogger, che mi chiedeva di mettere da parte il mio atteggiamento snob nei confronti della letteratura che piace a tutti, ed ho infilzato uno dietro l'altro i 4 capitoli in 2 mesi soltanto!

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    1. Ciao Patalice, benvenuta!
      Allora i 4 libri ti sono piaciuti! Io voglio leggerli tutti entro agosto, il primo l'ho letto in fretta, ma adesso sto leggendo La tentazione di essere felici (bello) ma appena lo finisco passo al secondo libro della saga, Lila ed Elena mi mancano già.

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