sabato 17 gennaio 2015

Voli pindarici

Quando leggo un libro di solito mi innamoro dei particolari.
Una frase, un pensiero, una considerazione che sento miei o comunque vicini al mio modo di essere e di pensare.
Poi c'è la storia, ovvio, quella è fondamentale: è il percorso da seguire che ti fa andare avanti nella lettura e ti tiene lì, attaccata al libro, con la curiosità di sapere come va a finire.
Però, quando sono arrivata alla fine e so già come è andata a finire, mi piace tornare sulle pagine dei "particolari", le frasi che mi hanno colpito. 
Forse è per questo che amo autori come Paulo Coelho, Carofiglio e tanti altri, differenti nelle storie e simili al tempo stesso nelle modalità narrative.
Non a tutti piace il genere, me ne rendo conto quando leggo alcune recensioni su libri che ho amato.
"Storia avvincente, ma con troppi voli pindarici"
Io mi appassiono soprattutto ai voli pindarici, ohibò mi sa che anch'io scrivo così.
L'altro giorno una mia amica lettrice mi ha detto: "belle le considerazioni che fai mentre racconti la storia ! "
In fondo chi scrive emula inconsapevolmente gli autori che ama, cercando di restare originale o, almeno ci prova.
E poi, nella vita, non è forse quello che ti appassiona quello che puoi fare meglio?


« Come l'acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l'oro ha più valore di ogni altro bene, come il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende Olimpia, mettendo in ombra tutti gli altri giochi » Pindaro.

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