lunedì 3 agosto 2015

Questionario di Proust

"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso." (M. Proust, da Il tempo ritrovato)

Sono stata incuriosita dal Questionario di Proust in quanto alla fine dei libri editi da Longanesi ho trovato le risposte dell’autore a queste domande.
La prima è stata Valentina D’Urbano nei due libri “Il rumore dei tuoi passi” e “Acquanera”, 
l’ultimo invece è La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone (in questo libro risponde al questionario sia l’autore che il personaggio del romanzo). 
Così sono andata a curiosare sul web e questa è la definizione di Wikipedia:
Il questionario di Proust è una serie di domande volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde. Malgrado la denominazione possa indurre a pensare che sia stato creato da Marcel Proust,  il grande scrittore francese si limitò a fornire le proprie risposte. Non si tratta di un test psicologico,  poiché non è corredato di interpretazioni di alcun genere; ha il solo scopo di conoscere meglio se stessi e gli altri.
A questo punto attualizzando le domande di Proust mi sono divertita a elencare le mie risposte:


Il tratto principale del mio carattere
Indipendente e tenace, ma soprattutto metodica. 

La qualità che desidero in un uomo.  
La capacità di comprendere l’animo femminile. 
La qualità che preferisco in una donna. 
La capacità di ascoltare. 
Quel che apprezzo di più nei miei amici.
Esserci quando serve. 

Il mio principale difetto.
L’indecisione (sulle cose importanti), ma una volta deciso divento un caterpillar. 

La mia principale qualità.
La positività, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e comunque non mi piace piangermi addosso. 

La mia occupazione preferita.
Leggere, scrivere, sognare, camminare e pedalare all’aria aperta.

Il mio sogno di felicità.
Una spiaggia bianca incontaminata di fronte al mare azzurro assieme al mio compagno. 
Mai senza
Sogni. 
Magari senza
Paure. 
Se fossi un animale 
Sarei un gatto, anzi una gatta. 
Pittori preferiti
Dalì e Van Gogh. 
Il paese dove vorrei vivere.
L’Italia ma con meno stupidità, burocrazia e corruzione. 

Il colore che preferisco.
L’azzurro del cielo e del mare, il verde dei prati, il giallo del sole. 
Il fiore che amo.
La rosa con tutte le sue spine.
I miei autori preferiti in prosa.  
Al momento: Chiara Gamberale, Daria Bignardi, Elena Ferrante, Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio. 
I miei poeti preferiti.
Leopardi. 
I miei eroi nella finzione.
Piuttosto gli antieroi: Paperino, Charlie Brown e Snoopy. 

I miei musicisti preferiti.
Italiani: Ligabue, Battiato, Elisa, Mannoia, Mango 
Stranieri: Depeche Mode, Muse, Springsteen. 
I miei eroi nella vita reale.
Gino Strada e Malala. 

Quel che detesto più di tutto.
Non sopporto chi maltratta gli animali e i più deboli in generale. 

I personaggi storici che disprezzo di più.
Tutti i pazzi che hanno portato l'umanità sull'orlo del baratro.
Il dono di natura che vorrei avere.
Mantenermi magra senza patire la fame. 

Stato attuale del mio animo.
Incerta e curiosa del futuro. 

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.
Gola e lussuria (posso scrivere così senza sembrare Dante Alighieri?) 

Il mio motto.
Cogli l'attimo, perchè (citando Baglioni) la vita è adesso.

Non so se, con questo caldo, qualcuno ha voglia di raccogliere il meme e rispondere al questionario di Proust, al limite prendetelo come uno di quei test simpatici da fare sotto l'ombrellone!
 

4 commenti:

  1. Raccolgo qualche idea: "definirmi" in poche righe mi viene sempre così complicato!

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    1. Grande! Aspetto di leggerti, allora.;-)

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  2. Ma che cosa carina! Mi piace!

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    1. Sono contenta che ti piaccia cara M. ;-)

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