domenica 18 settembre 2016

Sempre un po' di me: intervista su Tratto Rosa e chiacchiere sul mondo Facebook

Cari amici non voglio essere monotona ma venerdì sul Blog Tratto Rosa di Cinzia La Commare c'è un'altra mia intervista. Anche qui svelo altre piccole cose di me.


Così se vi va di leggerla potete trovarla in questo link Intervista su Tratto Rosa
Ringrazio Cinzia per avermi dedicato questo spazio nel suo blog collegato a un gruppo Facebook molto attivo e vivace e approfitto di questa occasione per parlarvi proprio del mondo Facebook.
Attraverso questa vetrina sul mondo ho avuto modo di conoscere tante persone magnifiche e incredibilmente dinamiche in materia di scrittura, libri, promozione e interazione. Ho cercato di muovermi in questo mondo sempre molto cautamente perché, come è facile intuire, questa vetrina così pubblica se, da un lato, può far conoscere un aspirante scrittore, dall'altro nasconde anche tante insidie.
Quindi la mia regola ferrea è sempre stata quella di riflettere più volte prima di postare qualsiasi cosa e di ricordarsi che su Facebook quello che scrivi è per sempre (salvo guerra nucleare che distrugga il mondo, tutti i computer e la rete). 
A parte la cautela necessaria, dai gruppi Facebook ho assorbito tante piccole informazioni che mi hanno aiutato a capire come operare per fare determinate cose. Per esempio ho scoperto quali app potevo scaricare per creare un booktrailer casalingo, come funziona Amazon e KU, che ci sono siti da cui puoi scaricare immagini e video liberi da copyright, quali regole osservare per le citazioni nei propri romanzi e tanto altro. La cosa bella dei gruppi è che puoi porre un quesito e prima o poi qualcuno ti risponde e ti indica una direzione da seguire. 
Questo mondo usato bene, cioè con educazione e correttezza, che poi sono le regole che servono anche nella vita di tutti i giorni, può darti molto. 
In questi due anni credo di aver imparato tanto dai blog, dove ormai mi sembra di appartenere a una grande famiglia (grazie amici, voi sapete chi siete!) e anche grazie a questa vetrina virtuale che si affaccia sul mondo.

E voi cosa ne pensate al riguardo?




6 commenti:

  1. Non ho molta simpatia per i social e li utilizzo in dosi molto piccole. In realtà li uso quasi solo per diffondere articoli, o del mio blog o di altri il cui contenuto approvo per intero o in buona parte.
    Per il resto trovo il ritmo dei social troppo accelerato per i miei gusti e preferisco di gran lunga quello più rallentato dei blog.

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    1. Anche a me piace il ritmo più lento del blog, però l'immediatezza dei social talvolta può essere un vantaggio. Tutto sta a utilizzare il social con criterio e razionalità. Intervengo poco è il più delle volte io leggo e osservo.

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  2. Sono convinta che si possa fare buon uso dei social. A me non dispiace condividere notizie che abbiano a che fare con il mondo dell'arte intesa a 360 gradi, comprensiva di tutto ciò che attiene al mondo della scrittura, della musica, dell'arte in senso stretto. E anche quando scherzo, lo faccio non per mero spirito esibizionistico, né per diffondere informazioni che non servono a nulla, ma per rappresentare una condizione che mi disturba o mi fa stare bene. Raramente mi espongo con opinioni personali e pubblico foto come accessorio che accompagna un mio pensiero.

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    1. In effetti credo sia proprio questo l'uso giusto dei social, condividere notizie sull'arte o esprimere giudizi con il dovuto garbo. A volte leggo dei commenti in giro che sono attacchi verbali violenti e senza reale costrutto. Oppure sono solo insulti. Non credo sia un male esprimere un pensiero, purché fatto con rispetto.

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  3. Facebook? No, grazie! Zuckerburg non avrà mai i miei dati sensibili (e nemmeno la mia anima...)

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    1. In realtà su Facebook puoi registrarti come vuoi, non necessariamente scrivi tutti i tuoi dati solo quelli che possono servire per pubblicizzare il libro...

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