giovedì 12 marzo 2015

La libertà di essere originali

Ieri leggevo su uno dei blog che seguo che lo scrittore deve cercare di essere originale.
Cercare l'originalità nella storia oppure nella modalità di come la si racconta.
Riflettendo su questa osservazione mi sono chiesta se sia davvero così, a volte mi sono appassionata alla lettura di storie che non avevano nulla di originale, era la "solita storia d'amore", 
quella che dalla notte dei tempi ci tramandono con le favole di Cenerentola e Biancaneve, 
ma era scritta così bene che quella storia diventava "originale" per me. 
Del resto l'amore è sempre attuale e quindi originale.
Credo che conti di più la fluidità della scrittura, la sua capacità di trasmettere al lettore la visione della storia. 
Mentre leggiamo dobbiamo poter immaginare la scena che il protagonista sta vivendo tra quelle pagine e sentirla nelle pieghe della nostra pelle. 
Dobbiamo poterci immedesimare in quella sensazione di amore, di angoscia, di dolore o di felicità.
Parlo come lettore, come scrittore non so se ci riesco, posso solo impegnarmi e sperarlo.
La verità è che quando scrivo sono me stessa, anche se racconto una storia inventata.
A questa libertà non posso rinunciare, perché è impossibile barare con se stessi.


Per essere liberi bisogna avere tempo per le cose che ci piacciono, perché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. José Mujica.

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