domenica 6 dicembre 2015

Dicembre, stress e regali di natale

Il vero spirito del Natale alberga nel tuo cuore. Dal film Polar Express
Dicembre è il mese più corto dell'anno, ma no direte voi quello è febbraio! 
Vi sbagliate è dicembre, è un mese che dura solo tre settimane, dal primo al venti, tutto quello che viene dopo è fagocitato dal Natale. E non potete negare che anche dal primo al venti viene tutto fatto in prospettiva del Natale. È un male? No, non è poi un male, ma non è neanche un bene. 
Tutte queste corse mi mettono ansia. In due settimane occorre fare il lavoro di un mese e così siamo tutti stressati.
Qualche giorno fa leggevo sul settimanale "Donna moderna" (sono abbonata e quindi è una rivista che leggo spesso) un articolo di Giuseppe Culicchia, è uno scrittore abbastanza noto anche se di lui non ho letto nulla, al momento.
Il suo articolo parlava di stress, ve lo riporto in breve:
"Sono stressatissimo e mi sono venuti tanti piccoli mali e tutti i dottori che ho consultato hanno confermato - è senz'altro colpa dello stress - che motivo ha lei di essere stressato che lavoro fa? 
Uno che si guadagna da vivere scrivendo che stress può mai avere? Scrive. O almeno così pensano i lettori. Ma i lettori non sanno che oggi chi si guadagna da vivere scrivendo dedica alla scrittura una minima parte del suo tempo. Perché la maggior parte la impiega a promuovere quello che scrive. E bisogna partecipare a tutta una serie di eventi, colazione, cena, aperitivo con l'autore, ma anche trekking, rafting e parapendio con l'autore." 
Eureka!  Ho esclamato io come Archimede nella vasca da bagno, ma allora non siamo solo noi piccoli sconosciuti esordienti a barcamenarsi tra un lavoro in cui timbrare il cartellino e sbarcare il lunario e strappare un po' di tempo per scrivere e ... tutto il resto, anche quelli più famosi e che hanno una casa editrice alle spalle devono sudare le classiche sette camicie.


Insomma non è che scrivono il libro e poi si rilassano sul divano, sigaro in bocca, in attesa che piovano dollari come zio Paperone nel suo deposito.
Mal comune mezzo gaudio. Mi ha molto divertito questo articolo che parlava dello stress e delle motivazioni che portano ad esso e in mezzo c'è finita anche la scrittura.
Ed ecco che mi ricollego a dicembre, mese di Natale, mese di scadenze, si chiude l'anno e si chiude il bilancio, si pagano le tasse e si corre per comprare i regali, e prima di Natale ci si vede con tutti:
"Vediamoci che ci facciamo gli auguri di Natale!" Sì perché anche con quelli che non vedi dalla scorsa estate prima di Natale organizzi la pizza, l'aperitivo, il giro di shopping con cioccolata calda, tutte cose che adoro, salvo farlo cinque giorni a settimana e precisamente nella settimana tra il 14 e il 20 dicembre, perché in mezzo c'è il ponte dell'otto dicembre occasione per una mini vacanza pre natalizia dedicata a un piccolo viaggio o come minimo un giro tra paesini dei mercatini di Natale.

Ma se volessi scappare da tutto questo e andare in una baita in montagna per rilassarci davanti al camino con il fuoco acceso, magari leggendo un libro in relax mentre osservi la neve che scende giù dal ciel, lieve?
No, sembra che sia tutto prenotato e poi devi affrontare anche lo stress del viaggio, stare in coda in autostrada, no, meglio evitare un simile viaggio, potrebbe diventare troppo stressante! 
E poi i regali di Natale li abbiamo comprati per tutti? Non avrò dimenticato qualcuno?
Spero di no, intanto preparo l'albero così sotto posso metterci i regali, ma prima devo impacchettarli con tanti bei fiocchi, userò dei fiocchi colorati: color oro come il tempo così prezioso, color verde come la speranza che il futuro sia bello o almeno non peggiore, color rosso come l'amore che ci scalda sempre il cuore.   
 E voi come vivete dicembre, lo stress e l'attesa del Natale?

18 commenti:

  1. Da molti anni ormai, per me si riduce tutto all'occasione di fare un paio di pranzi con i parenti. Fino al 24 praticamente neanche ci penserei al Natale, se non fosse per le luminarie in giro e le vetrine dei negozi che me lo ricordano. Ah già, devo cominciare a pensare ai regali per i nipotini... ;-)

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    1. Aggiungo che spero anche che diventiamo presto, tutti noi, scrittori stressati ^_^

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    2. In effetti anch'io non ci penserei fino al 24 ma mi tocca pensarci prima per organizzarmi tra regali e trasferte presso i parenti che a Natale mi vogliono con loro, non che non mi faccia piacere, ma diventa un tour de force.
      Speriamo di diventare anche noi scrittori stressati ma rafting e parapendio no al limite farò i trekking con l'autore ;-)

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  2. A me dicembre piace! Sono molto vicina alla mia bimba interiore...

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    1. In fondo piace anche a me, ma potrei godermelo di più se non dovessi percorrerlo come una corsa a ostacoli...però anch'io torno un po' bambina, mi piace anche vedere i cartoni animati in TV il giorno di Natale ☺️

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  3. Anche a me dicembre e Natale piacciono molto. Non lo stress dei regali, ma l'atmosfera, i colori. E forse sarò pure una mamma anomala, ma a me piacevano anche quelle occasioni scolastiche con canti e recite dei miei figli, che ora non rimpiango, ma che non mi dispiacevano all'epoca. Adesso, faccio la "pendolare del Natale", visto che mi dividerò fra nord e sud dove ho i parenti più importanti. Ecco, i viaggi sì, quelli mi stressa o parecchio!

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    1. I viaggi stressano molto anche me, e a Natale sono quasi obbligata, i parenti mi reclamano! Anch'io mi divido tra nord e sud, solo che ogni tanto vorrei anche riposarmi...* o *

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  4. Non voglio essere monotono ma in effetti anche io non amo il Natale, lo vivo perchè il mio ultimo nato è ancora piccolino, altrimenti ne farei volentieri a meno.

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    1. I bambini danno un senso al Natale, cosa non si farebbe per la loro gioia e il loro sorriso?

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  5. Ho una cerchia di familiari e amici talmente ridotta che non posso dire di stressarmi per il Natale, né come regali, né come pranzi e cene. Lo stesso ho sempre l'impressione che il Natale mi balzi addosso a tradimento, come se tutto il mese scivolasse troppo veloce in quella direzione. :)

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    1. Sì, il natale ci arriva addosso quasi a tradimento, a me sembrava ieri che era estate. E il mese di dicembre scivola via in un soffio! :)

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  6. l'incipit dice tutto: dicembre il mese più corto dell'anno!
    purtroppo, dico io!
    amo alla follia il periodo, si anche lo stress, ed il fatto che mi sveno per dei bei regali!

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    1. È proprio così cara Pata! Tra regali, corse, alberi e presepi dicembre passa più veloce della luce :-)

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  7. Direi che dobbiamo fare cambio! Tu vieni qui davanti alla stufa e io mi prendo volentieri il tuo stress natalizio!

    In realtà per tanti anni mi sono defilata dalle feste, preferendo rimanere su qualche spiaggia tropicale, però adesso che sono anziana (nell'anima) passerei volentieri le feste in famiglia tra pacchetti e bacetti!

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    1. Ah i tropici! Hai fatto bene a goderteli finché hai potuto! In realtà il Natale in famiglia non mi dispiace del tutto. Il mio vero problema è che quando sono in ferie vorrei usare il mio tempo per fare le cose che amo e che non riesco mai a fare con un po' di calma (come leggere, scrivere, rilassarmi nei miei spazi) invece mi tocca partire e utilizzare il mio (poco) tempo libero in altre faccende che non comprendono solo la famiglia (che quello ci sta) ma tutto il contesto di contorno. P.S. Secondo me non sei anziana nell'anima, solo che la lontananza fa l'effetto di sentire nostalgia per quel sapore forte di famiglia che a Natale si sente più che mai, io ti capisco benissimo.

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  8. Quanto ti capisco! Anche per me dicembre=stress e ansie. Non è solo una questione di cose da fare, ma proprio di atmosfera frenetica, la gente sembra impazzire in questo periodo e il nervosismo si taglia con il coltello. Poi non sopporto le ipocrisie legate al Natale, tipo la gente che si fa viva per farti gli auguri dopo che tutto il resto dell'anno ti ha ignorato. E vogliamo parlare della superficialità con cui si vivono le feste? Alla fine tutto si riduce a scambiarsi regali e a mangiare... che tristezza.
    (Di Culicchia ho letto l'estate scorsa "E così vorresti fare lo scrittore", un libro parecchio divertente e anche vero per molti aspetti, penso potrebbe piacerti).

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    1. Allora devo leggerlo il libro di Culicchia, in effetti l'articolo era scritto in modo molto brillante e divertente.
      Eh sì quelli che tutto l'anno non ti considerano e poi si fanno vivi a Natale sono proprio irritanti. Per non parlare del cibo, sempre troppo e non te lo gusti neanche. Sai qual è la cosa che proprio mi distrugge? Le musichette natalizie che senti dappertutto già da fine ottobre...

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