sabato 5 gennaio 2019

Il lato oscuro dentro noi

Alcune sere fa, era ancora il 2018, sono stata a un incontro dedicato a una scrittrice di gialli, Marina Di Guardo, non è famosissima ma pubblica con Mondadori da diversi anni. Mi è piaciuta molto perché mi ha dato l'impressione di una persona aperta e sincera, nonché bellissima. Ha raccontato la sua storia, per anni ha lavorato per una grande azienda, poi ha lasciato il lavoro per dedicarsi alle figlie, però negli anni ha continuato a pensare alla scrittura, da lei sempre amata fin da quando era ragazzina. Ha pubblicato il suo primo romanzo con una piccola casa editrice e poi è stata scoperta da Mondadori.

Il mistero è il lato oscuro della mente. Romano Battaglia 
Una sua frase mi ha colpito molto perché sto scrivendo un giallo in cui parlo anche di questo.
Ha detto "Scrivo gialli perché mi permette di parlare del lato oscuro dentro di noi, perchè ognuno nasconde in sè un lato oscuro".
E io ho pensato che era molto interessante questo punto di vista perché è spesso anche il mio. 
Poi, nell'ambito del blog tour del romanzo di Maria Teresa Steri "Come un Dio immortale", ho letto un post interessantissimo in cui si parlava proprio del lato oscuro, vi lascio il link Nocturnia di Nick Parisi
Leggetelo è molto illuminante e, se potete, leggete anche il romanzo di Maria Teresa Steri, è molto bello.
Nell'intervista Maria Teresa parlava delle teorie che hanno influenzato il suo romanzo, quella che mi ha più colpito è la parte riguardante il Guardiano della soglia nella psicologia di Jung. 
Secondo Carl Gustav Jung esistono degli aspetti della personalità umana che vogliamo ignorare o non ammettere e che lui chiama Ombra, essa è la parte negativa e sconosciuta che resta spesso al di sotto della coscienza.
Nel terzo episodio di Saverio Sorace, il mio commissario napoletano trapiantato a Bologna, l'ombra c'è ed è presente anche nel titolo. Questo è uno dei motivi per cui sono stata colpita da questi argomenti. Pensate che di solito parto con un titolo provvisorio che poi viene cambiato, invece questa volta il titolo, che mi ha seguito per tutta la stesura del romanzo, è diventato definitivo.
Ma per ora non vi dico altro. 
La parte oscura dentro noi esiste? 
Quante volte ho augurato la morte a qualcuno (oppure ho desiderato che si togliesse di mezzo) perché pensavo che l'esistenza di quella persona nuocesse alla mia vita? Mi è successo talvolta e, subito dopo, ho provato orrore per quel desiderio rabbioso pensando di essere una persona tremenda, e mi sono chiesta quale sia il sottile confine dentro noi che separa il bene dal male. 
Deve essere per questo che ci piacciono tanto i film e i programmi televisivi sul mistero. Io per esempio adoravo, e ogni tanto riguardo le repliche, la trasmissione Blu notte - Misteri italiani di Carlo Lucarelli, che secondo me è un bravissimo comunicatore perché sa raccontare storie criminali e purtroppo vere, rendendole avvincenti più di un film. 
Eliminare qualcuno non serve a niente, ci sarà sempre un altro che prenderà il suo posto per un nuovo tormento, siamo noi che dobbiamo cambiare. E forse la scrittura mi aiuta a farlo, anzi a volte penso che mi aiuti a incanalare in modo creativo i sentimenti negativi da cui spesso sono invasa e che mi riportano ai medesimi quesiti: cosa siamo disposti a fare per proteggere la nostra vita o quello in cui crediamo?
Siamo disposti a diventare persone terribili andando contro i nostri principi più profondi?
Questo è il dilemma appassionante che mi spinge a scrivere storie gialle e, a quanto pare, è quello che spinge anche altri scrittori.

E un altro anno è volato via, altro mistero insondabile: il tempo che passa.



20 commenti:

  1. Bentrovata Giulia! Dici bene, in noi convivono due nature: la prima buona, l'altra negativa, retaggio forse di ferite inferte nell'infanzia o addirittura di tare familiari. Credo che la lotta tra il bene e il male sia quella che conduciamo ogni giorno nella nostra psiche. Per fortuna spesso prevale il bene, ma talvolta lasciamo campo al male. Anche a me è capitato di provare sentimenti malevoli che mi hanno fatto vergognare molto. La scrittura in questo caso è una valvola di sfogo potente. Grazie per questa riflessione mattutina. Ti auguro di cuore un 2019 fantastico!

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    1. Grazie Rosalia, in effetti la scrittura è diventata una bella valvola di sfogo, uccidere qualcuno in un libro giallo può aiutare a esorcizzare certi sentimenti negativi; un modus operandi che ho usato nel mio secondo giallo, è stato catartico. Ti auguro un felice 2019!

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  2. Credo sia normale augurare qualcosa di brutto a chi ci nuoce, siamo umani dai. Ma ci freniamo nelle azioni ed è questo che dobbiamo fare.

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    1. Cara Sandra, negli ultimi tempi mi è successo più di frequente, sono una persona pacifica e non violenta e quindi la mia "cattiveria" si ferma al pensiero, anche se una collega al lavoro mi ha detto che mi sto guadagnando il posto in paradiso per la pazienza che ho...

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  3. Il lato oscuro è presente in ognuno di noi. Uno dei motivi per cui sono felice che in Italia non circolino armi liberamente come negli USA è che basta leggere la cronaca nera per capire che il raptus improvviso dell' "ombra" dentro l'essere umano può emergere all'improvviso anche nei piu' insospettabili, mansueti e irreprensibili incensurati.

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    1. Sì, anch'io credo che le armi non debbano essere alla portata di tutti, come accade negli Stati Uniti, dove, a dispetto di tutta la loro lunga evoluzione, per certi aspetti sono fermi all'epoca del far west dei loro padri fondatori. Inoltre pensano che l'economia sia una scienza esatta che debba governare tutto anche il diritto alla salute e i diritti umani in generale. Ma tornando in Italia, ci sono persone che non riescono a ben gestire le loro emozioni e possono diventare pericolose, in questi tempi di profonda crisi stanno aumentando.

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  4. Yin-yang insegnano. Siamo dotati di arbitrio per scegliere quale lato far emergere. Per questo alcuni seguono pulsioni crudeli e altri no. Per questo Sorace e quelli come lui non avranno mai riposo...

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    1. È proprio così cara Nadia! Il libero arbitrio aiuta, però esistono persone più fragili che diventano preda del male, quindi il mio "amico" Saverio avrà sempre il suo bel da fare ;-)

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  5. Ciao, Giulia, e buon anno!
    La parte oscura di noi, che ha affascinato milioni se non miliardi di lettori dei romanzi più noti del panorama mondiale, esiste eccome. Credo sia un retaggio biologico, la difesa a oltranza, l'autodifesa, la conquista di un territorio. Insomma, alla fin fine siamo essere umani complessi e conteniamo un po' di tutto.

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    1. Ciao Luz, buon anno anche a te! Molto bello questo tuo commento, è vero siamo esseri umani complessi e conteniamo la luce e l'oscurità.

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  6. Prima di tutto grazie infinite per aver citato il mio articolo e aver consigliato il romanzo!
    Quello che dici lo sento molto vero, soprattutto il fatto di incanalare certe emozioni negative nella scrittura. Penso che molti di noi lo facciano, anzi probabilmente non si possono scrivere gialli/noir senza tirare fuori questa parte oscura e riversarla nei personaggi e nelle storie. E forse sempre a causa della stessa parte ci piace leggere o guardare serie tv con temi misteriosi.
    Sono molto curiosa del tuo romanzo in corso!

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    1. Riversare i sentimenti negativi in un noir o giallo mi fa molto bene allo spirito, lo confesso. Siccome nel corso degli anni ho incontrato molte persone negative, allora quando devo trovare un personaggio da ammazzare ho un'ampia scelta ;-)
      Quest'ultimo romanzo (l'ho praticamente finito, è in corso di revisione) mi ha dato modo di esplorare altri casi di negatività, molto legati all'ombra così come è intesa da Jung, per questo la tua intervista mi ha proprio illuminato!

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  7. Diciamolo: ammazzare la gente su carta è molto liberatorio!
    Battute a parte, ognuno ha le sue ombre e credo che per scrivere sia proprio necessario viaggiare nei chiaroscuri della propria anima (io lo chiamo "aprire i tombini dell'inconscio"). Non è mai un viaggio facile o sicuro, ma spesso è necessario

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    1. Proprio così, è liberatorio e senza conseguenze legali...
      Bella l'espressione "i tombini dell'inconscio", rende il senso del viaggio nella parte oscura di sè, un viaggio che può anche spaventare, in effetti, però la scrittura può diventare una bella corazza che preserva dai pericoli.

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  8. I nostri aspetti oscuri sono qualcosa che a volte tolleriamo, altre volte ci provocano disagio e vergogna, ma sono potenti. Trovare il modo di sfruttare la loro potenza a fini meno distruttivi sarebbe un bel passo avanti.

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    1. Scrivere è una potente valvola di sfogo, aiuta a riflettere sulle conseguenze del male e a veicolare gli impulsi più oscuri verso un percorso positivo.

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  9. Ben ritrovata, Giulia e buon anno! Ah, da quanto tempo non passavo da queste parti (e da molte altre, invero!)
    Sai che non ho mai augurato il male a qualcuno? No, non sono in odore di santità e so di avere dei lati oscuri anch'io, la mia negatività si sfoga in altri modi: non sorridere, ma a me aiuta molto la preghiera. :)

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    1. Ciao Marina, ben tornata e buon anno anche a te!
      In effetti augurare il male non aiuta perché l'odio o il rancore divora soprattutto chi lo prova, tuttavia se qualcuno mi nuoce volutamente, contenere la rabbia e il dolore è dura, soprattutto se si tratta di persone che mi tocca vedere tutti i giorni sul lavoro, così gli auguro semplicemente che qualcuno, a sua volta, li ripaghi con la stessa moneta, perché tanto la vita è una ruota che gira. Tuttavia devo ringraziare alcuni di loro che mi hanno ispirato per alcuni personaggi "cattivi".

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  10. Ah che peccato, è un post sui gialli, io dal titolo stavo già su Star Wars! :D
    "Rabbia, paura, violenza: sono loro il lato oscuro. Veloci ti raggiungono quando combatti. Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre dominerà esso il tuo destino. Consumerà te come consumò l'apprendista di Obi-Wan."
    "La paura è la via per il lato oscuro: la paura conduce all'ira, l'ira all'odio, l'odio conduce alla sofferenza."
    E' sempre il maestro Yoda questo, il mio preferito. Beh no, il preferito in assoluto è il robot palla BB8 (Bibi!)

    Il lato oscuro c'è eccome, impossibile non averlo, fosse anche un angolino minuscolo ma è presente in ognuno, se vuoi fa parte dell'istinto di sopravvivenza che si scatena quando ci sentiamo minacciati. Ma un conto è lo sfogo di cinque minuti in cui mandi qualsiasi malaugurio a chi ti ha trattato ingiustamente, un conto è lasciarsi sopraffare dalla rabbia e passare all'azione. E in genere credo succeda a chi non ha nessuna valvola di sfogo o nessun aiuto nella gestione delle emozioni pericolose.
    Ricordate la strage di Erba? In quel condominio si scatenò l'inferno e all'epoca (che vivevo in casa singola o in albergo) non riuscivo a capire come si potesse arrivare a tanto. Ora che vivo in condominio da un decennio e tra gli amici ho amministratori condominiali di vario livello, riesco a capirlo. Quello che vedo e quello che mi sento raccontare è a tratti allucinante, si arriva alla manipolazione a furia di piccoli torti giornalieri. E' chiaro che una persona in difficoltà può reagire anche in maniera spaventosa.
    Prima o poi un giallo in condominio lo scrivo, ma lo scrivo e basta però. E ridendo magari. :D

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    1. Ti confesso che non ho visto nessun episodio di Star Wars (o forse no, devo aver visto al cinema La minaccia fantasma portata da amici, mi sono addormentata, non per il film ma perché era lo spettacolo delle 22.30 e io a quello dormo sempre). Tornando al lato oscuro dei vicini di casa capisco bene cosa può succedere, nel mio condominio una volta c'era un condomino che litigava con tutti perché aveva sempre qualcosa da dire su ogni cosa, molti avrebbero voluto strozzarlo, ora è morto (di vecchiaia) però anche gli altri non sono dei santi, c'è quello che parcheggia sempre male prendendo il posto di due auto, quello che scambia il pianerottolo per un deposito, quello che tiene la musica ad alto volume. Insomma volendo si potrebbe litigare con tutti oppure sopportare con pazienza. A Bologna c'è stato il caso del professore di che ha sparato ai vicini nel garage, perché facevano troppo rumore e ovviamente aveva il porto d'armi...

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