domenica 5 febbraio 2023

Che cos’é la felicità

Ho deciso di essere felice perché fa bene alla mia salute. Voltaire 


Raccogliendo l’invito di Elena Ferro del suo post Che cos’è la felicità ho pensato alle cose che mi rendono felici. Beh per dirla con la canzone di Albano e Romina 

Felicità è un bicchiere di vino con un panino (nonostante le dichiarazioni dell’Irlanda) io non rinuncio al mio aperitivo giornaliero con il mio compagno, dopo una giornata pesante al lavoro tornare a casa e concedersi un bicchiere di vino insieme, con uno spuntino, mi allieta la giornata e mi rende tutto più leggero, è anche il motivo per cui finora sono sopravvissuta alla pesantezza del lavoro. Spengo il computer e non ci penso fino al giorno dopo. C’è un solo problema, il peso sulla bilancia mi chiede di rinunciare a questi spuntini, sto cercando quindi di limitarli nella quantità e controbilancio con una cena molto frugale.


La gattina del mio vicino 

Felicità é accarezzare un gatto: lo so, vale solo per chi ama i gatti, ma come si fa a non amare un gatto? Nella foto sopra c’è la gatta del mio vicino che ogni tanto incontro nelle mie passeggiate intorno a casa, ogni tanto mi fa le fusa e quando è in buona si lascia perfino fotografare. Lei è solo un esempio dei gatti che ogni tanto allietano la mia esistenza, non ne ho uno mio perché passo troppo tempo fuori, ma ho sempre “sfruttato” i gatti degli altri. Avendo però un certo feeling con loro mi capita spesso di incrociarne e di interagire con questi magnifici esseri felini, quando si fanno accarezzare il mio umore migliora tantissimo. 

Una spiaggia di Capoliveri


Felicità è leggere un bel libro sdraiata al sole: quando vado al mare non aspiro a fare delle grandi nuotate in acque limpide, mi piace soprattutto stendermi sul lettino e prendere il sole leggendo un libro che mi appassiona, certo se ci sono acque cristalline come quelle dell’isola d’Elba mi piace anche sguazzare nell’acqua (uso questo termine apposta perché non so nuotare, quindi faccio la papera in acqua) dopo diversi corsi di nuoto sono arrivata a nuotare un pochino in piscina anche dove non tocco, perché in piscina mi sembra comunque di avere la situazione sotto controllo, invece in mare ho paura dell’acqua fonda e c’è poco da fare, a 58 anni non ho voglia di forzare la mia natura. Insomma sono una vacanziera da riviera romagnola, dove puoi essere al mare, ma sentirti a casa con le tue comodità, il lettino, il bar, la piadina e il relax, la passeggiata sul bagnasciuga con i piedi nell’acqua marina. Poi mi piace anche scoprire altre spiagge caraibiche con acque cristalline (in Italia abbiamo la Sardegna con quell’azzurro che ti spacca il cuore, il Salento con le Maldive nostrane, l’isola d’Elba dove ce n’è per tutti i gusti sabbia roccia ghiaia ecc ecc. se poi vuoi allontanarti un pochino, c’è la Corsica, che una volta era italiana, con un mare bellissimo, Rovigno in Croazia, la Grecia con tutte le sue isole meravigliose...) vi ho elencato alcuni luoghi che ho visitato nei miei viaggi, ma l’elenco sarebbe più lungo...Comunque quando mi stendo sul lettino sotto il sole al mare (ma anche in piscina se non posso andare al mare) per leggere in santa pace mi sento felice. E poi guardare un tramonto al mare su una bella spiaggia, anche quella è felicità.

E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio,  l’istante  in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse. Milan Kundera 


Felicità è partire per una vacanza: prima di una vacanza, vivo in uno stato di fortissimo stress, cerco di sistemare sempre tutte le scadenze, ma al lavoro ogni giorno si scatena il finimondo con l’imprevisto pronto a scattare, sembra che debba assentarmi per un mese invece si tratta solo di una settimana o al massimo 10 giorni. Comunque quando finalmente la mattina (di solito all’alba) si parte per la vacanza, dopo una notte insonne di ansia, c’è un momento, quello in cui imbocchiamo l’autostrada e il sole comincia a sorgere all’orizzonte e a scaldarci con i suoi raggi, che mi sento felice, invasa da un senso di liberazione e di leggerezza. Incrocio le dita e spero che quella sensazione duri per tutta la vacanza, ma quel momento di felicità è unico. La stessa sensazione la provo anche quando, con il mio compagno, ci concediamo una piccola gita fuori porta, una giornata al mare, un giro in collina con un pranzo al ristorante, un giro in moto nei primi giorni di sole primaverile. 

Un concerto di Ligabue a cui sono andata 

Felicità è andare al concerto di un cantante che ami: è passato molto tempo dall’ultimo concerto di Ligabue, ricordo però alcuni concerti a cui sono andata che mi hanno dato un brivido di felicità, il primo Campovolo, il concerto di Barcellona, a Rimini, a San Siro e a Roma per il mio compleanno. Con il mio compagno il concerto diventava l’occasione per fare anche una piccola vacanza ed era felicità.

Non voglio dilungarmi oltre, diciamo che la felicità in fondo è davvero nelle piccole cose. Elena chiedeva anche una nostra personale definizione della felicità, ci ho pensato su e, a parte le frasi già dette, posso affermare che “la felicità è il senso di pace che invade il cuore, la sensazione di essere nel tempo e nello spazio desiderato”. Ho provato spesso questa sensazione, certo di breve durata, qualche ora o al massimo qualche giorno. Però non conta la durata, conta provare ogni tanto un senso di felicità che ha un potere davvero molto forte nella vita di una persona, sentirsi felici ci riconcilia con il mondo e ci da la forza per affrontare i problemi che ci distolgono dalla felicità.

Vorrei concludere però con la definizione di Isabel Allende

La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. É silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi. 


E voi che definizione date della felicità?


Fonti immagini: Pixabay e Pexels + foto mie 



mercoledì 25 gennaio 2023

La società dell’ansia

L’ansia è la vertigine della libertà. William Shakespeare


Ogni tanto mi capita di leggere qualche articolo che parla dell’ansia, Daria Bignardi ci ha scritto perfino un romanzo intitolato “Storia della mia ansia”, ed io tutte le volte mi tuffo nella lettura sperando di scoprire cose nuove, ma in cuor mio conosco già tutto dell’ansia. 

Quando ero piccola, parlo del periodo della prima elementare, non volevo mai fare i compiti, dopo la scuola arrivavo a casa e dopo pranzo correvo a giocare, mia madre era già disperata, “cominciamo bene”  mi diceva, poi mi ritrovavo la sera tardi a scrivere la paginetta per il giorno dopo, mentre crollavo dal sonno sopra il quaderno. Dopo alcuni giorni capii che era meglio fare subito i compiti scritti  per poi essere libera di giocare. In prima elementare i compiti veri per me erano la scrittura mentre la parte orale non esisteva, se dovevo leggere una pagina del sussidiario me ne fregavo allegramente e leggevo “Topolino” tanto poi grazie alla lettura dei fumetti sapevo leggere speditamente anche qualunque pagina del sussidiario, insomma già a sei anni, in modo abbastanza inconsapevole, avevo capito i benefici della lettura. Credo che risalga a quei primi anni di scuola la nascita della mia ansia, perché mi imponevo di finire tutti i compiti prima ancora di andare a pranzo perché dopo dovevo giocare, avevo preso alla lettera il detto: prima il dovere poi il piacere. Peccato che diventasse sempre più difficile fare i compiti scritti in mezz’ora, la maestra ci dava sempre più paginette da scrivere, accidenti! Alla fine decisi che era meglio mangiare e poi finire i compiti nel tempo in cui mia madre rigovernava. 


Ovviamente - come accade per la maggior parte di noi - negli anni il tempo dedicato al dovere è cresciuto a discapito del tempo da poter dedicare al piacere. Così siamo arrivati ai nostri giorni e io ho dovuto rivedere il detto “prima il dovere poi il piacere” perché ho capito che se lo osservo nella mia giornata resterebbe solo il dovere senza neanche il tempo del mangiare e del dormire. Il mio detto è diventato “prima le cose urgenti, poi prenditi il tempo per ciò che serve al tuo benessere”, per alcuni anni ha funzionato, ma le cose urgenti sono cresciute a dismisura, sembra sia un problema generalizzato in una società che ci vuole sempre connessi e al massimo delle prestazioni, in pratica dovremmo drogarci per fare tutto quello che ci viene chiesto di fare come “nostro dovere” e prima del piacere. Ma, visto che alla fine non mi drogo, quando è finito il dovere giornaliero resta solo il piacere di dormire crollando sul divano o dove capita. Daria Bignardi nel suo romanzo descriveva la sua protagonista come una persona “senza pelle” e quindi sentiva le emozioni con più profondità, ma l’ansia era la benzina per tutto quello che faceva, scrivere, vivere, controllare tutto, passando la notte sveglia a pensare alla risoluzione di ogni problema quotidiano. Mi sono molto riconosciuta in certe dinamiche descritte nel romanzo, l’ansia di fare tutto e farlo il meglio possibile, il desiderio di “anticipare” le cose da fare per non avere quel peso che spinge sul cuore e sui pensieri. Solo che spesso certe incombenze non si riescono ad anticipare perché la vita é un susseguirsi di imprevisti che scombinano il nostro ordine delle cose. Insomma non abbiamo quasi mai il controllo sulla nostra vita, anche quando pensiamo di averlo.

Sul numero 47/2022 di donna moderna c’è un articolo intitolato “Fai pace  con la tua ansia” di Cinzia Testa.

L’ansia causa quelle palpitazioni che battono nel petto e su fino alla gola quel sottile senso di apprensione che non va mai via. E poi i pensieri fissi, le preoccupazioni ogni volta che si profila un impegno importante. Benvenuta nel mondo degli ansiosi un problema aumentato vertiginosamente negli ultimi due anni, dati alla mano ne soffrono circa otto italiani su dieci. Dobbiamo rassegnarci a vivere di tranquillanti?gli ansiolitici sono riservati esclusivamente i casi più gravi. Tutti sperimentiamo l’ansia nel corso della vita fa parte del nostro essere e dobbiamo imparare a sfruttarne le potenzialità. L’obiettivo infatti non deve essere quello di soffocare i sintomi, ma di rendere cosciente la persona della loro esistenza, in modo che impari a gestirli. Quando  è positiva l’ansia libera energia che ci permette di rispondere in modo rapido a quello che ci accade. 

Il problema nasce quando si è costantemente in uno stato ansiogeno, perché ci ritroviamo a rimuginare sui problemi, ad avere pensieri fissi che ci avvelenano l’anima e la qualità della vita. Per evitare di ricorrere agli psicofarmaci esistono delle tecniche che consentono di ridurre l’ansia, consigliati dal dottor Deledda, direttore dell’Unità di psicologia clinica dell’ospedale Don Calabria di Negrar di Valpolicella. Queste tecniche devono mettere a fuoco pensieri ed emozioni che creano sofferenza e quindi scatenano l’ansia, perché alla fine si ha una iperattivazione del sistema nervoso che porta a disturbi fisici, quali tachicardia, eccessiva sudorazione, tensione muscolare e rialzo della pressione arteriosa. Ovviamente questi disturbi ne portano altri e possono diventare una vera e propria patologia. 

Ora non voglio addentrami più di tanto nello specifico delle terapie, il consiglio può essere quello di fare della piscoterapia mirata quando l’ansia è così forte da compromettere la vita quotidiana.

Al di fuori della psicoterapia vera e propria anche noi nel nostro piccolo possiamo imparare a usare queste tecniche, esse sono la mildfulness, lo yoga, il training autogeno, la meditazione, le tecniche di respirazione anche perché l’ansia ci porta alla mancanza di aria e alla difficoltà nel respirare. 

Potete trovare in rete, per esempio su YouTube, tanti consigli su come esercitare la mildfulness e le altre tecniche indicate. Io ogni tanto ci provo, ma questo impegno rientra sempre nel tempo che non ho e che devo ritrovare...però sono convinta che possa essere davvero utile trovare il proprio rimedio all’ansia, dopo racconterò dei miei rimedi.

Parecchio tempo fa, era il 2006, mi trovai a una presentazione e comprai il libro di uno psicologo e psicoterapeuta di Bologna, il dottor Andrea Fiorenza, intitolato Ansia: 99 stratagemmi per liberarsene rapidamente. È un libro che è presente nella mia libreria e che ogni tanto mi piace sfogliare, essendo un libro interessante ma anche un manuale di auto aiuto. Nel libro l’autore, oltre a illustrare con parole semplici le fobie più diffuse parla di casistiche incontrate nel suo lavoro e di come è stato possibile superare certe paure. Ci sono patologie molto gravi altre invece più “attenuate” che poi sono quelle che si possono superare più facilmente. Leggendo i casi raccontati in questo libro (con ossessivi compulsivi, agorafobici, coloro che soffrono di attacchi di panico) mi rendo conto di essere abbastanza normale, sono ansiosa però per problemi concreti, come sono per esempio le scadenze al lavoro che temo di non riuscire a rispettare.

Comunque gli stratagemmi utili per le mie ansie, sperimentate nel corso degli anni, sono le seguenti:

Scolorire l’immagine che spaventa: immaginare quello che ci fa paura e pensarla in bianco e nero oppure molto scolorita. È un modo per esorcizzare le mie paure. Ogni tanto funziona. 

Fare le liste: quando ho troppe cose da fare scrivo su un post it le cose più urgenti e poi le depenno man mano che le faccio, ovviamente la lista non deve essere troppo lunga, altrimenti l’ansia aumenta invece che diminuire, è bene mettere in cima alla lista la cosa più urgente (che è poi quella che ci rende più ansiosi) poi a seguire le altre pratiche. Lo faccio anche per le questioni non lavorative ma personali e mi trovo abbastanza bene.

Recitare un mantra: io recito un mantra buddista, ma ognuno può recitare quello che gli pare, in tal modo riesco a distogliere i miei pensieri da quelli fissi che mi fanno star male, può sembrare assurdo ma funziona, almeno per me. Recitare un mantra fa parte delle tecniche di meditazione orientali ed ha basi scientifiche aiuta a calmare i pensieri e aumenta la concentrazione. 

Mettere la sveglia: questo è proprio un mio rimedio casalingo, quando ho bisogno di ricordarmi di fare qualcosa (il cui pensiero è assillante e mi causa ansia) punto la sveglia a una certa ora, in tal modo “rimando” il problema e mi libero la mente, é un po’ il concetto di “fare il nodo a un fazzoletto” per ricordarsi qualcosa.

Infine ho letto in un articolo (quelli che a inizio anno danno consigli e suggeriscono buoni propositi) che secondo la numerologia tantrica, il 2023 è l’anno del sette - dato dalla somma dei numeri che lo compongono -  numero che rappresenta l’aura, il campo magnetico che avvolge il nostro corpo e protegge la nostra energia. La cosa mi ha colpito perché a me piace molto il numero sette, una fissazione mia senza fondamento. Comunque visto che il sette rappresenta l’aura il suggerimento, per questo anno, è fare delle meditazioni che aiutino l’aura ad attrarre energia e respingere la negatività, come? Sedute a gambe incrociate e con le mani piegate sulle costole respirare lentamente e pensare a quello che si vuole nella vita di positivo. Non so se possa davvero servire, però prendersi cinque minuti al mattino per meditare potrebbe essere utile se non altro per sedare l’ansia.

Voi siete ansiosi? Cosa fate per superare i vostri momenti di ansia?


Fonti testi: Donna moderna n. 47/2022                          Fonti immagini: Pixabay 




sabato 14 gennaio 2023

Tre parole per il 2023

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Lucio Anneo Seneca 

Sono diversi anni che evito appositamente di scrivere obiettivi o parole per l’anno nuovo, del resto questi ultimi anni sono stati scombinati da eventi assolutamente imprevedibili per molti di noi a partire soprattutto dal 2020 anno in cui tutte le nostre certezze sono state spazzate via dalla pandemia. Per me lo scetticismo riguardo alle parole da fissare per l’anno era cominciato già prima per una serie di eventi negativi che si erano abbattuti nella mia vita tra cui un grave lutto famigliare avvenuto in aprile del 2019 e di cui avevo parlato qui Forse esiste il destino

Quest’anno tuttavia mi frullano in testa tre parole con insistenza e così ho deciso di riprovarci, soprattutto perché sono davvero degli obiettivi che sto interiorizzando come fondamentali per la mia vita quotidiana.

Nel 2016 avevo scelto determinazione, costanza e gioia, questo è il Link ; invece nel 2017 avevo scelto leggerezza, cambiamento e libertà, ecco il Link; negli anni 2018 e 2019 non avevo scritto post con l’indicazione di tre parole, considerato che troppo spesso la vita era stata subita più che vissuta, ma ci avevo riprovato nel 2020 proponendo costanza, equilibrio e gentilezza, qui c’è il Link . C’è una parola ripetuta “la costanza”, qualità che mi ha sempre accompagnato nella vita, ma non sempre a mio vantaggio. Nel 2020 sappiamo come è andata, le nostre vite sono state sospese dalla pandemia, anche se, dal mio punto di vista, non è stato del tutto un male, potermi fermare nella folle corsa imposta dalla società è stato un piccolo sollievo, sia pure con il suo bel conto finale da pagare.

Torniamo al 2023 parlandovi delle parole che propongo: Ordine, cura e movimento. Andiamo a spiegarle.

ORDINE 

In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto. Carl Gustav Jung

Negli ultimi due anni mi sono dedicata spesso a operazioni di decluttering casalingo, scoprendo la bellezza di sentirsi liberi dagli oggetti superflui di cui ci circondiamo e di cui siamo diventati schiavi. È dall’anno 2019 che ho cominciato a sentirmi insofferente alla mancanza di spazio intorno a me, determinata non solo dal fatto di vivere in una casa piccola ma dalla presenza di cose inutili. Purtroppo non sempre riusciamo a liberarci di quello che non ci serve, è qualcosa che deve maturare dentro di noi e per me è successo con la morte di mio cognato e con la pandemia. Mi sono resa conto per esempio che nella mia libreria avevo romanzi di oltre vent’anni prima che non avrei mai riletto e restavano lì ad accumulare polvere.  Il percorso è cominciato nel 2021 e ne ho parlato in questo post Fare spazio
Nel 2022 è proseguito con maggior impegno, anche perché avevo più possibilità di farlo, perché nel 2021 siamo stati spesso chiusi per pandemia e diventava più difficile liberarsi del superfluo. C’è ancora parecchio da fare, ho ancora molto di cui liberarmi e conto di farlo. Tra l’altro, di recente, ho letto un articolo su Marie Kondo, ve la ricordate? Quella de Il magico potere del riordino, libro che non ho letto ma di cui ho sposato inconsciamente la filosofia. Nel suo nuovo libro intitolato “Kurashi: vivere in armonia con se stessi e con lo spazio che ci circonda” suggerisce di circondarsi solo di oggetti che ci danno gioia, perché quello che ci serve è solo ciò che ci fa star bene, quindi il suggerimento è quello  di eliminare ogni giorno qualcosa e circondarsi di cose che amiamo, per esempio un vaso di fiori oppure  dei libri, creando un angolo della gioia nella propria casa dove rifugiarsi, insomma teniamo solo che le cose che ci servono veramente, questione che è sempre legata al concetto di ordine. Curiosità, Kurashi in giapponese significa “Stile di vita” e credo che sia uno stile molto sentito in Giappone considerato quanto possano essere piccole le case giapponesi, io ho seguito dei servizi in rete e ho rivalutato il mio bilocale di cinquanta metri quadri, forse è per anche per questo che in questi anni è aumentata la mia propensione al minimalismo, non so se arriverò all’ordine di Marie Kondo ma ci sto provando.


CURA
Abbi cura del tuo corpo, é l’unico posto in cui devi vivere. Jim Rohn

Prendersi cura di se stessi è un concetto che non dovrebbe mai abbandonarci, ma succede che non lo facciamo finché non accade qualcosa che ci porta a fermarci, una malattia o una situazione diventata insostenibile che ci fa star male. È necessario prendersi cura prima che accada l’irreparabile. Sarà che negli anni, per un senso del dovere innato in me, ho sempre più dato precedenza alle esigenze lavorative e familiari sottraendo quasi del tutto attenzione alla mia persona, tanto che spesso ho pensato che non valesse la pena vivere: “se vivo solo per lavorare è meglio morire”, questi sono pensieri pericolosi, l’anticamera della depressione, per questo è importante non arrivare a questa soglia. Chiedere troppo al proprio corpo può essere sfibrante, la stanchezza e lo stress abbassano il sistema immunitario, per questo è importante dedicare tempo alla cura di sé, un momento di “gioia” per dirla alla Marie Kondo, ma anche una visita medica di controllo in più, una seduta dal parrucchiere se proprio non abbiamo il tempo di andare alla SPA. 


MOVIMENTO

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti. Albert Einstein

Questa parola è un po’ connessa alla cura, potrebbe essere una sua estensione, ma ho preferito fissarla a parte per darle una precisa connotazione. Tra gli impegni lavorativi, le restrizioni che abbiamo subito e infine il caldo 2022 mi sono terribilmente impigrita, così ho fatto sempre meno movimento, cosa che sta avendo un impatto sempre più negativo sulla mia forma fisica, ho bisogno di muovermi di più per stare meglio, tuttavia voglio farlo in maniera dolce, per diversi anni sono andata a correre al parco e ho fatto lunghi percorsi in bicicletta domenicali, ora non posso più correre perché ho entrambi i menischi lesionati per cui posso solo andare in bicicletta, cosa che non mi è agevole da fare in settimana, per cui l’unica attività che posso fare davvero senza controindicazioni è la camminata veloce, ma anche meno veloce va bene, insomma l’importante è muoversi. Mi piace camminare per la città e scoprire nuovi angoli di cui non ti puoi accorgere girando in auto. Così negli ultimi tempi stabilisco un tragitto e me lo faccio a piedi con scarpe comode. Camminare per me è sempre stata un’attività piacevole, soprattutto quando il clima lo permette, amo girare per i quartieri di Bologna osservando l’architettura, gli angoli nascosti, gli strani nomi delle strade che sembrano raccontare antiche storie (come il nome di via dell’inferno, via Begatto e altre) quindi per ora cammino, poi mi piacerebbe anche tornare a fare pilates o yoga ma diamo tempo al tempo.


Avete pensato anche voi delle parole da usare come faro per il vostro anno? 


Fonti immagini: Pexels 

venerdì 6 gennaio 2023

Piccolo spazio Pubblicità...

Buon anno amici, spero che il 2023 sia cominciato bene per voi, io ho iniziato con un forte raffreddore che, per fortuna, sta passando, ma per il resto tutto nella media.

L’immaginazione è più importante della conoscenza. Albert Einstein 

Mi capita di cambiare canale quando arriva una pubblicità durante un programma, ma talvolta la pubblicità è così simpatica che me la guardo volentieri e talvolta la cerco apposta per poterla rivedere. Sembra strano ma succede anche questo. Così, tanto per scrivere una cosa carina e cominciare l’anno con un sorriso, ho pensato di fare una classifica delle pubblicità più simpatiche, almeno quelle che io apprezzo di più. Volevo fare una Top five degli spot più recenti ma poi la cosa si é evoluta diversamente, scoprendo che forse c’era più materiale negli anni passati. Comunque cominciamo l’elenco.

Compagnia sbagliata? Questa è al primo posto, avete presente quando si sta bene in compagnia e si sta mangiando allegramente, ma c’è sempre quello polemico che ha da ridire su tutto? Per me questo spot è un vero capolavoro, il creativo di Segugio.ti è davvero stratosferico, anche perché molti spot sono davvero    divertenti, avrei potuto fare una classifica solo con Segugio facendovi nascere il dubbio di essere pagata...



Sai cosa devi farci con la nostra canzone? Wallapop, questo spot mi fa sorridere perché trasforma la fine di una storia in una nuova opportunità, insomma come non essere d’accordo?



Mi raccomando freniamo l’entusiasmo! Idealista, sarà che capisco bene la ricerca della casa ideale, ma questa è davvero carina, per ora però non sono ancora svenuta dall’emozione come i protagonisti dello spot, sarà per questo che mi piace e mi aiuta a cullare l’illusione. Che poi anche lo spot con il modello che si denuda ed esce dalla doccia non è affatto male.


E qui la lista delle pubblicità simpatiche recenti è già finita perché non ne ho trovate altre, ma girando in rete mi sono ricordata di alcune pubblicità indimenticabili, alcune molto simpatiche come quella Buondì Motta con gli zombie, altre assolutamente “irreali” che però vale la pena ricordare


Gli zombie di Buondì Motta




Vivident blast, non sono tuo padre sono tua madre! Ve la ricordate? ho letto da qualche parte che questa frase è una citazione letteraria o cinematografica ma non sono riuscita a scoprire quale, se qualcuno lo sa si faccia avanti 


E poi ci sono quelle pubblicità le cui frasi sono rimaste nella storia e, spesso, nei modi di dire degli italiani 

Chi sono io, Babbo Natale? Diceva il “titolare” della Bistefani, sottintendendo una produzione di qualità costosa ma con prezzi bassi. È una frase che ogni tanto dico anch’io in circostanze varie




Sempre girando in rete ho trovato delle pubblicità che avevo del tutto dimenticate, ma soprattutto avevo dimenticato “chi” le interpretava. Un comico che poi si è dato alla politica.


Vi lascio con una pubblicità anni ottanta diretta dal maestro Federico Fellini e che era un piccolo capolavoro, riprendeva secondo me le atmosfere di un suo film “E la nave va” che avevo visto al cinema a Bologna i primi anni di università. 



E voi avete qualche spot pubblicitario che amate in modo particolare recente o impresso nella memoria?

martedì 3 gennaio 2023

Le mie letture


LETTURE IN CORSO

L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera


LETTURE 2023
Gennaio
1. Cacciatori nelle tenebre di Francesco e Gianrico Carofiglio (Grafic novel)
2. Piadina e squaquerone di Federico Maria Rivalta 
3. Quo vadis baby? di Grazia Verasani 
Febbraio
4. Stella nera, Il grande domani di Marco Freccero

LETTURE 2022
Gennaio
1. Chiusa nel buio di Riccardo Bruni
2. Stella nera, la promessa di Marco Freccero
3. Una specie di felicità di Francesco Carofiglio 
4. Nessun dolore di Riccardo Bruni 
Febbraio 
5. Le gemelle di Auschwitz di Eva Mozes Kor 
6. Omicidi in pausa pranzo di Viola Veloce 
7. 3A investigazioni Indagine a Rocca Vertunno di Ariano Geta
Marzo
8. Sistema Periodico - Autobiografia elementare di un chimico di Marco Lazzara
9. Le nostre vite di Francesco Carofiglio 
10. L’autunno dei cinghiali assassini di Antonella Mecenero
Aprile
11. Dal passato, all’improvviso di Maria Teresa Steri 
12. Rancore di Gianrico Carofiglio 
Maggio
13. La ferocia di Nicola Lagioia 
14. Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa 
Giugno
15. Tabitha Hardy si difende da sola di Nicci French
16. Chi ha spostato il mio formaggio? di Spencer Johnson
17. Il diario nascosto di Federico Maria Rivalta 
18. Cadrò, sognando di volare di Fabio Genovesi 
Luglio
19. La casa senza ricordi di Donato Carrisi 
20. L’ultimo venerdì della signora Klieman di Giorgio Faletti
21. La strada che non scegli di Grazia Gironella 
22. Per cosa si uccide di Gianni Biondillo 
Agosto
23. Figlia della cenere di Ilaria Tuti 
24. A bocce ferme di Marco Malvaldi 
25. Non si butta via niente di Marco Malvaldi
Settembre 
26. Finché morte non ci separi di Chiara Assi  
27. La scrittrice senza tempo di Monica Brizzi 
Ottobre 
28. La morte ha l’oro in bocca di Nicola Rocca 
29. La collina dei delitti di Roberto Carboni 
30. Io sono l’abisso di Donato Carrisi 
Novembre 
31. Il segreto dell’antiquario di Roberto Carboni 
Dicembre 
32. Il pipistrello di Jo Nesbø
33. La casa delle luci di Donato Carrisi 
34. Misteri, crimini e storie insolite di Bologna di Barbara Baraldi 
35. Senza ragione apparente di Grazia Verasani 





LETTURE 2021
Gennaio
1. La notte delle falene di Riccardo Bruni 
2. Una giornata storta di Eleonora Ippolito
3. Sei sospetti per un delitto di Raffaele Malavasi 
Febbraio
4. La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio 
5.L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón
Marzo
6. Ancora un giro di blues di Riccardo Bruni 
7. La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg
Aprile 
8. Passi di tango in riva al mare di Federico Maria Rivalta 
9. La centesima finestra di Morena Fanti
10. Perché non eravamo pronti di David Quammen 
11. Non fidarti della notte di Maria Teresa Steri 
Maggio
12. Il tribunale delle anime di Donato Carrisi 
13. 1984 di George Orwell
14. Non ho paura del buio di Robert Dugoni 
Giugno
15. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin
16. La vita che volevo di Lorenzo Licalzi 
Luglio 
17. Non temerò alcun male di L. K. Brass 
18. La fiamma e La Rosa di Cristina M. Cavaliere
19. Questa estate succede che di Giovanni Venturi
20. Càscara di Elena Ferro 
21. Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman 
Agosto
22. Alla scoperta dei segreti perduti di Bologna di Barbara Baraldi 
23. Blues per i nati senza un cuore di Ferdinando Salamino 
24. Il leone e La Rosa di Riccardo Bruni 
25. Stella nera: le luci dell’Occidente di Marco Freccero 
26. I segni sulla pelle di Stefano Tassinari 
27. Reo confesso di Valerio Varesi 
Settembre
28. Il kamikaze di Cellophane di Ferdinando Salamino
29. Com’è giusto che sia di Marina Di Guardo
30. Il margine della notte di Ferdinando Salamino 
31. Il buio dell’alba di Stefania Romito 
Ottobre
32. Il cacciatore del buio di Donato Carrisi
33. Aria ed altri coccodrilli di Silvia Pillin 
34. Yumi & Nana - Il primo lungometraggio di Inagheshi 
35. Il maestro delle ombre di Donato Carrisi
36. Gli annientatori di Gianluca Morozzi 
Novembre 
37. Acqua passata di Valeria Corciolani
38. Il buio oltre la siepe di Harper Lee
39. Come il mare in un bicchiere di Chiara Gamberale
40. Prisma di Gianluca Morozzi 
41. Luce della notte di Ilaria Tuti
42. Delyrio di Stefania Romito 
43. La prima volta in cui sono morta di Marta Minotti
Dicembre
44. L’Arminuta di Donatella Di Pierantonio 
45. La paziente scomparsa di Liz Lawler 
46. La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig
47. Uno strano caso per il commissario Calligaris di Alessandra Carnevali 



LETTURE 2020
1. Le due facce della vita di Nadia Banaudi
2. Non è tutto oro di Valeria Corciolani 
3. La mano sinistra del diavolo di Paolo Roversi 
4. Amore di mamma di Sarah Flint 
5. Una ragazza malvagia di Alex Marwood 
6. Il giro della morte di Renato Mite 
7. La casa delle voci di Donato Carrisi 
8. Il giallo di villa nebbia di Roberto Carboni
9. Un ristretto in tazza grande di Federico Maria Rivalta 
10. La voce del mare di Emily Pigozzi 
11. Bologna destinazione notte di Roberto Carboni 
12. Colpevoli di innocenza di J.S. Monroe 
13. La primavera torna sempre di Lorenzo Marone 
14. Storie di scrittori di Ariano Geta 
15. Gli insospettabili delitti della casa in fondo alla strada di Alex Marwood 
16. Il segno mancante di Federico Maria Rivalta 
17. La stanza degli ospiti di Dedra San Mitchell
18. Sarà il nostro segreto di Maria Teresa Steri
19. La promessa del buio di Riccardo Bruni
20. L'amore ai tempi del covid-19 di Antonio Manzini
21. Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio 
22. Oscuri segreti di famiglia di Alex Marwood
23. Consegna a Greentown di Renato Mite 
24. La stagione del biancospino di Riccardo Bruni
25. La ragazza che ascoltava De André di Sandra Faé
26. Spillover di David Quammen
27. Aurora nel buio di Barbara Baraldi  
28. Tre cadaveri di Raffaele Malavasi 
29. Veronica c'è di Grazia Gironella 
30. Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij
31. Una sera di foglie rosse di Riccardo Bruni
32. Due omicidi diabolici di Raffaele Malavasi 
33. Di questo e altri mondi di Riccardo Bruni
34. Per un bacio e molto più di Monica Brizzi 
35. Strage di Loriano Macchiavelli 
36. Come tracce sulla sabbia di Federico Maria Rivalta 
37. L'uomo del labirinto di Donato Carrisi 
38. Tutti gli amori imperfetti di Grazia Gironella 

LETTURE 2019
1. Isola di neve di Valentina D'Urbano
2. La donna di ghiaccio di Robert Bryndza
3. La memoria dei corpi di Marina Di Guardo 
4. Bambole gemelle di Marina Di Guardo 
5. La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio
6. L'allieva di Alessia Gazzola 
7. Aporia di Renato Mite 
8. Aikawa High School vol. 3 di Inagheshi (libro a fumetti)
9. Un passo avanti e poi un altro di Eleonora Ippolito 
10. La tristezza ha il sonno leggero di Lorenzo Marone
11. La vittima perfetta di Robert Bryndza
12. Sette giorni perfetti di Rosie Walsh 
13. Nella Notte di Concita De Gregorio 
14. Il gioco del male di Angela Marsons 
15. Magnifico assedio di Emily Pigozzi 
16. L'eredità delle ombre di Massimiliano Riccardi
17. La ragazza scomparsa di Angela Marsons 
18. Imperfetti sconosciuti di Daniela Volontè 
19. Sara al tramonto di Maurizio De Giovanni 
20. Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti
21. Se lei sapesse di Blake Pierce
22. La ragazza nell'acqua di Robert Brindza
23. La principessa dei mondi - la terra - di Monica Brizzi 
24. Denise. Il mondo non mi serve di Sarah S.
25. Delitti senza castigo di Loriano Macchiavelli
26. Dodici rose a Settembre di Maurizio De Giovanni 
27. Linea di sangue di Angela Marsons 
28. Resti perfetti di Helen Fields
29. Magari domani resto di Lorenzo Marone 
30. L'ultimo dei Bezuchov di Marco Freccero 
31. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio
32. Nel silenzio delle nostre parole di Simona Sparaco
33. La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi 
34. Ninfa dormiente di Ilaria Tuti

LETTURE 2018
1. Le intermittenze della morte di Josè Saramago
2. Il buio ha il suo odore di Cinzia La Commare 
3. La cosa più bella che ho di K.A. Tucker
4. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (rilettura) 
5. Era una moglie perfetta di A.J. Banner 
6. La memoria rende liberi di Liliana Segre 
7. Cercando Goran di Grazia Gironella (rilettura)
8. Buio di Maurizio De Giovanni 
9. Il passato è una terra straniera di Gianrico Carofiglio 
10. Tenera è la notte di F. Scott Fitzgerald 
11. Cocaina di Carlotto, Carofiglio, De Cataldo
12. Storia della mia ansia di Daria Bignardi 
13. Il bambino silenzioso di Sara A. Denzil
14. Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio 
15. Tentazione è tormento di Emme X
16. Come una piuma di Rosalia Pucci 
17. Un po' di follia in primavera di Alessia Gazzola 
18. I fiori non hanno paura del temporale di Bianca Rita Cataldi 
19. Sposa per vendetta di Marilena Boccola 
20. È solo sesso di Sarah S.
21. Tutto è tenebra di Massimiliano Riccardi
22. Dire Wolf di Raffaella Grandi 
23. Non torno subito di Lisa Agosti 
24. Quel che resta di noi di Manuel Sgarella
25. Cuccioli di Maurizio De Giovanni 
26. La donna senza nome di Eric Rickstad
27. Il passato non è un posto tranquillo di Manuel Sgarella 
28. Catturami di Anna Zaires
29. Gli indifferenti di Alberto Moravia (rilettura) 
30. Pane per i bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni 
31. Domani che giorno è di L. Cassie 
32. A scuola di giallo di Camilla Läckberg
33. Urla nel silenzio di Angela Marsons 
34. L'estate è ancora nostra di Antonietta Mirra 
35. Laurie di Stephen King
36. Il giardino viola di Nadia Banaudi 
37. Tutto questo ti darò di Dolores Redondo 
38. Battito oscuro di Antonietta Mirra 
39. La paranza dei bambini di Roberto Saviano 
40. Tra l'ombra e l'anima di Maria Teresa Steri 

LETTURE 2017
1. Buck e il terremoto di Serena Bianca De Matteis e autori vari 
2. Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach (rilettura)
3. Ragione e pentimento di Sandra Faé 
4. Buck di Serena Bianca De Matteis 
5. L'amore è una sorpresa di Maria Cristina Sferra
6. Nessuno come noi di Luca Bianchini 
7. Dieci piccoli respiri di K.A. Tucker
8. 9 giorni di Gilly Macmillan
9. Ragionevoli dubbi di Gianrico Carofiglio
10. Un piccolo infinito addio di Emily Pigozzi 
11. 3A investigazioni di Ariano Geta
12. 99 giorni di K.A. Tucker 
13. I love my spy di Sadie Jane Baldwin
14. Ogni singola cosa di Monica Brizzi
15. Il mio vento di primavera di Emily Pigozzi
16. Insieme nel buio di Marco Freccero
17. Non fidarti del buio di Emme X
18. L'inevitabile crudo destino di Riccardo Moncada 
19. Come se fossimo già madri di Silvia Algerino
20. Storie di gatti Autori vari a cura di Bianca De Matteis 
21. L'ultimo giro di valzer di Morena Fanti e Marco Freccero 
22. Vita e riavvita di Nadia Banaudi 
23. Le ragazze silenziose di Eric Rickstad 
24. Un giorno perfetto per uccidere di Mario Mazzanti
25. Figlia dei fiordi di Sandra Faè 
26. A modo mio di Viola Raffei
27. Non uccidere di Mario Mazzanti
28. Non voglio che te di Tiziana Iaccarino
29. I 444 scalini di Mario Mazzanti
30. Il metodo del coccodrillo di Maurizio De Giovanni 
31. Il pittore degli angeli di Cristina M. Cavaliere
32. Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio 
33. La regola dell'equilibrio di Gianrico Carofiglio 
34. Sai correre forte di Giovanni Venturi 
35. Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio
36. La follia del mondo di Marco Freccero
37. Come un Dio immortale di Maria Teresa Steri
38. I bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni 
39. L'amore non crolla Autori vari (Buck e il terremoto)
40. È stato breve il nostro lungo viaggio di Elena Mearini

LETTURE 2016
1. L'amore che ti meriti di Daria Bignardi 
2. Ritrovarsi passione inaspettata di Tiziana Cazziero
3. Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale
4. Il tempo che vorrei di Fabio Volo
5. Joshua di Massimiliano Riccardi
6. Incontri in maschera di Monica Schianchi
7. Tralci della stessa vite di Gloria Pigino Verdi
8. Tutto questo o nulla di Anne Went e MariThorn
9. Città di carta di John Green
10. È qui che volevo stare di Monica Brizzi
11. Il volto dell'attesa di Roberta Volpi 
12. Certe incertezze di Giovanni Venturi
13. Attraverso gli occhi di Emma di Stefania Romito
14. Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio
15. Aspettami davanti al mare di Emily Pigozzi 
16. Una nuova vita di L. Cassie
17. Amore tormentato di Tiziana Cazziero
18. Le affinità affettive di Sandra Faè 
19. Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
20. L'importanza di chiamarti amore di Anna Premoli
21. Baci, sabbia e stelle di Marilena Boccola 
22. 1986 di Giuseppe Ottaviano
23. Ad occhi chiusi di Gianrico Carofiglio
24. Mentre la mia bella dorme di Rossana Campo (rilettura)
25. Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi
26. Segreto di famiglia di Mikaela Bley
27. Il mio raggio di sole di Angela Castiello
28. Un qualunque respiro di Emily Pigozzi 
29. Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio 
30. La voce invisibile del vento di Clara Sanchez
31. I cento colori del blu di Amy Harmon
32. In fuorigioco per te di Eleonora Mandese
33. Pista nera di Antonio Manzini 
34. La mappa della città morta di Stefano Santarsiere 
35. Tutto quello che vorrei di L. Cassie 
36. Il posto del mio cuore di Emily Pigozzi 
37. Come una crisalide di Eva Dal Rey
38. L'estate fredda di Gianrico Carofiglio

LETTURE  2015
1. Io uccido di Giorgio Faletti
2. Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi
3. L'amore è come un pacco regalo di Barbara Schaer
4. Le più piccole del '68 di Elena Costa
5. La grande sera di Giuseppe Pontiggia
6. Fai bei sogni di Massimo Gramellini
7. Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali
8. Santa degli impossibili di Daria Bignardi 
9. 31 dicembre di Marina Guarneri 
10.  Alfredo di Valentina D'urbano (versione breve)
11. L'amica geniale di Elena Ferrante
12. La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone
13. Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante
14. Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante
15. Storia della bambina perduta di Elena Ferrante
16. La coscienza di Zeno di Italo Svevo
17. Non fermarti prima della spiaggia di Michele Scarparo e Spartaco Mencaroni 
18. Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi
19. La ragazza del treno di Paula Hawkins
20. Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola
21. Io che amo solo te di Luca Bianchini
22. Bagliori nel buio di Maria Teresa Steri
23. Ti amo anima mia (una storia di violenza) di Najaa 
24. ZeroZeroZero di Roberto Saviano
25. Esistenza negata di Romis (serie Ophelia, le vite di una ghost writer)
26. Il mio supereroe di Monica Brizzi
27. Due vite possono bastare di Grazia Gironella 
28. L'ultima spiaggia di C. Romolo
29. Appunti di un venditore di donne di Giorgio Faletti 
30. Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio
31. Cardiologia di Marco Freccero
32. I custodi del destino di Maria Teresa Steri

LETTURE 2014

1. Il suggeritore di Donato Carrisi
2. Vacanze in villa di Madeleine Wickham
3. Bologna giallo e nera di Serena Bersani
4. Come i tulipani gialli di Cristina Rava
5. Se son rose moriranno di Cristina Rava
6. L'uomo che non ho sposato di Rossana Campo
7. È solo l'inizio commissario Soneri di Valerio Varesi
8. La felicità è un attimo pericoloso di Enrico Giacovelli
9. Le prime luci del mattino di Fabio Volo
10. Il bordo vertiginoso delle cose di Gianrico Carofiglio
11. La figlia oscura di Elena Ferrante 
12. Noi non siamo qui di Ilaria Margapoti
13. Acquanera di Valentina D'Urbano
14. Il rumore dei tuoi passi di Valentina D'Urbano
15. Per dieci minuti di Chiara Gamberale
16. L'amore quando c'era di Chiara Gamberale
17. Il riflesso di un assassino di Maurizio Foddai 
18. Non hai mai capito niente di Marco Freccero
19. Innamorarsi ai tempi della crisi di M.B.

LETTURE INDIMENTICABILI

La Nausea di Jean Paul Sartre
La luna e i falò di Cesare Pavese
La casa in collina di Cesare Pavese
Passaggio in ombra di Maria Teresa Di Lascia
Il danno di Josephine Hart
Gomorra di Roberto Saviano
Mille splendidi soli di Khaled Hosseini