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mercoledì 12 agosto 2026

La gatta nel giardino che scotta


Ringrazio Maria Teresa Steri per avermi dato la possibilità di leggere il suo ultimo thriller che ho letto in un tempo record, l’ho trovato davvero avvincente, una lettura scorrevole, piena di tensione e colpi di scena, con un protagonista fragile e tormentato che mi ha fatto provare sentimenti contrastanti: a volte avrei voluto dirgli di lasciar perdere, altre volte ero curiosissima di scoprire insieme a lui la verità.



TRAMA

Un giardiniere improvvisato. Una gatta complice. Un omicidio brutale.

Robbie è il tipo di uomo che passa inosservato. Cinquant'anni, senza lavoro da mesi e con poche prospettive davanti a sé. Quando accetta un impiego come giardiniere presso una villa di Roma, vuole solo guadagnare qualche soldo e rimettere ordine nella propria vita.

Ma nel giardino che cura con mani inesperte scopre qualcosa che non avrebbe dovuto vedere: una giacca macchiata di sangue e un paio di cesoie che potrebbero essere l’arma di un delitto.

Intanto il quartiere è scosso dal ritrovamento del corpo di un uomo in una piscina. Per Robbie l’omicidio smette presto di essere una notizia di cronaca e diventa un’ossessione. L’unico conforto arriva da Giselle, l'affascinante gatta dei proprietari della villa, presenza enigmatica e rassicurante nelle sue giornate tormentate.

Quando un innocente viene arrestato per omicidio, ignorare quei sospetti non è più possibile e Robbie decide di cercare la verità. Una decisione che lo trascinerà in una rete di segreti familiari, menzogne e rancori, dove ogni risposta apre nuove domande e ogni passo lo avvicina a un pericolo mortale.

Un thriller psicologico ambientato a Roma, tra le ville e i segreti di Casal Palocco, dove le apparenze ingannano e l’ossessione per la verità può costare la vita.


ESTRATTO

Indirizzò un’occhiata nervosa oltre il cancello. Il giardino che circondava la villa era immenso. Ordinato, rigoglioso, variopinto benché fosse dicembre inoltrato. Un lavoro da specialista, pensò Robbie, non da uno che aveva passato la vita seduto dietro una scrivania. Dio santo, cosa gli era saltato in testa? E alla sua età, cosa credeva, di mettersi a fare lavori pesanti?

Valutò l’idea di andarsene. Sarebbe stato più semplice rinunciare a priori, non sprecare tempo, non sottoporsi a l’ennesimo esame destinato a fallire miseramente. Ma doveva mangiare, pagare l’affitto, le bollette. Katia lo aveva già aiutato abbastanza, e lui era ormai alla canna del gas. Se c’era anche una minima possibilità…

Allungò una mano verso il campanello.


La mia recensione su Goodreads e Amazon

Ho letto questo romanzo molto velocemente, trascinata da una trama avvincente e dai continui colpi di scena, che mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino alla fine.

Roberto, o Robbie come viene chiamato, è un uomo di cinquant'anni alla deriva. Prima ha perso la moglie Camilla, che amava profondamente, e poi si è ritrovato senza lavoro. Mentre cerca faticosamente di ricostruire la propria vita, accetta un impiego per il quale non ha alcuna esperienza: fare il giardiniere in una grande villa di Casal Palocco.
Robbie è un uomo solo e ancora profondamente segnato dal lutto. Frequenta Katia, una donna che conosceva già dal suo precedente lavoro, ma il loro rapporto è tutt'altro che semplice. Robbie non si sente veramente compreso né accettato da lei e, forse, una parte del problema sta proprio nel fatto che non ha ancora elaborato fino in fondo la perdita di Camilla. Anche alcuni atteggiamenti di Katia sembrano rendere ancora più difficile questo momento della sua vita.
Fin dalle prime pagine, il romanzo è pervaso da un forte senso di precarietà e inquietudine. A Robbie sembra quasi strano aver ottenuto quel lavoro così facilmente e ben presto si accorge che, alla famiglia Torretta, la cura del giardino sembra interessare relativamente. Forse hanno altro a cui pensare. Il precedente giardiniere, infatti, è stato trovato morto in una piscina del quartiere e questa circostanza non può non apparire inquietante agli occhi di Robbie.
Mentre cerca di svolgere un lavoro per il quale non ha alcuna manualità, Robbie combina anche qualche piccolo disastro: pota troppo una siepe, danneggia alcune parti del giardino e, nonostante tutto, si sorprende del fatto che i Torretta non lo licenzino.
E poi c'è Gisele, la gatta della famiglia Torretta, che ho adorato. In mezzo a una storia sempre più inquietante, la sua presenza rappresenta per Robbie un piccolo momento di serenità. Quando corre da lui nel capanno e gli fa compagnia, sembra quasi essere l'unica creatura di cui possa fidarsi davvero.

Ma proprio nel capanno Robbie fa una scoperta inquietante: trova delle cesoie insanguinate e si convince che possano essere l'arma con cui è stato ucciso il suo predecessore.
L'atteggiamento ambiguo della famiglia Torretta alimenta i suoi sospetti e Robbie si convince sempre di più che possano essere coinvolti nel delitto. Ma chi gli crederà? Di certo non Katia, che interpreta i suoi sospetti come le paranoie di una mente fragile e ancora provata dal dolore. Robbie, però, si sente osservato e, giorno dopo giorno, scopre nuovi particolari inquietanti e possibili indizi che sembrano confermare la sua teoria.
A un certo punto viene spontaneo pensare: “Ma perché non si fa gli affari suoi e lascia perdere?”. La polizia sta indagando e prima o poi la verità verrà a galla. Ma Robbie non riesce a tirarsi indietro e alcune sue decisioni avventate lo trascinano in una pericolosa catena di eventi dalla quale diventa sempre più difficile uscire.

Ovviamente non posso raccontare altro senza fare spoiler, quindi mi fermo qui. Posso solo dire che, pagina dopo pagina, la storia riesce a catturare sempre di più e la tensione cresce fino a farci desiderare di arrivare al più presto all'epilogo, per scoprire finalmente cosa si nasconde dietro tutti quei misteri.
Una lettura che mi ha coinvolta e che, grazie ai continui colpi di scena e all'atmosfera di inquietudine, mi ha spinta a continuare a leggere per sapere come sarebbe andata a finire.
Per buona parte della storia mi sono ritrovata a chiedermi se Robbie stesse davvero scoprendo qualcosa di importante oppure se, come gli fanno credere gli altri, si trattasse soltanto delle paranoie di un uomo provato dal dolore e dalla solitudine.
Un bel romanzo che mi ha tenuta incollata alle pagine. La cosa che ho apprezzato maggiormente è proprio questa continua sensazione di dubbio: non sai mai fino in fondo se puoi fidarti di quello che Robbie vede, pensa e scopre. Pagina dopo pagina volevo semplicemente arrivare alla fine per capire cosa fosse realmente successo.
Una lettura scorrevole, piena di tensione e colpi di scena, con un protagonista fragile e tormentato che sono, in fondo, i personaggi che amo di più. 
E quando un libro riesce a farmi venire voglia di continuare a leggere per sapere “come va a finire”, per me ha già fatto centro.



L’autrice 

Maria Teresa Steri è nata e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive con il marito. Giornalista pubblicista, cura il blog Anima di carta dedicato alla scrittura e alla lettura. Ha pubblicato nove romanzi tra thriller psicologici e narrativa esoterica. Ama Hitchcock, i fumetti Disney e si interessa di Antroposofia.Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, “I Custodi del Destino” (fuori catalogo); nel 2015 “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”. Nel 2019 è uscita la seconda edizione del primo romanzo, interamente riveduta, con il titolo “Tra l'ombra e l'anima”.Dal 2020 ha dato vita a una serie di thriller psicologici con un'anima noir: “Sarà il nostro segreto” (2020), “Non fidarti della notte” (2021), “Dal passato all'improvviso” (2022), “Sento i tuoi passi” (2023), “Sarò il tuo Mecenate” (2024), “Finché crimine non ci separi” (2025), “La gatta nel giardino che scotta” (2026).”


Titolo: La gatta nel giardino che scotta 

Autore: Maria Teresa Steri 

Data di pubblicazione: 15 luglio 2026

Genere: thriller psicologico

Pagine: 214

In vendita solo su Amazon in eBook e cartaceo

link Amazon

Prezzo eBook € 2,99

Prezzo cartaceo 

copertina flessibile € 9,35 copertina rigida € 14,55

Gratis con Kindle Unlimited 


Se vi piacciono i thriller psicologici, se siete in vacanza, se vi piacciono i gatti, se volete distrarvi dal caldo torrido e tante altre ragioni, vi consiglio questo romanzo e approfitto per augurarvi buon ferragosto 😎 

domenica 19 marzo 2023

L’insostenibile leggerezza dell’essere

 

Chi desidera abbandonare il posto dove vive non è felice.


Desideravo leggere questo romanzo da tanto tempo, quello che mi attirava era soprattutto il titolo, la leggerezza insostenibile è sempre stato per me un concetto molto attraente, soprattutto perché lo sentivo molto mio, desiderare la leggerezza sempre contrapposta alla capacità di poterla sostenere. Avevo sempre in testa l’immagine del film che avevo visto nel lontano 1988 con una Jiuliette Binoche molto brava e tormentata. Dopo tanti anni ho finalmente realizzato il desiderio di leggere questo romanzo e sono rimasta folgorata, dei classici letti finora è il migliore. É un romanzo che cattura e che non lascia indifferenti, inoltre è incredibilmente attuale, considerato il periodo che stiamo attraversando certe affermazioni del romanzo sembrano scritte adesso. Se pensiamo alla guerra in corso non possiamo fare a meno di paragonare quello che accadde in Cecoslovacchia nel 1968 con quello che é accaduto lo scorso anno con l’invasione dell’Ucraina, la visione dei carrarmati che invadono il paese sembrano del tutto simili, con la stessa medesima angoscia.

Il romanzo è ambientato nel periodo della cosiddetta Primavera di Praga, un periodo storico di liberalizzazione politica avvenuto in Cecoslovacchia all’epoca in cui questa era sottoposto al controllo dell’Unione Sovietica, dopo gli eventi successivi alla seconda guerra mondiale e nell’ambito della guerra fredda. Essa inizia il 5 gennaio 1968, quando lo slovacco Alexander Dubcêk divenne segretario del partito comunista di Cecoslovacchia, terminando il 20 agosto dello stesso anno quando un corpo di spedizione militare dell’unione sovietica e degli alleati del patto di Varsavia invase il paese. (Questa descrizione è ripresa da Wikipedia). Tomáš è un medico chirurgo bravo e affermato, lavora in un grande ospedale di Praga e, nel corso di un consulto presso un ospedale di provincia, incontra Tereza cameriera in un albergo che sogna di fare la fotografa. Dopo qualche giorno Tereza lascia il lavoro nell’albergo e decide di seguire la sua passione per la fotografia, quindi si reca a Praga a cercare Tomáš  che le aveva promesso un aiuto. Nasce una storia d’amore, ma Tomáš che ha due passioni nella vita, il lavoro e le donne, non riesce a rinunciare alle sue amanti, così Tereza si tormenta di gelosia e soffre in silenzio. Nel romanzo incrociamo altri personaggi, Sabina una pittrice che era stata amante di Tomáš e Franz, un professore universitario, che si innamora di Sabina. Dopo l’invasione della Russia Sabina va a vivere a Ginevra dove incontra Franz, anche Tomàš e Tereza vanno a vivere a Zurigo dove il primario di una grande clinica aveva offerto un lavoro a Tomáš, ma poi Tereza decide di tornare a Praga e lui la segue, purtroppo è una decisione irreversibile perché le frontiere tra la Boemia e il resto del mondo non sono più aperte come quando erano partiti. Da qui in poi la vita dei protagonisti si intreccia sempre più con le vicende del paese, dove ogni libertà viene limitata. Il protagonista è costretto a lasciare il suo lavoro di chirurgo per aver espresso delle idee in un articolo di giornale molto tempo prima dell’invasione russa, mentre Tereza smette con la fotografia tornando a fare la cameriera in un bar di periferia. La loro vita diventa sempre più faticosa e infelice, avvolti da un senso di oppressione e ineluttabilità. Eppure al di là della situazione della Cecoslovacchia, questo libro esprime un senso universale di inadeguatezza, sicuramente più profondo in Boemia,  ma non assente nei paesi occidentali e liberi in cui vivono Sabina e Franz. Tutti loro inseguono la leggerezza senza mai davvero raggiungerla.

La sinossi ripresa da Amazon 

Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell’aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla «com-passione» verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomáš ama Tereza, Tereza ama Tomáš: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle «Affinità elettive» si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose.
PIETRO CITATI

Alcuni punti del romanzo che mi hanno colpito:

La bellezza è un mondo tradito. La possiamo incontrare solo quando i persecutori l’hanno dimenticata per errore da qualche parte. (Sabina)

La cultura scompare nell’abbondanza della sovrapproduzione, nella valanga dei segni, nella follia della quantità.(Franz)

Quello che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto. La storia dei cechi non si ripeterà una seconda volta, la storia dell’Europa neppure. La storia dei cechi e la storia dell’Europa sono due schizzi tracciati dalla fatale inesperienza dell’umanità. La storia é leggera al pari delle singole vite umane, insostenibilmente leggera, leggera come una piuma, come la polvere che turbina nell’aria, come qualcosa che domani non ci sarà più.(Tomáš)

Solo dopo la lettura del libro sono andata a verificare su Wikipedia delle informazioni sul film e ho scoperto che il protagonista maschile è interpretato da Daniel Day Lewis un attore che ho sempre apprezzato, eppure non lo ricordavo. 

La mia recensione su Goodreads 

Desideravo leggere questo romanzo da tanto tempo e ora ammetto che è un libro che vale la pena di leggere. É un capolavoro che esprime con spietatezza la condanna di ogni dittatura, caratterizzato da una scrittura struggente e “leggera” tanto che nonostante la lunghezza le pagine scorrono velocemente. É un romanzo incredibilmente attuale e senza tempo, una riflessione sul senso della vita e sull’umanità intera, sui suoi dolori e sulle sue contraddizioni. Bellissimo.

Vi lascio con il link YouTube di Primavera di Praga la canzone di Francesco Guccini sul sacrificio di Jan Palach, eroe e simbolo della resistenza del popolo cecoslovacco


Avete letto questo romanzo? Ma al di là della lettura dell’opera, cosa ne pensate dei temi trattati nel libro?


domenica 10 aprile 2022

Dal passato, all’improvviso

In questi ultimi giorni ho letto l’ultimo thriller psicologico di Maria Teresa Steri che, devo ammettere, mi ha catturato più di altri, credo che la scrittura di Maria Teresa si stia perfezionando sempre più su questo genere.

E così andiamo avanti, barche contro la corrente, incessantemente trascinati verso il passato.
Francis Scott Fitzgerald 


Poi, per una strana combinazione, mentre riportavo sul blog l’elenco delle mie letture annuali, mi sono accorta che questo è l’undicesimo romanzo che leggo in questo anno, ma era l’undicesimo anche “Non fidarti della notte” il romanzo di Maria Teresa Steri uscito lo scorso anno, buffo no? 

Pur essendo un romanzo lungo, cosa sottolineata dalla sua autrice ma di cui non mi sono quasi accorta, l’ho letto molto velocemente, perché è un romanzo che scorre bene con una scrittura davvero fluida. All'inizio sembrava di conoscere già il finale, perchè il vecchio amore della protagonista, Cinzia, era indubbiamente il "cattivo" di turno, l'uomo che le ha rovinato la vita portandola in una situazione terribile, suo malgrado, è un uomo più vecchio che si è approfittato di una minorenne portandola a compiere (forse) un atto terribile. Man mano che ci addentriamo nella storia scopriamo invece dei risvolti inaspettati su Giulio, la vittima, e sulle altre persone che ruotavano intorno a lui. Gli eventi della notte del delitto si sono svolti davvero come Cinzia ricorda? Le sue bugie la fanno apparire più colpevole di quanto sembri, che ruolo ha avuto davvero nella vicenda? Tante domande per le quali le risposte si sveleranno lentamente mentre i protagonisti rischieranno di perdersi nell'angoscia e il lettore con loro.




TRAMA

Guardati le spalle, perché il passato colpisce sempre a tradimento

Cinzia sta passeggiando per le vie del quartiere, quando un uomo attira la sua attenzione. È Morris, un vecchio amore che non vedeva da vent'anni. Un incontro in apparenza casuale, durante il quale nessuno dei due accenna al terribile segreto che condivide con l'altro.
Qualche giorno dopo, però, Cinzia viene a sapere che nel suo paese natale è stato dissotterrato il cadavere di Giulio, un amico che risultava scomparso, e capisce che Morris non è tornato per caso nella sua vita. Per lei è il momento di fare i conti con un incubo: la paura di essere incriminata per un crimine mai commesso, ma nel quale è suo malgrado coinvolta.
Confidarsi con il marito Samuele sembra impossibile e mentre le bugie si moltiplicano per tenere sepolta quella parte oscura della sua vita, la polizia comincia a scavare nel passato in cerca del responsabile dell'omicidio.
Intanto, Samuele viene contattato dalla sorella di Giulio che gli chiede aiuto per far luce sul delitto del fratello. La sua curiosità di giornalista e la paura di perdere Cinzia lo spingono a indagare, anche a costo di scoprire una scomoda verità.
In che modo Cinzia è coinvolta nell'omicidio? Perché Giulio è stato ucciso? E chi è Morris, l'uomo che Cinzia teme così tanto?

La mia mente venne trascinata indietro di vent’anni e bombardata dai ricordi. Fatti che erano rimasti per tanto tempo sotto il livello della coscienza, ora riaffioravano come detriti indesiderati. I giri in auto. Gli incontri clandestini. Le effusioni furtive. Il soggiorno con sangue ovunque. Il terrore di essere incriminata per omicidio.


INCIPIT 

Lo notai nel riflesso di una vetrina. Non ero sicura che fosse proprio lui, ma bastò quella visione indistinta a provocarmi una fitta allo stomaco. 

Finsi di guardare i vestitini per bambini esposti al di là del vetro, tentando di mettere a fuoco il volto rispecchiato. Se l’uomo dall’altro lato della strada era davvero Morris, si era irrobustito, aveva sostituito la barbetta caprina con un folto barbone brizzolato, e ora portava i capelli – anch’essi spruzzati di grigio – molto corti. Del resto, era passato del tempo da quando l’avevo visto l’ultima volta, riflettei mentre adocchiavo il vetro. Vent’anni. Era ancora un bell’uomo, uno di quelli a cui giova invecchiare, uno dei fortunati ai quali il tempo regala fascino e non solo rughe. Feci un rapido calcolo. Doveva aver superato la cinquantina.

La mia recensione su Goodreads e Amazon 

Una rosa di spine 

Un thriller psicologico davvero coinvolgente che cattura fin dalle prime pagine. Non lasciatevi fuorviare dal fatto che sembri tutto già chiaro, non è come sembra. Cinzia cammina per le strade del suo quartiere, sta vivendo un momento magico della sua vita perché aspetta un bambino dall’uomo che ama, suo marito, ma incontra, e non per caso, un suo vecchio amore, un uomo più grande di lei che le aveva rubato l’innocenza quando era ancora poco più che adolescente e che l’aveva trascinata in un incubo, un incubo che lei aveva cercato di dimenticare nascondendolo in un passato lontano e in un mare di bugie. 

Ma la verità non può restare nascosta troppo a lungo e, dopo vent’anni, lotta per emergere e venire alla luce. È solo Cinzia che ha mentito nascondendo la verità? Forse non è proprio così, forse quello che a lei sembrava chiaro e inequivocabile è solo un paravento di una realtà ben più tragica. È necessario andare fino in fondo alle proprie paure per affrontarle e scoprire finalmente la verità con tutte le dolorose conseguenze.


L'autrice

Maria Teresa Steri è nata nel 1969 e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive attualmente con il marito. Ha collaborato come giornalista pubblicista nella redazione di quotidiani e riviste. Cura il blog Anima di carta (https://animadicarta.blogspot.com/) dedicato a chi ama scrivere e leggere. Si interessa di scrittura creativa e antroposofia. È un’appassionata di Alfred Hitchcock. I suoi autori di narrativa preferiti sono Ruth Rendell e Joyce Carol Oates.

Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, “I Custodi del Destino” (fuori catalogo). Nel 2015 è uscito “Bagliori nel buio”, un noir sovrannaturale, nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale”; nel 2019 la seconda edizione del primo romanzo, interamente riveduto, con il titolo “Tra l'ombra e l'anima”; nel 2020 ha pubblicato “Sarà il nostro segreto”, nel 2021 “Non fidarti della notte” e nel 2022 “Dal passato all’improvviso”, tutti thriller psicologici.

I suoi romanzi sono disponibili su Amazon in formato ebook e cartaceo.

 

Titolo: Dal passato, all'improvviso

Autore: Maria Teresa Steri

Data di pubblicazione: 15 marzo 2022

Genere: thriller psicologico

Pagine: 542

In vendita solo su Amazon in eBook e cartaceo

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Prezzo eBook € 2,99

Prezzo cartaceo € 11,96 

Gratis con Kindle Unlimited