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martedì 9 febbraio 2021

L' amore che ci manca e le similitudini dell'amore

 Cari amici

Oggi sul Blog Volpi che camminano sul ghiaccio di Elena Ferro si parla del mio romanzo L'amore che ci manca nell'ambito del tema Le similituini dell'amore, una nuova rubrica del blog che ho avuto il piacere di inaugurare. Ringrazio Elena per questa bella idea che mi ha davvero emozionato, sono felice di averle dato questa idea con un semplice commento sul suo blog, è sorprendente come possano nascere in rete queste belle e spontanee interazioni.

Eccovi il link 

Volpi che camminano sul ghiaccio 



Inoltre vi segnalo che, essendo questa la settimana di San Valentino, ho aderito alla promozione su IBS per L'amore che ci manca e per Insostenibili barriere del cuore entrambi in offerta a 0,99 fino al 14 febbraio.

Vi lascio sotto i link 

L'amore che ci manca link IBS

Insostenibili barriere del cuore link IBS 

 

venerdì 24 luglio 2020

Tra nuovi romanzi e nuove edizioni


Sono stati giorni faticosi, tralasciando il lavoro che non mi ha dato tregua, sono stata molto impegnata tra l'uscita dell'ultimo episodio di Sorace e la nuova edizione de L'amore che ci manca, rientrato nei miei diritti dopo quattro anni di vita con la Butterfly Edizioni. 
Sono stata indecisa fino alla fine se far uscire anche questo romance oppure no, però mi sono detta che, tutto sommato, è l'estate il momento della lettura, quindi ho chiesto alla Fox Creation di crearmi una copertina per la nuova edizione del romanzo. La cover digitale e cartacea è stata creata a tempi di record e così, dopo una attenta rilettura, ho creato l'edizione pronta per uscire sugli store. 
Avevo voglia di fare subito l'edizione cartacea che la Butterfly aveva del tutto trascurato e volevo far uscire il romanzo non solo su Amazon ma anche sugli altri store, perché potesse avere più mercato. In questi mesi mi sono resa conto infatti che, mentre prima le mie vendite, si concentravano quasi esclusivamente su Amazon, ora i siti come Ibs e Kobo - per citare i più importanti - stanno cominciando a fare una certa concorrenza ad Amazon, ne ho avuto prova con L'ombra della sera che negli ultimi sei mesi ha venduto soprattutto su Ibs, quasi sempre con i prezzi in offerta, ma con numeri soddisfacenti.
Quindi L'amore che ci manca ritorna il prossimo 02-08-2020 e, visto che è un romanzo già pubblicato, ho pensato di fare un'offerta lancio a 0,99 in prevendita.
Riporto di seguito Cover e Sinossi 



«Non ho ancora tutta questa forza»
«Per fare cosa?»
«Per mandarti via».

Linda Sarti ha realizzato ogni suo desiderio: ha un lavoro fisso, anche se stressante, si è sposata e ha una figlia. Ma ha un grande rimpianto: Giulio Grandi. Il loro era stato un amore complicato, ostacolato soprattutto dal comportamento freddo e scostante di Giulio, che si faceva amare da lei senza mai mettere in gioco i propri sentimenti. Quando il marito la lascia, le sue certezze si sgretolano. Ricominciare la propria vita a quarant'anni non è facile e quella dolorosa mancanza del passato torna a farsi più vivida. Non ha però fatto i conti col destino... che la rimette sulla strada di Giulio. Anche lui si è rifatto una vita, ma ha sempre quell'aspetto tormentato e infelice che lei ricorda. Quando i loro occhi si incrociano, i diciotto anni che li hanno divisi sembrano soltanto poche ore e l'attrazione assopita riesplode. Si cercano, si desiderano e si vogliono a ogni costo. È troppo tardi per loro due? Linda non si fa troppe aspettative, vive quei pochi attimi rubati in modo intenso come se fossero gli ultimi... Lo sa che da Giulio non può avere certezze di alcun tipo e che l'unica cosa sicura è l'amore che non ha mai smesso di provare per lui. Ma sa anche che dopo di lui nulla è stato più lo stesso e farà di tutto per conquistarlo.


Ci sono amori che restano fermi nel tempo, incompiuti e irrisolti. Possono tornare nella memoria come un alito di vento e sfiorarci appena per un momento o possono riesplodere impetuosi come un temporale d’estate.


eBook in offerta lancio 
in preorder  € 0,99
Prezzo definitivo € 2,99
Cartaceo € 11,00
Link Amazon L'amore che ci manca 

Non mi voglio dilungare oltre su questo romanzo, è una storia che sento molto perché è una parte di me e credo sia ancora molto attuale per i temi che tratta.
Da oggi mi riposo, almeno sotto l'aspetto della scrittura, mi dedicherò un po' all'aspetto promozionale che però non mi dispiace affatto e mi diverte creare card e video con l'iPad da mettere sui social.

Voi che progetti avete per agosto? Riuscite a fare una piccola vacanza a prova di covid? 

domenica 7 maggio 2017

Evoluzione di un romanzo: L'amore che ci manca

Cari lettori, 
a circa un mese dall'uscita vorrei fare il punto sul mio romanzo edito Butterfly L'amore che ci manca.
Devo dire che mi ha dato parecchie soddisfazioni, prima di tutto perché è entrato nella classifica Amazon Top 100, solo per alcuni giorni, ma è successo e non posso che esserne felice.
Anche le recensioni sono state buone e alcune davvero gratificanti. Vi riporto anche quelle dei blog, nel caso vogliate leggerle: il primo è stato quello di Esmeralda Viaggi e Libri 
poi quello del blog  Voglio essere sommersa dai libri

E poi una lettrice mi ha scritto in privato dicendomi che il romanzo le era piaciuto moltissimo e che era stata una lettura molto coinvolgente, tanto da non staccarsi  dal kindle fino alla fine.
Questo messaggio mi ha fatto saltellare di gioia per tutta la sera.

Vi rammento la trama del romanzo:

Linda Sarti ha realizzato ogni suo desiderio: ha un lavoro fisso, anche se stressante, si è sposata e ha una figlia. Ma ha un grande rimpianto: Giulio Grandi. Il loro era stato un amore complicato, ostacolato soprattutto dal comportamento freddo e scostante di Giulio, che si faceva amare da lei senza mai mettere in gioco i propri sentimenti. Quando il marito la lascia, le sue certezze si sgretolano.  Ricominciare la propria vita a quarant'anni non è facile e quella dolorosa mancanza del passato torna a farsi più vivida. Non ha però fatto i conti col destino... che la rimette sulla strada di Giulio. Anche lui si è rifatto una vita ma ha sempre quell'aspetto tormentato e infelice che lei ricorda. Quando i loro occhi si incrociano, i diciotto anni che li hanno divisi sembrano soltanto poche ore e l'attrazione assopita riesplode senza lasciarli scampo. Si cercano, si desiderano e si vogliono a ogni costo. È troppo tardi per loro due? Linda non si fa troppe aspettative, vive quei pochi attimi rubati in modo intenso come se fossero gli ultimi... Lo sa che da Giulio non può avere certezze di alcun tipo e che l'unica cosa sicura è l'amore che non ha mai smesso di provare per lui. Ma sa anche che dopo di lui nulla è stato più lo stesso e farà di tutto per conquistarlo.

Linda è una donna che ha conosciuto Giulio da ragazza e l'ha amato perdutamente;  lui, ragazzo incostante e non del tutto consapevole dei propri sentimenti, ha fatto di tutto per allontanarla, salvo rendersi conto troppo tardi di quello che davvero provava per lei.
Quando si incontrano di nuovo per un caso fortuito del destino, lei si è separata da poco dal marito e sta attraversando un periodo di piena crisi anche sul lavoro, lui, apparentemente sereno con la sua nuova famiglia, vive in realtà un matrimonio infelice. Ritrovarsi dopo alcuni anni, entrambi più consapevoli della vita e dei loro sentimenti, fa scoppiare una passione che era rimasta sopita come fuoco sotto la cenere in tutti quegli anni. Vivono quei giorni come una fuga dalla realtà, come un sogno a cui aggrapparsi anche solo per poco tempo. Ma forse la realtà può essere cambiata. Bisogna solo avere il coraggio di farla cambiare.
Questa storia mi ha appassionato molto quando l'ho scritta, poi l'avevo accantonata in attesa della nuova pubblicazione e in questi giorni, occupandomi della promozione, mi è capitato di appassionarmi di nuovo intensamente ai personaggi e alle loro vicende. Rileggevo alcune parti per cercare delle frasi da postare e delle volte non riuscivo a staccarmi dalla storia. Uno strano e strabiliante effetto.
In un mese di aprile caratterizzato da raffreddore, bronchite e preoccupazioni per la salute, il mio romanzo ha avuto il bellissimo potere di mantenermi su di morale, possiamo chiamarli, parafrasando il titolo di un libro, gli effetti collaterali della scrittura.

Sotto vi riporto nuovamente il link Amazon de L'amore che ci manca se volete curiosate.

E per voi quali sono gli effetti collaterali dei libri che leggete o che scrivete?


domenica 23 aprile 2017

Un vizio che non voglio smettere

Certe notti somigliano a un vizio che tu non vuoi smettere mai. Luciano Ligabue

Negli ultimi tempi sono stata travolta da una serie di eventi che hanno avuto la precedenza sulla scrittura. Non è semplice essere ispirati quando la vita quotidiana assorbe tutte le tue energie.
Nonostante tutto mi imponevo di mettermi davanti al computer almeno un paio di volte a settimana per  alcune ore per scrivere le mie storie, a volte scrivevo solo sul blog, altre volte scrivevo un paio di pagine con notevole fatica.
Ho anche pensato talvolta di aver esaurito la mia vena creativa, perché non mi sembrava normale fare così fatica. 
Poi però, in momenti in cui ero del tutto distratta, i miei pensieri andavano ai personaggi delle mie storie che mi raccontavano qualcosa della loro giornata, dei loro pensieri, dei loro dubbi e delle loro passioni.
E poi l'altro giorno mi sono messa al computer e sono andata avanti fino a sera, non ho quasi  mangiato e non mi sono mai fermata. Il giorno successivo dopo il lavoro ho ripreso a scrivere fin quasi a mezzanotte, insomma ero assillata da una specie di scrittura compulsiva a cui non riuscivo a sottrarmi. 
Sono stata catturata da una storia che era lì ferma in attesa di essere sviluppata e che all'improvviso è uscita allo scoperto, è accaduta una cosa analoga con L'amore che ci manca quando i personaggi chiedevano di vivere. Ora non so quanto durerà questo stato di grazia, spero fino alla fine della storia.
Però so già che, se dovessi rallentare di nuovo, i personaggi potranno tornare a trovarmi e busseranno alla mia porta.
Scrivere per me è diventato un vizio che non riesco a smettere, credevo fosse in calo e invece non è così, possiamo avere momenti difficili, ma il vizio ritorna e riesplode.

Insomma, parafrasando una canzone di Ligabue, la scrittura è un vizio che non voglio smettere mai!

E voi avete dei vizi che non riuscite a smettere?



sabato 15 aprile 2017

Il potere terapeutico della scrittura

Uno scrittore ha la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice. Stephen King

In questi giorni al lavoro sto attraversando dei momenti molto difficili. I capi sono sempre più stupidi, alcuni addirittura sono deliranti e io mi trovo in mezzo in un tira e molla assurdo. A volte torno a casa così arrabbiata che mi vengono quasi le palpitazioni.
Se non avessi la scrittura forse avrei fatto qualche sciocchezza (tipo perdere le staffe e tirare in testa un portapenne a uno di loro) invece ho incanalato la rabbia nella pagina scritta e ho buttato giù la trama di un altro giallo.
Vi chiedete che fine ha fatto il primo? Diciamo che è quasi in dirittura di arrivo, mancano gli ultimi ritocchi.
Ma parliamo della seconda trama. Immaginare una storia dove gli stronzi fanno una brutta fine è molto, ma molto terapeutico. E poi la realtà supera spesso la fantasia, non è un modo di dire: é proprio così, io potrei scrivere un libro di alcuni intrighi che si sono svolti sotto i miei occhi senza neanche scomodare troppo la fantasia. 
I giochi di potere negli ambienti di lavoro sono molto più frequenti di quanto si pensi.
Poi ovviamente dovrei scrivere l'avvertenza "ogni riferimento...è puramente casuale".
Ma torniamo al potere terapeutico della scrittura. Quando si scrive si raccontano delle storie, ma le storie nascono dentro di noi dall'osservazione della realtà. Perfino i romanzi fantasy o distopici si ispirano alla realtà, poi si immagina un mondo terribile, ma siamo sicuri di non vivere davvero in un mondo distopico, forse siamo immersi in questo mondo senza saperlo, era questa la teoria di Matrix, ricordate? 
Io osservo una persona e immagino la sua realtà, immagino la sua vita e ci scrivo un pezzo di romanzo, e qualche volta mi avvicino tanto, ma proprio tanto alla realtà vera. Empatia, intuito? Forse un mix di entrambi, oppure semplice capacità di osservazione.
Ora in questi giorni sto prendendo appunti e immaginando una storia, e già mi sento meglio. 
E poi c'è il romanzo appena uscito, anche quello mi porta su il morale, sono felice perché finalmente gira libero per il mondo e spero tocchi il cuore di molte persone, che le faccia sognare e appassionare, sperando che provino almeno una parte delle emozioni che io ho provato nello scriverlo.

Se non avessi questo mio mondo parallelo sarei sconfortata e invece grazie ad esso sto abbastanza bene, intanto mi godo la primavera e questo lungo week end festivo.
E prima di andarmene vi auguro Buona Pasqua con tutto il mio affetto

domenica 9 aprile 2017

Milano: un pomeriggio tra amici

Visto che la settimana è stata piuttosto intensa, non ero riuscita a preparare nessun post per il blog e così non mi resta che raccontarvi la mia trasferta milanese.
Evento 8 aprile

Vi ripropongo la locandina dell'evento dove ci sono i nomi degli autori, tra cui il mio! 

Ecco le foto della location, questo è il momento in cui viene dato il benvenuto ai partecipanti.
È stata una bellissima emozione non solo parlare dei miei romanzi, ma soprattutto conoscere personalmente gli autori, li ho trovati fantastici, bravi, competenti e simpaticissimi. 
E poi ho conosciuto di persona anche Cristina del Il manoscritto del Cavaliere e Sandra de I libri di Sandra  è stato come trovare due amiche, forse perché attraverso il blog già ci conosciamo, ma è stato davvero bello.

Stefania Romito e Carlo Zannetti

Sara Monica


Linda Stella Coltro e Lucrezia Daveri


Giulia Mancini e Michela Di Gregorio
E per un resoconto dettagliato vi riporto il link del Blog di Stefania Romito

E infine ecco la foto finale il selfie con Cristina e Sandra che sono state così carine da venirmi ad ascoltare.
Sandra - Giulia - Cristina



venerdì 7 aprile 2017

Presentazione su Anima di carta: L'amore che ci manca


Cari amici oggi sono sul blog Anima di Carta di Maria Teresa Steri a presentare il mio romanzo appena uscito L'amore che ci manca edito Butterfly Edizioni e che, vi ricordo, è in offerta lancio a 0.99 ancora per oggi, ultimo giorno.
Vi ricordo che domani sono a Milano all'Aresline del Centro Leonardo da Vinci via G. Galeazzo, 31 dalle 17, insieme ad altri 5 autori del gruppo Ophelia's Friends.
Parlerò in pubblico per la prima volta e da due giorni ho la voce bassa per una brutta raucedine, quando si dice il destino avverso, ma io persevero, nel frattempo sto mangiando tante caramelle balsamiche.
A presto!
 

domenica 2 aprile 2017

A Milano per presentare i miei libri sabato 8 aprile: save the date


Cari lettori
sabato 8 aprile sarò a Milano presso il Centro Leonardo da Vinci Via Galeazzo 31 a presentare i miei romanzi, in particolare l'ultimo L'amore che ci manca edito dalla Butterlfy Edizioni.
Se qualcuno, soprattutto gli amici di Milano, ha voglia di fare un salto e conoscermi l'evento comincia alle 17.30 circa, sarò intervistata dalla bravissima Stefania Romito del gruppo Ophelia's Friends.
Stefania mi ha già intervistato circa un anno fa, ne parlavo nel blog qui, intervista passata poi su Radio Punto e sul canale Web radio Network sempre per il gruppo Ophelia's friends che potete ascoltare in replica anche sul canale Youtube.
Quindi amici di Milano se avete voglia di venirmi a conoscere questa è una buona occasione!

Vi aspetto allo spazio eventi Aresline del Centro Leonardo Da Vinci Via G. Galeazzo, n. 31

Questo avrebbe dovuto essere un post estemporaneo infrasettimanale per informarvi, ma ho avuto una settimana intensa e quindi questo diventa il post domenicale che propongo di solito.
Non potevo fare altrimenti, questa settimana è stata peggiore delle altre perchè ero compressa tra una serie di scadenze lavorative e sociali per cui sono anche uscita un paio di sere dopo il lavoro, giovedì mi sono ritrovata con le ossa doloranti, pensavo fosse la stanchezza invece era febbre. O era febbre causata dalla stanchezza? Imbottita di aspirine ho tirato la corda fino a venerdì poi però sono crollata. La primavera causa sempre qualche piccolo malanno di passaggio!
Ma torniamo alle belle notizie: sono emozionata perché martedì 4 aprile uscirà il mio terzo romanzo, ammetto che ciò mi causa una certa ansia pre-pubblicazione, del resto dopo aver atteso tanto non posso che essere contentissima, emozionata, anche se agitata; felice anche se ansiosa. Va bene basta, altrimenti agito pure voi.

E quindi la domanda d'obbligo è: chi di voi verrà ad ascoltarmi?


domenica 26 marzo 2017

L'amore che ci manca arriva il 4 aprile

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime
prima ancora che i corpi si vedano. Paulo Coelho
 Cari amici lettori di questo blog finalmente posso annunciare la prossima pubblicazione del mio romanzo. L'amore che ci manca sarà on line su Amazon dal prossimo 4 aprile, edito dalla Butterfly Edizioni, la casa editrice che ha apprezzato la mia storia a pochi giorni dalla sua prima uscita self.

Vi piace la cover? Io la trovo bellissima e molto evocativa della storia che racconta. Sono molto emozionata perché da tempo aspettavo il ritorno del mio libro. L'uscita sarà in un primo momento solo on line e spero sarà seguita presto anche dall'edizione cartacea. 

Di cosa parla questo romanzo?

“L’amore che ci manca” tratta, come si presume dal titolo, del tema dell’amore e della passione, ma  tocca anche altri argomenti a me cari: il tema della crisi economica che stiamo attraversando e dalla quale il nostro paese fa fatica a uscire, il tema del ruolo della donna nella società, la difficoltà di conciliare il lavoro con l’essere “moglie” e “madre”, le scelte che le donne fanno loro malgrado.
È un romanzo che parla dell’amore e di quello che siamo disposti ad affrontare per realizzarlo, e in questo caso specifico parla di un amore ritrovato, ritrovato perché irrisolto, perché interrotto e mai veramente dimenticato. Non è infrequente che accada anche nella vita che, a distanza di tempo, si ripensi a qualcuno che è stato importante e si arrivi a capire quello che era rimasto oscuro o mai compreso pienamente. E può succedere che il destino ci presenti una seconda occasione per essere felici.

TRAMA

Si dice che la vita cominci a quarant’anni e potrebbe essere così per Linda Sarti che alle soglie dei quaranta sembra avere tutto quello che una donna possa desiderare: è bella, ha un marito che la ama, una figlia adolescente e un lavoro in cui si è pienamente realizzata.
Invece proprio nell’anno del suo quarantesimo compleanno tutte le sue certezze crollano: suo marito la lascia per inseguire un nuovo amore più giovane, sua figlia sempre più irrequieta nei suoi conflitti adolescenziali tende ad attribuirle l’origine di quel fallimento matrimoniale. Il suo lavoro forse non costituisce quello che lei davvero desiderava ed è diventato fonte di enormi responsabilità e preoccupazioni che la schiacciano ogni giorno di più.
Dopo due anni Linda, che nel frattempo ha cercato di riorganizzarsi l’esistenza, non è affatto soddisfatta di come è diventata la sua vita che ha assunto quasi la forma di un’oppressione quotidiana. E poi un giorno al lavoro accade qualcosa di talmente grave che la costringe a riflettere su quello che davvero vuole realizzare nella sua vita.
Si aggiunge a questo momento di grande confusione la malattia di sua zia, unica figura familiare rimastale dopo la morte dei suoi genitori, e Linda lascia momentaneamente il lavoro per cercare di aiutarla in questo difficile momento. Torna nel paese natale e incontra Giulio, l’amore della sua giovinezza, il ragazzo che ha amato disperatamente per cinque anni. Rivederlo riaccende in lei i ricordi e quell'amore che credeva dimenticato.
Anche Giulio sembra cambiato. Inaspettatamente le riserva tutte quelle attenzioni che un tempo evitava, perché allora l'aveva lasciata? Cosa era successo anni prima? Perché all'improvviso sembra non poter più fare a meno di lei? Linda è costretta a tornare con la mente agli anni in cui viveva lì e al punto in cui ha fatto determinate scelte tra cui quella di partire. La sua permanenza forzata in quel luogo diventa un viaggio interiore alla scoperta di se stessa e anche di risposte che allora erano rimaste sospese.

Ci sono amori che restano fermi nel tempo, incompiuti e irrisolti. Possono tornare nella memoria come un alito di vento e sfiorarci appena per un momento o possono riesplodere impetuosi come un temporale d’estate.

Ma voi credete nell'amore? E sapreste definirlo in poche righe?


domenica 19 marzo 2017

Città letterarie

Con questo post aderisco al meme di  Ariano Geta  sulle città letterarie raccontate da noi bloggers scribacchini nei nostri romanzi, al meme ha subito aderito anche Cristina M. Cavaliere 

Parliamo quindi delle città letterarie descritte nei miei romanzi e non posso non partire dalla città di Bologna essendo un luogo che ho riproposto in tutte le mie trame, oltre a essere la città in cui vivo e che amo.


Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli,
col seno sul piano padano e il culo sui colli.Francesco Guccini
Bologna è una costante nelle mie storie, i miei protagonisti viaggiano, partono e ritornano e, spesso, in questa città finiscono con il fermarsi, oppure talvolta ripartire.
Essa rappresenta un luogo dell'anima dove approdare e ritrovare una speranza, un sogno, un nuovo inizio.

E di Bologna vi propongo due estratti da Fine dell'estate e da L'amore che ci manca 
“Bologna è una città strana, la si scopre poco per volta. Mostra la sua bellezza lentamente, attraverso le sue strade fatte di portici che si aprono di fronte a piccoli gioielli monumentali inaspettati”

Estratto da  “Fine dell'estate.” 

“E adesso si ritrovava in quella città dove avevano passato insieme tanti momenti e lui non poteva fare a meno di ricordarli con rimpianto. Girò per un po’ tra i vicoli del centro e ritrovò quell’atmosfera che aveva sempre amato. Stava cercando il coraggio di andare da lei”

Estratto da  “L'amore che ci manca.”

Un'altra città di cui parlo nel mio romanzo La libertà ha un prezzo altissimo è New York 

New York aveva tutta l’iridescenza dell’inizio del mondo.
(F .Scott Fitzgerald)
Nel mio libro parlo della New York fiduciosa nel sogno americano che esisteva prima dell'attacco alle Twin Tower, anche se la foto che propongo è la New York di oggi, ferita ma tesa ancora verso il futuro.
È una città che mostra una faccia dell'America che non trovi negli altri luoghi. È la città che non dorme mai, ma quella dove concretizzare i sogni, dove l'umanità variegata che incontri è un condensato incredibile di storie da vivere e da scrivere.

“New York ti sorprendeva con condizioni meteorologiche talvolta imprevedibili, forse era la vicinanza con l’atlantico, ma fino al giorno prima c’era una bruma densa decisamente invernale e sabato invece sembrava già un inizio di primavera”

Estratto da “La libertà ha un prezzo altissimo.” 

Altra città di cui vorrei parlare è Roma, è una città che compare nel mio primo romanzo perché la protagonista ci va a vivere per un certo periodo dopo il suo rientro in Italia. Nel mio secondo romanzo i due protagonisti arrivano a Roma loro malgrado per motivi di lavoro dei genitori e in questa città vivono la loro separazione forzata. Roma era presente nei miei pensieri prima ancora di conoscerla, quando finalmente ci sono stata ho scoperto un'atmosfera magica, la stessa che avevo immaginato e ogni volta che ci sono tornata, per vacanza e per lavoro e in stagioni diverse, ho sempre riprovato questa bella sensazione.

Roma città eterna
“Giro per la città senza meta, guardando negozi e riconoscendo monumenti visti prima solo in cartolina, infine mi siedo sui gradini di Trinità dei Monti, osservo la fontana della “barcaccia” zampillante di acqua e i tanti giovani intorno a me. E’ quasi primavera e Roma è splendida, questa città mi dà la sensazione di essere in vacanza.”

Estratto da. “La libertà ha un prezzo altissimo.” 

E infine vi parlo di una città immaginaria, Fiorita, la piccola città di provincia dove vivono i due giovani protagonisti di Fine dell'estate. Ognuno può trovarci delle assonanze con altre piccole città che popolano il nostro bel paese. Come scrivo nelle note al romanzo “Fiorita è un nome di fantasia, ma puoi trovarlo nella realtà delle piccole cittadine di provincia di cui si compone il nostro bellissimo paese a forma di stivale, pieno di bellezza e contraddizioni.”
La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre. Albert Einstein
Fiorita, un paese di poco più di diecimila anime che, a dispetto del suo nome, non esibiva nessuna distesa di fiori, ma solo marciapiedi sconnessi e polverosi, si erge sopra una lieve collina della Puglia settentrionale al confine col Molise e a quaranta chilometri dal mare adriatico, viveva il suo momento di quiete desertica e assonnata del primo pomeriggio, l’ora chiamata “controra”.”

Estratto da  “Fine dell'estate.” 

Spero che le mie città vi siano piaciute, ma a parte l'ultima, le conoscete? Avete una città del cuore?

domenica 26 febbraio 2017

#cartoline dai miei personaggi: L'amore che ci manca

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Venditti
Visto che il mio romanzo L'amore che ci manca uscirà prossimamente - vi dirò la data esatta quando potrò mostrarvi anche la copertina per la quale sono curiosissima, perché non so ancora nulla - vorrei riprendere il filone delle cartoline dai propri personaggi.
La storia si svolge tra due regioni: l'Emilia Romagna e le Marche con qualche passaggio dalla Lombardia. Ed è proprio dal capoluogo di quest'ultima che la nostra protagonista manda la prima cartolina, nel ricordo della Milano da bere.

Linda, Milano settembre 2014

Milano rinasce ogni mattina, pulsa come un cuore. Milano è da vivere, sognare e godere. Milano da bere.

Sono venuta a Milano per lavoro e non ho potuto fare a meno di pensare a Giulio, il mio grande amore. Quanti ricordi mi risveglia questa città, siamo stati qui per un fine settimana ai tempi dell'università e, nonostante avessimo anche trovato il tempo per litigare, adesso nei miei ricordi quei giorni passati insieme diventano bellissimi. Credo di non essere mai stata felice come lo ero con lui. E oggi, dopo tutto quello che è successo nella mia vita, penso di amarlo ancora. 

Castello sforzesco
“Con lui non sapeva mai bene cosa aspettarsi ma per il momento le bastava restare lì fra le sue braccia semi sdraiati su una panchina nel centro di Milano, mentre lui le canticchiava all’orecchio Luci a San Siro di Vecchioni. Quello era uno dei tanti momenti magici che riusciva a regalarle quasi a dispetto di se stesso e che avrebbe serbato sempre dentro di sé, semmai fosse finita.”
Estratto di: Giulia Mancini. “L' amore che ci manca.” 

Giulio, San Benedetto del Tronto aprile 2009      

Borgo stretto tra mare e collina
Oggi ho ripensato a Linda, il pensiero mi ha sfiorato all'improvviso, c'è una persona che mi ricorda lei e mi fa porre mille interrogativi sulla mia vita. Mi chiedo dov'è adesso e se è felice, almeno lei, perché io non lo sono più da tanto tempo.

Riviera delle palme
“Un giorno ti accorgi che hai vissuto quasi senza pensare, preso da troppe attività e da troppi obblighi. Ti rendi conto che la tua esistenza ha perso sapore e che hai finito per compiere ogni giorno il tuo dovere quasi in modo meccanico dimenticando i tuoi bisogni più profondi.»”
Estratto di: Giulia Mancini. “L' amore che ci manca.” 

Giulio, Rimini settembre 2014

Ricordo la nostra prima estate insieme, quando tutto doveva ancora accadere.

Sono a Rimini per incontrare un fornitore della mia azienda, ho fatto una passeggiata sul lungomare e mi ha sfiorato il ricordo di quella prima estate insieme a Linda, quando siamo venuti per pochi giorni sulla riviera romagnola. Era il 1991, è passato tanto tempo, eppure davanti a questo mare il ricordo è così vivo che mi sembra ieri. Allora non sapevo che stavamo vivendo un momento magico.

Cesenatico , il porto canale
“avevano passato insieme il resto dell’estate. Erano anche riusciti a partire per una breve vacanza di pochi giorni prima della ripresa della scuola. Erano stati in una piccola pensione sulla riviera adriatica, dove avevano passato più tempo in camera che in spiaggia. Non gli sembrava vero di passare insieme a lei tre giorni e tre notti in assoluta libertà.”
Estratto di: Giulia Mancini. “L' amore che ci manca.” 

In questa carrellata di cartoline propongo quasi un prequel della storia, perché la storia inizia con l'incontro dopo alcuni anni dei due protagonisti e questo incontro fa accadere qualcosa di importante, perché come ho scritto nella quarta di copertina della prima edizione “Ci sono amori che restano fermi nel tempo, incompiuti e irrisolti. Possono tornare nella memoria come un alito di vento e sfiorarci appena per un momento o possono riesplodere impetuosi come un temporale d’estate.”

Cosa ne pensate, vi sono piaciute le cartoline e la storia come vi sembra?


domenica 18 settembre 2016

Sempre un po' di me: intervista su Tratto Rosa e chiacchiere sul mondo Facebook

Cari amici non voglio essere monotona ma venerdì sul Blog Tratto Rosa di Cinzia La Commare c'è un'altra mia intervista. Anche qui svelo altre piccole cose di me.


Così se vi va di leggerla potete trovarla in questo link Intervista su Tratto Rosa
Ringrazio Cinzia per avermi dedicato questo spazio nel suo blog collegato a un gruppo Facebook molto attivo e vivace e approfitto di questa occasione per parlarvi proprio del mondo Facebook.
Attraverso questa vetrina sul mondo ho avuto modo di conoscere tante persone magnifiche e incredibilmente dinamiche in materia di scrittura, libri, promozione e interazione. Ho cercato di muovermi in questo mondo sempre molto cautamente perché, come è facile intuire, questa vetrina così pubblica se, da un lato, può far conoscere un aspirante scrittore, dall'altro nasconde anche tante insidie.
Quindi la mia regola ferrea è sempre stata quella di riflettere più volte prima di postare qualsiasi cosa e di ricordarsi che su Facebook quello che scrivi è per sempre (salvo guerra nucleare che distrugga il mondo, tutti i computer e la rete). 
A parte la cautela necessaria, dai gruppi Facebook ho assorbito tante piccole informazioni che mi hanno aiutato a capire come operare per fare determinate cose. Per esempio ho scoperto quali app potevo scaricare per creare un booktrailer casalingo, come funziona Amazon e KU, che ci sono siti da cui puoi scaricare immagini e video liberi da copyright, quali regole osservare per le citazioni nei propri romanzi e tanto altro. La cosa bella dei gruppi è che puoi porre un quesito e prima o poi qualcuno ti risponde e ti indica una direzione da seguire. 
Questo mondo usato bene, cioè con educazione e correttezza, che poi sono le regole che servono anche nella vita di tutti i giorni, può darti molto. 
In questi due anni credo di aver imparato tanto dai blog, dove ormai mi sembra di appartenere a una grande famiglia (grazie amici, voi sapete chi siete!) e anche grazie a questa vetrina virtuale che si affaccia sul mondo.

E voi cosa ne pensate al riguardo?




mercoledì 14 settembre 2016

"L'amore che ci manca" emigra

Ogni tanto accadono cose che non ti aspetti e che, oltre a lasciarti sorpresa, ti riempiono di dubbi.
Una giovane casa editrice ha notato il mio romanzo e mi ha proposto un contratto.
In questo ultimo periodo il mio umore oscillava tra esaltazione e ansia.
Perché se da un lato ero felice che il mio romanzo avesse destato le attenzioni di un editore e che alla fine fosse anche piaciuto al punto di propormi il contratto, dall'altro mi chiedevo se volevo rinunciare alla mia autonomia di self.
Però la voglia e la curiosità di fare questa nuova esperienza è stata più forte. E poi trovare qualcuno che crede in te è bellissimo, ti dà una sensazione di gratitudine e di leggerezza. 
Quindi eccomi qui.
Vi annuncio che "L'amore che ci manca" sarà tolto dagli store on line perché ho appena firmato il contratto con una casa editrice, giovane, ma molto attenta e che dedica particolare attenzione gli autori self. 
Il romanzo uscirà con la nuova edizione tra qualche tempo, non vi anticipo nulla, lo scopriremo insieme vivendo (ah il buon Battisti).
Emozione, ansia, emozione.
Se qualcuno vuole scaricare l'amore che ci manca ha ancora qualche giorno di tempo per farlo, fino alla fine di questa settimana.

Ci sono amori che restano fermi nel tempo incompiuti e irrisolti.
Vi ripropongo la quarta di copertina

Si dice che la vita cominci a quarant’anni e potrebbe essere così per Linda Sarti che alle soglie dei quaranta sembra avere tutto quello che una donna possa desiderare: è bella, ha un marito che la ama, una figlia adolescente e un lavoro in cui si è pienamente realizzata.
Invece proprio nell’anno del suo quarantesimo compleanno tutte le sue certezze crollano: suo marito la lascia per inseguire un nuovo amore più giovane, sua figlia sempre più irrequieta nei suoi conflitti adolescenziali tende ad attribuirle l’origine di quel fallimento matrimoniale. Il suo lavoro forse non costituisce quello che lei davvero desiderava ed è diventato fonte di enormi responsabilità e preoccupazioni che la schiacciano ogni giorno di più.
Dopo due anni Linda, che nel frattempo ha cercato di riorganizzarsi l’esistenza, non è affatto soddisfatta di come è diventata la sua vita che ha assunto quasi la forma di un’oppressione quotidiana. E poi un giorno al lavoro accade qualcosa di talmente grave che la costringe a riflettere su quello che davvero vuole realizzare nella sua vita.
Si aggiunge a questo momento di grande confusione la malattia di sua zia, unica figura familiare rimastale dopo la morte dei suoi genitori, e Linda lascia momentaneamente il lavoro per cercare di aiutarla in questo difficile momento. Torna nel paese natale e incontra Giulio, l’amore della sua giovinezza, il ragazzo che ha amato disperatamente per cinque anni. Rivederlo riaccende in lei i ricordi e quell'amore che credeva dimenticato.
Anche Giulio sembra cambiato. Inaspettatamente le riserva tutte quelle attenzioni che un tempo evitava, perché allora l'aveva lasciata? Cosa era successo anni prima? Perché all'improvviso sembra non poter più fare a meno di lei? Linda è costretta a tornare con la mente agli anni in cui viveva lì e al punto in cui ha fatto determinate scelte tra cui quella di partire. La sua permanenza forzata in quel luogo diventa un viaggio interiore alla scoperta di se stessa e anche di risposte che allora erano rimaste sospese.

Ci sono amori che restano fermi nel tempo, incompiuti e irrisolti. Possono tornare nella memoria come un alito di vento e sfiorarci appena  per un momento o possono riesplodere impetuosi come un temporale d’estate.
«Non lo sapevo che quello che provavo era amore. Non sapevo che non avrei più provato lo stesso, dopo di te.»

Riporto le recensioni Amazon ricevute finora
5.0 su 5 stelle
Una storia intensa Di  Francy   il 9 giugno 2016
 Avete mai rimpianto un amore e sognato di ritrovarlo? Questo libro parla di questo, ma anche di molto altro. Parla di incontri che ti cambiano la vita o semplicemente ti riportano indietro a quando si era fermata. Parla delle difficoltà di fare una scelta che in ogni caso ti porterà sofferenza. L'autrice tratta delicatamente il tema del rimpianto, dell'amore mai sopito e delle difficoltà di realizzare se stessi ad ogni costo perché il prezzo da pagare è sempre la propria felicità.
Bellissimo romanzo, intenso e scritto bene.
Recensione Amazon  

5.0 su 5 stelle
Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.... Di  Angi   il 21 agosto 2016
Una nota canzone di Venditti ci ricorda che l'amore gioca scherzi e non si può imbrigliare, c'è un destino scritto per ognuno di noi ed è inutile cercare di controllare la propria vita, in ogni aspetto, ma in particolare per i sentimenti. Questo romanzo mi è piaciuto oltre che per il tema, per lo stile della scrittrice, sempre avvincente e nostalgico, con continui flashback nel passato e ritorno al presente, e ci insegna che un poco di sano fatalismo aiuta ad affrontare le vicende della vita, perché la possibilità che un nuovo incontro dia una svolta al nostro percorso è sempre dietro l'angolo, e può concretizzarsi quando meno te lo aspetti. Consigliatissimo a tutti, uomini e donne!
Recensione Amazon

4.0 su 5 stelle
Coinvolgente Di  TrattoRosa (Blog)   il 12 settembre 2016
Giulia Mancini ha un modo di scrivere scorrevole e leggero, ma che riesce comunque a coinvolgerti al punto da divorare le pagine e dimenticare del tempo che passa. Ho apprezzato le sue capacità descrittive e il modo di introdurre un nuovo capitolo che non fosse banale o troppo simile a quello precedente.
Recensione Amazon

E a questo punto non mi resta che aspettare i prossimi eventi.

martedì 6 settembre 2016

Intervista a Giulia Mancini su Anima di carta


Oggi sul blog Anima di carta  di Maria Teresa Steri c'è una bellissima intervista alla sottoscritta

La bravissima scrittrice e blogger non solo ha letto i miei primi due romanzi, ma mi ha fatto un grande regalo parlandone nel suo blog (seguitissimo e interessantissimo) i superlativi sono d'obbligo!!!
Alle recensioni ha aggiunto anche un'intervista in cui mi sono rivelata parecchio.
Eh sì, svelo cose che voi umani lettori non sapete ancora di me (la citazione di Blade runner mi piaceva troppo e così cerco di dissimulare la mia emozione) quindi se vi ho incuriosito andate a leggere.

E ancora un superlativo grazie a Maria Teresa.

mercoledì 1 giugno 2016

L'amore che ci manca

Il mio nuovo romanzo




Presentazione: quarta di copertina

Si dice che la vita cominci a quarant’anni e potrebbe essere così per Linda Sarti che alle soglie dei quaranta sembra avere tutto quello che una donna possa desiderare: è bella, ha un marito che la ama, una figlia adolescente e un lavoro in cui si è pienamente realizzata.
Invece proprio nell’anno del suo quarantesimo compleanno tutte le sue certezze crollano: suo marito la lascia per inseguire un nuovo amore più giovane, sua figlia sempre più irrequieta nei suoi conflitti adolescenziali tende ad attribuirle l’origine di quel fallimento matrimoniale. Il suo lavoro forse non costituisce quello che lei davvero desiderava ed è diventato fonte di enormi responsabilità e preoccupazioni che la schiacciano ogni giorno di più.
Dopo due anni Linda, che nel frattempo ha cercato di riorganizzarsi l’esistenza, non è affatto soddisfatta di come è diventata la sua vita che ha assunto quasi la forma di un’oppressione quotidiana. E poi un giorno al lavoro accade qualcosa di talmente grave che la costringe a riflettere su quello che davvero vuole realizzare nella sua vita.
Si aggiunge a questo momento di grande confusione la malattia di sua zia, importante figura familiare rimastale dopo la morte dei suoi genitori, e Linda lascia momentaneamente il lavoro per cercare di aiutarla in questo difficile momento. Torna nel paese natale e incontra Giulio, l’amore della sua giovinezza, il ragazzo che ha amato disperatamente per cinque anni. Rivederlo riaccende in lei i ricordi e quell'amore che credeva dimenticato.
Anche Giulio sembra cambiato. Inaspettatamente le riserva tutte quelle attenzioni che un tempo evitava, perché allora l'aveva lasciata? Cosa era successo anni prima? Perché all'improvviso sembra non poter più fare a meno di lei? Linda è costretta a tornare con la mente agli anni in cui viveva lì e al punto in cui ha fatto determinate scelte tra cui quella di partire. La sua permanenza forzata in quel luogo diventa un viaggio interiore alla scoperta di se stessa e anche di risposte che allora erano rimaste sospese.

Ci sono amori che restano fermi nel tempo, incompiuti e irrisolti. Possono tornare nella memoria come un alito di vento e sfiorarci appena  per un momento o possono riesplodere impetuosi come un temporale d’estate.
«Non lo sapevo che quello che provavo era amore. Non sapevo che non avrei più provato lo stesso, dopo di te.»

Che posso dire di questo romanzo? Prima di tutto che era una storia dentro di me da molto tempo. Ho iniziato a scriverla nel marzo del 2015 con un altro titolo e con nomi dei personaggi diversi. Mi ero fermata al primo capitolo perchè nel frattempo ero stata coinvolta dalla stesura di Fine dell'estate. Però nel frattempo i miei personaggi cominciavano a vivere una loro esistenza, andavano avanti quasi per conto proprio e ogni tanto mi ossessionavano con la loro richiesta di vita. 
Una volta ho viaggiato in autostrada per un percorso medio lungo dimenticandomi di accendere l'autoradio.
Per tutto il percorso ho vissuto i loro incontri, i dialoghi, le emozioni dei personaggi. Quando sono arrivata a destinazione mi sono quasi stupita di come il tempo del viaggio mi fosse volato via in un soffio.
Così ho dovuto ascoltare le loro pressanti richieste e ho ripreso la storia da dove l'avevo interrotta, che poi era praticamente l'inizio, il loro incontro dopo tanti anni. 
E dopo non ho fatto altro che scrivere, quasi in trance. A volte, in alcuni momenti della giornata, mentre ero impegnata al lavoro o in ordinarie faccende quotidiane, mi veniva in mente una situazione particolare che coinvolgeva i miei personaggi di cui volevo scrivere e tiravo fuori un foglio di carta, il retro di uno scontrino o un post it e prendevo appunti. 
Così se volevo tornare a vivere una mia vita, dovevo finire di scrivere la loro storia in modo da lasciarli finalmente andare per la loro strada, perchè come scrive Gianrico Carofiglio in un suo romanzo "Chissà cosa succede poi. Dopo l'ultima pagina, quando il romanzo finisce."