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mercoledì 18 marzo 2020

Rilanci inaspettati



Pubblico questo post, che avevo preparato da un paio di settimane, prima che perda completamente di senso per la situazione che stiamo vivendo.
Nel 2019 la mia scrittura ha subito una battuta di arresto per motivazioni varie, la prima personale, la seconda riguardava lo scarso successo del terzo episodio del commissario Sorace, secondo me il migliore sotto certi aspetti come maturità e trama, ma quasi del tutto snobbato. Così mi sono chiesta: ha senso investire tutte le mie energie nella scrittura dannandomi ogni minuto del tempo libero se questi sono i risultati? 
Nel frattempo ho smesso di scrivere per alcuni mesi, dedicandomi ad altri aspetti della mia vita che erano rimasti indietro. Certe passioni però non muoiono facilmente e così il richiamo della scrittura è tornato più forte di prima, ma sempre con poco tempo da dedicarvi. 
Ho ripreso a scrivere una storia cominciata tanto tempo prima e ho lasciato perdere Sorace per un po', del resto non puoi scrivere due storie in contemporanea, è impossibile, perché quando scrivi una storia ti immergi in essa e ogni pensiero - anche quando non scrivi - converge lì.
E siamo arrivati a Natale, senza che me ne accorgessi. 
Nel frattempo avevo messo L'ombra della sera anche sugli altri store, giusto per dargli altre possibilità e dargli la stessa diffusione dei primi due romanzi della serie. Con Streetlib ogni mese arriva una mail per inserire i propri romanzi in alcune promozioni, su diversi store, per i mesi successivi. Io avevo aderito a una promozione natalizia Amazon dove ho inserito i primi due romanzi di Sorace e poi tempo dopo a una promozione IBS per L'ombra della sera, poi me ne ero quasi dimenticata, perché queste mail arrivano con largo anticipo, tanto che ho preso l'abitudine di stamparmi la pagina della promo e di metterla in agenda così mi ricordo cosa ho messo in promozione.
Durante le vacanze di Natale, senza troppa convinzione ho sponsorizzato i primi due episodi di Sorace che erano venduti a 1€. È stato un successo, ogni giorno controllavo le vendite e le classifiche con sempre maggiore incredulità. Insomma, forse complice le vacanze di Natale, i primi due episodi hanno avuto una bella impennata. Queste vendite facevano da traino anche a L'ombra della sera di cui ogni tanto vendevo qualche copia. Una lettrice mi ha perfino scritto sulla pagina facebook affermando che aveva divorato i pirimi due romanzi e che li aveva trovato bellissimi. Ho saltato di gioia per cinque minuti.
Comunque, per darvi alcuni numeri, ho venduto nel corso della promozione natalizia (che andava dal 22-23 dicembre fino al 6 gennaio) circa 150 eBook di entrambi. I miei eBook si sono perfino piazzati in classifica nella top 100, vi riporto le immagini


Poi, a febbraio è partita la promozione di IBS de L'ombra della sera a 0,99 così ho provato a fare una sponsorizzazione facebook anche per il terzo episodio. È stato un altro piacevole successo, ho venduto 60 eBook, non sono tutti del terzo episodio, ma anche dei primi due, perfino un paio di romance. L'ombra della sera si è perfino piazzato al terzo posto della classifica di IBS.



Che consigli posso darvi sul tema? 
Come impostare le promozioni facebook, perlomeno posso dirvi come ho impostato le mie, ho selezionato il pubblico adulto più ampio (età dai 18 ai 65 anni) e, negli interessi, ho indicato gli ebook, se la vendita è anche su amazon ho indicato Amazon Kindle ebook, il genere thriller e il genere giallo, gli autori italiani.
Una piccola nota interessante è stato il comportamento di Amazon, dopo un paio di giorni di promozione de L'ombra della sera a 0,99 anche Amazon ha adeguato il prezzo, così ho fatto un po' di promozione anche per amazon, però ci sono state poche vendite, mentre Ibs ha continuato a darmi soddisfazioni.
Con questo inizio di anno mi stavo quasi convincendo che il 2020 sarebbe stato un anno buono, in generale, non avevo fatto i conti con la pandemia. Siamo tutti fermi, in attesa, nel silenzio irreale dei nostri luoghi abituali che hanno assunto un aspetto inconsueto di immobilità.





domenica 30 giugno 2019

Recensioni in giallo

Scrivo questo post per fare un po' di ordine nel mio caos e per ritrovare con facilità le poche recensioni dei miei romanzi sulla serie Le indagini di Saverio Sorace. Farò degli aggiornamenti nel caso ne arrivino di nuove.

Fragile come il silenzio
La prima indagine 

Recensione del Blog Romanzi rosa contemporanei di Emme X che recensisce romanzi rosa, ma non solo.
Recensione del Blog Leggi Ama Sogna  di Sarah S.
Recensione del Blog Il mio mondo di libri di Rosa Lentinio
Recensione con intervista del Blog Anima di carta  di Maria Teresa Steri  
Recensione del Blog Inchiostro Mite di Renato Mite 

Recensioni da Amazon:
Nadia Banaudi
Angi
Francy
Silvy
Rosalia Pucci 
Barbara Businaro
Massimiliano Riccardi 
Maria Teresa Steri 
La sottile linea del male 
La seconda indagine



Recensione del Blog Romanzi rosa contemporanei di Emme X 
Recensione del Blog Leggi Ama Sogna di Sarah S.
Recensione del Blog Inchiostro Mite di Renato Mite

Recensioni da Amazon:
Francy 
Angi

L'ombra della sera
La terza indagine
Recensione del Blog Svolazzi e scritture  di Nadia Banaudi
Recensione del Blog Blog Semiserio di una lettrice compulsiva  di Eleonora Ippolito
Recensione del Blog Gli occhi del lupo di Federica
Recensione del Blog Il paradiso di Caino  di Sarah S.
Recensione del Blog Romanzi rosa contemporanei di Emme X
Recensione del Blog Our Free Time di Raffaella Dellea
Recensione del Blog Romance-Non Stop  di Silvia Cossio



Ringrazio moltissimo tutti i lettori, blogger e non, che hanno recensito le avventure del mio commissario.


sabato 6 aprile 2019

Intervista su L'ombra della sera e dialogo su Fragile come il silenzio

Se volete conoscere qualche retroscena del mio ultimo giallo L'ombra della sera andate a leggere l'intervista che Nadia Banaudi mi ha fatto e che ha pubblicato lunedì scorso sul suo blog Svolazzi e scritture




Inoltre sempre questa settimana e per la precisione oggi, sono ospite su Inchiostro Mite il blog di Renato Mite che, dopo avere letto Fragile come il silenzio, mi ha regalato un dialogo, ossia uno scambio di battute molto stimolante sulla prima indagine del commissario Sorace e della sua collega Sara Castelli.
Vi riporto il link Inchiostro Mite  
Anche se si tratta del primo episodio del commissario e mi sembrava di aver già detto e scritto tutto, devo ammettere che il dialogo con Renato mi ha permesso di ripercorrere e approfondire alcuni aspetti della storia e poterli anche riscoprire.



Rinnovo quindi i miei ringraziamenti anche qui a Nadia Banaudi e a Renato Mite.


giovedì 31 gennaio 2019

Intervista su Anima di carta


Fa sempre piacere ricevere le impressioni di lettura su un proprio romanzo, anche quando è passato un po' di tempo. Maria Teresa Steri ha letto Fragile come il silenzio e, oltre a recensire il romanzo su Amazon, mi ha voluto onorare con una bella intervista sul suo blog Anima di carta.
Mi sono divertita a rispondere alle sue domande e anche a ripercorrere le tappe che mi hanno portato alla scrittura del genere giallo con la creazione di un personaggio che amo molto, il mio commissario Saverio Sorace. Dopo Fragile come il silenzio le sue avventure si sono arricchite di nuove indagini, una già pubblicata La sottile linea del male, una terza in arrivo. 
Ne parlo nell'intervista che potrete leggere al seguente link Anima di carta

Se volete togliervi qualche curiosità leggete l'intervista, tra l'altro con il passare del tempo ho imparato io stessa cose nuove sul mio commissario, forse perché in questi ultimi anni siamo cresciuti e cambiati insieme. Anche questo è il bello della scrittura.

venerdì 8 giugno 2018

Presentazione su Anima di carta

Cari amici 
Oggi presento La sottile linea del male sul blog di Maria Teresa Steri Anima di carta  che ringrazio moltissimo per questa bella opportunità. 
Tra l'altro, siccome ieri era il 7 giugno e quindi il compleanno di Fragile come il silenzio, il primo romanzo della serie, ho pensato di festeggiare con una bella promozione offrendo l'opportunità di comprare a un prezzo vantaggioso entrambi i romanzi. Su tutti gli store fino al 12 giugno le due indagini del commissario sono in promozione a 1,99 - in pratica comprate due romanzi quasi al prezzo di uno. Se volete approfittare questa è l'occasione giusta. Del resto comincia l'estate e un giallo può essere una bella lettura da fare sotto l'ombrellone...
Offerta Giallo Estate

lunedì 21 maggio 2018

Intervista sul blog Svolazzi e scritture

Cari amici,
Se volete sapere di più su cosa ha ispirato la nascita della seconda indagine di Saverio Sorace oggi potete leggere l'intervista che mi ha fatto Nadia Banaudi sul suo blog Svolazzi e scritture
Avevo scritto nel mio post di ieri che non finirò mai di ringraziarla, adesso sapete perché. 
L'intervista svela qualche retroscena di questa seconda avventura investigativa nella città bolognese.
Bologna

Buona lettura e buona settimana.

domenica 20 maggio 2018

La sottile linea del male è on line

Ed eccoci arrivati al giorno fatidico, come preannunciavo nel mio post del 22 aprile La sottile linea del male è on line, il secondo episodio del commissario Saverio Sorace, un personaggio che è nato quasi per caso e di cui mi sono innamorata tanto da volergli dare una vita che andasse oltre il singolo romanzo del suo esordio. 
Quando ho cominciato la mia avventura nella scrittura non credevo di arrivare a tanto, dal mio primo romanzo sono passati cinque anni e, tra narrativa - più o meno romantica - e giallo, ho scoperto di avere molte cose da raccontare, molte storie attraverso cui esprimermi, un richiamo a cui non so resistere.
Cosa dirvi di questo romanzo, prima di tutto che, pur facendo parte di una serie, l'indagine si apre e si chiude nello stesso episodio così come accade nel primo. È un romanzo ambientato nuovamente a Bologna, nell'ambiente eccelso della più antica università d'Europa dove, però, non tutto è come sembra, mi piaceva l'idea di trattare degli intrighi della nostra moderna società, intrighi che si possono trasporre in molti ambienti lavorativi. È un romanzo che parla anche del fascino del male, di come la bellezza può abbagliare e confondere, ma sappiamo che “Il male può ingannare con le sue lusinghe e farci dimenticare che Lucifero era l’angelo più bello del paradiso.”

Lo trovate su tutti gli store on line e presto, su Amazon, dovrebbe arrivare anche il cartaceo che ho già predisposto, dipende dai tempi tecnici di StreetLib. Volendo, potete leggere le prime impressioni di lettura sul romanzo nel blog di Nadia Banaudi  che lo ha letto in anteprima e che non finirò mai di ringraziare.
Non mi dilungo oltre e vi lascio con la trama e parte del prologo. 

La sottile linea del male
Trama 

“Un professore universitario viene assassinato brutalmente, il suo cadavere viene ritrovato lungo il sentiero di collina dove lui abitualmente andava a correre. Il corpo e il viso massacrato a colpi di pietra. Era un uomo benvoluto da tutti e, apparentemente, senza nessuna ombra nella vita. Chi lo ha ucciso? Il professore, un uomo pieno di fascino, considerato, nel lavoro e nella vita, un maestro dalla mente eccelsa e una guida dalla volontà granitica, nascondeva però aspetti sconosciuti e ambigui. Il Commissario capo Saverio Sorace, combattuto tra le inquietudini del suo recente passato e le ansie di un amore latente, è costretto a indagare entrando nelle dinamiche sotterranee del mondo accademico, scoprendo intrighi segreti di potere di cui nessuno si accorge o finge di non vedere.”


Prologo 

Si sentiva scoppiare il cuore ma non rallentava, aveva già percorso dieci chilometri ed era quasi alla fine della strada collinare, dopo avrebbe potuto rallentare perché il percorso digradava lentamente. Sentì qualcuno che correva dietro di lui, aveva guardato più volte con la coda dell’occhio, sembrava uno con la sua stessa resistenza e tenacia nella corsa. Ormai sentiva le gambe doloranti e gli mancava l’aria nei polmoni. Rallentò e lasciò che l’uomo dietro di lui lo superasse.
«Accidenti, corre più forte di me» pensò osservando la sua falcata forte e sicura, non senza un guizzo di disappunto. Non amava essere superato in generale, tantomeno nella corsa e da uno sconosciuto qualsiasi.
Continuò nel suo tragitto e guardò davanti a sé, l’uomo era ormai lontano e, dopo poco, lo vide sparire dietro la curva della strada.
La bruma leggera del mattino autunnale si stava dissolvendo e l’aria cominciava a scaldarsi, nonostante questo, per un attimo, sentì un lungo brivido di freddo lungo la schiena. Una strana sensazione di terrore del tutto immotivata.
«Sto tirando troppo la corda» pensò «devo rallentare, mica posso farmi venire un infarto per la corsa ».
Ormai era quasi alla fine della strada, vide l’uomo di prima fermo al bivio, come se lo aspettasse, si guardò intorno, la strada era deserta e non passava nessuna auto, riprovò nuovamente quella sensazione di terrore puro lungo la schiena.


Se siete curiosi potete scaricare l'anteprima on line sugli store, vi lascio il link di Amazon


lunedì 14 maggio 2018

La sottile linea del male - Consigli di lettura del blog Svolazzi escritture


LA SOTTILE LINEA DEL MALE
Oggi pubblico questo post estemporaneo per segnalare che sul blog Svolazzi e scritture di Nadia Banaudi, bravissima autrice del libro Vita e riavvita  potete leggere, in anteprima, la sua recensione del mio romanzo La sottile linea del male, nella sua rubrica Consigli di lettura
Se siete curiosi cliccate sul link
Ringrazio Nadia Banaudi con tutto il cuore per aver accettato con entusiasmo di leggere il romanzo, visto che aveva già letto il primo romanzo della serie Fragile come il silenzio.
Approfitto per segnalare che oggi Fragile come il silenzio è in offerta a 0,99 su Amazon, se volete approfittare. Ho aderito a una promozione di Amazon per il mese di maggio, non sapevo quando ci sarebbe stata e la combinazione ha voluto che capitasse proprio oggi!

giovedì 8 marzo 2018

Dalla parte di lei

Ogni volta che arriva questa giornata mi chiedo se arriveremo mai a un giorno di festa reale, senza statistiche negative da aggiornare ancora una volta.
Ma non voglio ripetere cose già dette, vi lascio con un estratto dal mio romanzo. 
Buona festa della donna a tutte le donne e agli uomini che le amano veramente.

“Un ricordo si insinua nella mente, mia madre sorride. Ha gli occhi chiari, la pelle rosea e mi abbraccia. Sento il suo odore leggero di borotalco con il quale si cospargeva dopo il bagno. Era bella mia madre, tanto bella.
Poi il suo sguardo si rabbuia, mio padre è entrato nella stanza, dice qualcosa, io non capisco, ma lei mi porta nella mia cameretta, mi prega di restare lì, mi dice che tornerà presto e va via chiudendo la porta. Io piango, come intuissi già che non la rivedrò mai più. I ricordi possono ferire come coltelli affilati. E non puoi difenderti scappando.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.”
                                    

domenica 17 dicembre 2017

Cronaca di un giorno speciale

 
Firenze  - La Fortezza
Vi racconto questo giorno finché ho ancora tutte le sensazioni vive dentro di me.
Prendo il treno da Bologna alle 14.30 circa e arrivo a Firenze alle 15.00, pensavo di fare una passeggiata e di arrivare a piedi alla libreria ma piove e, non conoscendo bene l'ubicazione della libreria, decido di prendere un taxi, così arrivo alle 15.30 circa, è troppo presto e decido di fare un giro nei dintorni di venti minuti per guardarmi attorno. 
La libreria si trova in un posto molto particolare, è via delle vecchie carceri, il titolare della libreria LiberPop ci spiegherà la storia di quel luogo, le vecchie carceri sono state ristrutturate dal comune e trasformate in case popolari, quell'edificio è stato anche un convento di clausura per alcuni anni. Oggi è un luogo dall'atmosfera suggestiva, la foto sopra spero renda l'idea. 

                                                                         
                          
     

Dopo il mio giro perlustrativo mi trovo davanti a un bar chiamato "Caffè letterario" e dato il nome in tema mi fermo subito, prendo un caffè e intanto leggo un eBook sul cellulare, poi quando sto per andare in libreria incrocio Stefania Romito, consulente letteraria del CENTRO LEONARDO DA VINCI di Milano che si è fermata anche lei al bar e così ci rechiamo insieme alla Libreria Nardini Bookstore - LiberPop.
                                                                          
       
Tutto è pronto per la nostra presentazione, ma siccome abbiamo ancora un po' di tempo approfittiamo per chiacchierare con Ennio Bazzoni, il titolare della libreria, che ci parla del suo amore per i libri, della storia di quel posto magnifico e dell'impegno e della passione che comporta la gestione di una libreria.
Ed eccoci alla presentazione, quando arrivano i clienti della libreria io mi rendo conto che tra poco dovrò parlare e ricomincio a sentire l'ansia addosso, anche se la presenza di Stefania mi tranquillizza. 
Poi comincia l'intervista da parte di Stefania, io ho la voce che mi trema. Nonostante mi sia riletta, più volte in questi mesi, la nostra intervista, mi sembra di avere la mente vuota poi però mi riprendo e comincio a parlare con più sicurezza. Alla fine il pubblico interviene con diverse domande ed è proprio bello poter parlare dei miei personaggi, del processo che accompagna la mia scrittura, della passione che mi fa andare avanti nonostante la mancanza di tempo e la fatica.
Vi lascio con il video registrato dal marito di Stefania e che lei ha poi ha sapientemente mixato e sfumato. Anche se non c'è tutta la serata vi rende l'idea.



Vorrei ringraziare Stefania Romito, Ennio Bazzoni e tutti coloro che hanno partecipato alla mia presentazione. 


venerdì 15 dicembre 2017

Presentazione a Firenze

                                                     
Se abitate a Firenze oppure se passate da quelle parti oggi, venerdì 15 dicembre, alle 17 e 30, alla libreria LiberPop via delle vecchie carceri, presento il mio libro Fragile come il silenzio. Questa presentazione doveva essere fatta lo scorso settembre assieme a un altro autore, poi è stata rimandata perché l'altro autore si è ammalato. Questa nuova presentazione prevede solo la mia presenza ed è concomitante con un evento della libreria abbinata agli auguri di Natale. Non mi dilungo oltre, sono piuttosto emozionata all'idea e mi prende anche una certa ansia, spero che vada tutto bene e che vi possa raccontare tutto al più presto, se l'evento non viene rimandato di nuovo, se non dirottano il treno, se non perdo la voce e le parole, se...

sabato 25 novembre 2017

Fragile

                                             
    
Una strada coincidenza ha fatto sì che il giorno del mio compleanno sia anche il giorno in cui si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, così ho pensato di scrivere questo post. Non amo molto queste giornate celebrative collegate a un problema, preferirei la soluzione reale del problema, con leggi, movimenti culturali efficaci che portino a un'evoluzione concreta e non solo alle solite chiacchiere. Invece le donne continuano a morire per mano di uomini, quasi sempre di uomini che affermano di amarle al punto che non si rassegnano a vivere senza di loro, che le amano al punto che preferiscono bruciarle con l'acido, violentarle, accoltellarle, distruggerle, annientarle, perché il pensiero che queste donne possano continuare la loro vita senza di loro, addirittura essere felici senza di loro, è intollerabile. 

In questi giorni ho ripensato a come è nata l'idea di scrivere Fragile come il silenzio.
Ogni volta che ascoltavo la notizia di un femminicidio ero sommersa da una rabbia enorme, pensavo che avrei voluto punire quell'uomo in modo esemplare, ma chi scrive ha questo magico potere, può far accadere degli eventi trasponendole in un libro. 
E io ho messo quella rabbia nel mio romanzo giallo. Per me è stato un modo per superare lo sconcerto di fronte a queste morti assurde e anche un modo per ricordare alcune vittime. Mi sono ispirata a casi di cronaca che mi hanno colpito più di altri, mi sono immedesimata in chi restava e ho immaginato il dolore che avevano dovuto affrontare e la vita che faticosamente avevano dovuto ricostruire in un modo o nell'altro. Questo percorso ha risvegliato in me anche ricordi lontani, un caso reale che ho vissuto molto da vicino molti anni fa e che avevo quasi dimenticato.

Lei aveva diciasette anni e lui ventuno, si erano appartati fuori dal paese e sono stati aggrediti da una banda di teppisti, tre di loro erano minorenni. Lei è stata violentata e impiccata a un albero, lui è stato ucciso a colpi di pietra e gettato in un pozzo. Questa purtroppo è una storia vera, io conoscevo lei, la incrociavo tutti i giorni all'uscita da scuola, eravamo in due classi diverse perchè lei aveva due anni più di me. Lui lo vedevo quando veniva a prenderla a scuola con lo sguardo innamorato. Non eravamo amici, ma nei piccoli centri ci si conosce un po' tutti e tutti partecipammo affranti e sconvolti al funerale. Nei miei ricordi resta ferma l'immagine dello sguardo di dolore del padre di lei. Non è un caso di violenza sulle donne, per lo meno non è solo questo, è una storia terribile di violenza e di due vite spezzate nel fiore degli anni.
                                                         

La scrittura fa anche questo, fa ritrovare i ricordi sospesi in un anfratto della nostra mente. 
Il titolo è nato pensando alla fragilità di una donna vittima della violenza perchè non riesce a difendersi, alla fragilità dell'animo umano, di chi non riesce a rassegnarsi alla fine di una storia e diventa carnefice, alla fragilità dei momenti di pace associati al silenzio. Chi legge il romanzo può scoprire meglio il significato di questo titolo e l'associazione più precisa agli eventi che racconta. 

Come scrivo nei ringraziamenti questa storia si è delineata lentamente nel corso di un inverno. Dentro di essa ci sono le inquietudini di questa epoca dove si scambia il possesso per amore, ma anche la forza e la determinazione di poter cambiare le cose. E forse le cose si possono cambiare, cambiando la consapevolezza del valore delle persone, cambiando la cultura e il senso del rispetto che ancora manca nei confronti delle donne e dell'umanità in generale. 

Vi lascio con un paio di estratti da Fragile come il silenzio, un pensiero del commissario Sorace 
“Non sapeva spiegarsi perché certi uomini si trasformassero in mostri violenti nei confronti delle donne che affermavano di amare. Per un momento fu sfiorato da un ricordo e un tremito quasi gli tolse il respiro”

E un pensiero di Sara Castelli 
“sempre più donne tormentate, perseguitate e uccise da mariti, fidanzati, spasimanti. Vittime di uomini sempre più violenti. Vittime di qualcosa che gli assassini si ostinano a chiamare “amore” ma che amore non è.”


sabato 7 ottobre 2017

La copertina di Fragile come il silenzio su Art Over Covers



Fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio



Scrivere un libro è come fare un lungo viaggio, al termine del quale si arriva a un traguardo il cui stendardo è rappresentato dalla copertina  che decidiamo di assegnare al nostro libro.
Essa è il vestito con il quale la nostra opera si presenta e deve essere rappresentativa della storia che viene raccontata in essa. Mai come questa volta ho sentito mia questa copertina, perché l’ho immaginata e desiderata per diversi mesi mentre scrivevo la storia, man mano che si delineava il percorso dei protagonisti nella ricerca della verità.
Grazie al suggerimento di Maria Teresa del blog Anima di carta ho scoperto Art Over Covers che è un sito che si occupa di grafica e in particolare di recensioni di copertine di dischi e locandine cinematografiche, da qualche tempo presenta anche una sezione dedicata ai libri e quindi non ho voluto lasciarmi sfuggire l’occasione di parlare della copertina di Fragile come il silenzio.


Eccovi quindi il link ART OVER COVERS dove si spiega come è nata l’immagine di copertina e cosa intendo evocare con essa.
Se volete, fatemi sapere le vostre impressioni! 


domenica 17 settembre 2017

Presentazione a Firenze di Fragile come il silenzio

Fragile come il silenzio

Mercoledì 20 settembre, alle ore 17 presso la Libreria Nardini Bookstore - LiberPop a Firenze, si terrà la presentazione del libro Fragile come il silenzio.
Eccoci qua, con grande emozione vi parlo di questa presentazione che avverrà il prossimo 20 settembre e che riguarderà la sottoscritta. 
Sono in ansia, giusto un pochino, anzi moltissimo, inutile dirlo, come carattere sono piuttosto timida e riservata e parlare in pubblico mi causa sempre una certa apprensione.
Nel mio lavoro lo faccio abitualmente, ma è diverso. Quindi parlare in una libreria di un mio libro mi sembra fantascienza, per fortuna avrò accanto a me Stefania Romito che mi intervisterà e condurrà la presentazione e questo mi incoraggia molto. In questi giorni ho riletto le pagine del mio romanzo giallo per decidere cosa leggere nel corso della presentazione. Con un giallo non è così semplice, è necessario scegliere i brani del libro che incuriosiscano il lettore e nello stesso tempo non svelino passi fondamentali della trama lasciando la dovuta suspense. La stessa difficoltà la affronto quando devo postare gli estratti del libro sulla mia pagina facebook, però gli estratti sono molto brevi e quindi è più semplice raccontare senza svelare.

Se siete curiosi, intanto potete leggere la mia intervista presentata sul blog di Stefania e collegato al gruppo Facebook Ophelia's Friends, eccovi il link  Stefania Romito 

Finalmente dispongo anche delle copie cartacee per la presentazione, non era scontato che riuscissi ad averle in tempo. Avevo concluso le procedure per avere il cartaceo a luglio, poi però con agosto di mezzo c'è stato un rallentamento, per fortuna alla fine il cartaceo è arrivato. Aprendo il plico non ho resistito alla tentazione di scattare una foto per immortalare il momento. Quindi lettori che amate l'odore della carta stampata non avete più scuse, su Amazon c'è anche il libro di carta! 

Fragile come il silenzio cartaceo 

Toccare le pagine di un libro, sapendo che l'ho scritto io, è una bellissima sensazione. 
Non aggiungo altro tranne l'invito, se siete a Firenze e avete voglia di sentirmi, a venire alla libreria Nardini LiberPob.
In ogni caso vi lascio con una domanda: amate andare alle presentazioni organizzate nelle librerie degli autori che leggete? 

martedì 8 agosto 2017

La mia intervista sul blog di Marco Freccero

Cari amici, che dire
non mi riesce proprio di lasciare il blog in relax, il fatto è che qualche tempo fa Marco Freccero mi ha ha fatto un'intervista e oggi è stata pubblicata sul suo blog, quindi se siete curiosi e vi va di andare a leggere eccovi il link

Marco Freccero 

foto marco freccero
Marco Freccero Raccontastorie
Ringrazio di cuore Marco per questa bella intervista che mi consente una visibilità sul suo blog e 
auguro buon proseguimento di agosto a tutti! 



domenica 2 luglio 2017

#cartolinedaimieipersonaggi: Fragile come il silenzio


“Napoli era una città che gli suscitava sensazioni contrastasti, a volte l’aveva detestata, altre volte adorata. Adesso che ne era lontano gli sembrava magnifica, e forse lo era davvero.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.”


Marechiaro 
                                        
Visitare la città natale del mio personaggio mi ha fatto ricordare dei post delle cartoline, come resistere alla tentazione di parlare di Napoli una città meravigliosa e forse non abbastanza apprezzata. 
E quindi sulle tracce del mio commissario Sorace trasferitosi da Napoli a Bologna vi mostro alcune cartoline di questa città, questa che vi mostro di seguito sembra la classica cartolina di Napoli, lo sfondo del Vesuvio con il pino marittimo, ma è stata fatta da me personalmente dalla collina di Posillipo e devo dire che dal vivo è un effetto incredibile.

Veduta da Posillipo 

“Quello che amava della sua città era il lungomare perfetto per le passeggiate, guardare il Vesuvio svettante all’orizzonte e perdersi nel dedalo di viuzze del centro storico.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.” 

Lungomare

Il commissario Sorace è nato e cresciuto a Napoli, salvo il periodo universitario trascorso a Bologna. Dopo alcuni anni in cui si sposta di città in città per il suo lavoro e dopo essere rientrato nella sua città natale si ritrova, quasi suo malgrado, a doversi nuovamente trasferire e a lavorare a Bologna. È un uomo inquieto ed è fuggito da qualcosa che lo tormenta, ma a Bologna incontra l'ispettore Sara Castelli una donna dall'animo ferito e sofferente forse più del suo. E, in tutto questo, l'ombra di un serial killer da scovare nella calda e afosa atmosfera dell'estate bolognese.
Ed è da questa città che vi mando l'ultima cartolina, è una mia foto, un angolo inconsueto di una Bologna sull'acqua.
Canale delle Moline
Le mie vacanze tra Napoli e Ischia sono state piacevoli e mi sono servite per staccare dalla routine. 

E voi cosa mi raccontate? 

mercoledì 7 giugno 2017

Fragile come il silenzio è on line

Come al solito sono stata assalita dal panico prepubblicazione e quasi all’ultimo minuto ho passato la notte in bianco a rileggere tutto il romanzo alla ricerca di errori e refusi.
Nonostante avessi fatto una decina di revisioni, ne ho trovati alcuni e li ho sistemati, però siccome nel frattempo il mio libro era già in prevendita (il sistema lo ha fatto in automatico) spero che il file sia stato aggiornato in tempo, so che Amazon ci mette circa sette giorni, quindi dovrei aver fatto in tempo. Forse.

Cosa dirvi di questo romanzo che non vi ho già detto

1. Fragile come il silenzio è il mio primo thriller
2. È un romanzo autoconclusivo ma i personaggi nati in questo thriller continueranno a investigare in romanzi successivi, almeno spero, diciamo che la trama del numero 2 mi sta già girando in testa.
3. Arriverà il cartaceo anche se non so ancora quando, ma appena possibile ve lo comunicherò.
4. È ambientato a Bologna anche se, a un certo punto, viene offerto un piccolo scorcio di Napoli.
5. È stato faticoso scrivere questo romanzo perché ho dovuto documentarmi parecchio prima di scrivere ogni scena, ho dovuto perfino disturbare un magistrato (non temete si tratta di una mia amica che mi ha fornito tutte le delucidazioni sulla gerarchia della polizia di stato), il mio dubbio era: esiste ancora la figura del commissario? Esiste, quello che nel linguaggio comune è detto "commissario" è in realtà l'ispettore superiore detto anche sostituto commissario; al livello gerarchico superiore c'è il commissario capo e sopra di lui c'è il vice questore aggiunto. Il mio protagonista è un commissario capo.
6. Fragile come il silenzio contiene diverse storie, alcune purtroppo ispirate a reali casi di cronaca, ma contiene anche la storia del nostro commissario Sorace, di Sara Castelli e ovviamente del killer.
7. E infine una piccola curiosità: in questo romanzo ritorna un personaggio che era apparso come semplice comparsa nel mio precedente romanzo L'amore che ci manca, era un agente che piaceva tanto al mio beta reader, come potevo non fargli questo regalo?


Titolo: Fragile come il silenzio
Genere: Gialli e thriller
Editore: Self publishing
Uscita: 7 giugno
Prezzo: 2,99 €
Formato: e-book
Pagine: 177
Cover: Fox Creation - Digital Art

Trama
Il cadavere di un uomo orrendamente mutilato viene ritrovato in un deposito abbandonato alla periferia di Bologna. L'uomo ha i genitali tagliati ed è irriconoscibile perché ha il volto e le mani bruciati. Chi ha commesso questo atroce delitto? Perché il cadavere è stato così atrocemente deturpato? Il commissario capo Saverio Sorace, appena trasferitosi da Napoli, non avrebbe mai pensato di trovarsi invischiato in un caso simile a due giorni dal suo arrivo a Bologna, lui che si era illuso, lasciando Napoli, di potersi occupare di crimini meno efferati.
Lo affianca nelle indagini la collega Sara Castelli, una donna enigmatica che Saverio non riesce a inquadrare e per la quale non può fare a meno di provare una fortissima attrazione, come non gli era mai accaduto prima. Mentre l’identificazione della vittima porta le indagini in una certa direzione, un secondo omicidio compiuto con lo stesso rituale li porta a pensare che possa trattarsi di un omicida seriale che potrebbe anche essere una donna. Man mano che Saverio procede nelle indagini lo scenario si complica e un indizio sembra stranamente collegarsi all’ispettore Castelli. Qualcosa del passato di Sara emerge all’improvviso e questo lo disorienta e gli fa dubitare di lei. Chi è veramente Sara Castelli, cosa si cela dietro il suo sguardo imperscrutabile? Ma forse è soltanto la sua immaginazione troppo fervida da poliziotto. O forse no, tutti abbiamo qualcosa da nascondere, e Saverio lo sa bene, perché anche lui non è un’anima limpida, anche lui ha un passato, infatti ha lasciato Napoli per un motivo preciso, il cui ricordo torna spesso a tormentarlo.
Fragile come una donna violata, fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio.

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Vi ho detto tutto e intanto, qui di seguito, potete leggere il prologo

Prologo


Allora, adesso ti tolgo il cappuccio così finalmente ci guarderemo negli occhi. Eh, lo so, ti stai chiedendo cosa sta succedendo. Ascoltami bene: ho intenzione di farti morire in modo doloroso e lento. Inutile guardarmi con quegli occhi. Non chiedermi pietà. Ti stai chiedendo chi io sia, lo so non puoi sapere chi sono, non mi conosci. Io invece ti conosco bene e, soprattutto, conosco il male che hai seminato con la tua sporca vita. Ed è per questo che meriti di morire.

I due ragazzi seduti in auto all’ombra di un grande albero, avevano poco più di vent’anni, il frinire delle cicale faceva da sottofondo ai loro progetti vacanzieri.
«Allora è tutto chiaro? Dobbiamo trovarci in aeroporto con gli altri alle cinque del mattino. E poi via, partenza per Ibiza.»
«Sì va bene, me lo hai detto mille volte! Si può sapere perché cazzo ti sei fermato in questo posto sperduto, non siamo mica una coppia di pervertiti!»
Il ragazzo al volante rise «certo anche tu non sei il mio tipo, ma ho della roba buona» disse tirando fuori delle cartine e cominciando a sbriciolare del tabacco con delle minuscole foglioline d’erba.
L’altro amico rimase a osservarlo in silenzio, annuì con un sorriso e poi si girò a guardare fuori dal finestrino annusando l’aria.
«Ma non senti un odore di fumo?»
«Quale fumo? Non ho ancora acceso! Anzi passami l’accendino.»
«No, sembra un incendio, vedi esce del fumo da quell’edificio.»
«Porca miseria proprio adesso, ci toccherà chiamare i pompieri!»
«Andiamo a vedere» disse scendendo dall’auto «magari non è niente.»
Poco distante dal ciglio della strada appariva un capannone in disuso, circondato da erbacce.
«Cazzo! Mai che riesca a farmi una canna in santa pace» esclamò l’altro seguendolo malvolentieri.
Si avvicinarono guardinghi, il fumo usciva da una finestra diroccata, sbirciarono all’interno, quello che videro sembrava la scena di un film dell’orrore: in un angolo un uomo seduto, o quello che ne restava, immerso in una pozza di sangue che si allargava all’altezza del bacino, la testa fumante come una torcia.