sabato 2 giugno 2018

La privacy e la pazienza

Mistero della privacy

La nuova legge sulla privacy mi ha messo a dura prova. Io non sono un'informatica e tutto quello che so fare di tecnologico l'ho imparato da autodidatta, facendo tesoro prezioso degli insegnamenti pratici che ogni tanto qualcuno mi dava, per esempio il tecnico informatico del mio ufficio e amici pazienti.
Ho dei foglietti sparsi in un quaderno che tengo in ufficio dove c'è scritto "cosa fare se..." e ho imparato a risolvere parecchi problemi anche da sola. Però, ripeto, non sono un'informatica ed entro in crisi tutte le volte che devo fare l'aggiornamento software di Microsoft, già due volte ho dovuto chiamare l'assistente telefonico che mi ha guidato passo passo. 
Quindi dover aggiornare il blog alla nuova normativa sulla privacy mi ha messo in crisi. 
La privacy è quella cosa che tutti invocano dopo aver scritto i fatti propri sui social network

Tra l'altro io non ho proprio idea di come recuperare le mail di coloro che scelgono di seguirmi, una volta ho provato ad applicare i suggerimenti di una blogger più per capire quanti iscritti avevo che perché volessi davvero avere le mail dei miei followers e ci sono riuscita, ho visto (non erano molti in realtà) e poi me ne sono dimenticata...quindi non c'è dubbio che io riesca in qualche modo a usare i vostri dati cari lettori di questo blog, è più facile che li usi google che vede meglio di me le vostre mail e i vostri biscotti (i cookies, quelli, sì).
Detto questo mi sono adeguata alla normativa (credo) mettendo un link alla pagina che avverte che questo blog rispetta la normativa sulla legge sulla privacy di Google, rimando al link apposito, e alla sua cookie policy e rimando al link apposito.
Tra l'altro dopo il 25 maggio, collegandomi al mio blog, Google mi avvertiva in modo anche un po' sibillino delle mie "responsabilità" sull'utilizzo dei dati, aiuto. Non so bene cosa posso fare io per essere tanto responsabile tranne raccontarvi i fatti miei e scambiare qualche opinione con voi. Tra l'altro questo blog non fa pubblicità in alcun modo, rifiutando l'offerta che Google stesso proponeva. 

Comunque, tanto per completare le avvertenze, ho inserito anche  un avviso nel modulo dei commenti, ma non ricevo più le notifiche via mail quando commentate e non ho capito perché, quindi se non risponderò subito ai vostri commenti sapete perché. 
Portate pazienza e soprattutto, non mettete commenti in post troppo vecchi, potreste non ricevere mai risposta...altrimenti avvertitemi su un post recente. 
Ho anche pensato di lasciar perdere il blog e dedicarmi a tempo pieno solo alla scrittura, sempre che ne abbia ancora voglia e ispirazione, però mi dispiace un po', in fondo il blog è il mio sfogatoio, scrivo quello che mi va ed è un piccolo contatto con il mondo...
In questi giorni ho ricevuto mail da tutti, ma proprio tutti, che mi avvertivano che si stavano adeguando alla legge sulla privacy, non sapevo di essere iscritta a tante newsletter, app, liste e varie.
Chi di voi ha letto tutto fino in fondo? Io no, se avessi letto tutte le comunicazioni che mi sono arrivate via mail, sarei ancora lì a leggerle. Per non parlare delle innumerevoli app alle quali non riuscivo a collegarmi se prima non rispondevo che avevo letto la nuova informativa sulla privacy. Qualche app particolarmente intelligente ha anche proposto in alternativa la versione ridotta da leggere, giuro! 
Ora lo scopo di tutto questo qual è? Stiamo pagando lo scotto degli errori di Zuckemberg oppure è semplicemente la solita direttiva europea alla quale, da tempo, dovevamo adeguarci? 
Io non lo so e voi?


16 commenti:

  1. Dicono siamo in ritardo di anni su una direttiva consolidata in Europa.La cosa non stupisce affatto siamo sempre in ritardo su tutto.
    Ricordo che quando lavoravo all'ufficio personale e facevo firmare i contratti di lavoro ai dipendenti e quasi nessuno leggeva la pagina del consenso della privacy, firmando veloce. Credo sia questa l'abitudine più consolidata,sia nel privato che sul web. Non leggere, dare il consenso e non sapere a cosa corrisponde. Ammetto di aver sfruttato l'occasione per fare un po' di pulizia nella casella di posta, mi arriverà meno spam.

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    1. Fare pulizia nella cassetta della posta è una buona idea, peccato che continuano ad arrivarmi tutte quelle mail inutili da cui ho tentato più volte di disiscrivermi. Loro, più furbi, mi hanno inviato la mail dicendo che si erano adeguati alla nuova normativa e che avrebbero protetto i miei dati...è vero firmiamo sempre senza leggere tutto, del resto per leggere due pagine e più di norme ci vuole un sacco di tempo in questo mondo che va sempre troppo veloce: la burocrazia serve a questo, a ingannarci meglio...

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    2. No Nadia, sfatiamo questo mito: non è la solita Italia in ritardo rispetto al resto d'Europa. E non è nemmeno colpa della mancanza di una nostra legge interna di recepimento della normativa (la cui funzione sarebbe stata solo di uniformare il vecchio Codice Privacy col nuovo testo).
      E' tutto il mondo che ha preso sottogamba il GDPR. I rilasci di wordpress arrivano dagli Stati Uniti, ma anche altri applicativi hanno tardato ad aggiornare le loro piattaforme, anche blogspot no? Ci sono addirittura importanti siti di quotidiani americani che hanno chiuso l'accesso ai cittadini europei (vedi Chicago Tribune, Los Angeles Times e Arizona Daily Start, ancora bloccati ad oggi). Speravano in una proroga? Sperano in un pugno di ferro per cambiare la legge? L'informazione dicono è l'oro del terzo millennio, ed è indubbio che questa legge mette i bastoni tra le ruote a molti... ;)

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    3. Una volta tanto l'Italia non è ritardo, meno male. Sicuramente questa legge ha uno scopo e se le informazioni sono oro capisco di più.

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    4. Allora hai sfatato un mito Barbara, avevo inteso quello che fossimo in ritardo, una volta tanto invece non lo siamo!Grazie per la precisazione.

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  2. "Portate pazienza e soprattutto, non mettete commenti in post troppo vecchi, potreste non ricevere mai risposta...altrimenti avvertitemi su un post recente."
    Giulia, per non perdersi i messaggi sui vecchi post, basta entrare nella dashboard del blog, aprire la sezione commenti e lì vedi tutti i commenti man mano che ti arrivano, i nuovi come quelli dei post più vecchi.

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    1. Grazie Ivano, l'ho scoperto due giorni fa da un commento di Chiara Solerio, vedi come sono ignorante in questo campo! Io non lo sapevo ed ero già preoccupata. Però la notifica via mail che guardo quotidianamente mi garantiva un monitoraggio più sicuro, adesso mi devo ricordare di entrare nella Dashboard del blog...dovrò cambiare abitudini.

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    2. Sì, si tratta di cambiare abitudini se si usavano le notifiche via e-mail. Ricordo che Chiara diceva di averle già disattivate in origine di sua iniziativa... per lei è tutto come prima :-)

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  3. Io ormai sono arrivato al punto in cui non faccio troppa attenzione a queste regole, anche perché siamo all'assurdo. Se sto violando la legge in qualche modo, credo che sia il tipo di violazione che commette Sharon Stone in "Basic istinct" quando si mette a fumare nella sala interrogatorio dove è vietato farlo, quindi il tipo di violazione alla quale si può rispondere: "Cosa vuol fare, arrestarmi?"

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    1. Fantastica scena, adoravo la faccia tosta di Sharon Stone in quel film. Forse il tuo atteggiamento è quello giusto, comincia ad essere anche il mio, perché non ne posso più di normative poco chiare, ma forse capisce chi comanda e il senso è proprio lì.

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  4. No, questa legge non è una risposta a Zuckemberg, tanto i suoi interessi sono già pesantemente attaccati dall'enorme investimento che sarà tenuto a fare dopo essere stato convocato al Senato americano (più figuraccia di così...). Semmai, quello che in questi giorni sta incassando perdite è Google, perché la nuova barra dei Cookie (non è cambiata la Cookie Law, ma il GDPR ci costringe a cambiare modalità di come opera la barra che avvisa dei cookie, ovvero il consenso dev'essere esplicito e nessun cookie può essere caricato prima) sta distruggendo le statistiche di Google Analytics. Che per noi poveri blogger squattrinati si traduce solo in "cavolo, mi tocca collegarmi al provider per vedere quanti hanno letto il post" ma per quelli che usano la pubblicità (Google Adsense, che credo sia la stessa offerta pubblicitaria di blogspot) o le statistiche a fini di targeting del pubblico si traduce in "ho finito di lavorare".
    Solo il tempo ci dirà se questa è una legge buona o una legge stupida.

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    1. Zuckemberg è innocente allora (almeno per il GDPR) 😉
      Quindi Google ci sta rimettendo con la pubblicità, speriamo allora che ciò non diventi una scusa per qualche licenziamento di questa grande azienda, perché spesso chi ci rimette sono sempre i più deboli, quindi i dipendenti. Però vedremo con il tempo...

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  5. Anch'io non ci salto fuori... ho provato due o tre volte in modi diversi seguendo indicazioni di altri blog ma mi sono persa. E come te ho smesso di ricevere i commenti al blog di punto in bianco.

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    1. I commenti al blog non arrivano più a nessun blogger a quanto pare, a questo punto bisogna controllare i commenti direttamente sul blog o sulla Dashboard di blogger...se hai facebook Maria Teresa sul suo profilo consiglia dei post utili per chi usa blogger, io ho usato quelli, anche se ho il dubbio di non aver fatto tutto...

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  6. Confesso che mi sono del tutto disinteressata della questione. Quando poi ho visto che Blogger aveva già inserito una nota sul blog al riguardo, me la sono fatta bastare. Andare a controllare i commenti diventa fastidioso quando si tratta di post vecchi, ma tutto sommato preferisco questo a dovermi spaccare la testa sull'argomento. Speriamo bene!

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    1. All'inizio mi sono disinteressata anch'io, sperando che blogger intervenisse come poi ha fatto, però alcuni giorni prima, leggendo un paio di articoli che davano indicazioni, ho cercato di adeguarmi con fatica. Per i commenti non mi viene spontaneo controllare su blogger invece con la mail mi rendevo conto pprima se qualcuno commentava, in ogni caso ormai dovremo adeguarci ;)

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