Negli ultimi tempi sono stata travolta da una serie di eventi che hanno avuto la precedenza sulla scrittura. Non è semplice essere ispirati quando la vita quotidiana assorbe tutte le tue energie.
Nonostante tutto mi imponevo di mettermi davanti al computer almeno un paio di volte a settimana per alcune ore per scrivere le mie storie, a volte scrivevo solo sul blog, altre volte scrivevo un paio di pagine con notevole fatica.
Ho anche pensato talvolta di aver esaurito la mia vena creativa, perché non mi sembrava normale fare così fatica.
Poi però, in momenti in cui ero del tutto distratta, i miei pensieri andavano ai personaggi delle mie storie che mi raccontavano qualcosa della loro giornata, dei loro pensieri, dei loro dubbi e delle loro passioni.
E poi l'altro giorno mi sono messa al computer e sono andata avanti fino a sera, non ho quasi mangiato e non mi sono mai fermata. Il giorno successivo dopo il lavoro ho ripreso a scrivere fin quasi a mezzanotte, insomma ero assillata da una specie di scrittura compulsiva a cui non riuscivo a sottrarmi.
Sono stata catturata da una storia che era lì ferma in attesa di essere sviluppata e che all'improvviso è uscita allo scoperto, è accaduta una cosa analoga con L'amore che ci manca quando i personaggi chiedevano di vivere. Ora non so quanto durerà questo stato di grazia, spero fino alla fine della storia.
Però so già che, se dovessi rallentare di nuovo, i personaggi potranno tornare a trovarmi e busseranno alla mia porta.
Però so già che, se dovessi rallentare di nuovo, i personaggi potranno tornare a trovarmi e busseranno alla mia porta.
Scrivere per me è diventato un vizio che non riesco a smettere, credevo fosse in calo e invece non è così, possiamo avere momenti difficili, ma il vizio ritorna e riesplode.
Insomma, parafrasando una canzone di Ligabue, la scrittura è un vizio che non voglio smettere mai!
E voi avete dei vizi che non riuscite a smettere?








