Ho tanti progetti che corrono nella mia testa come criceti su una ruota.
Io stessa non riesco a starci dietro, ai progetti non ai criceti, spesso però mi sento proprio come un criceto.
Corro e mentre corro penso. Ogni tanto mi fermo e, sopratutto, fermo il pensiero prendendo appunti su un pezzo di carta. Ho anche provato a girare con un taccuino in borsa, ma il pezzo di carta, non so come mai, funziona meglio, è più pratico, lo tengo in una tasca della borsa e passa più inosservato.
L'altro giorno ero in una riunione dove si parlava di una fantastico progetto pilota che la mia azienda vuol sperimentare e nel corso delle disquisizioni di ognuno che interveniva a esprimere il proprio parere io mi sono distratta e ho pensato a un mio progetto di scrittura (così ho tirato fuori il mio foglietto volante e ho preso appunti, giusto cinque minuti per fissare quel pensiero prima che si volatilizzasse!)
Tornata a casa sono collassata sul divano e, ridotta allo stato di zombie, non ho fatto più niente. O meglio ho dormito. Secondo me all'interno dei divani c'è un gas soporifero, sembra che questo effetto collaterale colpisca tutti quelli che abbiano l'ardine di sedersi su di essi.
Due giorni dopo, mentre trovavo finalmente il tempo e l'energia per mettermi al computer a scrivere, ho tirato fuori il mio foglietto, mi sono ricordata di cosa volevo parlare e ho scritto un capitoletto.
Così riga dopo riga, molto lentamente, con fatica e sudore, si sta delineando una storia.
Il problema è che la creatività non me la ritrovo sempre in tasca in ogni momento, ci sono attimi in cui capto un'idea da mettere su carta e prima ancora che riesca ad afferrarla l'idea vola via, oppure rimane lì nella mia mente e sembra anche ben definita, poi quando mi metto al computer diventa nebulosa e quello che sembrava scontato non lo è più. Quindi posso solo andare avanti riga dopo riga e poi, magari senza che me ne accorga, le righe diventano pagine.
Il problema è che la creatività non me la ritrovo sempre in tasca in ogni momento, ci sono attimi in cui capto un'idea da mettere su carta e prima ancora che riesca ad afferrarla l'idea vola via, oppure rimane lì nella mia mente e sembra anche ben definita, poi quando mi metto al computer diventa nebulosa e quello che sembrava scontato non lo è più. Quindi posso solo andare avanti riga dopo riga e poi, magari senza che me ne accorga, le righe diventano pagine.
E poi dopo mesi che ci pensavo ho finalmente avviato un progetto che riguarda il mio primo romanzo, progetto che ha cominciato a muovere i suoi primi passi e che sta andando avanti, ve ne parlerò quando si concretizzerà e soprattutto se si realizzerà.
L'unico problema è il tempo: ne ho sempre meno e mi danno l'anima per riuscire a fare tutto e soffro perché non ci riesco.Poi mi viene in mente di fare le cose come al solito, come ho sempre fatto, un passo alla volta.
E voi come state in quest'autunno e che progetti avete?











