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| Il mio mare di settembre |
Eh lo so, sembra una di quelle frasi fatte che si ripetono sempre, ma mai come in questo periodo si tratta di una frase molto aderente alla nostra realtà, potrei aggiungere che non esistono più le mezze misure, ma questa sarebbe un’altra storia.
Qualche giorno prima di partire per una breve vacanza (ultima prima di affrontare l’inverno) ormai a fine settembre, c’erano più o meno 35 gradi, imperversava ancora l’afa e il caldo, poi di colpo la temperatura si è abbassata di quindici gradi, per fortuna è tornato fuori il sole che, in certi momenti della giornata, scaldava moltissimo e abbronzava, mentre la sera arrivava un fresco pungente che imponeva di indossare un piumino leggero. Sono tornata per alcuni giorni all’isola d’Elba dove ho potuto godere del sole di settembre che mi piace tanto, è quel sole fragile ma che sa essere potente quando vuole, ultimi giorni di vacanza prima di un inverno che si annuncia sempre più complicato per un sacco di motivi. Non riusciamo a vedere il futuro con serenità tra una guerra sempre più minacciosa alle porte dell’Europa, il rincaro dell’energia, la recessione, la stagflazione, l’apocalisse e tutto quello che ne segue, ogni tanto mi capita di pensare “che belli i tempi della pandemia, quando l’unica minaccia era il virus”. Che poi l’estate sembrava eterna e che non dovesse finire mai, certo in questo periodo ci sono ancora temperature piacevoli, ma l’autunno si é insediato, c’è poco da dire. Spesso leggo articoli che parlano di come mantenere “i benefici dell’estate” quando avevamo tempo libero per le passeggiate all’aperto e per la cura del corpo ecc, ma quando mai? A parte il breve periodo di ferie di due settimane (e mezzo) in pieno agosto, non é che poi abbia avuto tutto questo tempo!
Invece mi capita di leggere nelle riviste che l’estate ci fa sentire belle e abbronzate, spensierate e sgravate dai pensieri pesanti esistenziali, ci ritroviamo più toniche e scattanti perché ci muoviamo di più all’aria aperta, piene di voglia di vivere, ritroviamo il piacere di ascoltare gli altri e di confrontarci, ci lasciamo andare alle letture frivole, ma anche no, comunque leggiamo di più e dedichiamo più tempo anche alla nostra interiorità. Quindi a settembre è importante mantenere i benefici dell’estate, perché non ci sono ancora scadenze pressanti e possiamo concederci un inizio soft e magari concederci ancora una breve vacanza magari un week end lungo da qualche parte. E poi conserviamo le buone abitudini acquisite in vacanza come muoversi e mangiare sano fare lunghe passeggiate passando dal bagnasciuga ai percorsi urbani.
Ma davvero succede questo, in estate, a noi comuni mortali che lavoriamo tutto l’anno, estate compresa? Sono io l’anomalia oppure per la maggior parte delle persone è davvero così? Non chiedo per un’amica, ma per me...
Posso affermare che tutto questo riuscivo a realizzarlo nei tempi lontani in cui studiavo e avevo tre mesi di stacco dalla scuola; nel periodo universitario già questo periodo si era ridotto perché di solito davo l’ultimo esame della sessione estiva entro la prima metà di luglio, comunque dopo mi concedevo una lunga pausa dallo studio perché riprendevo a studiare il primo settembre, magari un po’ blandamente. Da quando ho iniziato a lavorare, tutta questa spensieratezza legata all’estate è svanita, i tempi dedicati al tempo libero sono diventati sempre più ristretti, eppure finché esisteva ancora un ritmo “umano” con tempi dedicati al lavoro ben distinti da quelli dedicati al tempo libero vigeva ancora una sorta di leggerezza che si concentrava soprattutto in estate, da luglio ad agosto, quando il lavoro si assestava in una modalità più moderata e lenta, tanto che in estate spesso riuscivo a sistemare l’archivio dei documenti, oppure a concludere le pratiche meno urgenti che erano rimaste indietro.
Ora non è più così, il ritmo è diventato frenetico anche in agosto, quest’anno ho lavorato con l’acqua alla gola fino all’ultimo giorno e se non ci fosse stata la chiusura dall’ufficio per la pausa di ferragosto avrei continuato a soccombere anche dopo. Comunque, per carità, magari è la mia situazione lavorativa che è così mentre per gli altri no, anche se la cosa mi viene confermata anche da altri colleghi e da amici che lavorano in altre realtà pubbliche e private.
Ma tutto può essere, se c’è qualcuno che si riconosce nella sopracitata spensieratezza dell’estate batta un colpo!
Che poi c’è un’altra questione non trascurabile, almeno per me che soffro il caldo, se sono in città perché lavoro, con l’afa non riesco a fare nulla al di fuori del lavoro, le passeggiate serali nel caldo appiccicoso della città di Bologna non sono contemplate, l’unico mezzo per scappare dall’afa sarebbe salire in collina, ma spesso c’è da affrontare traffico e percorsi a ostacoli, perciò tutt’al più questa opportunità si riduce al week end quando ci sono tutti i forzati del lavoro in città (luogo che non si svuota più come una volta rendendo gli spazi più liberi dal traffico e dal caos) che emigrano verso spazi più freschi tra piscine affollate e altri ameni posti da refrigerio. Il mare della riviera, invece, è inavvicinabile tra tutto esaurito e code in autostrada.
E allora benvenuto autunno! Almeno possiamo tornare a respirare, perlomeno l’aria, perché riprende tutta la rumba che tra l’altro non si è mai fermata. Per fortuna ho fatto una settimana di vacanza ovviamente lavorando dodici ore al giorno la settimana prima per lasciare tutto in pari perché altrimenti crollava il mondo, anche se poi alla fine in pari non sono mai e, nella mia settimana di vacanza, sono sorte altre urgenze di cui prima non c’era traccia, ovvio, come è ovvio che sono contenta comunque di essermi goduta la vacanza assaporando il sole e il mare di settembre con il sapore di inizio autunno, con il freddo in arrivo ma non troppo.
Non so da voi ma qui a Bologna ci sono ancora delle splendide giornate di sole, io oggi a mezzogiorno al sole, in pausa pranzo, ero in maniche corte, con un clima da ottobrata (anzi sembra che sia un' ottobrata bis visto che c'è già stata all'inizio del mese). Del resto dopo un'estate anomala possiamo aspettarci anche un autunno altrettanto anomalo.
E quindi l'estate sta finendo o forse ancora no. Voi cosa dite?
Fonti immagini: la foto è mia, Isola d'Elba




