...sto diventando grande, lo sai che non mi va...
Il noto verso della canzone dei Righeira rende sempre fortemente il senso di inquietudine che accompagna la fine dell’estate, anche se non è la nostra stagione preferita perché ci rende ogni anno ostaggi del torrido calore di Lucifero o Caronte che dir si voglia. Così, mentre siamo passati di colpo dall’afa insopportabile che non ci faceva respirare al freddo improvviso che ci fa chiudere le finestre di notte e tirare su il lenzuolo per dormire, all’improvviso, dopo aver bramato il fresco ed esserci lamentati del caldo e del sudore ecco che veniamo colti da un senso insopprimibile di nostalgia. L’estate sta finendo, questa la triste consapevolezza, non possiamo farci niente, anzi possiamo finalmente respirare meglio, viverla nei suoi ultimi giorni di sole più tiepido e goderla pienamente, molto meglio di quanto abbiamo fatto finora. In fondo settembre è ancora il mese dell’estate ed è forse il mese più bello, quello con i tramonti struggenti e la ripresa delle passeggiate in città senza timore di soccombere per il caldo, quello con il senso di leggerezza che permette ancora tante piccole attività di svago.
Certo c’è la ripresa di molte attività, al lavoro rompono...ehm...cioè, volevo dire, organizzano subito le riunioni sul bilancio dell’anno successivo, sulla programmazione degli acquisti, sulle attività da concludere entro la fine dell’anno (e rimaste ferme dalla primavera a fine agosto) e che ora all’improvviso sono diventare urgentissime. Ma io dico, non potete aspettare i primi di ottobre per fissare queste riunioni e mettermi l’ansia? Tra l’altro tutto quello che viene definito a settembre finisce con l’essere modificato tra ottobre e dicembre perché sopraggiungono altre questioni. È per questo che l’idea che l’estate finisca mi mette angoscia, si ricomincia la rumba, anche se in realtà, a parte un rallentamento a ferragosto, non é mai finita, solo che finché dura il caldo ci sembra di avere la scusa per fare tutto con più calma.
L’estate è uno stato mentale, un’idea di leggerezza che non esiste nella realtà, ma che ci piace pensare di vivere.
Io, per esempio, questa estate non ho fatto granché, a parte la breve vacanza all’isola d’Elba di giugno, poi sono stata in stand by un po’ per il vaccino, un po’ per il lavoro, un po’ per altre incombenze personali, quindi non mi sembra di aver goduto molto di questa estate. Nella settimana di ferragosto poi, con Lucifero che imperversava, ho sofferto il caldo forse più delle altre volte. Però non voglio sembrare troppo lamentosa, vediamo quali sono state le cose positive: prima di tutto le le letture, ho letto più del solito, anche se le mie letture sono state più o meno costanti nel corso dell’anno, ma in agosto ho letto ben sei libri, insomma un bel record, vi riporto i titoli, giusto per la cronaca:
Alla scoperta dei segreti perduti di Bologna di Barbara BaraldiBlues per i nati senza un cuore di Ferdinando Salamino
Il leone e La Rosa di Riccardo Bruni
Stella nera: le luci dell’Occidente di Marco Freccero
I segni sulla pelle di Stefano Tassinari
Reo confesso di Valerio Varesi
a pensarci bene ho letto parecchio anche in luglio (ben cinque libri), si tratta comunque di un lungo mese estivo, a me questi due mesi sembrano molto più lunghi degli altri, chissà perchè...Altra bella notizia mi è tornata la voglia di scrivere, un giorno ho acceso il pc e ho cominciato a scrivere qualche riga, poi mi sono subito fermata però è un primo passo. La vacanza, quel tempo libero da impegni che lascia il posto anche alla noia così importante per il processo creativo, mi ha consentito di ritrovare il vecchio impulso alla scrittura.Non scrivevo più niente da marzo o aprile, non ricordo neanche più, mi sono presa una discreta pausa dalla scrittura, se si esclude il blog. Mi piacerebbe riprendere a scrivere un episodio del mio commissario, ma ho ancora le idee confuse sulla trama, ho solo qualche spunto nebuloso, però mentre prima non ci pensavo ora risento dentro l'urgenza di dargli vita. Vedremo cosa succederà, anche perchè in questo periodo mi sento un po' sospesa in un limbo, è qualcosa che mi accade sempre a settembre, ma quest'anno di più.
Provate anche voi questa sensazione in questo periodo?
Prima di lasciarvi posto il link della famosa canzone degli indimenticabili Righeira vestiti da paura...
Fonti immagini: Pexel








